Sul palco e in platea (o meglio, nella navata), sono stati i giovani i protagonisti del Concerto per la pace che si è tenuto lo scorso 14 giugno presso la Basilica Patriarcale di Aquileia. L’evento - terzo appuntamento mutiano in FVG dopo il concerto “Vie dell’Amicizia” del 2010 a Trieste e il Requiem di Verdi del 2015 al Sacrario di Redipuglia - è stato seguito da più di 2000 persone grazie ai due maxischermi in piazza Capitolo e in piazza Patriarcato. L'accesso alla chiesa, patrimonio Unesco dal 1994, era invece riservato - al netto di autorità e stampa - esclusivamente agli under 35 che occupavano la navata centrale per ascoltare l’Orchestra giovanile Cherubini diretta come di consueto dal suo fondatore Riccardo Muti. Un Maestro Muti asciutto sia nel gesto direttoriale che nell’eloquio, tanto da risultare emozionato durante l’atteso discorso conclusivo a cui ci ha ormai abituato.