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Riccardo Muti e Orchestra Giovanile Luigi Cherubini - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, 9 OTTOBRE 2025

Il Teatro La Fenice di Venezia ha accolto pochi giorni fa il ritorno di Riccardo Muti, figura legata alla storia recente del teatro da un vincolo affettivo e artistico specialissimo. Il maestro napoletano è salito nuovamente sul podio lagunare, guidando l'Orchestra giovanile Luigi Cherubini in un concerto straordinario dedicato a pagine fondamentali del repertorio classico firmate Ludwig van Beethoven e Wolfgang Amadeus Mozart.

L'appuntamento è stato un momento simbolico che ha riacceso la fiamma di una collaborazione iniziata oltre cinquant'anni fa, nell’estate del 1970. Dopo concerti memorabili, Muti fu protagonista dell’atto di altissimo valore simbolico del 14 dicembre 2003, quando diresse il concerto che sancì la riapertura del Teatro ricostruito. L’ultima apparizione, nel 2021, aveva già rinsaldato il legame con la Cherubini per celebrare i cinquant’anni dal suo debutto veneziano.

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“Pagliacci” di Alberto Barbi e Giuseppe Raimondo ambientata nello chapiteau del Circo Madera

Un nuovo allestimento dell’impresa Lirica Tamagno, in sinergia col Circo Madera, con un cast di eccezione, in cui spiccano Walter Fraccaro, Marta Leung e Paolo Ingrasciotta, in scena dal 3 al 5 ottobre presso la Cascina Falchera di Torino. 

Si comunica che presso la Cascina Falchera, sita a Torino in strada di Cuorgnè 109, andrà in scena, da progetto vincitore dell’avviso pubblico “Circoscrizioni che spettacolo dal vivo 2025”, il dramma in un prologo e due atti “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, inserito nella rassegna Opera Off, in cui l’opera prende vita in spazi non convenzionali.  Il progetto è attivo dal 2019 ed è a cura dell’impresa Lirica Tamagno sotto la direzione artistica di Giuseppe Raimondo.

Le date di “Pagliacci” sono: venerdì 3 ottobre alle ore 20.45, sabato 4 ottobre alle ore 20:45 e domenica 5 ottobre alle ore 17.00.

Il nuovo allestimento, coprodotto dalla Società Lirica Francesco Tamagno e dal Circo Madera, si presenta come qualcosa di unico. Infatti, la location sarà proprio lo chapiteau del circo e lì prenderà vita un’opera intensa, tra le espressioni più alte del Verismo lirico italiano, un’opera che parla d’amore, di famiglia, di amicizia, di gelosia e di destino.

La regia sarà co-firmata da Alberto Barbi e Giuseppe Raimondo mentre il M° concertatore sarà Giovanni Manerba. Sosterrà i solisti il Coro lirico Francesco Tamagno e il coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo “Caduti di Cefalonia” diretto da Entela Kulla.

Il cast prevede nomi di affermata carriera. A vestire i pani di Canio ci sarà Walter Fraccaro, veterano del ruolo. Nedda sarà impersonata da Marta Leung.  Jung Jaehong interpreterà Tonio, Paolo Ingrasciotta Silvio e Murat Can Guvem Beppe.

Parteciperanno all’allestimento gli artisti del Circo: Silvia Laniado, Roberto Sblattero e Donatella Zaccagnino.

“La messinscena di Pagliacci nello chapiteau del Circo Madera presso Cascina Falchera nasce dal desiderio di restituire all’opera lirica la sua vocazione più autentica: essere specchio della vita collettiva, intreccio di emozioni e drammi che appartengono a tutti.

Lo chapiteau, spazio nomade per eccellenza, diventa il simbolo di un teatro che non appartiene a un’élite, ma a una comunità viva. Qui, il confine tra palco e platea si assottiglia: il pubblico è immerso nello stesso spazio dei cantanti e degli artisti circensi, partecipe di un rito condiviso” precisa Alberto Barbi.

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Concerto in collaborazione con la SOCIETÀ DEI CONCERTI DI TRIESTE nell’ambito del FESTIVAL DI TRIESTE-IL FARO DELLA MUSICA

Il secondo appuntamento della Stagione Sinfonica 2025 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi ha coinciso con la serata di chiusura del Festival di Trieste - Il Faro della Musica, una maratona di 18 produzioni che si sono svolte in soli 10 giorni. Per questo concerto sono stati scelti tre capolavori di Ludwig van Beethoven, legati tra loro da un tratto comune: una profonda carica di energia e un approccio sinfonico drammatico.

Il programma si è aperto con l'Ouverture da Coriolano in do minore, op. 62. Composta nel 1807 per la tragedia omonima di Heinrich Joseph von Collin, è una pagina simbolo dello stile Beethoven. L'opera è caratterizzata da un intenso conflitto tematico che riflette il dramma interiore del condottiero romano. Sfortunatamente, la direzione di Luka Hauser è sembrata fin da subito antiteatrale e poco incisiva, una debolezza che ha preannunciato un'esecuzione non del tutto convincente. 

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GIANNI SCHICCHI ALLA SALA DEI GIGANTI A PADOVA

CIRCOLO DELLA LIRICA DI PADOVA APS
“Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini

Sala dei Giganti, Padova

Sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, ore 17.30

In scena Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, ore 17.30, nella splendida cornice della Sala dei Giganti di Padova, con due cast di giovani artisti internazionali.

Sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, ore 17.30, nella splendida Sala dei Giganti del Liviano di Padova andrà in scena l’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini con l’accompagnamento della Venice Chamber Orchestra diretta dal M. Nicola Simoni. La regia sarà affidata al M. Pablo Maritano (ingresso libero con prenotazione obbligatoria a partire dal 5 settembre). 

Un’anteprima dell’opera andrà in scena giovedi 18 settembre, ore 21, al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (Pd) con l'accompagnamento al pianoforte (ingresso libero).

Due cast internazionali di artisti si esibiranno a Piove di Sacco e Padova: Gianni Schicchi sarà interpretato da Juneyeon Yoon, nel ruolo di Lauretta si alterneranno Iris Kwon Giulia De Stasio, Zita detta la Vecchia sarà Elena Antonini, Rinuccio sarà affidato a Manuel Amati,Ling Nie sarà Gherardo, Yuka Wada e Kasumi Hiyane si alterneranno nel ruolo di Nella, Gherardino (da definire), Betto di Signa sarà Giulio Alessandro Bocchi, Simone sarà Michele GianquintoYuerui Cheng nei panni di Marco, Dora Egerland Alessandra Marangon interpreteranno La Ciesca, Tommaso Quanilli vestirà i panni di Maestro Spinelloccio e di Ser Amantio di Nicolao, Francesco Toso sarà Pinellino, Xianzhi Wang sarà Guccio e  Buoso Donati sarà Giovanna Senatore. Maestri collaboratori saranno Manuel Dudau e Tongyu Liu, assistente alla regia Irina Solomonoff.

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WOLFGANG AMADEUS MOZART, LE NOZZE DI FIGARO – FESTIVAL VICENZA IN LIRICA 2025, TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, SABATO 13 SETTEMBRE 2025

Per il tredicesimo anno torna il Festival Vicenza in lirica nella città che lo ha visto nascere e che continua a vestirsi a festa ad ogni edizione, per rimarcare la bellezza dei suoi edifici e quanto sia essa stessa palcoscenico innegabile di arte, sinonimo di eccellenza nel mondo. Così è in questo Duemilaventicinque che corre velocemente verso l’autunno che Le nozze di Figaro diventano il fulcro di un’altra felice edizione da sold out ripetuti ed apprezzamenti vivissimi da parte del pubblico, vera anima della manifestazione.

Come sempre la produzione si propone di valorizzare vocalità giovani e fresche, ed anche in questo caso sono presenti i vincitori dell' VIII° Concorso lirico Tullio Serafin, la cui finale si è tenuta proprio lo scorso giugno.

Matteo Anselmi firma una regia veramente pensata sotto tutti i punti di vista, mostrando un profondo studio dei personaggi in relazione alla messa in scena. Essa infatti svela la dimensione più intima dei personaggi, sottolineando ciò che va ben oltre la superficie brillante della commedia, non priva di siparietti eccellenti, frutto di spirito d’iniziativa e presenza scenica dei protagonisti. Lo ‘specchio’ è qui un simbolo centrale: identità fratturata, inganno e rivelazione. Sul palco vi è infatti una pedana riflettente con specchi mobili che moltiplicano e ribaltano i gesti, creando un’atmosfera onirica. Il richiamo è ai palazzi principeschi ed alla stessa architettura palladiana, ma solo accennata, solo a memoria dei tempi che furono. I personaggi vivono infatti in uno spazio, creato da Bruno Antonetti, dove realtà e proiezione si confondono, a simbolo dell’incrinatura delle maschere sociali. Anche i costumi, opera di Anna Fabris – Ester Campagnaro, evocano l’epoca originale senza assolutamente imitarla, con toni lievi e velati, ed accessori che vagamente richiamano all’originale, ma che ne scarnano l’essenza come avviene per personaggi stessi. L’opera secondo il regista diventa così un turbinio tra verità e messa in scena, alla ricerca del volto autentico dei suoi ‘attori’, che ci mostrano sì una commedia, ma dai risvolti molto più profondi di ciò che appare in superficie.

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PRIMO CONCERTO SINFONICO DELLA STAGIONE AL TEATRO VERDI DI TRIESTE - 11 SETTEMBRE 2025

Per il terzo anno di fila, la locale Società dei Concerti di Trieste ha unito le forze con il Teatro Verdi cittadino per co-produrre il Festival di Trieste - Il Faro della Musica. Per la serata inaugurale della stagione sinfonica della fondazione lirica giuliana, una sala gremita ha accolto con entusiasmo un programma interamente dedicato a Johannes Brahms, con l'Orchestra della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste diretta da Hartmut Haenchen e con il solista Vadym Kholodenko al pianoforte.

Le due opere in programma, il Concerto per pianoforte n. 2 in si bemolle maggiore e la Sinfonia n. 4 in mi minore, pur con atmosfere diverse, hanno rivelato la profonda sensibilità e l'ingegno di Brahms. Entrambe le composizioni rappresentano un punto di arrivo nel loro genere, dove il compositore si confronta con la grande tradizione del passato (in particolare Beethoven) e al tempo stesso anticipa il futuro. In entrambi i brani, si ritrova una magistrale capacità di creare un'architettura formale impeccabile, nella quale ogni elemento è legato agli altri da una logica ferrea e un profondo lirismo.

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CONCERTO DELLA GUSTAV MAHLER JUGENDORCHESTER AL VERDI DI PORDENONE - 2 SETTEMBRE 2025

 

Il 2025 segna un decennio di successo per la partnership tra il Teatro Verdi di Pordenone e la Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO), un progetto che ha reso la città un punto di riferimento nel panorama sinfonico europeo. Grazie a questa collaborazione, oltre 1500 giovani musicisti e direttori di fama mondiale hanno trovato a Pordenone una casa per la musica. Il programma del 2025 ha celebrato questo anniversario con residenze artistiche, concerti e la partecipazione di grandi nomi come Christoph Eschenbach, Matthias Goerne, Manfred Honeck e Renaud Capuçon.

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RIGOLETTO, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, VENEDI’ 08 AGOSTO 2025

Torna Rigoletto all’Arena di Verona, con la regia di Ivo Guerra e le scene storiche di Raffaele del Savio ispirate all’edizione del 1928 di Ettore Fagiuoli, confermando la vocazione monumentale del festival areniano, tra suggestioni visive e un cast di nomi prestigiosi, pur con risultati diseguali.

Non in serata il tenore Pene Pati nel ruolo del Duca di Mantova: sin dall’inizio la voce, pur dal colore interessante e vivace, è apparsa poco centrata e con un’emissione che, col passare della serata, ha perso ulteriore precisione e controllo. Gli acuti, pur raggiunti, mancavano di smalto, e la tenuta del suono ne ha risentito visibilmente. Qualche contestazione dal pubblico ha sottolineato un gradimento non completo.

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Lo-schiaccianoci

TEATRO LIRICO DI CAGLIARI: presentate le Stagioni d'opera e di danza 2025-2026 e la rassegna Rotte sonore

OPERA

Verdi, Donizetti, Bellini, Mozart, Puccini, Rota:

ecco la Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari

Mercoledì 10 dicembre alle 20 si alza il sipario sulla Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal numeroso pubblico che soprattutto quest’anno assume un valore aggiunto e un carattere di ripresa ancora più importanti e che, con la nuova calendarizzazione, propone un ricco cartellone di opere. Nello specifico sono previste sette opere per cinque turni di abbonamento (oltre alle recite fuori abbonamento e a quelle mattutine rivolte a scuole e famiglie), a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle sette opere, di cui quattro nuove produzioni del Teatro Lirico di Cagliari, sono: Otello, Lucrezia Borgia, Norma, Così fan tutte, Turandot, Il cappello di paglia di Firenze, Rigoletto.

La Stagione 2025-2026 è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con alcuni dei più significativi compositori del Settecento, Ottocento e Novecento: Mozart, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e Rota. Un cartellone di equilibrio tra musica di repertorio e quella meno conosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia.

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Christmas Carol RECOMPOSED: disponibile su Spotify e YouTube il primo cd dell’Alter Athestis Chorus

Christmas Carol RECOMPOSED, primo cd del coro Alter Athestis Chorus, pubblicato per Fluente Records, è già disponibile su You Tube dall’1 agosto.

Brani: 

1.Personent Hodie, Anonimo recomposed by Virginio Zoccatelli

2. Congaudeant turba fidelium, Anonimo recomposed by Virginio Zoccatelli

3. Tu scendi dalle stelle, S. Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787) recomposed by Gian-Luca Zoccatelli

4. Dormi Jesu (2024) composed by Gian-Luca Zoccatelli

5. In notte placida, traditional song attributed to Francois Couperin (1668-1733), recomposed by Virginio Zoccatelli

6. Silent night, Austrian folk song, recomposed by Gian-Luca Zoccatelli

7. You are the savior (2024), composed by Virginio Zoccatelli

8. Hodie Christus natus est (2024) composed by Gian-Luca Zoccatelli

9. O Tannenbaum, Traditional German song, recomposed by Gian-Luca Zoccatelli

10. Adeste Fideles, Traditional English song, recomposed by Virginio Zoccatelli

Il disco segna l'esordio per il "ritrovato" Alter Athestis choir compagine corale veneta di cantanti professionisti con attività trentennale in produzioni corali e da solisti con Enti e direttori di fama internazionale, che si propone di continuare la strada già tracciata dall’Athestis chorus, coro fondato e diretto e dal M° Filippo Maria Bressan attivo dal 1993 al 2008. Un filo mai spezzato, ripreso da Gian-Luca Zoccatelli, direttore e fondatore di Alter Athestis choir che è stato socio fondatore dell’Athestis chorus ed in esso ha mosso i primi passi come cantante, che riceve idealmente il testimone dallo stesso M. Bressan.

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JONAS KAUFMANN IN OPERA – ARENA DI VERONA, DOMENICA 3 AGOSTO 2025.

Il sottotitolo per descrivere in breve lo spettacolo potrebbe essere: Jonas Kaufmann e Marina Rebeka incantano l’Arena di Verona con un concerto tra Wagner e Puccini.

Una serata di grande musica infatti e forti emozioni ha animato domenica 3 agosto l’Arena di Verona, che ha ospitato il concerto straordinario di Jonas Kaufmann e Marina Rebeka, due tra le voci più affermate del panorama lirico internazionale. Un programma diviso tra il rigore drammatico di Richard Wagner e l’intensità melodica di Giacomo Puccini ha conquistato il pubblico, che ha tributato ai due interpreti un entusiasmo travolgente culminato in ben otto bis.

Il tenore tedesco Jonas Kaufmann si è presentato in bella forma vocale e scenica, dimostrando ancora una volta la sua padronanza dei ruoli wagneriani come Walther von Stolzing ne Die Meistersinger von Nürnberg e Lohengrin nell’omonima opera. La sua esecuzione di Im fermem Land, la celebre Gralserzählung, è stata uno dei momenti più intensi della prima parte del concerto, sostenuta da una voce calda, brunita e sempre espressiva.

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CORTINATEATRO. LA “CAVALLERIA RUSTICANA” A 1.200 METRI DI ALTITUDINE, NEL TEATRO PIÙ IN QUOTA D’ITALIA

COMUNICATO STAMPA

CORTINATEATRO. LA “CAVALLERIA RUSTICANA” A 1.200 METRI DI ALTITUDINE, NEL TEATRO PIÙ IN QUOTA D’ITALIA

 

Dalla Sicilia alla Regina delle Dolomiti, la grande opera verista è tra le più rappresentate al mondo ma è la prima volta che approda in montagna: merito della rassegna promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo e organizzata da Musincantus, che sabato 2 agosto porta all’Alexander Girardi Hall di Cortina una produzione originale in sinergia con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

Accanto alla lirica, CortinAteatro propone un ricco programma di esperienze musicali e teatrali dall’estate a fine anno, con un’offerta continuativa che giunge fino alla vigilia dell’anno olimpico 2026. Tra queste, i “Tramonti in musica”: il prossimo, domenica 3 agosto, si potrà ammirare dal Rifugio Col Drusciè in compagnia del Quartetto Saxophonie, immersi in un percorso musicale che attraversa epoche e continenti.

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TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI - ARENA DI VERONA, VENERDI' 25 LUGLIO 2025

Dopo aver accantonato definitivamente (si spera} la discutibile produzione postuma di Zeffirelli, la Fondazione Arena di Verona ha scelto di riproporre La traviata nell’allestimento del 2011 firmato da Hugo de Ana, con regia ripresa da Michele Cosentino. Una scelta di repertorio che, pur garantendo una certa solidità visiva e una messa in scena di sicura funzionalità, risulta ancora una volta priva di vero slancio drammatico. La regia si affida a soluzioni ormai consunte: una narrazione letterale, illustrativa, che non tenta mai di scavare nei conflitti psicologici dei personaggi né di restituire la tensione morale che attraversa l’opera. I movimenti scenici sono prevedibili, statici, e la disposizione delle masse raramente va oltre una semplice gestione dello spazio. L’impianto visivo, dominato da scenografie monumentali e costumi eleganti ma impersonali, accentua una certa freddezza complessiva. A peggiorare l’impressione contribuisce un disegno luci piatto, inefficace nel creare profondità o atmosfere emotive, e le coreografie di Leda Lojodice, che appesantiscono ulteriormente le scene corali con movimenti artificiosi e scollegati dalla drammaturgia.

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TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, VENERDI’ 27 GIUGNO 2025

L’allestimento de La Traviata firmato da Hugo de Ana all’Arena di Verona è una delle versioni più spettacolari e suggestive del celebre melodramma di Giuseppe Verdi, che torna con un magnifico sold-out per questo centoduesimo Festival nel 2025. Lo spettacolo di De Ana, artista argentino noto per il suo stile sontuoso e visivamente potente, è noto per offrire una visione ricca, teatrale e intensa del dramma di Violetta. In questo allestimento, l’ambientazione è spettacolarmente scenografica, con costumi d’epoca sfarzosi e scenografie monumentali che sfruttano appieno le dimensioni dell’Arena. De Ana gioca con elementi simbolici e visivi molto forti: il contrasto tra il lusso sfrenato della società mondana e la fragilità interiore della protagonista. reso evidente attraverso luci, colori e movimenti coreografici quasi cinematografici. Una delle caratteristiche principali è l’attenzione al dettaglio visivo: ogni scena sembra un grande quadro vivente, curato nei minimi particolari, ad incorniciare l’estetica e la superficialità di certa borghesia dell’epoca. L'opulenza non è fine a sé stessa, ma serve a sottolineare l’ipocrisia sociale e il destino tragico di Violetta, colta tra l’amore e il giudizio della società. Nel complesso, questo allestimento è un'esperienza immersiva, che fonde la grande tradizione lirica italiana con una regia moderna e spettacolare, pensata per valorizzare la maestosità dell’Arena di Verona.

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DIALOGUES DES CARMÉLITES, F. POULENC – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, RECITA DI DOMENICA 22 GIUGNO 2025

Va in scena in questo inizio di estate  Dialogues des Carmélites di Francis Poulenc al Teatro La Fenice di Venezia, con grande soddisfazione di chi ama assistere a spettacoli non sovente rappresentati e che si avvicinano molto ai temi più prossimi ai nostri giorni, rispetto ai capolavori che di solito calcano i palcoscenici dei nostri teatri (l’opera è del 1957). L’autore trae spunto dal dramma di Georges Bernanos ispirandosi agli eventi storici della Rivoluzione francese, ed è profondamente intrisa di temi psicologici ed esistenziali. L’analisi psicologica dell’opera si può articolare su più livelli: individuale (la protagonista Blanche), collettivo (la comunità delle carmelitane), e simbolico (paura, fede, morte, sacrificio). Il tema centrale che aleggia in tutto il libretto è quello della paura. La protagonista, Blanche de la Force, è psicologicamente guidata sin dall’inizio dal sentimento della paura esistenziale. La sua ansia non è solo causata dal contesto storico turbolento, ma ha radici interiori profonde: Blanche è terrorizzata dal mondo esterno, dal cambiamento, dalla folla, e perfino dalla vita stessa. Cerca rifugio nel convento non per vocazione spirituale, ma per fuggire da un mondo che percepisce come minaccioso. Il Carmelo diventa per lei un rifugio psicologico. Ma Blanche rappresenta anche l’essere umano dominato dall’ansia che cerca sicurezza nell’ordine e nel rituale. Le consorelle di Blanche incarnano una varietà di risposte psicologiche alla crisi; il convento diventa un laboratorio di elaborazione collettiva dell’angoscia della morte.

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PICCOLO OPERA FESTIVAL: G. ROSSINI, IL VIAGGIO A REIMS

Nell'ambito del programma ufficiale di GO! 2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura, il Piccolo Opera Festival ha messo in scena "Il viaggio a Reims", opera scritta da Rossini in occasione dell'incoronazione di Carlo X di Borbone. Il dramma giocoso, il cui sottotitolo è "L’albergo del Giglio d’Oro", ha come fulcro le vicende di un gruppo di aristocratici europei, in viaggio per assistere alla cerimonia, che rimane bloccato in un albergo termale a causa della mancanza di cavalli. La storia si concentra sugli equivoci, gli amori intrecciati e le dinamiche tra i vari personaggi, culminando in un banchetto in cui si celebrano le diverse nazioni attraverso musica e poesia. 

La spettacolo, che si è svolto esattamente a duecento anni dalla prima parigina del 19 giugno 1825, oltre che ad significato celebrativo ne assume anche uno prettamente simbolico considerando che Carlo X scelse la città isontina per i suoi ultimi giorni di vita e volle essere sepolto presso il Monastero di Castagnevizza in Slovenia. 

Questo nuovo allestimento de Il Viaggio a Reims, nato dalla coproduzione tra SNG Opera in balet Ljubljana e Piccolo Opera Festival, con il prezioso sostegno di GO! 2025 e Regione Friuli Venezia Giulia, e in collaborazione con il Rossini Opera Festival “restituisce così l'essenza di un'espressione artistica senza confini e rimarca il valore storico della città come crocevia di culture e sviluppo sin dai tempi antichi” forte della trama dell’opera e di un’ambientazione transfrontaliera in cui la Stazione della Transalpina e la relativa piazza si trasformano in un palcoscenico naturale. 

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Il Teatro Olimpico di Vicenza ospita la finale dell’VIII Concorso Lirico Tullio Serafin

La bellezza senza tempo del Teatro Olimpico di Vicenza farà da cornice, lunedì 23 giugno alle ore 20:30, alla finale dell’VIII Concorso Lirico Tullio Serafin, un appuntamento di grande valore all’interno della tredicesima edizione del Festival “Vicenza in Lirica”, che unisce talento emergente e omaggio alla grande tradizione dell’opera lirica. I finalisti, selezionati tra oltre 200 iscritti provenienti da tutto il mondo, interpreteranno estratti dall’opera “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, accompagnati al pianoforte dal carismatico Maestro Marcos Madrigal, pianista di livello internazionale e presenza ormai familiare al pubblico del festival.

Oltre a essere un’importante occasione concertistica, la serata avrà un ruolo determinante nella stagione artistica del Festival: proprio nel corso della finale saranno scelti i protagonisti dell’allestimento scenico de “Le nozze di Figaro”, che andrà in scena al Teatro Olimpico nelle serate del 10, 13 e 14 settembre 2025, all’interno della programmazione ufficiale del Festival “Vicenza in Lirica”.

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COMUNICATO STAMPA
CORTINATEATRO. SI APRE IL SIPARIO SULLE DOLOMITI, PATRIMONIO DI TUTTI

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo e organizzata da Musincantus, inaugura sabato 12 e domenica 13 luglio con un tributo all’arrampicata, sport montano d’eccellenza, e all’inclusione: Dolomiti PlaceToBe è il grande evento d’esordio di una stagione culturale che si prolungherà fino a dicembre, creando un dialogo intimo tra l’ineguagliabile bellezza del paesaggio della conca ampezzana, la musica e il teatro.

Un sipario ideale si apre sabato 12 e domenica 13 luglio sulle montagne più belle del mondo e sulla Regina delle Dolomiti, dando il via a CortinAteatro, la stagione concertistica e teatrale ampezzana promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo, ideata e coordinata dall’associazione Musincantus:grazie al dialogo con il paesaggio e la bellezza in cui Cortina è immersa, alla grande varietà di proposte e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali e locali è diventata il punto di riferimento per i concerti e gli spettacoli teatrali di alto livello a Cortina d’Ampezzo.

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CANDIDE, L. BERNSTEIN - TEATRO LIRICO VERDI DI TRIESTE, VENERDI' 13 GIUGNO 2025

A Trieste, un'ondata di ironia, musica e satira ha brillantemente concluso la stagione del Teatro Verdi. Il nuovo, sfavillante allestimento di "Candide" di Leonard Bernstein, una coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, ha visto il debutto alla regia di Renato Zanella  Affiancato dalla solida direzione del Maestro Kevin Rhodes, che ha affrontato per la prima volta in Europa questa gemma bernsteiniana, lo spettacolo si è rivelato una piacevole sorpresa

Definita dallo stesso Bernstein come la sua "lettera d'amore musicale all'Europa", "Candide" è un sapiente mix di operetta, musical e opera lirica, arricchito da incursioni jazz e latinoamericane. Nonostante le difficoltà legate alla persecuzione maccartista negli anni '50, Bernstein riuscì, dopo innumerevoli rimaneggiamenti culminati nella versione scozzese del 1988 presentata a Trieste, a creare un'opera colta e sofisticata. Al contempo, la leggerezza e il divertimento ne fanno una vera e propria satira danzante del potere, liberamente ispirata al celebre romanzo di Voltaire.

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TEATRO LA FENICE DI VENEZIA: Stagione Lirica e Balletto 2025-2026, Stagione Sinfonica 2025-2026 - CONCERTO STRAORDINARIO DI RICCARDO MUTI

Stagione Lirica e Balletto 2025-2026

Stagione Sinfonica 2025-2026

La Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice sono state presentate oggi dal sovrintendente e direttore artistico Nicola Colabianchi, dal responsabile artistico e organizzativo delle attività di danza Franco Bolletta e dal direttore generale Andrea Erri, alla presenza di Giorgia Pea, Consigliera Delegata alle attività Culturali Cinema e Teatro del Comune di Venezia

         La Direzione della Fondazione Teatro La Fenice annuncia che una parte della programmazione del 2026 si svolgerà al Teatro Malibran e – solamente per un titolo – anche al Teatro Goldoni, al fine di consentire l’espletamento di indispensabili lavori di manutenzione del palcoscenico del Teatro La Fenice. Precedenti lavori, effettuati nel 2024, hanno interessato la macchina scenica inferiore, con la sostituzione dei dispositivi elettronici che erano stati danneggiati dall’alluvione del 2019. L’intervento programmato per il 2026 riguarderà invece la macchina scenica superiore, che verrà sottoposta a lavori di rinnovamento e aggiornamento del sistema di comando e controllo. L’operazione sarà divisa in due fasi: da febbraio a maggio 2026 i lavori non interromperanno l’attività del palcoscenico, mentre quelli programmati dalla metà di luglio alla metà di ottobre 2026 richiederanno una sospensione dell’utilizzo del palcoscenico di Campo San Fantin. La conclusione dei lavori – il cui costo totale a base di gara è di circa due milioni di euro – è prevista tra giugno e agosto 2027.

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