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Teatro lirico di Cagliari: presentate le Stagioni concertistica, lirica e di balletto 2024-2025 e la Stagione estiva 2024

Quattro concerti sinfonico-corali, 3 sinfonici, 1 corale e 4 cameristici:

ecco la Stagione concertistica 2024-2025 del Teatro Lirico di Cagliari

Alevtina Ioffe, Ustina Dubitsky, Sergej Nakariakov, Maria Meerovitch, Diego Ceretta, Alpesh Chauhan, Pavel Berman, Quartetto Modigliani, Maurizio Benini, Alessandro Bonato, Mario Brunello, Cuarteto Casals, Nikolai Szeps-Znaider: questi alcuni dei protagonisti della Stagione concertistica 2024-2025 del Teatro Lirico di Cagliari. Una Stagione che guarda, come ormai consuetudine, alla tradizione musicale ed alla qualità artistica e che vede in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli.

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico da settembre 2024 a giugno 2025. Ognuno degli otto programmi musicali proposti è eseguito due volte in abbonamento e il complesso corale è impegnato in cinque programmi, in ruoli di assoluta rilevanza. Solisti, pianisti ed ensemble musicali arricchiscono il cartellone con una significativa rassegna da camera della letteratura concertistica classica e moderna.

Entrando nel dettaglio dei singoli programmi musicali, è possibile individuare nella compagine dei direttori, protagonisti della Stagione, alcuni nomi di solida e brillante fama internazionale, affiancati da altri giovani, italiani e non, che vantano già ampi successi di pubblico e critica. Si è, così, cercato un adeguato equilibrio tra i due gruppi, valorizzando i giovani talenti nell’affidare loro repertori adatti a metterne in luce qualità tecniche e musicali ed esaltando le doti di personalità e di dominio tecnico dei direttori di maggiore esperienza.

Ad Alevtina Ioffe (Mosca, 1981), giovane direttrice e prima donna russa alla quale è stata affidata la responsabilità di un teatro, il Michajlovskij di San Pietroburgo, in seguito alla scomparsa di Alexander Vedernikov, spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto d’inaugurazione il 20-21 settembre. Alevtina Ioffe ritorna a Cagliari per la terza volta, dopo le indimenticabili prestazioni del giugno 2023 e del maggio/giugno 2024.

Il 4-5 ottobre è in programma l’esibizione del complesso corale, diretto da Giovanni Andreoli, protagonisti di un programma musicale ricercato e molto godibile.

Ustina Dubitsky, bacchetta tedesca, ma di origine ucraina, è un’artista poliedrica con un magnetismo e una forza davvero sorprendenti che debutta a Cagliari il 22-23 novembre con un programma musicale che include entrambe le masse artistiche stabili.

I quattro concerti da camera sono in programma per il 26 novembre, 11 febbraio, 1 aprile e 13 maggio equamente divisi nei due turni di abbonamento.

Il 26 novembre è la volta del debutto a Cagliari di Sergei Nakariakov (Gor’kij, 1977), il più grande virtuoso mondiale di tromba, soprannominato “Il Paganini della tromba” e “Il Caruso della tromba”, e di Maria Meerovitch (San Pietroburgo, 1969), eccellente pianista dalla brillante carriera internazionale che propongono un loro trascinante recital sicuramente indimenticabile.

Dopo tre anni dal suo, applauditissimo, debutto a Cagliari (concerto sinfonico-corale, ottobre 2021), e due dal suo debutto assoluto nell’opera lirica (La sonnambula, maggio 2022), Diego Ceretta (Milano, 1996), giovanissimo direttore, violinista e compositore, guiderà ancora, il 10-11 gennaio, l’Orchestra del Teatro Lirico per il primo concerto del nuovo anno.

Il giovane direttore britannico, di origine asiatica, Alpesh Chauhan (Birmingham, 1993), considerato una vera rivelazione e che ha diretto a Cagliari sia concerti (giugno-settembre, 2016 - aprile, 2017) che opera (Turandot, marzo 2017) ritorna a Cagliari il 17-18 gennaio dirigendo il complesso orchestrale e il violino solista di Pavel Berman (Mosca, 1970), vincitore del prestigioso Concorso Indianapolis che si esibisce per la seconda volta al Teatro Lirico di Cagliari (novembre 2022).

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Presentata la nuova stagione del Teatro Massimo di Palermo

Comunicato Stampa, Palermo luglio 2024

EROS E THANATOS
l’eterno conflitto che muove vita e arte

Presentata la nuova stagione del Teatro Massimo di Palermo
Otto opere, quattordici concerti e quattro balletti

Ad inaugurarla il 24 novembre Le Grand Macabre, l’opera di György Ligeti
con la direzione di Omer Meir Wellber e la regia di Barbora Horáková

Eros e Thanatos, motore creativo di gran parte del repertorio lirico, è anche quest’anno il tema che caratterizza il programma della stagione 2024-2025 del Teatro Massimo di Palermo. Un programma che raccoglie in sé spunti e ispirazioni nati nelle stagioni precedenti, e porta a compimento progetti, collaborazioni e visioni sull’arte e sulla nostra società che la Fondazione Teatro Massimo persegue da diversi anni. A presentare la Stagione, tra i decori e gli arredi liberty della Sala Basile di Villa Igiea, disegnata dallo stesso architetto che insieme al padre ha progettato il Teatro Massimo, sono il Sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione, Roberto Lagalla, e il Sovrintendente e Direttore artistico, Marco Betta.

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PERGOLESI SPONTINI FESTIVAL apre il 21 luglio a Maiolati Spontini (AN) con gli “Spontini Days” per celebrare i 250 anni della nascita di Gaspare Spontini

Comunicato stampa

SPONTINI DAYS nell’ambito del XXIV PERGOLESI SPONTINI FESTIVAL/ CI VUOLE UN ALBERO

21 luglio - 18 settembre 2024

Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Morro d’Alba, San Paolo di Jesi, Ancona, Arcevia, Cingoli, Montecarotto, Poggio San Marcello, Serra De’ Conti

57^ STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE

TEATRO PERGOLESI DI JESI

L’opera e la memoria di Gaspare Spontini, il musicista che, partendo da Maiolati Spontini (AN), divenne compositore di imperatori e re, a Parigi con Napoleone e a Berlino con Federico Guglielmo III di Prussia, attraversano i cartelloni 2024 del Pergolesi Spontini Festival e della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, nell’anno in cui si celebra il 250enario della nascita.

Un lungo omaggio, che affiorerà nel Festival tra luglio e settembre con gli Spontini Days nella città natale di Maiolati Spontini, occasione per una rilettura contemporanea di arie dal Fernand Cortez, e per una caccia al tesoro musicale per bambini tra enigmi e indizi spontiniani, e ad Ancona con il Concerto Spirituale dedicato ai più fragili a settembre.

Nell’ambito del cartellone lirico autunnale del Teatro Pergolesi due su quattro titoli d’opera saranno di Gaspare Spontini: il capolavoro La Vestale (1807), e la prima esecuzione in epoca moderna dell’opera I Quadri Parlanti (1800), uno dei quattro manoscritti autografi ritrovati nel 2016 nella Biblioteca del Castello d’Ursel in Hingene (Belgio).

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IL TRITTICO, GIACOMO PUCCINI – COMUNALE NOUVEAU DI BOLOGNA, MARTEDI’ 9 LUGLIO 2024

Nell’anno pucciniano finalmente possiamo assistere, in onore del compositore e per ricordare degnamente la sua scomparsa cento anni fa, alla rappresentazione del Trittico nella sua forma completa e naturalmente, immaginando la profusione di produzioni in atto in giro per il mondo, i registi cercano idee nuove e particolari che possano colpire, e spesso stupire il pubblico. La sua passione per Dante Alighieri ed il richiamo diretto al poeta nello Schicchi hanno portato il regista Pier Francesco Maestrini a pensare uno spettacolo idealmente collegato alla Divina Commedia, che partisse dall’Inferno del Tabarro, passasse per il Purgatorio di Suor Angelica e trovasse in qualche modo il Paradiso perduto in Gianni Schicchi. Per la verità quello che balza all’occhio ed allo spirito di chi osserva è un senso di angoscia diffuso dalla prima all’ultima tranche di spettacolo. Il led-wall che incornicia il palcoscenico è pregno di immagini di sofferenza, di paesaggi infernali e bui, di anime desolate in perpetua dannazione. Tutte e tre le ambientazioni portano ad un sentimento di profonda pena per i protagonisti in scena, tutti considerati come ormai defunti e pronti a rivivere per un momento mentre narrano la loro triste vita colpevole, come le anime che Dante incontra nel suo viaggio con Virgilio.

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Omaggi a Puccini dal mondo - Il concerto della Fenice in Piazza San Marco.

Il concerto della Fenice in Piazza San Marco

James Conlon dirige Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

Solisti il soprano Selene Zanetti, il tenore Francesco Demuro

e il pianista Alexander Malofeev

sabato 13 luglio 2024 ore 21.00

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Vicenza in Lirica 2024: La Cenerentola in Viaggio a Vicenza
Concerto straordinario a Villa Valeri il 12 luglio.

Nella splendida cornice di Villa Valeri, gioiello architettonico rinascimentale, tra gli edifici che rendono la città di Vicenza famosa in tutto il mondo, si terrà venerdì 12 luglio 2024 alle ore 21:00 un concerto straordinario dal titolo “La Cenerentola in viaggio a Vicenza” con musiche tratte dall’omonima opera di Rossini, che andrà in scena nell’ambito del Festival Vicenza in Lirica il 14 e 15 settembre prossimi al Teatro Olimpico di Vicenza.

Le note di Gioachino Rossini risuoneranno in un contesto magico messo a disposizione dalla famiglia Valeri, in particolare dalla signora Maria Elena Valeri, pianista conosciutissima in Città. Ospite d'onore della serata sarà il celebre mezzosoprano Daniela Barcellona, riconosciuta a livello internazionale per la sua voce potente e la sua straordinaria interpretazione del repertorio rossiniano. Dopo la vittoria del prestigioso Concorso Internazionale "Luciano Pavarotti" a Filadelfia, la sua carriera ha preso il volo nel 1999 come protagonista nel Tancredi al Rossini Opera Festival di Pesaro. Da quel momento, la sua fama è cresciuta rapidamente, divenendo interprete di riferimento dei ruoli “en travesti”, grazie alle sue performance nei più importanti teatri del mondo, tra cui la Scala di Milano, il Teatro dell'Opera di Roma, il Metropolitan Opera di New York, la Royal Opera House di Londra e il Wiener Staatsoper di Vienna. Daniela Barcellona è particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni nei ruoli rossiniani, come Rosina ne "Il barbiere di Siviglia", Angelina ne "La Cenerentola" e Arsace ne "Semiramide". La sua voce, caratterizzata da una grande estensione e flessibilità, le permette di affrontare con successo sia i passaggi virtuosistici sia le parti liriche più complesse. Oltre al suo repertorio rossiniano, Barcellona si è esibita in opere di altri grandi compositori come Mozart, Verdi e Donizetti, dimostrando una notevole versatilità e una capacità interpretativa unica. Il suo talento le ha valso numerosi premi e riconoscimenti, inclusi il "Premio Abbiati" e il "Premio Bellini d’oro". La carriera di Daniela Barcellona non si limita solo ai palcoscenici operistici: è anche un'apprezzata interprete di musica sacra e da concerto, collaborando con orchestre e direttori di fama internazionale. La sua dedizione all'arte del canto e la sua continua ricerca della perfezione fanno di lei una figura di riferimento nel mondo dell'opera.

La sua presenza come ospite d'onore al concerto di Villa Valeri è un evento di grande importanza, che aggiunge prestigio ad una serata di rara suggestività. Accanto a lei, un cast di eccezionali artisti che daranno vita a un'esperienza musicale unica: Silvia Porcellini (soprano), Caterina Dellaere (mezzosoprano), Magdalena Urbanowicz (mezzosoprano), Luis Magallanes (tenore), Carlo Sgura (baritono), Gianpiero Delle Grazie (baritono), Huigang Liu (basso-baritono). Il programma della serata prevede un viaggio emozionante attraverso le più celebri arie e duetti de “La Cenerentola” del grande compositore italiano Gioachino Rossini, in un tributo che metterà in luce la maestria vocale e interpretativa degli artisti partecipanti, alcuni dei quali vincitori del “Concorso lirico Tullio Serafin” 2024, la cui premiazione è avvenuta lo scorso 11 giugno al Teatro Olimpico di Vicenza. Al pianoforte sarà Fausto Di Benedetto ad accompagnare i cantanti, aggiungendo una dimensione di raffinatezza e sensibilità alle esecuzioni. Non perdete l'occasione di vivere una serata indimenticabile, immersi nella bellezza senza tempo di Villa Valeri e nella magia delle musiche di Rossini. “Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme l'eccellenza dell'opera italiana, proclamata Patrimonio dell’Unesco e per anticipare quello che sarà il grande Festival 2024” sono le parole di Andrea Castello direttore artistico del Festival.

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TCBO: ANTEPRIMA DELLA STAGIONE D’OPERA 2025

10 titoli, di cui 3 nuove produzioni in prima assoluta, 3 spettacoli per la prima volta a Bologna e 2 opere in forma di concerto 
Inaugurazione il 24 gennaio con un nuovo allestimento della Fanciulla del West di Puccini firmato da Paul Curran e diretto da Riccardo Frizza 
Due pagine del Novecento come Candide di Bernstein - per la prima volta in scena nella storia del Comunale, con la direzione di Kevin Rhodes e la regia di Renato Zanella – e, dopo 57 anni di assenza, Oedipus Rex di Stravinskij nella lettura di Gabriele Lavia e con Oksana Lyniv sul podio 
Tra le voci protagoniste quelle di Jessica Pratt, Fabio Sartori, Anastasia Bartoli, Amartuvshin Enkhbat, Mariangela Sicilia, Peter Wedd, Claudio Otelli, Juliana Grigoryan, Stefan Pop e Nicola Alaimo

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TURANDOT , GIACOMO PUCCINI - ARENA DI VERONA , 29 GIUGNO 2024

Nel centenario della morte di Giacomo Puccini non poteva mancare nel cartellone areniano la sua grande incompiuta, di cui musicò un ultimo verso - che si chiude con la parola “Poesia” - prima di esalare l’ultimo respiro. Si è inaugurata dunque con Turandot la stagione estiva 2024 (qui l’articolo della Prima, con una panoramica dell’ormai storico e imponente allestimento di Zeffirelli) e ne recensiamo oggi l’ultima replica, che brilla in scena con un cast stellare per omogenea e sorprendente qualità.

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IL TRITTICO, GIACOMO PUCCINI – TEATRO REGIO DI TORINO, DOMENICA 30 GIUGNO 2024

Al Regio di Torino un insolito ‘Trittico’ pucciniano va in scena nella parte conclusiva del calendario operistico in corso. Questo spettacolare ed intenso mix composto da tre componimenti in un atto unico è noto per la sua varietà emotiva e musicale, offrendo agli spettatori un viaggio che va dal dramma intenso alla commedia leggera. Ogni opera è un capolavoro in sé, ma insieme formano una straordinaria trilogia che dimostra la genialità di Puccini come compositore capace di esplorare e rappresentare una vasta gamma di esperienze umane. Nella produzione in collaborazione con il Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles ci immergiamo nella singolarissima interpretazione del regista Tobias Kratzer (qui ripresa da Ludivine Petit ) che ha cercato un modo diverso di mettere in scena Il Tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi, collegandoli tra loro con uno spettacolo contemporaneo e coinvolgente. Filo conduttore è proprio il collegamento tra le tre diverse rappresentazioni, poiché l’una richiama un qualche elemento di un’altra, proponendo questi flash o oggetti fisici come una finestra nel pensiero degli interpreti. Per iniziare troviamo Gianni Schicchi  in uno sceneggiato televisivo che la coppia in crisi ne il Tabarro guarda alla tv, un po’ come materializzazione del sogno impossibile di Giorgetta; per Suor Angelica circola invece proprio un fumetto della storia del Tabarro, elemento proibito per i contenuti nell’austero convento ove le povere sorelle vivono di privazioni e desideri nascosti. Interessante in questa messa in scena l’uso di immagini che ci aprono una finestra continua su tutta la vita del convento, svelandone segreti inconfessabili. Si passa poi allo Schicchi tramite un vecchio disco in vinile dell’opera appena andata in scena, ascoltato da un inconsapevolmente in fin di vita Buoso, che sembra esserne talmente commosso da modificare all’istante il suo testamento in favore dei religiosi.

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA, GIOACHINO ROSSINI – ARENA DI VERONA, GIOVEDI’ 27 GIUGNO 2024.

Torna anche in questo 2024 all'Arena di Verona il brillante spettacolo de "Il Barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini, con la notissima regia bucolica di Hugo De Ana ed il suo giardino gigante che, nonostante i segni del tempo, continua a regalare rappresentazioni dinamiche, fantasiose e grazie all’estro degli interpreti con più di uno spunto per sorridere. 

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CORTINATEATRO. UN’ESTATE CON MUSICA, LIRICA E TEATRO SUI PALCOSCENICI NATURALI PIÙ ALTI D’ITALIA

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo e organizzata da Musincantus, giovedì 11 luglio inaugura il cartellone estivo 2024: si svilupperà in 16 appuntamenti (fino al 18 ottobre) che spaziano dalla musica classica al blues, dal teatro comico all’operetta, senza dimenticare le proposte per i ragazzi e i concerti al tramonto sulle “terrazze” più spettacolari delle Dolomiti.

Tantissimi gli ospiti di calibro nazionale e internazionale: da Danilo Rossi, prima viola del Teatro alla Scala di Milano, all’organista Shin-Young Lee, alla ballerina, pittrice e scrittrice Simona Atzori. E poi il comico televisivoPaolo Cevoli, la Compagnia Corrado Abbati, leader nazionale nel teatro d’operetta, e molti altri.

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"Madama Butterfly" di Giacomo Puccini va in scena, dal 28 giugno al 7 luglio, per la Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 28 giugno alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il quinto ed ultimo appuntamento: Madama Butterfly, tragedia giapponese in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal racconto Madame Butterfly di John Luther Long e dal dramma Madame Butterfly di David Belasco, su musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924).

La Stagione lirica e di balletto si conclude quindi nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno, a distanza di tre anni dall’ultima rappresentazione (marzo 2021, in diretta televisiva e in streaming durante il lockdown) e sei dall’ultima con il pubblico in sala.

È il secondo dei due omaggi, dopo Tosca, che il Teatro Lirico di Cagliari rivolge alla memoria del maestro Giacomo Puccini, in occasione del Centenario della sua scomparsa.

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CONCERTO PER LA PACE -BASILICA DI AQUILEIA, DIRETTORE RICCARDO MUTI, 14 giugno 2024

Sul palco e in platea (o meglio, nella navata), sono stati i giovani i protagonisti del Concerto per la pace che si è tenuto lo scorso 14 giugno presso la Basilica Patriarcale di Aquileia. L’evento - terzo appuntamento mutiano in FVG dopo il concerto “Vie dell’Amicizia” del 2010 a Trieste e il Requiem di Verdi del 2015 al Sacrario di Redipuglia - è stato seguito da più di 2000 persone grazie ai due maxischermi in piazza Capitolo e in piazza Patriarcato. L'accesso alla chiesa, patrimonio Unesco dal 1994, era invece riservato - al netto di autorità e stampa - esclusivamente agli under 35 che occupavano la navata centrale per ascoltare l’Orchestra giovanile Cherubini diretta come di consueto dal suo fondatore Riccardo Muti. Un Maestro Muti asciutto sia nel gesto direttoriale che nell’eloquio, tanto da risultare emozionato durante l’atteso discorso conclusivo a cui ci ha ormai abituato.

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La Stagione di Opera 2024/2025 della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

LA STAGIONE DI OPERA DELLA FONDAZIONE I TEATRI 2024-2025: “MOSE’ IN EGITTO” DI ROSSINI, “I CAPULETI E I MONTECCHI” DI BELLINI, “GIULIO CESARE” DI HÄNDEL E “BOHĖME” DI PUCCINI

La Stagione di Opera 2024 – 2025 della Fondazione I Teatri Reggio Emilia porterà sul palco del Teatro Municipale, da novembre a maggio il Mosè in Egitto di Gioachino RossiniI Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, il Giulio Cesare di George Friedric Händel Bohème di Giacomo Puccini.Inaugurazione con Mosè in Egitto di Gioachino Rossini, opera di carattere sacro -  per evitare le sanzioni ufficiali contro le rappresentazionì di opere profane durante la Quaresima - dove la storia d’amore tra l’egizio Osiride e l’ebrea Elcìa si svolge nella cornice biblica che racconta le ultime piaghe d’Egitto, le promesse non mantenute del Faraone a Mosè, la scena celeberrima delle acque del Mar Rosso che si aprono per il passaggio degli ebrei e si abbattono sugli egizi inseguitori. Amore e politica, gelosia ed eroismo, senza tralasciare i temi della vendetta e della ricerca della gloria verranno affrontati dall’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Giovanni Di Stefano, con le voci, tra gli altri, di Riccardo Zanellato e Dave Monaco. La regia di Pier Francesco Maestrini è chiamata a realizzare un’opera il cui fascino risiede nelle suggestive scene d’insieme, nei cori e nella solennità di certi passaggi di declamazione.
Una coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

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Festival Illica 2024 11° EDIZIONE “Illica e Puccini” 4-5-6-7 luglio 2024 Castell’Arquato (Pc)

Al via l’11 edizione del Festival Illica, che avrà quest’anno come filo conduttore il rapporto privilegiato tra Luigi Illica e Giacomo Puccini, per celebrare il centenario dalla morte del grande compositore toscano, e si terrà dal 4 al 7 luglio 2024 nel suggestivo borgo medioevale di Castell’Arquato (Pc), insignito della bandiera arancione dal Touring Club Italiano e appartenente al club dei borghi più belli d’Italia.

Il Festival Illica è un tributo alla figura di Luigi Illica, un’eccellenza italiana e cosmopolita nella librettistica d’opera, che ha realizzato per i grandi operisti come Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Umberto Giordano i più celebri titoli del melodramma, ed ebbe un’amicizia forte e duratura con Giosuè Carducci, che invitava di frequente a Castell’Arquato.

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ORCHESTRA RAI: LA STAGIONE DEI TRENT’ANNI

Da settembre a giugno allAuditorium Rai Arturo Toscanini” di Torino, su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura e in TV su Rai5, con grandi bacchette come quelle di Orozco-Estrada, Luisi, Treviño, Dantone, Albrecht e solisti come Patricia Kopatchinskaja, Nikolaj Szeps-Znaider, Marie-Ange Nguci, Pablo Ferrández, Sergey Khachatryan, Mario Brunello

Omaggi a Berio, Šostakovič e Eötvös negli anniversari della nascita e della morte.

IL COMPLEANNO

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai compie trent’anni, e li festeggia con due concerti straordinari fuori abbonamento che precedono l’avvio della Stagione Sinfonica 2024/2025. Entrambe le serate, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, sono affidate al Direttore principale Andrés Orozco-Estrada, e ricalcano fedelmente quelli che furono i primi due concerti della neonata OSN Rai nel settembre 1994. Nelle stesse date, il 25 e il 30 settembre, sono infatti proposti gli stessi programmi che trent’anni fa furono affidati a due gloriose bacchette come quelle di Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Mercoledì 25 settembre il concerto che fu di Prêtre, con sfavillanti pagine come la Suite dal Rosenkavalier di Richard Strauss, quella da Loiseau de feu di Stravinskij e il Boléro di Ravel. Lunedì 30 settembre il concerto che fu di Sinopoli, e che accosta le due ultime sinfonie, entrambe n. 4 nei rispettivi cataloghi, di Schumann e Brahms.

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Il concorso lirico Tullio Serafin assegna i ruoli dell’opera La Cenerentola di Rossini

Martedì 11 giugno al Teatro Olimpico di Vicenza si è tenuto il concerto finale del Concorso Lirico Tullio Serafin 2024 che ha assegnato i ruoli nell’opera “La Cenerentola” di Gioachino Rossini in cartellone al Festival “Vicenza in Lirica” dall’1 al 15 settembre.

La competizione, rivolta ai giovani cantanti lirici under 34, prevedeva una fase eliminatoria che si è svolta dall’8 aprile al 29 aprile ed è stata ospitata dai teatri che collaborano con “Concetto Armonico” e l’Archivio storico Tullio Serafin, e la fase finale presso il teatro palladiano di Vicenza.

Il Concorso rende omaggio al grande direttore d’orchestra Tullio Serafin nato a Rottanova di Cavarzere ed ha ricevuto l’ospitalità del Teatro dell’Opera di Roma, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova e Staatsoper Unter den Linden di Berlino.

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TURANDOT, G. PUCCINI - ARENA DI VERONA, SABATO 8 GIUGNO 2024

Serata inaugurale della 101a stagione areniana con  "Turandot" nella produzione firmata dal leggendario Franco Zeffirelli nel 2012. Rinomata per la sua opulenza e attenzione ai dettagli, il regista toscano ha trasformato l'Arena di Verona in una Pechino imperiale, con scenografie mozzafiato. Ogni scena è stata una festa per gli occhi, con un uso sapiente delle luci e degli spazi che ha esaltato l'atmosfera epica e fiabesca. La ripresa della regia di Zeffirelli da parte delle maestranze veronesi, ha incantato gli spettatori con la sua maestosità e ricchezza visiva, mantenendo viva la tradizione di grandiosità associata all'Arena di Verona.grazie a dettagli elaborati e una brillante gestione dello spazio scenico. I costumi, disegnati da Emi Wada, hanno contribuito ulteriormente a ricreare l’esotismo e la grandiosità della corte di Turandot. Nel complesso, la produzione ha saputo mantenere viva l’eredità di Zeffirelli, offrendo una rappresentazione che combina tradizione e innovazione, capace di coinvolgere emotivamente sia i neofiti che gli appassionati d'opera. Ekaterina Semenchuk ha offerto una performance solida nel ruolo della principessa di ghiaccio, Turandot. La sua voce potente e la presenza scenica imponente hanno reso credibile la freddezza e la determinazione del personaggio. Tuttavia, in alcuni momenti cruciali, soprattutto nel duetto finale di Alfano, la sua interpretazione è sembrata mancare di quella profondità emotiva che caratterizza il personaggio​ nel momento dello sgelo.

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ARENA DI VERONA: LA GRANDE OPERA ITALIANA PATRIMONIO DELL'UMANITÀ – VENERDI’ 07 GIUGNO 2024

Torna il grande spettacolo della Lirica all’Arena di Verona con la consueta serata inaugurale che quest’anno ha il sapore dell’eccezione, in quanto fortemente voluta dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, con l’intento di ripetere l’evento ogni anno lo stesso giorno in diverse città d’Italia, per celebrare l’Opera lirica italiana, dichiarata come molti sanno Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco il 6 dicembre dello scorso anno.

Serata trasmessa in Mondovisione Rai e presentata da artisti da sempre legati alla Tv nazionale. Alberto Angela, Cristiana Capotondi e Luca Zingaretti, alla presenza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e di tutte le massime cariche dello stato capitanate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno presentato un lunghissimo ed articolato concerto dedicato alla musica ed alla bellezza del canto lirico nostrano. Direttore d’eccezione il Maestro Riccardo Muti per la prima parte della serata, che ha passato il testimone al Maestro Francesco Ivan Ciampa per la parte più specifica delle arie d’opera. Interventi danzanti d’eccezione hanno visto protagonisti Roberto Bolle e Nicoletta Manni, insieme per il coro a bocca chiusa di Madama Butterfly, e solista Bolle sul commovente Intermezzo di Cavalleria Rusticana. L' imponente coro formato da trecento coristi e l'orchestra formata da circa centosessanta elementi hanno visto protagonisti musicisti provenienti da tutte le Fondazioni lirico-sinfoniche nazionali e dalle maggiori Orchestre d’Opera italiane. 

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TOSCA , GIACOMO PUCCINI - TEATRO REGIO DI PARMA, 19 MAGGIO 2024

Non si ferma quest’anno l’abbondanza di titoli pucciniani nei cartelloni dei maggiori teatri italiani e non, in occasione del centenario della morte del compositore. È quindi Tosca a chiudere la Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma nell’allestimento storico ideato da Alberto Fassino ed elaborato dal regista Joseph Franconi Lee, andato qui in scena l’ultima volta sei anni fa. Uno spettacolo che, seppur dimostri chiaramente la sua età, risulta sempre funzionale e gradevole, una sorta di “cornice educata” che opera senza pretese di stravolgimento, seguendo il solco della tradizione. Il colpo d’occhio d’insieme è piuttosto statico, dominato da un monocromatismo che contribuisce alla creazione di un’atmosfera piacevolmente sobria, rinunciando tuttavia a un dinamismo scenico che sarebbe stato interessante sopperire con una maggior cura registica nei movimenti di solisti e masse. L’ambientazione si fonda su pochi elementi essenziali, con un’imponente scalinata fissa riambientata di volta in volta con gigantografie di riferimenti all’arte sacra romana: la Madonna e la Maddalena in Sant’Andrea Della Valle, la particolare scelta della “Crocifissione di Pietro” di Guido Reni ad arredare Palazzo Farnese e l’immancabile riproduzione di San Michele armato di spada che contestualizza il patibolo allestito a Castel Sant’Angelo.

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