TOSCA, G. PUCCINI - TEATRO PETRUZZELLI DI BARI, VENERDÌ 27 MAGGIO 2016

Titolo tra i più popolari ed amati nel mondo, Tosca al Petruzzelli di Bari si inserisce nell’ambito delle belle iniziative culturali previste per l’Estate in città.

Molto interessante lo spettacolo interamente “firmato” nella Regia, Scene e Costumi da Giovanni Agostinucci. Con un sapiente gioco di veli, una eleganza sobria dei costumi ed una recitazione sempre misurate, efficace e “legata” al libretto, ci presenta una Tosca dove il potere della Chiesa e quello politico si abbracciano, si fanno occhiolino e “convivono” accanto ai protagonisti lungo l’arco di tutta l’opera. Il marcare le vicende storiche che fanno da cornice al “triangolo” fatale dei personaggi è scelta colta e in qualche modo originale.

La direzione d’orchestra di Giampaolo Bisanti è stata la vera grande sorpresa e scoperta della serata.

Finalmente a Bari si è ascoltata un’Orchestra con colori, dinamiche, fraseggi fra le diverse sezioni e una omogeneità di suono che fino ad oggi, da quando il Teatro ha la nuova Orchestra, non si era ancora sentita.

E’ stata una lettura tesa, romantica nei momenti più lirici e cruda, asciutta, verista in quelli più concitati.

La scelta dei tempi è stata al servizio delle voci che Bisanti non lascia mai sole ed accompagna con le braccia, gli occhi e il canto.

Gli equilibri, anche quelli con altre bacchette sempre in difetto verso il palcoscenico, sono stati in questo caso pressoché perfetti.

Davvero un plauso a questo giovane direttore che speriamo di ritrovare presto in altri importanti Teatri.

Ottimo il Coro diretto da Franco Sebastiani nei suoi interventi del primo e secondo atto.

Sul palcoscenico le cose sono andate bene con qualche distinguo.

Monica Zanettin nel ruolo di Tosca era al suo debutto.

La voce è ampia, di colore brunito e molto morbida nell’emissione e nel fraseggio. Diremmo che è una Tosca elegante, sobria, naturalmente “altera”.

Il personaggio dovrà però essere meglio “vissuto” meglio “metabolizzato”. Mancava un pochino quell’essere “agil qual leopardo” e quell’essere “ferina” e vissuta. Ma siamo certi che nel futuro, frequentando il ruolo, potrà trovare i giusti accenti.

Ottimo il Cavaradossi di Giancarlo Monsalve; voce ampia, potente, calibrata e sostenuta con perizia.. L’interprete è molto intenso, partecipe, un vero “guascone” all’italiana, un vero rivoluzionario.

Misteriosa la scelta di affidare il Barone Scarpia Giorgio Surian, che certamente è artista di esperienza e “crea” il personaggio ma la cui voce è ormai davvero compromessa da un logorio non più trascurabile.

Di rilievo le parti di contorno affidate ad un ottimo Domenico Colaianni, nel ruolo del Sagrestano, un imponente e sicuro Antonio di Mattero in quello di Angelotti, e Massimiliano Chiarolla che era un vero lusso per il ruolo di Spoletta.

Al temine grandissimo successo per l’intera compagnia di canto con punte di entusiasmo per Monsalve e Bisanti.

Rosy Simeone

LA PRODUZIONE

Direttore                                Giampaolo Bisanti

Regia, Scene e Costumi        Giovanni Agostinucci
Maestro del Coro                 Franco Sebastiani
Direttore del

Coro di Voci Bianche           Emanuela Aymone

GLI   INTERPRETI

Floria Tosca                           Monica Zanettin
Mario Cavaradossi               Giancarlo Monsalve
Il Barone Scarpia                  Giorgio Surian
Cesare Angelotti                   Antonio Di Matteo
Il sagrestano                          Domenico Colaianni
Spoletta                                 Massimiliano Chiarolla

 ORCHESTRA e CORO del Teatro Petruzzelli

 

Foto Teatro Petruzzelli Bari