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G. ROSSINI, IL BARBIERE DI SIVIGLIA - TEATRO VERDI DI TRIESTE, VENERDI' 28 NOVEMBRE 2025

La Stagione Lirica e di Balletto 2025-26 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha avuto inizio con un ambizioso progetto che celebra il genio della commedia in musica: una doppia inaugurazione che mette in scena in giorni consecutivi Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Entrambi gli allestimenti sono accomunati dalla regia, scene e costumi del maestro Pier Luigi Pizzi e dalla direzione musicale di Enrico Calesso, conferendo all'intera operazione una coerenza estetica e drammaturgica di alto profilo.

Questa ambiziosa operazione si inserisce in un momento cruciale per l'organizzazione della Fondazione: proprio in occasione del primo Consiglio di Indirizzo del nuovo mandato al Sovrintendente Giuliano Polo, è stata riconfermata la fiducia al Maestro Enrico Calesso nel ruolo di Direttore Musicale – un plauso al lavoro finora svolto, riconosciuto da pubblico e critica internazionale – e l'organico dell'ufficio artistico è stato completato con la nomina del giovane romano Valerio Vicari come nuovo Direttore Artistico.

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LA CLEMENZA DI TITO, W. A. MOZART – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, GIOVEDI’ 27 NOVEMBRE 2025

È stata La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart a inaugurare la Stagione Lirica e Balletto 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, in un nuovo allestimento firmato dal regista Paul Curran e dal direttore Ivor Bolton. L’opera, presentata per l’incoronazione dell’imperatore Leopoldo II nel 1791, segna l’ultimo capolavoro mozartiano per il genere opera seria e, pur essendo nata come lavoro di circostanza, trascende la mera celebrazione per trasformarsi in un profondo dramma umano e politico. Il libretto di Caterino Mazzolà, derivato da Metastasio, è stato sapientemente snellito, trasformando la composizione da mero tributo a una complessa esplorazione di sentimenti come la lealtà, l'ambizione, e il senso di responsabilità politica, dove l'imperatore è chiamato a una prova di forza morale più che militare.

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La Cenerentola di Rossini. Tre debutti al Regio di Torino: Fogliani, Lalli, Berzhanskaya




  

 

Stagione d'Opera e di Balletto 2025/2026

La Cenerentola

Il 2026 comincia con la magia di Rossini e tre debutti
Antonio Fogliani sul podio del Regio, Manu Lalli alla regia

e la grande Vasilisa Berzhanskaya come protagonista

Teatro Regio, martedì 20 gennaio 2026 ore 20
Anteprima Giovani, sabato 17 gennaio ore 20

Foto Ivan Cazzola

Martedì 20 gennaio alle ore 20 va in scena La Cenerentola di Giachino Rossini, gioiello del melodramma giocoso che trasforma la celebre fiaba in un racconto sul potere della bontà e del perdono. La produzione è impreziosita da tre importanti debutti: sul podio di Orchestra e Coro del Regio sale Antonino Fogliani, tra le bacchette di riferimento del repertorio belcantista; la regia del fortunato allestimento del Maggio Musicale Fiorentino è affidata a Manu Lalli; nel ruolo di Cenerentola il mezzosoprano di coloratura Vasilisa Berzhanskaya, dalla straordinaria estensione vocale. Accanto a lei, un cast che assicura energia teatrale e smalto rossiniano: Nico Darmanin (Don Ramiro), Roberto de Candia (Dandini), Carlo Lepore (Don Magnifico), Maharram Huseynov (Alidoro) e le artiste del Regio Ensemble Albina Tonkikh e Martina Myskohlid nei panni delle sorellastre Clorinda e Tisbe. Il Coro del Teatro è preparato dal maestro Ulisse Trabacchin.

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RECITAL GRIGORIJ SOKOLOV - TEATRO VERDI DI TRIESTE, 10 NOVEMBRE 2025

Poche settimane prima dell’avvio della sua novantaquattresima stagione, la Società dei Concerti di Trieste ha compiuto un atto di grande risonanza culturale recuperando il recital del Maestro Grigorij Sokolov. L'appuntamento, inizialmente previsto per marzo e attesissimo (era la prima volta che il pianista russo si esibiva per la società giuliana), si è svolto lunedì 10 novembre 2025 presso un Teatro Verdi praticamente esaurito. L'evento si è trasformato in una serata di assoluto trionfo, confermando, in modo inconfutabile, la statura di Sokolov come massimo pianista vivente.

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L'elisir d'amore inaugura la Stagione lirica 2025/26 - FONDAZIONE HAYDN

L’elisir d’amore del regista Roberto Catalano

inaugura la Stagione d’opera 2025/26 della Fondazione Haydn

Tra esilaranti colpi di scena, l’opera buffa di Donizetti è pronta a incantare di nuovo il pubblico con la sua miscela perfetta di comicità, romanticismo e musica travolgente.

Nella nuova coproduzione con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Comunale di Bolzano venerdì 7 novembre alle ore 20.00 e domenica 9 novembre alle ore 16.00, il regista Roberto Catalano porta l’opera di Donizetti in un parco urbano contemporaneo.

Oltre al cast vocale, che vede tra i protagonisti il soprano Lucrezia Drei, il tenore Matteo Roma, i baritoni Hae Kang e Roberto de Candia e il soprano Gabriella Ingenito, l’opera si completa con le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Ilaria Ariemme e il lighting design di Oscar Frosio, per la direzione musicale di Alessandro Bonato.

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DON GIOVANNI, W. A. MOZART - IVAN FISCHER OPERA COMPANY PER VICENZA OPERA FESTIVAL, 30 OTTOBRE 2025

Serata di grande musica e teatro al Teatro Olimpico di Vicenza, gremito in ogni ordine di posti per la prima rappresentazione di Don Giovanni di Mozart, diretta e firmata alla regia da Iván Fischer. Il pubblico delle grandi occasioni ha assistito a uno spettacolo che, pur nell’essenzialità dell’impianto scenico, ha saputo catturare l’attenzione e restituire pienamente la forza drammatica dell’opera.

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GIACOMO PUCCINI, LE VILLI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 26 OTTOBRE 2025

Con le Villi di Puccini torniamo al Teatro Filarmonico di Verona per riscoprire il felice esordio musicale del compositore lucchese. Nel 1884 infatti, l’ancora sconosciuto Giacomo Puccini conquista l’attenzione del pubblico milanese con la sua prima opera, Le Villi. Anche se fu presentata inizialmente per un concorso indetto dalla casa editrice Sonzogno che per altro non fu vinto, fu poi proposta al Teatro dal Verme di Milano, e suscitò un entusiasmo tale da spingere Ricordi a pubblicarla e riproporla, con grande successo. Il libretto di Ferdinando Fontana, ispirato a una leggenda nordica, racconta la tragica storia di Roberto e Anna, un amore distrutto dal tradimento e dalla vendetta ultraterrena delle “Villi”, spiriti di fanciulle morte di dolore. Con questa partitura ricca di melodie intense e suggestioni romantiche, Puccini rivela già il suo straordinario talento teatrale e musicale, ponendo le basi per la sua futura carriera di maestro dell’opera italiana.

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STAGIONE SINFONICA TEATRO VERDI DI TRIESTE: OREN - GADJIEV, VENERDI' 17 OTTOBRE 2025

Continua con successo la stagione sinfonica del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, giunta al sesto appuntamento. La serata musicale, diretta dal M° Daniel Oren e impreziosita dalla presenza al pianoforte di Alexander Gadjiev - ambasciatore di GO! 2025 Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura - ha offerto un affascinante percorso storico-emotivo, accostando il giovanile lirismo di Chopin alla travolgente energia di Beethoven. L'Orchestra della Fondazione, in collaborazione con la FVG Orchestra, ha saputo interpretare con coesione le diverse esigenze stilistiche dei due capolavori in programma.

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Stagione Lirica 2025 del Comune di Padova:
dalle scene di Milo Manara per Mozart ai 150 anni di Carmen, fino al tradizionale Concerto di Capodanno

Domenica 16 novembre al Teatro Verdi si terrà Così fan tutte di Mozart, con le scene e i costumi di del fumettista Milo Manara, per al regia di Stefano Vizioli.

Seguirà Carmen di Bizet, dal 28 al 31 dicembre, e il tradizionale Concerto di Capodanno con le voci del soprano Julia Muzychenko e del tenore Paolo Fanale, accompagnate dall’Orchestra di Padova e del Veneto.

Dopo il successo del concerto lirico-sinfonico, che si è tenuto lo scorso 31 giugno nella cornice di Piazza Eremitani con ampio successo di critica e di pubblico, la Stagione Lirica 2025 del Comune di Padova prosegue il cartellone al Teatro Verdi con due titoli d’opera e il tradizionale Concerto di Capodanno.

COSÌ FAN TUTTE - MOZART

Domenica 16 novembre alle ore 16.00 andrà in scena Così fan tutte, dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, ultimo lavoro buffo della trilogia su libretto di Lorenzo Da Ponte. Scene e costumi sono firmati da Milo Manara, tra i più importanti illustratori e fumettisti al mondo, conosciuto per il fascino sensuale delle sue tavole e per le proficue collaborazioni con Hugo Pratt per Corto Maltese, e con il regista Federico Fellini. Con il segno contemporaneo di Milo Manara, giocoso, colorato e vagamente licenzioso, l’allestimento dell’opera declina sulla grammatica “antica” della scatola scenica bidimensionale dipinta – fatta di boccascena armato, quinte e fondali, porte a scomparsa e piccoli ingegni di macchineria teatrale – il capolavoro del grande salisburghese, un’opera che mischia con disinvoltura comicità a tragedia, malinconia ad erotismo sottile, filosofia e labirinti di passioni:

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Riccardo Muti e Orchestra Giovanile Luigi Cherubini - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, 9 OTTOBRE 2025

Il Teatro La Fenice di Venezia ha accolto pochi giorni fa il ritorno di Riccardo Muti, figura legata alla storia recente del teatro da un vincolo affettivo e artistico specialissimo. Il maestro napoletano è salito nuovamente sul podio lagunare, guidando l'Orchestra giovanile Luigi Cherubini in un concerto straordinario dedicato a pagine fondamentali del repertorio classico firmate Ludwig van Beethoven e Wolfgang Amadeus Mozart.

L'appuntamento è stato un momento simbolico che ha riacceso la fiamma di una collaborazione iniziata oltre cinquant'anni fa, nell’estate del 1970. Dopo concerti memorabili, Muti fu protagonista dell’atto di altissimo valore simbolico del 14 dicembre 2003, quando diresse il concerto che sancì la riapertura del Teatro ricostruito. L’ultima apparizione, nel 2021, aveva già rinsaldato il legame con la Cherubini per celebrare i cinquant’anni dal suo debutto veneziano.

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“Pagliacci” di Alberto Barbi e Giuseppe Raimondo ambientata nello chapiteau del Circo Madera

Un nuovo allestimento dell’impresa Lirica Tamagno, in sinergia col Circo Madera, con un cast di eccezione, in cui spiccano Walter Fraccaro, Marta Leung e Paolo Ingrasciotta, in scena dal 3 al 5 ottobre presso la Cascina Falchera di Torino. 

Si comunica che presso la Cascina Falchera, sita a Torino in strada di Cuorgnè 109, andrà in scena, da progetto vincitore dell’avviso pubblico “Circoscrizioni che spettacolo dal vivo 2025”, il dramma in un prologo e due atti “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, inserito nella rassegna Opera Off, in cui l’opera prende vita in spazi non convenzionali.  Il progetto è attivo dal 2019 ed è a cura dell’impresa Lirica Tamagno sotto la direzione artistica di Giuseppe Raimondo.

Le date di “Pagliacci” sono: venerdì 3 ottobre alle ore 20.45, sabato 4 ottobre alle ore 20:45 e domenica 5 ottobre alle ore 17.00.

Il nuovo allestimento, coprodotto dalla Società Lirica Francesco Tamagno e dal Circo Madera, si presenta come qualcosa di unico. Infatti, la location sarà proprio lo chapiteau del circo e lì prenderà vita un’opera intensa, tra le espressioni più alte del Verismo lirico italiano, un’opera che parla d’amore, di famiglia, di amicizia, di gelosia e di destino.

La regia sarà co-firmata da Alberto Barbi e Giuseppe Raimondo mentre il M° concertatore sarà Giovanni Manerba. Sosterrà i solisti il Coro lirico Francesco Tamagno e il coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo “Caduti di Cefalonia” diretto da Entela Kulla.

Il cast prevede nomi di affermata carriera. A vestire i pani di Canio ci sarà Walter Fraccaro, veterano del ruolo. Nedda sarà impersonata da Marta Leung.  Jung Jaehong interpreterà Tonio, Paolo Ingrasciotta Silvio e Murat Can Guvem Beppe.

Parteciperanno all’allestimento gli artisti del Circo: Silvia Laniado, Roberto Sblattero e Donatella Zaccagnino.

“La messinscena di Pagliacci nello chapiteau del Circo Madera presso Cascina Falchera nasce dal desiderio di restituire all’opera lirica la sua vocazione più autentica: essere specchio della vita collettiva, intreccio di emozioni e drammi che appartengono a tutti.

Lo chapiteau, spazio nomade per eccellenza, diventa il simbolo di un teatro che non appartiene a un’élite, ma a una comunità viva. Qui, il confine tra palco e platea si assottiglia: il pubblico è immerso nello stesso spazio dei cantanti e degli artisti circensi, partecipe di un rito condiviso” precisa Alberto Barbi.

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Concerto in collaborazione con la SOCIETÀ DEI CONCERTI DI TRIESTE nell’ambito del FESTIVAL DI TRIESTE-IL FARO DELLA MUSICA

Il secondo appuntamento della Stagione Sinfonica 2025 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi ha coinciso con la serata di chiusura del Festival di Trieste - Il Faro della Musica, una maratona di 18 produzioni che si sono svolte in soli 10 giorni. Per questo concerto sono stati scelti tre capolavori di Ludwig van Beethoven, legati tra loro da un tratto comune: una profonda carica di energia e un approccio sinfonico drammatico.

Il programma si è aperto con l'Ouverture da Coriolano in do minore, op. 62. Composta nel 1807 per la tragedia omonima di Heinrich Joseph von Collin, è una pagina simbolo dello stile Beethoven. L'opera è caratterizzata da un intenso conflitto tematico che riflette il dramma interiore del condottiero romano. Sfortunatamente, la direzione di Luka Hauser è sembrata fin da subito antiteatrale e poco incisiva, una debolezza che ha preannunciato un'esecuzione non del tutto convincente. 

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GIANNI SCHICCHI ALLA SALA DEI GIGANTI A PADOVA

CIRCOLO DELLA LIRICA DI PADOVA APS
“Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini

Sala dei Giganti, Padova

Sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, ore 17.30

In scena Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, ore 17.30, nella splendida cornice della Sala dei Giganti di Padova, con due cast di giovani artisti internazionali.

Sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, ore 17.30, nella splendida Sala dei Giganti del Liviano di Padova andrà in scena l’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini con l’accompagnamento della Venice Chamber Orchestra diretta dal M. Nicola Simoni. La regia sarà affidata al M. Pablo Maritano (ingresso libero con prenotazione obbligatoria a partire dal 5 settembre). 

Un’anteprima dell’opera andrà in scena giovedi 18 settembre, ore 21, al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (Pd) con l'accompagnamento al pianoforte (ingresso libero).

Due cast internazionali di artisti si esibiranno a Piove di Sacco e Padova: Gianni Schicchi sarà interpretato da Juneyeon Yoon, nel ruolo di Lauretta si alterneranno Iris Kwon Giulia De Stasio, Zita detta la Vecchia sarà Elena Antonini, Rinuccio sarà affidato a Manuel Amati,Ling Nie sarà Gherardo, Yuka Wada e Kasumi Hiyane si alterneranno nel ruolo di Nella, Gherardino (da definire), Betto di Signa sarà Giulio Alessandro Bocchi, Simone sarà Michele GianquintoYuerui Cheng nei panni di Marco, Dora Egerland Alessandra Marangon interpreteranno La Ciesca, Tommaso Quanilli vestirà i panni di Maestro Spinelloccio e di Ser Amantio di Nicolao, Francesco Toso sarà Pinellino, Xianzhi Wang sarà Guccio e  Buoso Donati sarà Giovanna Senatore. Maestri collaboratori saranno Manuel Dudau e Tongyu Liu, assistente alla regia Irina Solomonoff.

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WOLFGANG AMADEUS MOZART, LE NOZZE DI FIGARO – FESTIVAL VICENZA IN LIRICA 2025, TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, SABATO 13 SETTEMBRE 2025

Per il tredicesimo anno torna il Festival Vicenza in lirica nella città che lo ha visto nascere e che continua a vestirsi a festa ad ogni edizione, per rimarcare la bellezza dei suoi edifici e quanto sia essa stessa palcoscenico innegabile di arte, sinonimo di eccellenza nel mondo. Così è in questo Duemilaventicinque che corre velocemente verso l’autunno che Le nozze di Figaro diventano il fulcro di un’altra felice edizione da sold out ripetuti ed apprezzamenti vivissimi da parte del pubblico, vera anima della manifestazione.

Come sempre la produzione si propone di valorizzare vocalità giovani e fresche, ed anche in questo caso sono presenti i vincitori dell' VIII° Concorso lirico Tullio Serafin, la cui finale si è tenuta proprio lo scorso giugno.

Matteo Anselmi firma una regia veramente pensata sotto tutti i punti di vista, mostrando un profondo studio dei personaggi in relazione alla messa in scena. Essa infatti svela la dimensione più intima dei personaggi, sottolineando ciò che va ben oltre la superficie brillante della commedia, non priva di siparietti eccellenti, frutto di spirito d’iniziativa e presenza scenica dei protagonisti. Lo ‘specchio’ è qui un simbolo centrale: identità fratturata, inganno e rivelazione. Sul palco vi è infatti una pedana riflettente con specchi mobili che moltiplicano e ribaltano i gesti, creando un’atmosfera onirica. Il richiamo è ai palazzi principeschi ed alla stessa architettura palladiana, ma solo accennata, solo a memoria dei tempi che furono. I personaggi vivono infatti in uno spazio, creato da Bruno Antonetti, dove realtà e proiezione si confondono, a simbolo dell’incrinatura delle maschere sociali. Anche i costumi, opera di Anna Fabris – Ester Campagnaro, evocano l’epoca originale senza assolutamente imitarla, con toni lievi e velati, ed accessori che vagamente richiamano all’originale, ma che ne scarnano l’essenza come avviene per personaggi stessi. L’opera secondo il regista diventa così un turbinio tra verità e messa in scena, alla ricerca del volto autentico dei suoi ‘attori’, che ci mostrano sì una commedia, ma dai risvolti molto più profondi di ciò che appare in superficie.

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PRIMO CONCERTO SINFONICO DELLA STAGIONE AL TEATRO VERDI DI TRIESTE - 11 SETTEMBRE 2025

Per il terzo anno di fila, la locale Società dei Concerti di Trieste ha unito le forze con il Teatro Verdi cittadino per co-produrre il Festival di Trieste - Il Faro della Musica. Per la serata inaugurale della stagione sinfonica della fondazione lirica giuliana, una sala gremita ha accolto con entusiasmo un programma interamente dedicato a Johannes Brahms, con l'Orchestra della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste diretta da Hartmut Haenchen e con il solista Vadym Kholodenko al pianoforte.

Le due opere in programma, il Concerto per pianoforte n. 2 in si bemolle maggiore e la Sinfonia n. 4 in mi minore, pur con atmosfere diverse, hanno rivelato la profonda sensibilità e l'ingegno di Brahms. Entrambe le composizioni rappresentano un punto di arrivo nel loro genere, dove il compositore si confronta con la grande tradizione del passato (in particolare Beethoven) e al tempo stesso anticipa il futuro. In entrambi i brani, si ritrova una magistrale capacità di creare un'architettura formale impeccabile, nella quale ogni elemento è legato agli altri da una logica ferrea e un profondo lirismo.

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CONCERTO DELLA GUSTAV MAHLER JUGENDORCHESTER AL VERDI DI PORDENONE - 2 SETTEMBRE 2025

 

Il 2025 segna un decennio di successo per la partnership tra il Teatro Verdi di Pordenone e la Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO), un progetto che ha reso la città un punto di riferimento nel panorama sinfonico europeo. Grazie a questa collaborazione, oltre 1500 giovani musicisti e direttori di fama mondiale hanno trovato a Pordenone una casa per la musica. Il programma del 2025 ha celebrato questo anniversario con residenze artistiche, concerti e la partecipazione di grandi nomi come Christoph Eschenbach, Matthias Goerne, Manfred Honeck e Renaud Capuçon.

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RIGOLETTO, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, VENEDI’ 08 AGOSTO 2025

Torna Rigoletto all’Arena di Verona, con la regia di Ivo Guerra e le scene storiche di Raffaele del Savio ispirate all’edizione del 1928 di Ettore Fagiuoli, confermando la vocazione monumentale del festival areniano, tra suggestioni visive e un cast di nomi prestigiosi, pur con risultati diseguali.

Non in serata il tenore Pene Pati nel ruolo del Duca di Mantova: sin dall’inizio la voce, pur dal colore interessante e vivace, è apparsa poco centrata e con un’emissione che, col passare della serata, ha perso ulteriore precisione e controllo. Gli acuti, pur raggiunti, mancavano di smalto, e la tenuta del suono ne ha risentito visibilmente. Qualche contestazione dal pubblico ha sottolineato un gradimento non completo.

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Lo-schiaccianoci

TEATRO LIRICO DI CAGLIARI: presentate le Stagioni d'opera e di danza 2025-2026 e la rassegna Rotte sonore

OPERA

Verdi, Donizetti, Bellini, Mozart, Puccini, Rota:

ecco la Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari

Mercoledì 10 dicembre alle 20 si alza il sipario sulla Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal numeroso pubblico che soprattutto quest’anno assume un valore aggiunto e un carattere di ripresa ancora più importanti e che, con la nuova calendarizzazione, propone un ricco cartellone di opere. Nello specifico sono previste sette opere per cinque turni di abbonamento (oltre alle recite fuori abbonamento e a quelle mattutine rivolte a scuole e famiglie), a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle sette opere, di cui quattro nuove produzioni del Teatro Lirico di Cagliari, sono: Otello, Lucrezia Borgia, Norma, Così fan tutte, Turandot, Il cappello di paglia di Firenze, Rigoletto.

La Stagione 2025-2026 è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con alcuni dei più significativi compositori del Settecento, Ottocento e Novecento: Mozart, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e Rota. Un cartellone di equilibrio tra musica di repertorio e quella meno conosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia.

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Christmas Carol RECOMPOSED: disponibile su Spotify e YouTube il primo cd dell’Alter Athestis Chorus

Christmas Carol RECOMPOSED, primo cd del coro Alter Athestis Chorus, pubblicato per Fluente Records, è già disponibile su You Tube dall’1 agosto.

Brani: 

1.Personent Hodie, Anonimo recomposed by Virginio Zoccatelli

2. Congaudeant turba fidelium, Anonimo recomposed by Virginio Zoccatelli

3. Tu scendi dalle stelle, S. Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787) recomposed by Gian-Luca Zoccatelli

4. Dormi Jesu (2024) composed by Gian-Luca Zoccatelli

5. In notte placida, traditional song attributed to Francois Couperin (1668-1733), recomposed by Virginio Zoccatelli

6. Silent night, Austrian folk song, recomposed by Gian-Luca Zoccatelli

7. You are the savior (2024), composed by Virginio Zoccatelli

8. Hodie Christus natus est (2024) composed by Gian-Luca Zoccatelli

9. O Tannenbaum, Traditional German song, recomposed by Gian-Luca Zoccatelli

10. Adeste Fideles, Traditional English song, recomposed by Virginio Zoccatelli

Il disco segna l'esordio per il "ritrovato" Alter Athestis choir compagine corale veneta di cantanti professionisti con attività trentennale in produzioni corali e da solisti con Enti e direttori di fama internazionale, che si propone di continuare la strada già tracciata dall’Athestis chorus, coro fondato e diretto e dal M° Filippo Maria Bressan attivo dal 1993 al 2008. Un filo mai spezzato, ripreso da Gian-Luca Zoccatelli, direttore e fondatore di Alter Athestis choir che è stato socio fondatore dell’Athestis chorus ed in esso ha mosso i primi passi come cantante, che riceve idealmente il testimone dallo stesso M. Bressan.

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JONAS KAUFMANN IN OPERA – ARENA DI VERONA, DOMENICA 3 AGOSTO 2025.

Il sottotitolo per descrivere in breve lo spettacolo potrebbe essere: Jonas Kaufmann e Marina Rebeka incantano l’Arena di Verona con un concerto tra Wagner e Puccini.

Una serata di grande musica infatti e forti emozioni ha animato domenica 3 agosto l’Arena di Verona, che ha ospitato il concerto straordinario di Jonas Kaufmann e Marina Rebeka, due tra le voci più affermate del panorama lirico internazionale. Un programma diviso tra il rigore drammatico di Richard Wagner e l’intensità melodica di Giacomo Puccini ha conquistato il pubblico, che ha tributato ai due interpreti un entusiasmo travolgente culminato in ben otto bis.

Il tenore tedesco Jonas Kaufmann si è presentato in bella forma vocale e scenica, dimostrando ancora una volta la sua padronanza dei ruoli wagneriani come Walther von Stolzing ne Die Meistersinger von Nürnberg e Lohengrin nell’omonima opera. La sua esecuzione di Im fermem Land, la celebre Gralserzählung, è stata uno dei momenti più intensi della prima parte del concerto, sostenuta da una voce calda, brunita e sempre espressiva.

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