Chiusura di stagione 2025 in grande stile per la Fondazione Arena di Verona con una nuova produzione di Ernani di Giuseppe Verdi, titolo assente da Verona da più di vent’anni e che, complice una compagnia di canto di primissimo ordine, ha saputo attirare un foltissimo pubblico di appassionati verdiani. C’è, in questo Ernani veronese, quella sensazione ambigua e un po’ ipnotica di trovarsi davanti a un’idea di teatro che pretende di essere al tempo stesso totale e rarefatta, imponente e astratta, concettuale fino alla rigidità, tutta avvolta da quell’estetismo febbrile che Stefano Poda diffonde come un profumo penetrante e persistente, capace di sedurre i sensi e insieme di lasciare una punta di vertigine, come quando si guarda un paesaggio bellissimo ma non si capisce bene dove porta il sentiero.