Di Rosy Simeone
Lo spettacolo di Madama Butterfly a cui abbiamo assistito è stato uno dei peggiori in assoluto per ciò che il San Carlo è riuscito a “creare” come nuova produzione.
Il regista Pippo Del Bono ha voluto descrivere la vicenda della giovane geisha come una scatola vuota, priva di contenuti, a tratti claustrofobica nonostante il bianco dominante ed in cui non accadeva nulla. Il nulla più totale. Il nulla storico. Fosse stata una recita in forma di Concerto non si sarebbero notate grandi differenze. Perfino la “danza” con cui Suzuki e Cio Cio San spargono petali rosa/rossi sul palcoscenico era immobile e statica.
Le scene di Nicola Rubertelli sono tra le sue realizzazioni peggiori avendo egli creato una “scatola” lineare, bianca, cava, vuota e priva di qualsiasi fascino.
I costumi di Giusi Giustino sono sempre molto belli, curati nei dettagli e di grande effetto.