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A. CATALANI - LA WALLY - TEATRO FILARMONICO DI VERONA- VENERDI’ 21 FEBBRAIO 2025

Dimenticato in parte a causa dell’ingombrante fama del suo concittadino Puccini e stroncato dalla tubercolosi prima ancora di compiere quarant’anni, Alfredo Catalani è forse il compositore della “giovane scuola” che ha ricevuto meno attenzione dalla Storia. Oggi, in un’epoca in cui quel repertorio viene messo da parte per ragioni tanto estetiche quanto ideologiche – un vero vulnus per la nostra cultura musicale – assistere a *La Wally* ha il sapore della riscoperta: come rientrare in possesso di un frammento della propria tradizione, ormai percepito quasi come un reperto distante. Privata delle sue interpreti più carismatiche – pensiamo a voci come quelle della Olivero o della Tebaldi, capaci di imporsi con un’interpretazione viscerale – quest’opera oggi si ascolta con una prospettiva diversa. Più che la teatralità, marcata da un’estetica tipicamente fin de siècle, o la scrittura melodica, intensa ma frammentaria, ad emergere è soprattutto il valore della partitura orchestrale. La musica di Catalani non indulge mai in effetti facili né si lascia sopraffare da una retorica eccessiva, a differenza di quanto talvolta accade nei lavori di Mascagni – l’altro toscano della sua generazione, inserito nel triangolo con Puccini – o nelle pagine meno ispirate di Giordano. Più vicino a Wagner per l’idea di un tessuto musicale continuo, senza però rinunciare a strutture chiuse e riconoscibili, Catalani è verista più per il periodo in cui operò che per una reale affinità con il movimento. Più che rivalutato, andrebbe inquadrato nella sua giusta dimensione.

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G. DONIZETTI, LUCIA DI LAMMERMOOR – COMUNALE NOUVEAU DI BOLOGNA, SABATO 22 FEBBRAIO 2025

Sulle scene del Comunale Nouveau di Bologna approda una coproduzione con il Donizetti Opera di Bergamo della Lucia di Lammermoor, firmata dalla regia visionaria di Jacopo Spirei e ripresa da Alessandro Pasini. Come spesso accade negli ultimi anni, anche in questo allestimento si è puntato a creare un forte impatto emotivo, permettendo al pubblico di identificarsi nei temi trattati. Questi vengono resi ancora più attuali grazie alla scenografia contemporanea e stilizzata di Mauro Tinti e ai costumi moderni di Agnese Rabatti. L’allestimento richiama, seppur vagamente, il celebre dipinto Nastagio degli Onesti, primo episodio di Botticelli, evocato dalla presenza di tronchi d’albero e, soprattutto, dall’immagine della fanciulla in fuga, inseguita da figure maschili. Questo elemento visivo incarna il fulcro della visione registica: la donna come vittima di una società maschilista, in cui viene trattata alla stregua di un oggetto da possedere e scambiare. Lucia, simbolo per eccellenza di questa condizione, trova nella follia l’unica via di fuga dal destino di un matrimonio imposto e detestato.

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TRITTICO DI PUCCINI, TEATRO VERDI DI TRIESTE – VENERDI’ 21 FEBBRAIO 2025

Il Trittico di Puccini, messo in scena al Teatro Verdi di Trieste per la stagione lirica 2024-2025, ha offerto una rivisitazione affascinante di questa trilogia che, pur non essendo un adattamento diretto della Divina Commedia, ha saputo evocare in modo potente i temi e le atmosfere dantesche. Questo nuovo allestimento, in coproduzione tra la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, è stato diretto dal Maestro Francesco Ivan Ciampa, che ha offerto una delle migliori letture musicali recenti a cui abbiamo assistito nel teatro giuliano.

La regia di Pier Francesco Maestrini ha creato una scenografia visiva che rimanda direttamente ai mondi immaginari creati dal sommo poeta. Le scene di Nicolás Boni, ispirate alle celebri illustrazioni di Gustave Doré, e i costumi di Stefania Scaraggi hanno arricchito l'atmosfera, mentre le luci di Daniele Naldi hanno creato effetti di grande impatto. Le proiezioni di sfondo hanno avuto un ruolo chiave, amplificando i rimandi e contribuendo a dare un volto simbolico agli spazi della sofferenza, della speranza e della redenzione.

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G. VERDI - RIGOLETTO - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA - VENERDI' 07 FEBBRAIO 2025

La riproposizione del Rigoletto di Giuseppe Verdi firmata da Damiano Michieletto, già presentata alla Fenice nel 2021, si conferma come un'elaborazione ambiziosa e profondamente psicologica, incentrata sulla dissociazione mentale del protagonista. Rigoletto, logorato da un insostenibile senso di colpa per la tragica morte della figlia Gilda, unica ragione di vita dopo la scomparsa prematura della moglie, si rifugia in una realtà fittizia, rivivendo ossessivamente gli eventi drammatici che hanno devastato la sua esistenza. 

La struttura narrativa si articola come una complessa rielaborazione psichica, in cui passato e presente si fondono in un'atmosfera onirica. Gli eventi vengono evocati attraverso proiezioni in bianco e nero che ritraggono Gilda bambina, caratterizzata da treccine e da un precoce desiderio di emancipazione dalle restrizioni paterne. Questo anelito trova un epilogo tragico nella seduzione del Duca di Mantova, libertino incallito, la cui attrattiva risulta irresistibile per la giovane. Michieletto introduce una figura mascherata, un doppio scenico di Gilda, che porta con sé un velo nero, chiaro presagio del destino funesto che l'attende. 

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L’ELISIR D’AMORE , GAETANO DONIZETTI -TEATRO REGIO DI TORINO, DOMENICA 1 FEBBRAIO 2025

In coproduzione con il Teatro Regio di Parma, debutta al Teatro Regio di Torino un “Elisir d’Amore” dai tratti inediti nell’ispirata regia di Daniele Menghini, che trasfigura l’opera donizettiana in un’esplorazione astratta sospesa tra sogno e realtà. Una messinscena originale, in cui Nemorino assume i tratti di un moderno Geppetto immerso in un mondo animato da marionette ed entità astratte da lui stesso create, scolpite, intarsiate. Il protagonista non è semplicemente l’ingenuo innamorato che ben conosciamo, ma un artista-creatore che si trova progressivamente coinvolto nel gioco che ha lui stesso messo in moto: l’amatissima Adina è modellata nel legno dando forma alla sua donna ideale, rendendo labile il confine tra il reale e il fantastico. Emblematica è l’enorme mano che incombe sulla scena sulle note di “Una furtiva lagrima”– volente o nolente il ricordo va al debutto scaligero de La Fura del Baus, ben quindici anni fa, con una scelta analoga per il Tannhäuser wagneriano - identificando in definitiva la figura di Nemorino come demiurgo dell’intera storia. Salta immediatamente all’occhio come egli sia l’unica figura umana e autentica in un ventaglio di personaggi farseschi, caricature di se stessi, topoi che prendono vita in un maestoso teatro di figura.

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La Fenice celebra la Giornata della Memoria
con una cerimonia cittadina e un reading musicale dedicato alla storia dell’orchestra femminile di Auschwitz

La Fenice celebra il Giorno della Memoria 2025, in ricordo delle vittime delle persecuzioni e dello sterminio nazista, con un evento di riflessione e musica che si svolgerà domenica 26 gennaio 2025 a partire dalle ore 10.00 nella sala grande del Teatro di Campo San Fantin. Nella prima parte dell’evento si svolgerà una cerimonia cittadina nella quale si succederanno gli interventi istituzionali del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro; di Dario Calimani, presidente della Comunità Ebraica di Venezia; e di Andrea Erri, direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice. Seguirà il Concerto per conchiglia e orchestra: un reading musicale dedicato alla storia dell’orchestra femminile di Auschwitz, raccontata attraverso le voci di otto musiciste che ne hanno fatto parte.

L'orchestra femminile di Auschwitz fu costituita per ordine delle SS naziste nel 1943, all'interno del campo di sterminio di Auschwitz II - Birkenau, e divenne una sorta di piccola comunità. Il complesso era composto in gran parte da giovani prigioniere ebree e slave, di varie nazionalità. Nel reading musicale, le tre interpreti Claudia Bianchi al violino, Isabella Condini alla viola e Nausicaa Bono al violoncello eseguiranno alcuni dei brani che facevano parte del repertorio dell’orchestra: il Minuetto dal Trio in si bemolle maggiore op. 47 n. 3 G109 di Luigi Boccherini; Le cygne dal Carneval des animaux R125 di Camille Saint-Saëns; l’Andante dal Trio in sol maggiore n. 2 Hob.IV:2 di Franz Joseph Haydn; la Pizzicato Polka di Johann Strauss figlio; la Danza ungherese in sol minore n. 5 WoO1 di Johannes Brahms; il Trio per archi in si bemolle maggiore n. 1 D471 di Franz Schubert; infine l’Adagio non troppo dal Concerto per violoncello in si bemolle maggiore n. 9 G482 di Luigi Boccherini. Le letture, tratte dal volume Eravamo il suono (ed. Lapis) di Matteo Corradini – vincitore del Premio Andersen 2024 – saranno affidate alla voce dell’autore.

L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Venezia, con la Presidenza del Consiglio della Città di Venezia e con il comitato Il giorno della Memoria. 27 gennaio. Ingresso su invito.

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RICCARDO MUTI dirige l’Orchestra Luigi Cherubini, dal 18 al 24 luglio, per 4 concerti speciali in 4 luoghi d’eccezione.

RICCARDO MUTI

DIRIGE L’ORCHESTRA LUIGI CHERUBINI PER QUATTRO CONCERTI SPECIALI E IMPERDIBILI IN QUATTRO LUOGHI D’ECCEZIONE

 

 18 LUGLIO  | SONIC PARK  - PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI | NICHELINO (TO)

20 LUGLIO | VILLA MANIN | CODROIPO (UD)

22 LUGLIO | PIAZZA NAPOLEONE | LUCCA SUMMER FESTIVAL

24 LUGLIO | ANFITEATRO DEGLI SCAVI POMPEI | POMPEI (NA)  

BIGLIETTI IN VENDITA DA  LUNEDI ‘  27 GENNAIO, ORE 11:00 SU TICKTONE.IT

PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VISITA LA PAGINA https://www.dalessandroegalli.com/

Dopo il memorabile concerto “Puccini secondo Muti” sul palco del Lucca Summer Festival la scorsa estate, in occasione delle celebrazioni del centenario dalla morte di Giacomo Puccini, D’Alessandro e Galli è orgogliosa di annunciare altri quattro concerti speciali e imperdibili in alcuni dei luoghi più affascinanti e suggestivi della nostra Penisola, sotto la direzione uno dei più grandi Direttori d’Orchestra del mondo: Riccardo Muti. 

Il tour partirà venerdì 18 luglio dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi (To),domenica 20 luglio sarà a Villa Manin a Codroipo (Ud), martedì 22 Luglio arriverà nuovamente al Lucca Summer Festival e si concluderà giovedì 24 Luglio all’Anfiteatro degli Scavi Pompei.

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L’OTELLO di Verdi al Teatro Massimo di Palermo dal 24 gennaio con la regia di Mario Martone, la direzione di Jader Bignamini e un grande cast

Comunicato Stampa, gennaio 2025
 

L’OTELLO di Giuseppe Verdi

in scena al Teatro Massimo di Palermo dal 24 al 30 gennaio

con la regia di Mario Martone, la direzione di Jader Bignamini e un grande cast

Dramma d’amore e morte, tratto dalla tragedia omonima di William Shakespeare, l’Otello di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito, sarà in scena da venerdì 24 gennaio alle 20:00 al Teatro Massimo di Palermo, in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli e la regia di Mario Martone. La penultima opera di Verdi, composta nel 1887, torna al Massimo dopo 11 anni dall’ultima messa in scena, con un grande cast che schiera il tenore Yusif Eyvazov nel ruolo di Otello, il Moro geloso e femminicida, e in quello di Jago il baritono Nicola Alaimo che torna finalmente a interpretare il ruolo del malvagio assoluto; Desdemona sarà invece il soprano Barno Ismatullaeva, già apprezzatissima Cio-cio-san nella stagione scorsa del Teatro Massimo, mentre Cassio è il tenore Riccardo Rados. Ad alternarsi nelle repliche del 25 e 29 gennaio, con gli stessi ruoli, saranno Mikheil Sheshaberidze (Otello), Maria Motolygina (Desdemona), Devid Cecconi (Jago) e Rosolino Claudio Cardile (Cassio). Completano il cast Irene Savignano (Emilia), Andrea Schifaudo (Roderigo), Adriano Gramigni (Lodovico), Italo Proferisce (Montano / L’araldo).

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Donizetti Opera | Riccardo Frizza racconta il suo festival per il triennio 2025-2027: parola chiave "Evoluzione"

 
 

Comunicato stampa, 23.01.2025

Il Maestro Riccardo Frizza, direttore d’orchestra di fama internazionale, già direttore musicale del Donizetti Opera dal 2017, nominato anche direttore artistico della manifestazione il 4 dicembre scorso dal CdA della Fondazione Teatro Donizetti, annuncia la sua visione del festival per il triennio 2025-2027. Sotto il segno della parola “evoluzione”, il M° Frizza intende proseguire il percorso intrapreso negli ultimi anni con una visione innovativa, che coniuga continuità e futuro.

Se la manifestazione in precedenza ha inaugurato il suo format rinnovando la programmazione artistica e invadendo la città con la figura di Donizetti quale illustre bergamasco, ora si mira a un’evoluzione che riporti al centro il Gaetano Donizetti compositore, protagonista assoluto, accompagnato da un progetto culturale che ambisce a consolidare la posizione del festival tra i grandi eventi internazionali.

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Al Pavarotti-Freni di Modena l'opera Giulio Cesare / Muti-Dantone 24 gennaio 2025

COMUNICATO STAMPA
Modena, gennaio 2025

OPERA – GIULIO CESARE
Il titolo più rappresentato di Georg Friedrich Händel va in scena in un nuovo spettacolo firmato da Chiara Muti con la direzione musicale di Ottavio Dantone.

Va in scena al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena venerdì 24 gennaio 2025 alle 20 e domenica 26 alle 15.30 Giulio Cesare, l’opera più conosciuta di Georg Friedrich Händel, in un nuovo spettacolo firmato da Chiara Muti. La direzione musicale è affidata a Ottavio Dantone alla guida dell’Accademia Bizantina, a partire dagli anni Ottanta uno dei complessi più apprezzati per l’interpretazione della musica antica. L’ensemble ha riscosso notevole successo di critica e pubblico e vanta la partecipazione costante ai maggiori festival europei, quali Salisburgo, Ravenna, Holstein e Lucerna oltre a lunghe tournée in Europa, Stati Uniti e Giappone.

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DIE ENTFÜHRUNG AUS DEM SERAIL, W. A. MOZART - TEATRO VERDI DI TRIESTE, VENERDI' 17 GENNAIO 2025

Die Entführung aus dem Serail (Il ratto dal serraglio) è una delle opere più significative di Wolfgang Amadeus Mozart, composta nel 1782 e rappresentata per la prima volta al Burgtheater di Vienna il 16 luglio dello stesso anno. Questo Singspiel in tre atti, con il libretto di Johann Gottlieb Stephanie Jr. (tratto da un’opera di Christoph Friedrich Bretzner), rappresenta un punto di transizione nella carriera di Mozart, che si stava affermando come uno dei più grandi operisti del suo tempo. La trama si sviluppa attorno a Belmonte, che cerca di liberare la sua amata Konstanze, rapita dal potente pasha Selim e tenuta prigioniera nel suo serraglio, accompagnato dai suoi fidati servitori Pedrillo e Blonde. Il tema del "rapimento" e della libertà risuona con particolare forza nel contesto storico di fine XVIII secolo, una Vienna in fermento, pronta ad affrontare grandi trasformazioni politiche e sociali.

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Recital Lucas Debargue al Pavarotti-Freni di Modena cphotographer-Charly-Rappo

Recital Lucas Debargue al Pavarotti-Freni di Modena

COMUNICATO STAMPA
Modena, gennaio 2025

CONCERTI – LUCAS DEBARGUE
Il pianista francese presenta un programma romantico con musiche di Fauré, Beethoven e Chopin.

Protagonista della stagione di Concerti al Pavarotti-Freni venerdì 10 gennaio 2025 alle 20.30 sarà Lucas Debargue. Il pianista francese sarà impegnato in un recital con autori dal repertorio romantico che include pagine celebri come la sonata “Al chiaro di luna” e la terza Ballata di Chopin.

Rivelazione del XV Concorso Chaikovskij di Mosca del 2015, dove ottenne il prestigioso Premio dell’Associazione dei Critici di Mosca, oggi Lucas Debargue è ospite regolare dei palcoscenici più prestigiosi del mondo quali Philharmonie di Berlino, Congertgebouw di Amsterdam, Konzerthaus e Musikverein di Vienna, Théâtre des Champs Elysées e Philharmonie di Parigi, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Alte Oper di Francoforte, Philharmonie di Colonia e Suntory Hall di Tokyo. Nel 2023 ha fatto il suo debutto alla Carnegie Hall di New York e tra i festival nei quali si esibisce regolarmente vi sono quelli de la Roque d’Anthéron e di Verbier. Molto attivo nell’ambito della musica da camera, vanta importanti collaborazioni Gidon Kremer, Janine Jansen e Martin Fröst. Nato nel 1990, ha scoperto la musica classica all’età di 10 anni e ha cominciato a nutrire la sua passione e la sua curiosità con diverse esperienze artistiche e intellettuali che includono studi avanzati di letteratura e filosofia. Poi, l’incontro con Rena Shereshevskaya ha segnato la svolta: sua insegnante di pianoforte ha trasformato l’amore per la musica in impegno professionale. Lucas Debargue trae ispirazione per il suo fare musica dalla letteratura, dalla pittura, dal cinema e dal jazz. Una larga parte del suo impegno artistico è dedicato alla composizione: ha già composto più di venti opere per pianoforte solo e musica da camera. SONY Classical ha già pubblicato cinque suoi album con musiche di Scarlatti, Bach, Beethoven, Schubert, Chopin, Liszt, Ravel, Medtner e Szymanowski. Il monumentale tributo discografico in 4 CD a Scarlatti è stato acclamato dal New York Times e nominato tra “i dieci album che accompagneranno il nuovo decennio”. Sempre per SONY ha registrato un album interamente dedicato al compositore polacco Miłosz Magin, autentica riscoperta di un compositore affascinante e tuttavia sconosciuto, registrato con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer. Nel 2024 è stato pubblicato in collaborazione con SONY Classical il suo progetto discografico dedicato all’integrale della musica di Gabriel Fauré per pianoforte. L’impressione lasciata da Lucas Debargue al Concorso Chaikovskij è il soggetto del documentario To Music, diretto da Martin Mirabel e prodotto dalla Bel Air Media, presentato per la prima volta all’International Film Festival di Biarritz.

Biglietti Da € 9 a € 25 salvo riduzioni.

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La piccola Mozart: il 9 gennaio spettacolo-concerto per le famiglie dedicato alla sorella del grande compositore

L’Orchestra Haydn incontra La piccola Mozart:

spettacolo-concerto per le famiglie dedicato alla sorella del grande compositore

Giovedì 9 gennaio 2025 a Bolzano e domenica 12 gennaio a Trento, Giulia Amato e Fabrizio Calfapietra porteranno in scena la storia dei due fratelli Mozart per la regia Andrea Piazza.

Sul podio dell’Orchestra Haydn, la giovane direttrice Danila Grassi, prima donna a dirigere al Festival della Valle d'Itria.

Nell’ambito del programma Family della Fondazione Haydn, il cartellone ideato per avvicinare con naturalezza i bambini e le famiglie alla musica classica, giovedì 9 gennaio 2025 alle ore 17.00 l’Auditorium di Bolzano accoglierà La piccola Mozart, concerto-spettacolo ispirato alla vera storia di Wolfgang Amadeus Mozart e di sua sorella Nannerl, bambina prodigio cui ben presto viene ricordato che non potrà continuare a suonare. L’evento è il racconto di un viaggio straordinario fatto di passione per la musica, di uguaglianza e sogni nel cassetto, su testo e regia Andrea Piazza, con protagonisti gli attori Giulia Amato e Fabrizio Calfapietra. Una produzione Ensemble TeatroFondazione Haydn di Bolzano e TrentoFondazione Arturo Toscanini, che andrà in replica domenica 12 gennaio all’Auditorium di Trento (ore 16.00).

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DIE ZAUBERFLÖTE, W. A. MOZART – TEATRO VERDI DI PADOVA, DOMENICA 29 DICEMBRE 2024

Composto da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1791, "Il Flauto Magico" (Die Zauberflöte) è come tutti sanno una delle opere più iconiche ed amate del repertorio lirico mondiale, che difatti ha letteralmente riempito il Verdi di Padova di pubblico festante ed appassionato. Questo singspiel si distingue per la mescolanza di leggerezza e profondità, che lo rende accessibile a un vasto pubblico pur mantenendo una complessità artistica e simbolica che incanta ancora oggi.
L'opera esplora temi universali come l'amore, il sacrificio, la ricerca della conoscenza e la lotta eterna tra luce e oscurità. Allo stesso tempo, contiene simbolismi legati alla massoneria, di cui sappiamo Mozart era membro, con riferimenti alla saggezza, alla fratellanza e alla trasformazione personale. "Il Flauto Magico" è molto più di un’opera: è un’esperienza multidimensionale. Il suo mix di comicità, dramma e misticismo la rende unica. È un'opera che parla al cuore di bambini e adulti, di esperti e neofiti, con un messaggio sempre attuale: la ricerca della verità e del bene è un viaggio che vale la pena intraprendere. Ed il regista Paolo Giani Cei ne percepisce le sfaccettate dinamiche con lo spettacolo in coproduzione con i teatri Mario del Monaco di Treviso e Teatro Sociale Di Rovigo.

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Messiah, Georg Friedrich Händel-Teatro Nuovo Giovanni da Udine, 16 dicembre 2024

Il Messiah di Georg Friedrich Händel, eseguito ieri sera al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, ha rappresentato molto più di un semplice concerto: è stato un viaggio emozionale, un’esperienza immersiva capace di unire la potenza della grande musica barocca a tecnologie visive di ultima generazione. Sotto la guida di Harry Bicket, la prestigiosa formazione inglese The English Concert & Choir ha offerto una performance musicale impeccabile, ulteriormente arricchita da suggestivi effetti di videomapping curati da Teatro Carillon.
Il progetto, ideato dal direttore artistico Paolo Cascio, ha voluto recuperare la funzione narrativa dell’oratorio, arricchendolo con una dimensione visiva che ne amplifica il potenziale comunicativo. Cascio ha spiegato che l’intento che sta alla base di questa iniziativa è di iniziare un progetto articolato in più stagioni dedicato al recupero di alcuni oratori di Georg Friedrich Handel che per loro stessa natura hanno un contenuto profondamente narrativo. La narrazione, per il direttore artistico, è al centro di questo lavoro, pensato come un antidoto al rumore dello storytelling diffuso nella società contemporanea. Grazie alle nuove tecnologie di creazione e trasmissione delle immagini, come appunto il videomapping site-specific, è stato possibile restituire al pubblico una rappresentazione in cui musica e visione si fondono per intensificare il significato profondo della narrazione sacra.

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Verona ricorda il Maestro Tullio Serafin

Il grande direttore d’orchestra rottanovano ricordato con un concerto alla Società Letteraria di Verona

Sarà un appuntamento dedicato al ricordo del grande Direttore d’orchestra Tullio Serafin, figura cardine per la storia del teatro musicale, quello che si terrà il prossimo 17 dicembre alle ore 17 presso la Società Letteraria di Verona.

L’evento, sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Verona – Assessorato alla cultura, è organizzato dall’associazione culturale “Concetto Armonico” e dall’”Archivio storico Tullio Serafin”. Riconosciuto d’importanza storica dal 2018 sia a livello Nazionale che Regionale grazie all’impegno del suo presidente Andrea Castello (direttore artistico del “Concorso lirico Tullio Serafin” e del Festival “Vicenza in Lirica”) l’archivio si rivela ad oggi quale patrimonio teatrale inedito di estremo interesse musicologico.

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CBO: KUNDE, SICILIA, BURDENKO. UN CAST DI STELLE PER “PAGLIACCI”

Comunicato stampa
TCBO: KUNDE, SICILIA, BURDENKO. UN CAST DI STELLE PER “PAGLIACCI”
Per la chiusura della Stagione lirica, va in scena l'allestimento del celebre capolavoro verista di Leoncavallo con la regia di Serena Sinigaglia; sul podio Daniel Oren
Dal 15 dicembre alle 20.00, anche in diretta su Rai Radio3, e fino al 22 dicembre al Comunale Nouveau
Grandi interpreti come il tenore Gregory Kunde, il soprano Mariangela Sicilia e il baritono Roman Burdenko sono i protagonisti dell’ultima opera della Stagione lirica 2024 del Teatro Comunale di Bologna: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. La produzione è una revisione dello spettacolo del 2019 con la regia di Serena Sinigaglia, che vedeva il titolo abbinato in quella occasione alla Cavalleria rusticana di Mascagni firmata invece da Emma Dante. Il capolavoro verista di Leoncavallo è proposto ora singolarmente in un allestimento riadattato nell'impianto scenotecnico per gli spazi del Comunale Nouveau ed è in programma da domenica 15 dicembre alle 20.00 - anche in diretta su Rai Radio 3 - con repliche fino al 22 dicembre, con la direzione d’orchestra di Daniel Oren. Le scene sono di Maria Spazzi, i costumi di Carla Teti e le luci di Claudio De Pace.
Sinigaglia ha immerso Pagliacci a metà tra realtà e finzione da commedia, nell'atmosfera del cinema neorealista degli anni Quaranta e Cinquanta; una dimensione metateatrale dove la regia svela i suoi trucchi davanti al pubblico, creando una visione in progress della costruzione degli ambienti. Sul palcoscenico è presente un palchetto da commedia dell’arte e intorno una sorta di prato secco e arido, montato in diretta dai mimi, dai macchinisti e dai cantanti stessi, così da creare una forte connessione fra la scena e il dietro le quinte, svelandone il meccanismo. «Un prato arso dal sole - dice la regista - che appartiene a quelle periferie che possono rimandarci a Pasolini ma anche ai prati intorno alla città calabrese da cui partiva la storia».
Nella trama dell’opera Nedda è vittima del femminicidio compiuto dal marito Canio, accecato dalla gelosia verso di lei e il suo amante (che scoprirà essere Silvio) tanto da commettere un doppio omicidio. «Da donna sento fortemente il tema della violenza, - commenta ancora Serena Sinigaglia nelle note di sala dello spettacolo - sia sociale che di classe e naturalmente, più nello specifico, la violenza di genere: la solitudine di Nedda spicca come elemento di tragedia e memento per l’umanità. Da questo punto di vista Pagliacci trasuda una contemporaneità assoluta; nascendo dal movimento verista è proprio un’opera che ricorda fatti di cronaca cui, volenti o nolenti, assistiamo, incapaci di fermarli».
La produzione segna il ritorno nella stagione della fondazione lirico-sinfonico felsinea di tre cantanti d’eccezione: Gregory Kunde è impegnato nel ruolo di Canio/Il pagliaccio il 15, 20 e 22 dicembre, Mariangela Sicilia debutta nella parte di Nedda/Colombina il 15, 20 e 22 dicembre e Roman Burdenko è Tonio/Taddeo il 15 dicembre, in sostituzione dell'indisposto Luca Salsi, e il 18 e 20 dicembre. Nella recita del 22 dicembre, al posto di Salsi canta invece Claudio Sgura. Nel cast alternativo, si avvicendano con loro negli stessi ruoli le voci del tenore Mikheil Sheshaberidze (17, 18 e 21 dicembre), del soprano Francesca Sassu (17, 18 e 21 dicembre) e del baritono Badral Chuluunbaatar (17 e 21 dicembre). Come Silvio troviamo poi in alternanza Mario Cassi (15, 20 e 22 dicembre) e Marcello Rosiello (17, 18 e 21 dicembre), mentre Beppe/Arlecchino è Paolo Antognetti. L’Orchestra, il Coro - preparato da Gea Garatti Ansini - e il Coro delle Voci Bianche - istruito da Alhambra Superchi - sono quelli del Teatro Comunale di Bologna.
Presenting partner dello spettacolo è Alfasigma.
Le recite saranno precedute – circa 45 minuti prima dell’inizio – da una breve presentazione dell’opera nel Foyer del Comunale Nouveau.
I biglietti – da 15 a 120 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Largo Respighi, 1); nei giorni di spettacolo al Comunale Nouveau (Piazza della Costituzione, 4/a) da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.
 
FOTO ANDREA RANZI
 
 
 

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Il Messiah di Handel al Teatro Nuovo: un’esperienza immersiva oltre la musica

Domenica 15 dicembre alle 20.30 concerto-evento, alle 18.30 conferenza introduttiva sul programma con il giornalista e scrittore Alberto Mattioli

Il Messiah di Handel al Teatro Nuovo: un’esperienza immersiva oltre la musica

Un evento realizzato in esclusiva per il Giovanni da Udine unirà il capolavoro della musica sacra barocca – eseguito dalla prestigiosa formazione inglese The English Concert & Choir  ad animazioni ed immagini in 3d che, attraverso la tecnologia del videomapping, daranno vita a suggestivi paesaggi spirituali trasformando il Teatro in una cattedrale dalle vetrate colorate e cangianti

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“Il Flauto Magico” al Teatro Verdi di Padova Il capolavoro di Mozart firmato da Paolo Giani

 “Il Flauto Magico” al Teatro Verdi di Padova
Il capolavoro di Mozart firmato da Paolo Giani: un viaggio profondo verso la luce e la conoscenza, guidato dal mistero della musica

La lotta tra luce e tenebre, tra bene e male, è un tema universale che attraversa il tempo, rinnovando il suo significato ad ogni epoca: un simbolo di speranza, di rinascita e di possibilità. La Stagione Lirica di Padova 2024 celebra la vittoria della luce sull’oscurità con "Il Flauto Magico" di Wolfgang Amadeus Mozart, in cartellone per domenica 29 dicembre alle ore 16.00 e martedì 31 dicembre alle ore 20.45; a fare da preludio, un’anteprima dedicata ai giovani venerdì 27 dicembre. 

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OTELLO, GIUSEPPE VERDI - TEATRO LA FENICE, DOMENICA 1 DICEMBRE 2024

Otello, penultimo capolavoro di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito, ha inaugurato con grande attesa la Stagione Lirica e Balletto 2024-2025 del Teatro La Fenice. La prima del 20 novembre è stata infatti annullata a causa di uno sciopero del personale del teatro, il terzo dall’inizio della stagione, che aveva già fatto saltare Turandot il 30 agosto e il dittico La Fabbrica Illuminata ed Erwartung il 13 settembre. Proclamato dai sindacati il 20 agosto, lo sciopero è stato confermato in un’assemblea qualche giorno prima della serata inaugurale, ma non ha compromesso le recite successive, che si sono svolte regolarmente.

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