"Tosca" in scena al Teatro Mario Del Monaco di Treviso per il centenario pucciniano

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“TOSCA” IN SCENA AL TEATRO MARIO DEL MONACO

DI TREVISO PER IL CENTENARIO PUCCINIANO

 

L’opera scelta per celebrare i cento anni dalla morte del compositore

toscano arriva a Treviso venerdì 9 e domenica 11 febbraio nel nuovo

 allestimento di Ivan Stefanutti che firma regia, scene e costumi

 

Treviso, febbraio 2024 – L’ultima volta che “Tosca” è approdata sul palcoscenico trevigiano lo ha fatto a porte chiuse: era il 26 ottobre del 2020 e a seguito della misura adottata per contenere l’emergenza Covid che imponeva la chiusura dei teatri, l’esecuzione in forma concertistica del capolavoro di Giacomo Puccini avvenne comunque, in una sala silenziosamente vuota, e trasmessa in streaming. L’opera, tra le più celebri e amate di Puccini, torna ora al Teatro Mario Del Monaco in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte del compositore toscano, spentosi a Bruxelles nel 1924. “Tosca” andrà in scena venerdì 9 e domenica 11 febbraio – con anteprima per le scuole domani mercoledì 7 febbraio – in un nuovo allestimento frutto di una co-produzione tra Comune di Treviso - Teatro Mario del Monaco e Comune di Rovigo – Teatro Sociale. Regia, scene, costumi e luci sono affidati all’esperienza di Ivan Stefanutti, mentre Francesco Rosa dirigerà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

La prima rappresentazione di “Tosca” si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900. Nove mesi più tardi, il 23 ottobre, l’opera veniva rappresentata a Treviso: nel cast spiccava il nome di Enrico Caruso nel ruolo di Cavaradossi accanto al promettente soprano Ada Giachetti. I primi e solenni accordi che aprono l’opera sono sufficienti, come poche e sapienti pennellate, a tratteggiare la solennità e al tempo stesso la grande drammaticità della Tosca di Giacomo Puccini. L’azione dura poco più di mezza giornata, scandita da orazioni e campane. Il realismo nell’ambientazione storica e topografica si manifesta in un’azione coerente e perfettamente congegnata: ogni passaggio trova la sua conseguenza, immancabilmente tragica, nel prosieguo dell’opera e in una musica di straordinaria efficacia. Il dramma musicale ha un decorso pressoché cinematografico: il tempo della rappresentazione corrisponde quasi immancabilmente al tempo dell’azione e la musica si sussegue in un continuum che non conosce arresti né cali di tensione.

La compagnia di canto è formata da Oksana Sekerina, nel 2017 insignita del premio Birgit Nilsson al concorso Operalia di Placido Domingo, nel ruolo di Floria Tosca, mentre quello di Mario Cavaradossi sarà interpretato da Murat Karahan. Elemento di spicco della produzione trevigiana, il tenore turco detiene un legame speciale con l’Italia e con l’Arena di Verona in particolare, dove ha cantato in molti titoli dal 2016 in poi. Youngjun Park, altra presenza fissa nelle recenti stagioni dell’Arena, vestirà i panni del Barone Scarpia. Lorenzo Cescotti interpreterà Cesare Angelotti, il trevigiano Alex Martini il sagrestano e Giovanni Maria Palmia Spoletta. Completano il cast Francesco Toso nel ruolo di Sciarrone e Fabrizio Zolda in quello del carceriere. Francesco Rosa sarà alla guida dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, mentre il Coro Lirico Veneto sarà diretto dal maestro Giuliano Fracasso. Sul palco anche il Coro di Voci Bianche e Giovanile dell’Associazione Musicale diretto da Livia Rado.

La regia è affidata a Ivan Stefanutti così come scene, costumi e luci. “In una Roma lugubre e per niente pittoresca si svolge una vicenda altrettanto nera, quasi gotica, fatta di desideri malsani e tragici epiloghi, dove l’amore è solo un episodio di passaggio. – commenta Stefanutti nelle note di regia –. C’è chi si diverte col delitto, e c’è chi lo usa per difendersi. In questa storia le tenebre sono all’interno delle cupe cattedrali e dei lugubri palazzi. Fuori, invece, la notte è illuminata da bellissime stelle e dalla luna piena. Ma sono un’illusione: spariranno senza dare soccorso. Spesso si associa la fine con il buio, ma in questo caso è l’esatto contrario, quando l’alba arriva, è solo per portare il tragico epilogo. Questa volta l’amore non comanda… e nessuno sopravvive.”

“Tosca” sarà in scena al Teatro Mario Del Monaco di Treviso venerdì 9 febbraio alle ore 20 e domenica 11 dicembre alle ore 16, con anteprima per le scuole mercoledì 7 alle 17. Ad anticipare la prima di venerdì 9 febbraio, alle 19.15, al Ridotto del Teatro si terrà un incontro di introduzione al programma nell’ambito della rassegna “Oltre la scena”, ciclo di incontri introduttivi a cura di Elena Filini, promosso dal Comune di Treviso e dal Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale, che si svolgono 45 minuti prima dell’alzata del sipario per offrire agli spettatori un inquadramento storico e un approfondimento artistico dell’opera.

I biglietti per l’opera sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Mario Del Monaco e online sul sito www.teatrostabileveneto.it