SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA, CONCERTO INAUGURALE CON LA LONDON SYMPHONY ORCHESTRA DIRETTA DA GIANANDREA NOSEDA – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, MERCOLEDI’ 07 SETTEMBRE 2016

Il settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona si inserisce perfettamente in un periodo molto florido di tournée e concerti in giro per l’Europa, alla fine dell’estate e subito prima dell’inizio della maggior parte delle stagioni operistiche e sinfoniche; tant’è che questo prestigioso Festival ha raggiunto già il venticinquesimo anno di attività registrando persino un aumento degli abbonati. Come sempre ricco il cartellone che anche quest’anno prevede orchestre di forte richiamo internazionale, come lo è senza dubbio per prestigio e qualità esecutiva la London Symphony Orchestra, che diretta dal fresco di nomina a Direttore Ospite Principale, il Maestro Gianandrea Noseda,  si è resa protagonista di una serata inaugurale di grande impatto emotivo e partecipazione generale.

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CONCERTO VICENZA IN LIRICA: SHAKESPEARE E DA PORTO LIRICA D’AMORE – TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, DOMENICA 28 AGOSTO 2016

Fa molto piacere constatare quanta attenzione sia rivolta al grandissimo poeta William Shakespeare anche nel nostro paese, tanto che cominciano ad essere piuttosto numerose le iniziative per commemorare i quattrocento anni dalla sua scomparsa, soprattutto considerando quanto abbia influenzato anche il mondo musicale con le trame dei suoi capolavori. E quando il bardo chiama noi accogliamo volentieri l’invito, come abbiamo fatto per questa serata che univa in sé poesia, danza e musica con le interpretazioni degli ospiti coinvolti.

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CONCERTO LIRICO DI FERRAGOSTO DEDICATO A SHAKESPEARE – TREVISO, LUNEDI’ 15 AGOSTO 2016

Il tradizionale concerto di Ferragosto che il comune di Treviso offre totalmente gratis ai suoi cittadini rimasti in loco si è rivelato un autentico successo di pubblico che ha letteralmente invaso la piazza di Santa Maria Maggiore occupandola in ogni angolo, oltre che nei posti a sedere previsti.

A quattrocento anni dalla morte del celeberrimo poeta inglese William Shakespeare, cui già dall’anno scorso il suo paese sta dedicando ogni genere di doverosa celebrazione, è parso più che legittimo agli organizzatori dedicargli una serata di bella musica pensando ad un viaggio tra le opere liriche ispirate ai suoi capolavori, o che tramite i personaggi principali ne richiamassero le tematiche in qualche modo. Così sono state scelte arie note ed ouverture tratte da opere di Verdi, Bellini, Gounod e Donizetti.

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LA DONNA DEL LAGO, G. ROSSINI – PESARO, ADRIATIC ARENA, 14 AGOSTO 2016

Di Rosy Simeone

Primo titolo in cartellone per questo ROF 2016, la Donna del Lago, mostra a tutti la sua particolare e lunare bellezza.

Particolare la regia di Damiano Michieletto che ambienta tutto in una casa borghese un po’ diroccata in cui si muovono le controfigure di Malcom e Elena da vecchi. L’idea potrebbe funzionare anche se il finale, con il suicidio della Elena vecchia che si ricongiunge alla Elena “cantante” non ci sembra funzionare particolarmente.

Belle le scene di Paolo Fantin come i costumi di Klaus Bruns e il gioco di luci molto suggestivo di Alessandro Carletti.

Magnifica la parte musicale guidata da uno strepitoso Michele Mariotti alla guida di un’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna in grandissimo spolvero. La sua direzione è luminosa, tenue, piena di colori, di pathos, segue il palcoscenico, lo circonda, lo coccola. Esalta i pregi di questa musica pienamente romantica e ne nasconde i piccoli ed evidenti segni “di mestiere” e le piccole “cadute” di tensione. Sotto la sua ba cchetta Donna del Lago diviene un vero capolavoro, un insieme di elementi più o meno riusciti ma che musicalmente vengono a pieno valorizzati.

Davvero una prova maiuscola.

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CIRO IN BABILONIA, G. ROSSINI – PESARO, SABATO 13 AGOSTO 2016

Di Rosy Simeone

Ultimo titolo in cartellone per il ROF 2016 il Ciro in Babilonia è la ripresa dello spettacolo di un po’ di anni fa.

Anche qui siamo in presenza del gioco spettacolo/mondo del cinema di Davide Livermore, ma qui sembra funzionare meno che nel Turco in Italia, mostrandosi in alcuni casi forzoso ed in altri troppo kitch. Invero il libretto, la trama e la drammaturgia sono meno interessanti del Turco e quindi la difficoltà di gestire questo spettacolo è abbastanza evidente.

Bellissime le scene ed il progetto grafico e di luci di Nicolas Bovey, come sempre bellissimi i costumi di Gianluca Falschi.

Anche musicalmente le cose sono andate bene in parte.

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IL TURCO IN ITALIA, G. ROSSINI – PESARO, VENERDÌ 12 AGOSTO 2016

Di Rosy Simeone

Interessante versione del Turco in Italia che il ROF di Pesaro propone come secondo titolo del Festival.

Lo spettacolo di Davide Livermore sposta l’azione in un set cinematografico dal sapore chiaramente felliniano e rileva la vita del set dei singoli protagonisti. Idea suggestiva e rimarchevole. Molto ben tenuta dall’ottimo cast e dalla bravura assoluta di alcuni attori che interagivano nella vicenda.

Bellissime le scene sempre di Livermore ed i costumi anni ’50 di Gianluca Falschi.

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IL TROVATORE, G. VERDI - MACERATA, SFERISTERIO, DOMENICA 31 LUGLIO 2016

Di Rosy Simeone

La  produzione de Il Trovatore al Festival di Macerata è stata affidata alla regia di Francesco Negrin per le scene e costumi di Louis Désiré ha riscosso un buon successo pur senza essere particolarmente “originale” o innovativa.

Questo testimonia il fatto che il pubblico gradisce quando uno spettacolo segue “semplicemente” i dettami del libretto e ne rispetta i tradizionali canoni e l’ambientazione.

Due tavole illuminate di colori rossi o bianchi, a seconda dello stato d’animo del personaggio che li calpestava. Disegni morbidi, semplici e con richiami di colori, rossi e neri per i costumi funzionali e sobri.

Da un punto di vista musicale le cose sono andate molto bene a partire dal podio dove Daniel Oren in gran forma ha saputo trarre dell’Orchestra regionale delle Marche un suono teso, terso, vigoroso e lucente. E’ stato costantemente al servizio del palcoscenico ed ha saputo dare un’impronta personalissima alla sua lettura di questo Verdi tumultuoso.

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NORMA, V. BELLINI - MACERATA , SFERISTERIO, VENERDI’ 29 LUGLIO 2016

di Rosy Simeone

Norma in scena al Festival Lirico di Macerata è occasione ghiottissima per chi ama il belcanto e gli spettacoli pensati con intelligenza.

Molto belle le scene di Federica Parolini che creano un groviglio di lacci, fili, rami, e ogni sorta di “imprigionamento” claustrofobico e psicologico per i protagonisti.

La regia Luigi di Giangi e Ugo Giacomazzi si muove su schemi forse troppo rigidi e che non si sono sposati benissimo con la ricchezza e la profondità delle scene realizzate e dei bellissimi costumi di Daniela Cermigliano e delle luci profonde ed efficaci curate da Luigi Biondi.

La parte musicale funzionava in modo discontinuo.

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IL TROVATORE, G. VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 6 AGOSTO 2016

Ultimo titolo in cartellone per il Festival 2016 dell’Arena di Verona, il Trovatore verdiano è forse l’allestimento di Franco Zeffirelli che più mette d’accordo nostalgici delle grandi produzioni tradizionali con gli amanti di quelle più moderne ed innovative. La magniloquente scena pensata dal regista è quella del 2001 che si avvale di tre grandi torri metalliche in richiamo alle armature giganti poste ai lati che ammoniscono e ricordano costantemente l’idea del duello e della rivalità fra il Conte e Manrico, nonché della vendetta di Azucena. Stupisce tuttora l’apertura della torre centrale che svela la cappella in cui Leonora si prepara a prendere i voti; costante è l’idea del fuoco sempre presente in più forme, avvalorata dalle luci prevalentemente calde e forti che accentuano l’elemento passionale dei contenuti. In tema gitano i ricchissimi costumi di Raimonda Gaetani che diventano nobilmente ampollosi per Leonora ed  il Conte.

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I CAPULETI E I MONTECCHI, V. BELLINI – CASTELLO DEI CARRARESI DI PADOVA, 31 LUGLIO 2016

Anche quest’anno la stagione lirica di Padova offre al pubblico cittadino una piacevole serata all’aperto e nello specifico nel cortile del fu Castello Carrarese che in corso di restauro diventerà sede di iniziative e progetti culturali per tutta la città. Ecco che nell’ambito di questo ambizioso progetto si inserisce la stagione lirica patavina che con I Capuleti e i Montecchi di Bellini ha registrato un bel successo di pubblico nonostante il fine settimana di partenze e di tempo incerto.

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AIDA, G. VERDI – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, 21 LUGLIO 2016

Di Rosy Simeone

 

Aida in scena al Teatro San Carlo nell’edizione estiva dell’attività del Massimo Napoletano è lo spettacolo di un paio di Stagioni fa di Franco DragoneInvero accattivante nelle scene più intime del terzo e del quarto atto, si pone in modo confuso e poco chiaro in quelle più di “assieme” del primo e del secondo.  Lasciano perplessi i movimenti statici dei protagonisti e le pochissime scelte di “azione” relative al coro ed alle masse artistiche.  Belle alcune scelte visive delle scene curate da Benito Leonori con le colonne oblique a far da cornice ai diversi “piani” in palcoscenico che venivano di volta in volta messi in rilievo da strati di tulle o da vessilli insanguinati.

I costumi di Giusi Giustino erano funzionali all’azione e leggermente “atemporali” in modo da non definire un Egitto in modo troppo conclamato e chiaro.

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MADAMA BUTTERFLY, G. PUCCINI – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, 20 LUGLIO 2016

Di Rosy Simeone

 

Lo spettacolo di Madama Butterfly a cui abbiamo assistito è stato uno dei peggiori in assoluto per ciò che il San Carlo è riuscito a “creare” come nuova produzione.

Il regista Pippo Del Bono ha voluto descrivere la vicenda della giovane geisha come una scatola vuota, priva di contenuti, a tratti claustrofobica nonostante il bianco dominante ed in cui non accadeva nulla. Il nulla più totale. Il nulla storico. Fosse stata una recita in forma di Concerto non si sarebbero notate grandi differenze. Perfino la “danza” con cui Suzuki e Cio Cio San spargono petali rosa/rossi sul palcoscenico era immobile e statica.

Le scene di Nicola Rubertelli sono tra le sue realizzazioni peggiori avendo egli creato una “scatola” lineare, bianca, cava, vuota e priva di qualsiasi fascino.

I costumi di Giusi Giustino sono sempre molto belli, curati nei dettagli e di grande effetto.

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TURANDOT, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, SABATO 23 LUGLIO 2016

Con la Turandot di Puccini prosegue la stagione d’opera all’Arena di Verona con l’amatissimo allestimento di Franco Zeffirelli che con i suoi colori, la magnifica opulenza e le grandi masse artistiche in movimento raccoglie sempre grandi consensi da parte di un pubblico stupefatto e meravigliato. Arena gremitissima anche per questa prima che offre uno spettacolo collaudato dove tutto è al suo posto e lo sguardo si perde nel cercare di cogliere ogni dettaglio dell’azione scenica. Di pregio i costumi di Emi Wada e ovviamente sfavillanti per la principessa di gelo dagli artigli acuminati che invitano alla distanza ed al timore reverenziale. Le luci curate da Paolo Mazzon aggiungono atmosfera e calore alla città di Pechino che sembra uscita effettivamente dal ‘tempo delle favole’.

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TRAVIATA, G. VERDI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI: 12,13,15 LUGLIO 2016

Nella calda e soleggiata estate sarda il Teatro Lirico di Cagliari propone una iniziativa molto interessante. Ben 15 recite di Traviata in uno spettacolo di gusto, collaudato, con la presenza di giovani interpreti e la possibilità di offrire ai numerosi turisti presenti sull’Isola, ma anche ai cagliaritani, di ascoltare più volte il capolavoro verdiano.

Lo spettacolo dei fratelli Hermann è magnifico. Elegante, moderno ma senza mai tradire il libretto. E’ una visione intelligente e sofisticata del dramma di Violetta.

E così abbiamo fatto anche noi potendo presenziare alle recite con tutti i cast coinvolti in questa lodevole iniziativa.

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TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 2 LUGLIO 2016

Prima rappresentazione di Traviata all’Arena di Verona nella ripresa dell’allestimento ideato da Hugo de Ana che inaugurò il Festival del 2011. Oltre alla contingenza della partita di quarti di finale dei mondiali di calcio, che ha notevolmente disturbato lo svolgimento della rappresentazione a causa di un pubblico parecchio indisciplinato e poco attento a ciò che accadeva sul palco, ci si è messa anche la pioggia ad interrompere in più riprese lo spettacolo, fino alla definitiva sospensione dopo il secondo atto.

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MIRANDOLINA, BOHUSLAV MARTINÛ – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 1 LUGLIO 2016

Uno spettacolo che definire semplicemente frizzante sarebbe poco, è quello ideato da  Gianmaria Aliverta per la Mirandolina di Martinü alla Fenice di Venezia, che in atmosfera di partenze vacanziere, in questo inizio caldo di estate,  ci porta proprio in un moderno resort con Spa annessa in cui la padrona Mirandolina fa il bello ed il cattivo tempo, flirtando con gli ospiti bizzarri che vi si recano. Lontane fino a un certo punto sono le ambientazioni della Locandiera di Goldoni da cui l’autore trasse l’opera andata in scena postuma nel 1959 e che, partendo dalla commedia dell’arte italiana, sviluppa ulteriormente i personaggi tipici donando loro connotati più realistici, tanto che nella rivisitazione del regista potremmo incontrare tipi del genere addirittura ad una festa o ad una sagra di paese.

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AIDA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 25 GIUGNO 2016

Nonostante una tromba d’aria ieri sera abbia privato la scenografia di alcuni elementi danneggiati, i tecnici della Fondazione Arena, coadiuvati dal regista Gianfranco de Bosio, sono riusciti in tempi brevi ad approntare le piccole modifiche che hanno consentito alla storica Aida del 1913 di esser rappresentata regolarmente senza ulteriori intoppi.   

Secondo appuntamento dunque per questo 2016 all’Arena di Verona con la ripresa dell’edizione ultracentenaria del capolavoro verdiano. Ancora una volta troneggia sul palcoscenico la monumentalità degli ambienti riccamente adornati che richiamano i fasti dell’Antico Egitto con  masse corali e  comparse i cui costumi sono impreziositi da mille particolari. Le coreografie dinamiche dei ballabili sono affidate a Susanna Egri con protagonisti Amaya Ugarteche, Alessia Gelmetti, Evghenij Kurstev, Antonio Russo ad arricchire uno spettacolo che, pur nella sua imponenza, non nasconde i segni del tempo risultando talvolta lento e ripetitivo.

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CARMEN, G. BIZET – ARENA DI VERONA, VENERDI’ 24 GUGNO 2016

Riparte dopo mesi di incertezze ed in una serata caldissima il Festival dell’Arena di Verona che quest’anno raggiunge le novantaquattro primavere e, causa i notissimi problemi economici di cui si discute ormai da tempo, come l’anno scorso si è deciso di recuperare tutte produzioni collaudate che negli ultimi anni hanno incontrato il gusto del pubblico. Così inaugura la stagione 2016 la Carmen con regia di Franco Zeffirelli che come sappiamo porta sull’immenso palcoscenico veronese luoghi, colori ed atmosfere di una Siviglia in miniatura che riempie tutti gli spazi a disposizione con numerose comparse ed animali in scena. I coloratissimi costumi sono sempre quelli di Anna Anni e le coreografie dei balletti sono ancora una volta della compagnia El Camborio sempre ripresa da Lucia Real. Piccola novità di quest’anno che riguarda tutti gli spettacoli, ai lati del palcoscenico in cima alle gradinate si possono seguire i sovratitoli del libretto su schermi posti all’uopo, che tutto sommato non rientrando nel campo visivo della scena non recano particolare disturbo.

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LUCI MIE TRADITRICI, SALVATORE SCIARRINO – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, MARTEDI’ 14 GIUGNO 2016

Quanto possono essere traditori gli occhi che osservano, registrano e svelano segreti e misfatti? Come è possibile che la luce dei nostri occhi si trasformi in ombra di un sentimento morente ed impossibile da recuperare? Proprio come recita la voce fuori campo in apertura, ci si domanda.. ‘Qu’est devenu ce bel œil qui mon âme éclairait ja de ses rais’… ma non se ne trova risposta. Una nobile famiglia colta nel disfacimento delle sue fondamenta è proprio il fulcro della vicenda di Luci mie traditrici, in scena al Comunale di Bologna con un intelligente spettacolo studiato da Jürgen Flimm, con scene e costumi rispettivamente di Annette Murschetz e Birgit Wentsch. Alla base di questa storia di tradimento coniugale e vendetta omicida ci sono diverse fonti letterarie che trovano in un primo momento origine nella vita del principe, nonché musicista, Carlo Gesualdo di Venosa, che visse a cavallo tra il Sedicesimo ed il Diciassettesimo secolo in Campania e la cui moglie fu fatta uccidere proprio per vendicarsi del tradimento subito.  Ma pare che in realtà Sciarrino si sia ispirato più specificamente ad un dramma dai contenuti simili alla storia del principe e dal titolo Tradimento per l’onore, in cui la padrona di casa tradisce il marito proprio con un suo ospite venendo puntualmente smascherata dal servo e quindi punita dal consorte insieme al suo amante.

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PETITE MESSE SOLENNELLE DI GIOACHINO ROSSINI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, SABATO 11 GIUGNO 2016

Esistono luoghi in grado di trasmettere emozioni già soltanto entrandovi, ma quando al fascino architettonico si aggiunge la bellezza musicale il connubio crea delle emozioni che è difficile dimenticare. Più volte abbiamo sottolineato quanto il Teatro Olimpico di Vicenza sia cornice esaltante per ospitare eventi quali appunto le Settimane Musicali, e siamo tornati molto volentieri dopo ‘Le nozze di Figaro’ ad ascoltare l’esecuzione della ‘Petite messe solennelle’ nella rara versione originale che Rossini compose nel 1863 per l’intima esecuzione nella dimora della contessa Pillet-Will che la commissionò. Tale versione si compone di dodici coristi/solisti, due pianoforti ed un armonium, mentre oggi solitamente si esegue con l’accompagnamento dell’orchestra e con un coro molto più ricco. Oggi come allora, siamo stati spettatori privilegiati di una esecuzione dal carattere intimistico e solenne, di ciò che è considerato una sorta di testamento musicale del Maestro pesarese che difatti morì pochissimi anni dopo la prima esecuzione nel 1864.

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