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101° Arena di Verona Opera Festival 2024

IL NUOVO SECOLO DEL TEATRO OPERISTICO PIÙ GRANDE DEL MONDO

 

Inaugurazione il 7 giugno con l’evento straordinario del Ministero della Cultura per celebrare la pratica del canto lirico in Italia patrimonio dell’umanità 

 E l’8 giugno grande apertura di stagione con la Turandot firmata da Zeffirelli nel centenario della scomparsa di Puccini

Una nuova produzione della Bohème con la regia di Alfonso Signorini, al debutto areniano

Per la prima volta Anna Netrebko è Tosca in Arena 

Grandi ritorni di Ekaterina Semenchuk, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Ludovic Tèzier, Vasilisa Berzhanskaya, Lawrence Brownlee, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Roberto Alagna, Luca Micheletti, Vittorio Grigolo, Elena Stikhina, Jonas Kaufmann, Luca Salsi 

Tra le voci che debuttano in Arena Aigul Akhmetshina, Pretty Yende, Erin Morley, Juliana Grigoryan, René Barbera, Igor Golovatenko, Marta Torbidoni, Paolo Bordogna

Prima volta in Anfiteatro anche per i direttori Michele Spotti, George Petrou e Leonardo Sini  

Inizia il nuovo secolo dell’Arena di Verona Opera Festival. Cinquanta appuntamenti in cartellone dal 7 giugno al 7 settembre, fra cui tre titoli dedicati a Giacomo Puccini nel centenario della morte. La 101a stagione apre con la spettacolare Turandot firmata da Franco Zeffirelli, in programma l’8 giugno alle 21.30. Tosca - che vede Anna Netrebko per la prima volta in questo ruolo in Arena, nella storica produzione “noir” di Hugo De Ana - e un nuovo allestimento della Bohème firmato da Alfonso Signorini - al debutto in Anfiteatro - sono gli altri due capolavori del compositore lucchese in scena nell’edizione 2024. 

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - POLLINI, CORDOGLIO PER LA SUA SCOMPARSA

Condividiamo la dichiarazione rilasciata dall'Accademia di Santa Cecilia, unendoci al cordoglio per la scomparsa del Maestro Maurizio Pollini.

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Presidente - Sovrintendente Michele dall'Ongaro, il Direttore Musicale designato Daniel Harding, il Direttore Emerito Antonio Pappano, l'Orchestra, il Coro e i lavoratori tutti piangono la scomparsa di Maurizio Pollini, uno dei grandi musicisti del nostro tempo e Accademico di Santa Cecilia dal 1978.

Considerato tra i maggiori pianisti del XX e XXI secolo, sulla breccia ormai da più di 60 anni, da quando cioè la vittoria del concorso Chopin di Varsavia del 1960 – unico italiano di sempre ad esserselo aggiudicato – lo lanciò nell’empireo dei grandi, acclamato ovunque e con una discografia che anno dopo anno aggiunge titoli su titoli. Si è esibito in Accademia in oltre sessanta produzioniè il 22 gennaio 1961 quando il giovane Pollini debutta con l’Orchestra ceciliana interpretando il Quarto concerto per pianoforte di Beethoven. Fu lui il protagonista, insieme a Myung-Whun Chung, dell’inaugurazione della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma con la Fantasia corale di Beethoven il 21 dicembre 2002. La sua ultima esibizione a Santa Cecilia risale al 7 febbraio del 2022.

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TEATRO REGIO TORINO: per la prima volta in Italia: Manon Manon Manon

Per la prima volta in Italia

Manon Manon Manon


Tre opere, tre compositori, una protagonista unica
nella lettura del regista Arnaud Bernard

Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio
Renato Palumbo, Evelino Pidò e Guillaume Tourniaire

Teatro Regio, dal 1° al 29 ottobre 2024

 

Dal 1° al 29 ottobre 2024, il Teatro Regio presenta Manon Manon Manon: un viaggio affascinante che per la prima volta in Italia darà vita a una lunga “soggettiva” dedicata a Manon Lescaut: la giovane protagonista del romanzo dell’Abate Prévost che, a partire dal successo riscosso alla metà del Settecento, ha ispirato ben tre compositori: Daniel Auber che ha dato vita a Manon Lescaut nel 1856, Jules Massenet che compo­se la sua Manon nel 1884, e Giacomo Puccini che raggiunse il suo primo grande trionfo con Manon Lescaut nel 1893. Tre opere autonome ma complementari, tre direttori d’orchestratre interpreti per una protagonista unica, tre diversi cast per un inedito “trittico”: ventuno recite in un mese, una vera sfida artistica e produttiva capace di mettere in luce la forza del Regio.

Centro di questo progetto è Giacomo Puccini di cui nel 2024 si celebra il centenario della morte. Dedichiamo dunque all’inizio della Stagione 2024-2025 uno spazio speciale alla sua Manon Lescaut – che presentò in prima assoluta il 1° febbraio 1893 proprio al Regio – continuando così l’omaggio iniziato nella Stagione in corso nella quale presentiamo ben 7 titoli del compositore lucchese.

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RICCARDO MUTI a JESI e ASCOLI PICENO per SPONTINI - biglietti in vendita da mercoledì 7 febbraio

COMUNICATO STAMPA

Il Maestro Riccardo Muti al Teatro Pergolesi di Jesi il 16 marzo, e al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il 17 marzo, biglietti in vendita da mercoledì 7 febbraio.

Ticket disponibili presso le Biglietterie dei due Teatri già in mattinata, mentre dalle ore 12.30 per Jesi e dalle ore 19.30 per Ascoli Piceno via alla vendita anche online su Vivaticket. 

Il Maestro Riccardo Muti sarà il prossimo 16 marzo ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, ed il 17 marzo ore 21 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, per celebrare i 250 anni dalla nascita di Gaspare Spontini.

Riccardo Muti dirigerà l’Orchestra giovanile “L. Cherubini” da lui stesso fondata e formata da giovani, talentuosi strumentisti, tutti under 30, provenienti da ogni regione italiana. Il programma, con musiche di Pergolesi e Spontini, sarà arricchito dalle voci soliste di Caterina e Margherita Sala.

Il concerto inaugurale delle Celebrazioni Spontiniane è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con il Comune di Maiolati Spontini, con il contributo del Comune di Ascoli Piceno e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Marche e di BPER Banca, main sponsor.

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La Fenice per San Valentino: cena romantica nelle Sale Apollinee Tavoli per due e Valentino uno spettacolo con musica dal vivo

COMUNICATO STAMPA                                                                           Venezia, febbraio 2024

 La Fenice per San Valentino: cena romantica nelle Sale Apollinee

 Tavoli per due e Valentino

uno spettacolo con musica dal vivo

 Nella splendida cornice delle Sale Apollinee la Fondazione Teatro La Fenice organizza un evento per festeggiare San Valentinomercoledì 14 febbraio 2024 dalle ore 19.30, le sale della Fenice accoglieranno le coppie di innamorati rendendo speciale la loro festa con la magica atmosfera che solo il teatro può offrire. Tavoli per due, decorazioni romantiche, con il colore della passione, il rosso, a caratterizzare questo speciale set scenografico. Inoltre, per impreziosire la serata, durante la cena si snoderà uno spettacolo con musica dal vivo intitolato Valentino, una performance che attraverso il gesto corporeo e la musica racconterà di amore e amicizia in modo poetico e ironico. L’ambientazione raffinata ed elegante di un bistrot dei primi anni del ‘900 si sposerà perfettamente con le Sale Apollinee e farà sentire gli ospiti parte dello spettacolo.

Scritto e diretto da Elisa Marzorati, Valentino è interpretato dai mimi Gaetano Ruocco Guadagno e Susi Danesin, dal mezzosoprano Silvia Regazzo e da un ensemble musicale composto da Roberto Baraldi e Margherita Busetto ai violini, Giuseppe Barutti al violoncello, Matteo Liuzzi al contrabbasso ed Elisa Marzorati al pianoforte. I costumi sono a cura di Stefano Nicolao. Musiche di Sibelius, Saint-Saëns, Wolf-Ferrari, Offenbach, De Sarasate, Rachmaninov, Dvořák, Berlioz, Elgar, Respighi, Hahn, Albéniz, Gade.

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"Tosca" in scena al Teatro Mario Del Monaco di Treviso per il centenario pucciniano

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“TOSCA” IN SCENA AL TEATRO MARIO DEL MONACO

DI TREVISO PER IL CENTENARIO PUCCINIANO

 

L’opera scelta per celebrare i cento anni dalla morte del compositore

toscano arriva a Treviso venerdì 9 e domenica 11 febbraio nel nuovo

 allestimento di Ivan Stefanutti che firma regia, scene e costumi

 

Treviso, febbraio 2024 – L’ultima volta che “Tosca” è approdata sul palcoscenico trevigiano lo ha fatto a porte chiuse: era il 26 ottobre del 2020 e a seguito della misura adottata per contenere l’emergenza Covid che imponeva la chiusura dei teatri, l’esecuzione in forma concertistica del capolavoro di Giacomo Puccini avvenne comunque, in una sala silenziosamente vuota, e trasmessa in streaming. L’opera, tra le più celebri e amate di Puccini, torna ora al Teatro Mario Del Monaco in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte del compositore toscano, spentosi a Bruxelles nel 1924. “Tosca” andrà in scena venerdì 9 e domenica 11 febbraio – con anteprima per le scuole domani mercoledì 7 febbraio – in un nuovo allestimento frutto di una co-produzione tra Comune di Treviso - Teatro Mario del Monaco e Comune di Rovigo – Teatro Sociale. Regia, scene, costumi e luci sono affidati all’esperienza di Ivan Stefanutti, mentre Francesco Rosa dirigerà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

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Un nuovo allestimento di Nerone di Arrigo Boito,
preziosa rarità musicale del 1924, inaugura
la Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari

Un nuovo allestimento di Nerone di Arrigo Boito,
preziosa rarità musicale del 1924, inaugura
la Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 9 febbraio alle 20.30 (turno A) si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal numeroso pubblico che quest’anno assume anche un valore aggiunto e un carattere di ripresa ancora più importanti e che, nonostante la breve durata, propone un ricco cartellone di opere e balletto.

Dopo le inaugurazioni dedicate alla musica del Novecento italiano (La campana sommersa nel 2016 e La bella dormente nel 2017, entrambe di Respighi, Turandot di Busoni nel 2018, Palla de’ Mozzi di Marinuzzi nel 2020, Cecilia di Refice nel 2022, Gloria di Cilea nel 2023), la Stagione 2024 vede un’altra preziosa rarità musicale questa volta di Arrigo Boito (Padova, 1842 - Milano, 1918) che viene eseguita per la prima volta in Sardegna: Nerone, tragedia in quattro atti, su libretto proprio. La seconda ed ultima opera composta da Arrigo Boito che la lasciò incompiuta e che viene completata da Antonio Smareglia e Vincenzo Tommasini, viene rappresentata per la prima volta il 1° maggio 1924 al Teatro alla Scala di Milano (direttore Arturo Toscanini), ed ottiene, per l’epoca, uno straordinario successo (“il più grande evento artistico dell’anno” scrissero), anche se presto uscirà dal repertorio dei teatri ed è ormai raramente eseguita (l’ultima esecuzione in Italia risale al 1975 all’Auditorium Rai di Torino, diretta, in forma di concerto, da Gianandrea Gavazzeni).

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Questa mattina Fondazione Arena di Verona in udienza privata da Papa Francesco in Vaticano.

                                                                                         

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA IN UDIENZA PRIVATA DA PAPA FRANCESCO

Questa mattina, in Vaticano, 200 tra artisti e lavoratori accompagnati dal Presidente di Fondazione Arena, Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, il Sovrintendente Cecilia Gasdia e il Vescovo Domenico Pompili. Presente anche il Sottosegretario Gianmarco Mazzi

«Cento anni di arte non può produrli una persona sola e neanche un gruppetto di eletti: richiedono il concorso di una grande comunità. Vi incoraggio a continuare quest’opera e a farlo con amore. Donare felicità con l’arte, diffondere serenità, comunicare armonia. Ne abbiamo tutti tanto bisogno». Con queste parole Papa Francesco ha accolto, questa mattina, Fondazione Arena di Verona nella sala Clementina del palazzo Apostolico, accanto alla basilica di San Pietro nella Città del Vaticano. Una benedizione speciale che apre il nuovo secolo dell’Opera Festival in Arena. E anticipa di qualche giorno l’inaugurazione della Stagione 2024 al Filarmonico che partirà sotto l’egida papale, nel segno della musica, dell’arte e della tradizione lirica italiana.

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COMUNICATO TSV - "Il Barbiere di Siviglia" in scena al Teatro Mario Del Monaco di Treviso

COMUNICATO STAMPA

 

 

“IL BARBIERE DI SIVIGLIA” IN SCENA AL TEATRO

 MARIO DEL MONACO DI TREVISO

 

Venerdì 8 e domenica 10 dicembre il capolavoro di Rossini debutta a Treviso

nel nuovo allestimento di Paolo Giani Cei che firma regia, scene e costumi

 

 

 

Treviso, 5 dicembre 2023 – Continuano gli appuntamenti della stagione lirica e concertistica 23/24 del Teatro Mario Del Monaco, che si prepara ad accogliere, a 10 anni dalla precedente messa in scena, uno dei capisaldi del repertorio comico del belcanto: “Il barbiere di Siviglia”. Il capolavoro di Gioachino Rossini debutta a Treviso venerdì 8 e domenica 10 dicembre – con anteprima per le scuole domani mercoledì 6 dicembre – in un nuovo allestimento frutto di una co-produzione tra Comune di Treviso - Teatro Mario del Monaco e Comune di Padova. Regia, scene e costumi sono di Paolo Giani Cei, mentre Giuliano Carella dirigerà l’Orchestra di Padova e del Veneto e i Solisti Veneti.

“Il barbiere di Siviglia” non è mai uscito dai cartelloni dei teatri di tutto il mondo. La commissione arriva a Rossini nel dicembre del 1815 e l’opera debutta il Carnevale successivo al Teatro romano di Porta Argentina. La prima è un flop: “Il Barbiere di Siviglia” per eccellenza era allora quello di Paisiello, venerato maestro della scuola napoletana autore di un’opera omonima di grande successo. Ironia della sorte, già dalla seconda rappresentazione la versione di Rossini surclassa quella di Paisiello, diventando quel successo internazionale che continua a divertire e incantare dopo ben più di un secolo. L’opera racconta le vicende del conte d’Almaviva che, aiutato dall’astuto barbiere Figaro, cerca di conquistare Rosina, aggirando con travestimenti e stratagemmi l’anziano don Bartolo, tutore della ragazza. Freschezza, brillantezza e ritmo incalzante hanno reso “Il Barbiere di Siviglia” simbolo della lunga tradizione dell’opera buffa italiana, tra intervalli comici e arie dalla bellezza intramontabile.

Il nuovo allestimento vedrà in scena un cast di grande prestigio, a partire da Annalisa Stroppa, che vestirà i panni della bella Rosina, e Dave Monaco, a cui sarà affidato il ruolo del conte d’Almaviva. Nikolai Zemlianskikh sarà Figaro, mentre Daniel Giulianini Leonard Bernad interpreteranno rispettivamente Don Bartolo e Don Basilio. Completano la compagnia di canto Daniela Mazzucato nel ruolo di Berta e William Hernandez in quello di Fiorello. Un onore per il teatro trevigiano la presenza di Annalisa Stroppa, tra i mezzosoprano più acclamati della sua generazione, habitué dei più prestigiosi teatri del mondo e tra le migliori interpreti del ruolo di Rosina attualmente in attività. Altro nome di pregio quello di Giuliano Carella, già direttore delle più importanti orchestre internazionali e qui alla testa dell’Orchestra di Padova e del Veneto e i Solisti Veneti, mentre il Coro Lirico Veneto sarà diretto da Giuliano Fracasso.

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L'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA RICORDA YURI TEMIRKANOV

Accademia Nazionale di Santa Cecilia 23-24

                                                                     

YURI TEMIRKANOV E SANTA CECILIA

Uno dei massimi direttori del nostro tempo ci ha lasciati: Yuri Temirkanov è scomparso oggi all’età di 84 anni. Direttore Onorario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2015 e Accademico Onorario dall’aprile 2007, Temirkanov debuttò sul podio dell'Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel 1979 e da allora, per quarant'anni, il Maestro russo ha stabilito un rapporto continuativo e artisticamente importante con la nostra Istituzione.

Michele dall’Ongaro, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha voluto ricordarlo con queste parole: “La perdita di Yuri Temirkanov è una gravissima ferita perché il rapporto con il nostro Coro e la nostra Orchestra è stato lungo e intenso e costellato da tappe fondamentali per la costruzione della storia della nostra Istituzione. L'arte di Temirkanov, la sua capacità, la sua intelligenza, il suo modo ineguagliabile di modellare la musica, il suono ricco di storia, di morbidezza e di intelligenza che riusciva ad ottenere dalle nostre compagini rimangono esempi ineguagliati di civiltà musicale e non solo. Lo piangiamo con grandissima tristezza e riconoscenza”.

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74° Ciclo di Concerti del Centro Organistico Padovano - Santuario Madonna Pellegrina

Al Santuario della Madonna Pellegrina in Padova, ritorna nel mese di ottobre 2023 il 74° Ciclo di concerti promosso dal C.O.P. Centro Organistico Padovano nel suo 36° anno di attività. Il ciclo di concerti intitolato "Opificium Musicae - La fabbrica della musica" prende forma, come spiega la direttrice artistica Viviana Romoli, "con l'obiettivo di ...

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IL FESTIVAL PUCCINI 2024 - UN CARTELLONE STRAORDINARIO PER L'ANNO PUCCINIANO FIRMATO DA PIER LUIGI PIZZI

Per Celebrare il Maestro a 100 anni dalla morte il Festival Puccini di Torre del Lago alla sua 70.a edizione presenta un cartellone che ripercorre la parabola artistica di Giacomo Puccini.

6 titoli pucciniani in programma dal 12 luglio al 24 agosto

Sarà Pier Luigi Pizzi a firmare il cartellone 2024 del Festival Puccini, nominato dal Consiglio di amministrazione presieduto da Luigi Ficacci, direttore artistico per questa edizione speciale del Festival di Torre del Lago per  celebrare la sua 70.a edizione e l’anniversario della scomparsa di Giacomo Puccini. Con Pizzi alla direzione artistica,  in stretta collaborazione il direttore d’orchestra Jan Latham Koenig con l’ incarico di curare la qualità artistica dell’organico orchestrale e corale.

Rispondendo agli indirizzi dell’Amministrazione Comunale di Viareggio- dichiara il presidente della Fondazione Luigi Ficacci- fortemente impegnata  con numerosi altri progetti che coinvolgeranno i luoghi pucciniani di Viareggio e Torre del Lago,  il consiglio di amministrazione ha dato vita ad un programma davvero straordinario per contrappuntare l’anno pucciniano e celebrare con tanta musica la 70.a edizione del Festival dedicato al Maestro”.

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Festival degli Olimpici, 19-24 settembre, al Teatro all'Antica – Teatro Olimpico di Sabbioneta

Debutta a Sabbioneta (Mantova) nello straordinario ed unico Teatro all’Antica – Teatro Olimpico, il “Festival degli Olimpici” una rassegna musicale ideata dall’Associazione culturale Concetto Armonico in collaborazione e con il sostegno del Comune di Sabbioneta.

Concetto Armonico vanta già una tradizione decennale alla guida del festival “Vicenza in Lirica” al Teatro Olimpico di Vicenza che, con la sua storia, è diventato tra i più ricercati dal pubblico, dalla critica e anche dai giovani artisti grazie al percorso formativo che li porta a debuttare in uno dei teatri più belli al mondo. Lo stesso progetto riguardante la musica lirica si vuole intraprendere anche a Sabbioneta che vanta un ulteriore gioiello architettonico progettato dall’Architetto vicentino Vincenzo Scamozzi e realizzato tra il 1588 e 1590: il Teatro all’Antica – Teatro Olimpico. Una proposta immediatamente accolta dal Sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali che ha dato fiducia alla proposta del direttore artistico Andrea Castello (presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin e direttore artistico del festival “Vicenza in Lirica”) di programmare una serie di concerti che possano arricchire il fine settimana sabbionetano dal 22 settembre al 24 settembre con la presenza delle eccellenze della lirica.

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La Juive - Inaugurazione Stagione d'Opera e Balletto 2023-2024

Inaugurazione della Stagione d’Opera e di Balletto 2023-2024 LA JUIVE Passioni che bruciano e sentimenti assoluti nel grand-opéra di Halévy diretto da Daniel Oren nell’imponente allestimento di Stefano Poda Teatro Regio, giovedì 21 settembre 2023 ore 20,00. Questa inaugurazione di Stagione si configura come un avvenimento storico: un secolo e mezzo dopo l’ultima rappresentazione al Teatro Regio, avvenuta nel 1885 nella versione in lingua italiana, va in scena La Juive (L’ebrea) di Fromental Halévy, su libretto di Eugène Scribe, in un nuovo allestimento del Teatro Regio che trasforma il palcoscenico (utilizzandone anche lo sfondato dorsale) in una imponente cattedrale laica. Per la sua inaugurazione, il Regio colma questo enorme vuoto esecutivo proponendo il grand-opéra per la prima volta a Torino in lingua originale francese. La guida internazionale Musique & Opéra 23-24 la segnala tra le dieci opere da non perdere in questa Stagione. La Prima è in programma giovedì 21 settembre alle ore 20, cui seguiranno cinque recite fino al 3 ottobre. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio sale Daniel Oren, direttore di grande prestigio e appassionato conoscitore della Juive, opera che ha già diretto due volte (Royal Opera House di Londra nel 2006 e Opéra de Paris nel 2011). La nuova e attesissima produzione è di Stefano Poda, regista profondamente legato a Torino, che per il Regio ha creato allestimenti spettacolari (Thaïs, Turandot, Faust) e che, come di consueto, firma regia, coreografia, scene, costumi e luci. Regista collaboratore è Paolo Giani Cei. Protagonisti sono Mariangela Sicilia (Rachel), Gregory Kunde (Éléazar), Riccardo Zanellato (Brogni), Martina Russomanno (Eudoxie), Ioan Hotea (Léopold) e Gordon Bintner (Ruggiero). Il Coro – istruito dal maestro Ulisse Trabacchin – è nella Juive una presenza importante e rappresenta con forza il popolo.

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Omaggio a Ennio Morricone tra parole e musica con Angela Forin e Gian-Luca Zoccatelli, sabato 2 settembre 2023, ore 21,15, Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann

 

Castello Festival 2023

Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
21 giugno – 9 settembre 2023
 

Omaggio a Ennio Morricone tra parole e musica 

La tromba, un barattolo e una scacchiera: tre indizi per raccontare Ennio Morricone. Inizierà così l’incontro tra parole e musica che si terrà di sabato 2 settembre 2023, ore 21.15, all’interno del cartellone di eventi di Castello Festival 2023. Nella splendida cornice del Teatro Giardino di Palazzo Zuckermannla musicologa Angela Forin e il compositore e polistrumentista Gian-Luca Zoccatelli omaggiano la storia di uno dei più geniali compositori del nostro tempo.

Ennio Morricone non ha bisogno di presentazioni: è universalmente considerato uno dei massimi autori di musica per film.

Non solo Maestro di colonne sonore indimenticabili, ma soprattutto un grande comunicatore tra immagine e suono. “Ennio Morricone - come ci anticipa la musicologa Angela Forin - comunica con la sua musica, descrive, racconta, scava, indaga. Una musica che appena la ascolti non la dimentichi più, arriva diretta, ti afferra, ti cattura. È quello dovrebbe essere veramente la Musica con la M maiuscola: un ponte fra ragione ed emozione, fra razionale e irrazionale, conscio e inconscio”.

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Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni in scena al Teatro La Fenice

Venezia, agosto 2023

Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, capolavoro dell’opera verista, torna in scena al Teatro La Fenice. Il nuovo allestimento di questo amatissimo titolo rinnoverà la collaborazione della Fenice con l’Accademia di Belle Arti e sarà proposto con le scene e i costumi ideati e realizzati dagli studenti della Scuola di Scenografia e Costume per lo Spettacolo dell’Accademia veneziana, con la regia di Italo Nunziata e il light design di Fabio Barettin. Alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, la sapiente direzione musicale di Donato Renzetti. Cavalleria rusticana sarà in scena dopo la pausa estiva il 25, 27, 29, 31 agosto e 3 settembre 2023, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2022-2023.

 

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Il compositore Aurelio Canonici in una chiacchierata con Armando Torno ai microfoni di Radio 24 per la trasmissione “Musica Maestro”, domenica 20 agosto 2023 alle 22.00

Domenica 20 agosto 2023 alle ore 22.00, il pianista, compositore e divulgatore musicale Aurelio Canonici sarà ospite a Musica Maestro, programma di Radio 24 curato da Armando Torno dedicato alla musica classica che affronta la musica sotto molteplici sfaccettature, indagando e portando alla luce anche i rapporti con la cultura, la filosofia, la scienza e la società, ponendo un'attenzione particolare all'attualità. 

In una chiacchierata a 360 gradi con il conduttore Armando Torno, dalla filosofia, alla musica classica, al jazz, alle colonne sonore fino alla divulgazione musicale, Aurelio Canonici racconterà la sua attività di divulgazione musicale e presenterà il suo cd Piano Preludes, pubblicato per l’etichetta Aulicus Classics, disponibile anche su Spotify e Souncloud, con le musiche evocative del M. Canonici ed eseguite al pianoforte dalla pianista Gilda Buttà.

"Musica Maestro" è il programma di Radio 24 dedicato alla musica classica: lirica, sinfonica, d'epoca, strumentale e da camera commentata dai protagonisti del momento. Il programma affronta la musica sotto molteplici sfaccettature, indagando e portando alla luce anche i rapporti con la cultura, la filosofia, la scienza e la società, ponendo un'attenzione particolare all'attualità: ogni settimana la segnalazione di un libro o un disco appena uscito, un esecutore o un giovane musicista, un anniversario o un avvenimento di rilievo. 

Aurelio Canonici, genovese, diplomato in Pianoforte e laureato in Filosofia, direttore d'Orchestra, compositore, docente in Conservatorio, direttore artistico e conferenziere è reduce dal recente successo di pubblico, al di là di ogni aspettativa, con una media di un milione di telespettatori ogni sera, delle 25 puntate del programma “La Gioia della Musica” su Rai3, nel giugno 2022, che l’ha visto protagonista, accanto a Corrado Augias e Speranza Scappucci, spiegando i capolavori di Vivaldi, Bach, Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Brahms, Verdi, Wagner e Ciaikovskij, anche con esempi suonati al pianoforte e sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. 

Link per ascoltare il programma in diretta: https://radio2019.ilsole24ore.com/ 

Info e materiali su Aurelio Canonici

www.aureliocanonici.com

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LA SONTUOSA STAGIONE ARTISTICA A PALERMO

 

Comunicato stampa, Palermo luglio 2023

Presentata la nuova stagione di opere, balletti e concerti
del Teatro Massimo di Palermo

Ad inaugurarla il 22 novembre I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini con la direzione di Omer Meir Wellber e la regia di Idan Cohen

Otto opere, tredici concerti e tre balletti ispirati a personaggi fiabeschi

 

Il presidente della Fondazione e sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e il sovrintendente e direttore artistico Marco Betta con il direttore musicale Omer Meir Wellber e il direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau, hanno presentato il programma della stagione 2023-2024 del Teatro Massimo di Palermo. La stagione di opere e balletti sarà inaugurata il 22 novembre, quella di concerti già il 15 novembre.

Una stagione all’insegna di due grandi storie d’amore e mortestrettamente legate l’una all’altraRomeo e Giulietta e Tristano e Isotta. Due storie che affondano le radici nel Medioevo ma che sono ancora oggi attualissime; due vicende di conflitto tra le scelte degli individui e le pressioni della società e che si concludono con la morte degli amanti; due compositori legati alla Sicilia e l’uno all’altro, perché Wagner, pur disprezzando l’opera italiana, professò sempre grande ammirazione per l’autore di Norma. Amore e morte che caratterizzano anche Turandot Madama Butterfly, le due opere scelte per rendere omaggio a Giacomo Puccini nell’anno del centenario della morte, e Rigoletto di Giuseppe Verdi che torna con la regia di John Turturro e un cast di grandissimi interpreti. Intorno a questi titoli, un variegato mosaico che spazia dall’America alla Francia, con titoli poco noti che tornano a Palermo dopo mezzo secolo: è il caso di Elisabetta regina d’Inghilterraopera seria di Rossini di cui fu protagonista nel 1971 Leyla Gencer, pietra miliare della Rossini Renaissance, e de Les pêcheurs de perles (assenti dal 1966), mentre non era mai stato eseguito Lady, be good di George Gershwin. Completano la stagione ben tre titoli di balletto, tutti ispirati a personaggi fiabeschi (Biancaneve, la Cenerentola di Prokofiev, un nuovo Peter Pan).

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FESTIVAL PUCCINI 2023

Aspettando le grandi celebrazioni pucciniane

Dal 14 luglio al 26  agosto 2023 tornano in scena i capolavori di Giacomo Puccini per la 69° edizione dell’unico festival al mondo dedicato a Giacomo Puccini. Nello scenario unico del Gran Teatro all’aperto sulle rive del Lago Massaciuccoli, il Festival Puccini di Torre del Lago propone quattro titoli pucciniani tra i più amati dal pubblico La Bohème - Turandot - Madama Butterfly e Il Tabarro, quest’ultimo in scena in dittico con l’opera di Béla Bartók Il Castello del duca Barbablù

 

3 nuove produzioni La Bohème e Madama Butterfly, Dittico Tabarro e Castello di barbablù

·     La Bohème sullo sfondo di una Parigi attraversata dalle contestazioni del “maggio francese” è quella immaginata dal regista  Christophe Gayral. Sul podio Alberto Veronesi

·     Madama Butterfly il nuovo allestimento firmato regia scene e costumi da Pier Luigi Pizzi che si affida alla tradizione per raccontare la tragica vicenda della povera geisha e il contrasto oriente occidente. Sul podio Francesco Cilluffo

·     L’incompiuta pucciniana, Turandot, vede la ripresa dell’allestimento per la regia di Daniele Abbado con le scene di Angelo Linzalata. Sul podio Robert Trevino

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Il 18 luglio Il Turco in Italia inaugura il 49° Festival della Valle d'Itria

Comunicato stampa

 
49° FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA
Martina Franca (TA) | dal 18 luglio al 6 agosto 2023
 
18 luglio, 1, 4, 6 agosto 2023, ore 21:00
Palazzo Ducale, Martina Franca 
 
Gioachino Rossini  
IL TURCO IN ITALIA 
 
Opera buffa in due atti su libretto di Felice Romani | Versione dell’autore del 1815 per Firenze e Roma 
Edizione critica (Ricordi) a cura di Margaret Bent per la Fondazione Rossini di Pesaro 

Direttore Michele Spotti
Regia Silvia Paoli
Scene Andrea Belli
Costumi Valeria Donata Bettella
Luci Pietro Sperduti

Selim Adolfo Corrado basso
Donna Fiorilla Giuliana Gianfaldoni soprano
Don Geronio Giulio Mastrototaro basso
Zaida Ekaterina Romanova mezzosoprano 
Albazar Joan Folqué tenore
Don Narciso Manuel Amati tenore
Prosdocimo Gurgen Baveyan basso

Nuovo allestimento della Fondazione Paolo Grassi