MADAMA BUTTERFLY, G. PUCCINI – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, 20 LUGLIO 2016

Di Rosy Simeone

 

Lo spettacolo di Madama Butterfly a cui abbiamo assistito è stato uno dei peggiori in assoluto per ciò che il San Carlo è riuscito a “creare” come nuova produzione.

Il regista Pippo Del Bono ha voluto descrivere la vicenda della giovane geisha come una scatola vuota, priva di contenuti, a tratti claustrofobica nonostante il bianco dominante ed in cui non accadeva nulla. Il nulla più totale. Il nulla storico. Fosse stata una recita in forma di Concerto non si sarebbero notate grandi differenze. Perfino la “danza” con cui Suzuki e Cio Cio San spargono petali rosa/rossi sul palcoscenico era immobile e statica.

Le scene di Nicola Rubertelli sono tra le sue realizzazioni peggiori avendo egli creato una “scatola” lineare, bianca, cava, vuota e priva di qualsiasi fascino.

I costumi di Giusi Giustino sono sempre molto belli, curati nei dettagli e di grande effetto.

Continua a leggere

TURANDOT, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, SABATO 23 LUGLIO 2016

Con la Turandot di Puccini prosegue la stagione d’opera all’Arena di Verona con l’amatissimo allestimento di Franco Zeffirelli che con i suoi colori, la magnifica opulenza e le grandi masse artistiche in movimento raccoglie sempre grandi consensi da parte di un pubblico stupefatto e meravigliato. Arena gremitissima anche per questa prima che offre uno spettacolo collaudato dove tutto è al suo posto e lo sguardo si perde nel cercare di cogliere ogni dettaglio dell’azione scenica. Di pregio i costumi di Emi Wada e ovviamente sfavillanti per la principessa di gelo dagli artigli acuminati che invitano alla distanza ed al timore reverenziale. Le luci curate da Paolo Mazzon aggiungono atmosfera e calore alla città di Pechino che sembra uscita effettivamente dal ‘tempo delle favole’.

Continua a leggere

TRAVIATA, G. VERDI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI: 12,13,15 LUGLIO 2016

Nella calda e soleggiata estate sarda il Teatro Lirico di Cagliari propone una iniziativa molto interessante. Ben 15 recite di Traviata in uno spettacolo di gusto, collaudato, con la presenza di giovani interpreti e la possibilità di offrire ai numerosi turisti presenti sull’Isola, ma anche ai cagliaritani, di ascoltare più volte il capolavoro verdiano.

Lo spettacolo dei fratelli Hermann è magnifico. Elegante, moderno ma senza mai tradire il libretto. E’ una visione intelligente e sofisticata del dramma di Violetta.

E così abbiamo fatto anche noi potendo presenziare alle recite con tutti i cast coinvolti in questa lodevole iniziativa.

Continua a leggere

TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 2 LUGLIO 2016

Prima rappresentazione di Traviata all’Arena di Verona nella ripresa dell’allestimento ideato da Hugo de Ana che inaugurò il Festival del 2011. Oltre alla contingenza della partita di quarti di finale dei mondiali di calcio, che ha notevolmente disturbato lo svolgimento della rappresentazione a causa di un pubblico parecchio indisciplinato e poco attento a ciò che accadeva sul palco, ci si è messa anche la pioggia ad interrompere in più riprese lo spettacolo, fino alla definitiva sospensione dopo il secondo atto.

Continua a leggere

MIRANDOLINA, BOHUSLAV MARTINÛ – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 1 LUGLIO 2016

Uno spettacolo che definire semplicemente frizzante sarebbe poco, è quello ideato da  Gianmaria Aliverta per la Mirandolina di Martinü alla Fenice di Venezia, che in atmosfera di partenze vacanziere, in questo inizio caldo di estate,  ci porta proprio in un moderno resort con Spa annessa in cui la padrona Mirandolina fa il bello ed il cattivo tempo, flirtando con gli ospiti bizzarri che vi si recano. Lontane fino a un certo punto sono le ambientazioni della Locandiera di Goldoni da cui l’autore trasse l’opera andata in scena postuma nel 1959 e che, partendo dalla commedia dell’arte italiana, sviluppa ulteriormente i personaggi tipici donando loro connotati più realistici, tanto che nella rivisitazione del regista potremmo incontrare tipi del genere addirittura ad una festa o ad una sagra di paese.

Continua a leggere

AIDA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 25 GIUGNO 2016

Nonostante una tromba d’aria ieri sera abbia privato la scenografia di alcuni elementi danneggiati, i tecnici della Fondazione Arena, coadiuvati dal regista Gianfranco de Bosio, sono riusciti in tempi brevi ad approntare le piccole modifiche che hanno consentito alla storica Aida del 1913 di esser rappresentata regolarmente senza ulteriori intoppi.   

Secondo appuntamento dunque per questo 2016 all’Arena di Verona con la ripresa dell’edizione ultracentenaria del capolavoro verdiano. Ancora una volta troneggia sul palcoscenico la monumentalità degli ambienti riccamente adornati che richiamano i fasti dell’Antico Egitto con  masse corali e  comparse i cui costumi sono impreziositi da mille particolari. Le coreografie dinamiche dei ballabili sono affidate a Susanna Egri con protagonisti Amaya Ugarteche, Alessia Gelmetti, Evghenij Kurstev, Antonio Russo ad arricchire uno spettacolo che, pur nella sua imponenza, non nasconde i segni del tempo risultando talvolta lento e ripetitivo.

Continua a leggere

CARMEN, G. BIZET – ARENA DI VERONA, VENERDI’ 24 GUGNO 2016

Riparte dopo mesi di incertezze ed in una serata caldissima il Festival dell’Arena di Verona che quest’anno raggiunge le novantaquattro primavere e, causa i notissimi problemi economici di cui si discute ormai da tempo, come l’anno scorso si è deciso di recuperare tutte produzioni collaudate che negli ultimi anni hanno incontrato il gusto del pubblico. Così inaugura la stagione 2016 la Carmen con regia di Franco Zeffirelli che come sappiamo porta sull’immenso palcoscenico veronese luoghi, colori ed atmosfere di una Siviglia in miniatura che riempie tutti gli spazi a disposizione con numerose comparse ed animali in scena. I coloratissimi costumi sono sempre quelli di Anna Anni e le coreografie dei balletti sono ancora una volta della compagnia El Camborio sempre ripresa da Lucia Real. Piccola novità di quest’anno che riguarda tutti gli spettacoli, ai lati del palcoscenico in cima alle gradinate si possono seguire i sovratitoli del libretto su schermi posti all’uopo, che tutto sommato non rientrando nel campo visivo della scena non recano particolare disturbo.

Continua a leggere

LUCI MIE TRADITRICI, SALVATORE SCIARRINO – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, MARTEDI’ 14 GIUGNO 2016

Quanto possono essere traditori gli occhi che osservano, registrano e svelano segreti e misfatti? Come è possibile che la luce dei nostri occhi si trasformi in ombra di un sentimento morente ed impossibile da recuperare? Proprio come recita la voce fuori campo in apertura, ci si domanda.. ‘Qu’est devenu ce bel œil qui mon âme éclairait ja de ses rais’… ma non se ne trova risposta. Una nobile famiglia colta nel disfacimento delle sue fondamenta è proprio il fulcro della vicenda di Luci mie traditrici, in scena al Comunale di Bologna con un intelligente spettacolo studiato da Jürgen Flimm, con scene e costumi rispettivamente di Annette Murschetz e Birgit Wentsch. Alla base di questa storia di tradimento coniugale e vendetta omicida ci sono diverse fonti letterarie che trovano in un primo momento origine nella vita del principe, nonché musicista, Carlo Gesualdo di Venosa, che visse a cavallo tra il Sedicesimo ed il Diciassettesimo secolo in Campania e la cui moglie fu fatta uccidere proprio per vendicarsi del tradimento subito.  Ma pare che in realtà Sciarrino si sia ispirato più specificamente ad un dramma dai contenuti simili alla storia del principe e dal titolo Tradimento per l’onore, in cui la padrona di casa tradisce il marito proprio con un suo ospite venendo puntualmente smascherata dal servo e quindi punita dal consorte insieme al suo amante.

Continua a leggere

PETITE MESSE SOLENNELLE DI GIOACHINO ROSSINI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, SABATO 11 GIUGNO 2016

Esistono luoghi in grado di trasmettere emozioni già soltanto entrandovi, ma quando al fascino architettonico si aggiunge la bellezza musicale il connubio crea delle emozioni che è difficile dimenticare. Più volte abbiamo sottolineato quanto il Teatro Olimpico di Vicenza sia cornice esaltante per ospitare eventi quali appunto le Settimane Musicali, e siamo tornati molto volentieri dopo ‘Le nozze di Figaro’ ad ascoltare l’esecuzione della ‘Petite messe solennelle’ nella rara versione originale che Rossini compose nel 1863 per l’intima esecuzione nella dimora della contessa Pillet-Will che la commissionò. Tale versione si compone di dodici coristi/solisti, due pianoforti ed un armonium, mentre oggi solitamente si esegue con l’accompagnamento dell’orchestra e con un coro molto più ricco. Oggi come allora, siamo stati spettatori privilegiati di una esecuzione dal carattere intimistico e solenne, di ciò che è considerato una sorta di testamento musicale del Maestro pesarese che difatti morì pochissimi anni dopo la prima esecuzione nel 1864.

Continua a leggere

LE NOZZE DI FIGARO, W. A. MOZART – TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, VENERDI’ 3 GIUGNO 2016

Nel folto programma delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza arriva anche l’ultimo tassello della trilogia mozartiana/Da Ponte che, iniziata con Don Giovanni e poi Così fan tutte, si chiude con Le nozze di Figaro per la regia di Lorenzo Regazzo. Lo spettacolo ha in sé una grande carica energetica ed è pieno di tantissime situazioni frizzanti e un po’ assurde che hanno spesso suscitato ilarità e perfino stupore. Tutti sembrano ossessionati da qualcosa e l’erotismo sembra essere la chiave per colmare carenze e frustrazioni o semplicemente la noia del quotidiano. Siamo stati catapultati al cento per cento nella società di oggi dove Facebook regna sovrano con i suoi selfie (addirittura con le attualissime prolunghe), i like, la moda dei toy-boy sedotti da distinte signore attempate, uomini fissi sui cellulari, ecc. Insomma c’è davvero di tutto per condire questa ‘folle giornata’.

Continua a leggere

L’AMICO FRITZ, PIETRO MASCAGNI - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, MARTEDI’ 31 MAGGIO 2016

Mentre viene presentata la nuova ricchissima stagione lirica del Teatro la Fenice di Venezia, sono in corso le recite de L’amico Fritz di Mascagni che vede impegnata Simona Marchini, notissima donna di teatro, nei panni di regista, che con molta gioia ha colto la sfida offertale dalla Fondazione veneziana nel tornare sull’opera di Mascagni che già la vide impegnata nel 1991 a Livorno. La semplicità dei personaggi ha suggerito alla regista una messa in scena piuttosto dimessa e minimalista, non solo visivamente ma anche dal punto di vista contenutistico. Certo non siamo di fronte ad un drammone ricco di colpi di scena, ma ad una storia d’amore e amicizia vissuta in campagna, dove evidentemente si è ritenuto che bastasse la trama a parlare nella sua essenzialità. Gli interpreti si muovono in una specie di palco nel palco, di scatola delle storie, opera di Massimo Checchetto, dove si accenna al paesaggio alsaziano e dentro i cui confini sembrano trovare riparo sicuro i sentimenti vissuti.  Forse tanta semplicità avrebbe avuto bisogno di qualcosa in più perché la narrazione risultasse meno lenta, e suggerire agli interpreti maggiore scioltezza nell’esprimersi avrebbe sicuramente aggiunto una certa dinamicità che invece è mancata. I costumi di Carlos Tieppo sono aderenti all’ambientazione.  

Continua a leggere

TOSCA, G. PUCCINI - TEATRO PETRUZZELLI DI BARI, VENERDÌ 27 MAGGIO 2016

Titolo tra i più popolari ed amati nel mondo, Tosca al Petruzzelli di Bari si inserisce nell’ambito delle belle iniziative culturali previste per l’Estate in città.

Molto interessante lo spettacolo interamente “firmato” nella Regia, Scene e Costumi da Giovanni Agostinucci. Con un sapiente gioco di veli, una eleganza sobria dei costumi ed una recitazione sempre misurate, efficace e “legata” al libretto, ci presenta una Tosca dove il potere della Chiesa e quello politico si abbracciano, si fanno occhiolino e “convivono” accanto ai protagonisti lungo l’arco di tutta l’opera. Il marcare le vicende storiche che fanno da cornice al “triangolo” fatale dei personaggi è scelta colta e in qualche modo originale.

Continua a leggere

LA TRAVIATA, G. VERDI – TEATRO DELL’OPERA DI ROMA, MARTEDI’ 24 MAGGIO 2016

E’ Traviata il debutto operistico di Sofia Coppola alla regia e di Valentino per i costumi.

Bisogna subito dire che il binomio ha funzionato alla grande!

Lo spettacolo è sontuoso, una Parigi con tutti i vizi ed i vezzi della “belle epoque”: lustrini, lazzi e stucchi in quantità.

Lo scalone, le specchiere , gli interni, le sale, tute le scene di Nathan Crowley sono curate e bellissime.

I costumi di Valentino sono meravigliosi ḉa va sans dire…quelli di Violetta del primo atto, un nero con coda verde turchese, quello della casa di Flora… il famoso rosso Valentino è davvero spettacolare.

Ma tutti sono invero curatissimi e di splendido impatto scenografico.

La recitazione pensata dalla Coppola è tradizionale, volutamente e vagamente rieccheggiante una Sissi o una Rossella O’hara Violetta si muove con delicatezza, senza eccessi, quasi “legata” in questo suo gioco di sguardi e di passioni.

Continua a leggere

SESTO CONCERTO SINFONICO DELL’ ORCHESTRA DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA, DIRETTORE: XU ZHONG, PIANISTA: ORAZIO SCIORTINO - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, VENERDI’ 20 MAGGIO 2016

Sulle note in pianissimo che spengono il Requiem di Fauré, si è chiuso lo straordinario ultimo concerto della stagione sinfonica 2015\16 dell'Orchestra della Fondazione Arena di Verona.

Mai composizione fu più appropriata, vista la situazione attuale in cui versa la disastrata Fondazione Arena di Verona, che fra tagli al personale e alla programmazione artistica, ci ha così voluto ricordare essere questo probabilmente l'ultimo concerto sinfonico a cui il pubblico veronese avrà l'onore di assistere al Teatro Filarmonico.

Ci auguriamo ovviamente di essere smentiti quanto prima e di poter continuare ad applaudire le maestranze artistiche della Fondazione Arena anche in inverno, nella programmazione sinfonica e ancora una volta in una sede prestigiosa come il Teatro Filarmonico.

La locandina di questo concerto, oltre al già citato Requiem di Fauré, ha avuto in programma di Maurice Ravel “Ma Mère l'oye cinque pezzi infantili per orchestra” e di César Franck le “Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra”.

Continua a leggere

ZENOBIA IN PALMIRA, G. PAISIELLO - TEATRO DI CORTE DI PALAZZO REALE, NAPOLI, SABATO 21 MAGGIO 2016

Con l’avvicinarsi dell’estate si moltiplicano le iniziative culturali per residenti e turisti ed una città come Napoli è sicuramente tra le più attive in tal senso. Ecco che una serata all'opera diventa anche motivo per  visitare lo splendido Palazzo Reale nel cui teatro di corte si ha l’occasione più unica che rara di assistere alla Zenobia in Palmira di Giovanni Paisiello, rispolverata nell’ambito delle celebrazioni del musicista a duecento anni dalla scomparsa. Forse disattese le aspettative di chi intravvedeva in questo lavoro di Paisiello il proseguimento di una riforma avviata con le opere precedenti, fatto sta che questo componimento fu dimenticato dopo la sua prima esecuzione nel 1790, e oggi la fondazione Teatro San Carlo ha rispolverato la partitura e messo in scena uno spettacolo intelligente e davvero bello da vedere, in pratica quasi una produzione d'altri tempi. Fu pensata come intrattenimento per la festa di onomastico di Ferdinando  IV e concepita per l’esecuzione tra due balli piuttosto lunghi che naturalmente ne condizionarono la durata in soli due atti.

Continua a leggere

LUCIA DI LAMMERMOOR, G. DONIZETTI – TEATRO REGIO DI TORINO, DOMENICA 15 MAGGIO 2016

Una torre diroccata con vetri rotti e per giunta pendente domina il palcoscenico, come simbolo di un tracollo dinastico ma anche della vita di tante principesse delle favole, imprigionate in un destino scelto da altri e che aspettano il principe azzurro in arrivo a salvarle. Lucia è una giovane prigioniera della società in cui vive, del destino scelto dal fratello, tormentata da visioni fin troppo reali che ne condizionano persino l’agire. Ma per la regia Damiano Michieletto (qui ripresa da Roberto Pizzuto) c’è ancora di più:  la protagonista non è solo una povera infelice che muore in preda alla follia, è una donna che sa il fatto suo e che pur tra visioni e vagheggiamenti oscuri, prende atto della sua vita e decide coscientemente anche di porne il termine, gettandosi dalla torre. Il fantasma che la chiama a sé le appare continuamente e ne diventa un doppio, un’immagine riflessa  in cui spesso si rifugia e vi si rivolge come attratta. Non serve altro per questo allestimento: niente palazzi sfarzosi per le scene di Paolo Fantin o costumi d'epoca per Carla Teti,  solo pochissimi accessori e tanto fumo, fosco presagio di oscuri pensieri, e le luci in cui predomina il rosso carminio. Non c’è nemmeno il sangue sul vestito di Lucia omicida di Arturo, ella resta candida come i suoi pensieri, mentre la donna fantasma reca con sé una rosa rossa che si infilza rumorosa nel suolo ed i cui petali ricoprono il corpo del povero Edgardo, immolato al suo cuore. Questa in estrema sintesi la Lucia di Lammermoor che andò in scena nel 2008 per l'Opernhaus di Zurigo e che è in programmazione al Regio di Torino in questi giorni, registrando un notevole successo di pubblico grazie anche al cast che si alterna nelle recite.

Continua a leggere

TRAVIATA G. VERDI– LIEGE, OPERA ROYAL DE WALLONIE, Sabato 14 Maggio 2016

In un pomeriggio turistico in giro per il Belgio ci si può, per caso, imbattere in un bellissimo spettacolo di un’Opera italiana, titolo conosciutissimo e di grande repertorio per eccellenza, e scoprire di assistere ad una rappresentazione invero quasi perfetta.
Lo spettacolo di Stefano Mazzonis di Pralafera è davvero bellissimo, con una cura del dettaglio ed una lettura “psicologica” dei personaggi raffinata, semplice ma al contempo di efficacissima presa e di immediata comprensione.
L’evoluzione di Violetta, da ragazza un po’ capricciosa, a donna vissuta e sconfitta dalla vita e dalla malattia è permeata dal contorno dei festeggiamenti, delle “colleghe” e dei nobili che vivono con dissolutezza anche il rapporto con le loro protette. Ma Violetta resta sola in mezzo a tutto questo. Mazzonis studia una recitazione asciutta ma potente, muove i protagonisti in modo minimale ma profondo. Insomma una di quelle regie che oggi molti, anzi moltissimi Teatri dovrebbero prendere ad esempio.
I costumi sono molto belli e le scene sono molto curate con una grande dominanza “floreale” pur senza sfarzo inutile e grottesco.

Continua a leggere

LA FANCIULLA DEL WEST, G. PUCCINI – TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, VENERDI’ 13 MAGGIO 2016

Splendido spettacolo ieri sera alla Scala di Milano.

Opera di rara esecuzione La Fanciulla del West ha trovato alla Scala una lettura molto interessante del regista Robert Carsen, a metà strada tra un film western e una soap in “mafioso style”.

Abilissimo nel gestire le masse e i numerosi piccoli ruoli facendo girare tutto e tutti attorno ai tre protagonisti principali, Carsen ci restituisce un West selvaggio e con le sue particolari “regole” di comportamento, “codici” di rispetto ed onore che si possono tranquillamente visualizzare con i film anni ’60 e ’70 del vecchio Far West.

Lettura accattivante resa in modo straordinario anche dalle scene e dai costumi, nonché dalle bellissime proiezioni dei Canyon sul fondale del palcoscenico o dall’ingresso del “Saloon” della Fanciulla.

Continua a leggere

FEDORA, UMBERTO GIORDANO – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, DOMENICA 8 MAGGIO 2016

Dopo 27 anni di assenza ritorna al San Carlo la Fedora di U. Giordano

Lo spettacolo sontuoso e tradizionale di Lamberto Puggelli, ripreso in quest’occasione da Salvo Piro, mostra, nello spazio del San Carlo, la suggestione e l’opulenza della classe nobiliare russa in esilio volontario o forzato, una Parigi poco francese e molto “dorata”, un dramma che incalza tra festini e lustrini con quella tipica eleganza ed ostentazione russe di una certa classe nobiliare. Ci avremmo visto benissimo l’ambientazione di una Anna Karenina in quel dorato sobrio e nei colori sempre vivi e pertinenti delle bellissime scene e dei fascinosi costumi di Luisa Spinatelli.

Continua a leggere

VEC MACROPULOS, DIE SACHE MAKROPULOS (TRAD. KERSTIN LÜCKER), LEOS JANACEK - TIROLER LANDESTHEATER INNSBRUCK, VENERDI’ 06 MAGGIO 2016

MARTY (torcendosi le mani)

“Ah, è atroce vivere così a lungo! Se solo sapeste com’è facile la vostra esistenza! Siete così vicini alle cose! Per voi ha senso tutto! Tutto ha valore per voi! Idioti, siete così felici solo per la stupida casualità che presto morirete. “

Il Landestheater di Innsbruck sceglie di mettere in scena l'opera di Janacek nella versione ritmica tedesca di Kerstin Lücker, com'è consuetudine (sempre più rara per fortuna) nei teatri di tradizione dell'area germanica.

La scelta, dettata da ragioni pratiche che vedono l'impossibilità per una troupe fissa di cantanti di imparare in breve tempo una lingua ostica come il ceco, purtroppo comporta la perdita di tutte quelle sonorità legate ad un canto modellato sulla parola come quello di Janacek, che spesso dice il contrario della parola.

La scansione drammatica del Vec Makropulos, rapidissima, con scambi di battute fulminee legati ad elementi musicali altrettanto brevi, lucidi e scultorei, cantata in tedesco perde purtroppo quel brivido metafisico e quelle fascinazioni di un passato misterioso legati alla consonanza ceca che rendono quest'opera un capolavoro di eloquenza instabile.

Inoltre la scelta di rappresentare l'opera senza intervalli fatta dal teatro di Innsbruck può risultare interessante per una fluidità narrativa, ma non capiamo però l'esigenza di inserire tra il secondo e il terzo atto, a guisa di intermezzo musicale, la danza n.3 del ciclo delle Danze Lachiane dello stesso compositore, tanto musicalmente lontane dalla musica del Vec Makropulos quanto incoerenti stilisticamente.

Continua a leggere