Dopo 27 anni di assenza ritorna al San Carlo la Fedora di U. Giordano
Lo spettacolo sontuoso e tradizionale di Lamberto Puggelli, ripreso in quest’occasione da Salvo Piro, mostra, nello spazio del San Carlo, la suggestione e l’opulenza della classe nobiliare russa in esilio volontario o forzato, una Parigi poco francese e molto “dorata”, un dramma che incalza tra festini e lustrini con quella tipica eleganza ed ostentazione russe di una certa classe nobiliare. Ci avremmo visto benissimo l’ambientazione di una Anna Karenina in quel dorato sobrio e nei colori sempre vivi e pertinenti delle bellissime scene e dei fascinosi costumi di Luisa Spinatelli.
La direzione d’orchestra di Asher Fisch è di discreta routine.
Non particolarmente attento agli equilibri con il palcoscenico e neppure a sottolineare i numerosi preziosismi di cui questa partitura è disseminata.
Ottimi gli interventi del Coro, in verità poco sollecitato in quest’opera, diretto da Marco Faelli
Sul palcoscenico le cose sono andate in modo alterno.
Fiorenza Cedolins nel ruolo di Fedora mostra la classe e la “zampata” della grande attrice di consumata esperienza. La cantante però oggi soffre di una voce assai impoverita in armonici e difficoltosa sia nei centri che negli acuti. Il volume pare sempre meno “teatrale” e questo si avverte ancor più con una direzione poco attenta a non “soverchiare” il palcoscenico.
Problematico il Loris di Giuseppe Filianoti; la voce è di qualità ed il timbro sembra non aver perso lo smalto di anni fa. Ma il ruolo è troppo oneroso per le sue attuali condizioni vocali; sul centro e nei gravi la voce appare piccola e sfibrata. L’acuto è poco sostenuto e faticoso (e Loris non è un ruolo particolarmente impervio per la tessitura acuta). “Amor ti vieta”, l’aria più celebre dell’opera, scivola via senza emozione e lascia più perplessi che affascinati.
Stupendo il De Siriex di Roberto De Candia dalla voce ampia, timbrata e sicura, come pure la fascinosa Olga di Barbara Bargnesi che ha dimostrato una vocalità cristallina ed una perfetta aderenza stilistica con il suo ruolo.
Ottima la schiera delle numerose parti di fianco con una piccola “chicca” di Roberto Moreschi, M° di palcoscenico del San Carlo che interpretava il pianista polacco BoleslaoLazinski.
Al temine successo di cortesia da parte di un pubblico domenicale meno entusiasta del solito.
Rosy Simeone
LA PRODUZIONE
Direttore Asher Fisch
Regia Lamberto Puggelli (ripresa da Salvo Piro)
Scene e Costumi Luisa Spinatelli
Maestro del Coro Marco Faelli
Direttore Musicale di palcoscenico Maurizio Agostini
Coordinatore dei Maestri collaboratori Roberto Moreschi
GLI INTERPRETI
La principessa FedoraRomazoff Fiorenza Cedolins
Il conte Loris Ipanov Giuseppe Filianoti
La contessa Olga Sukarev Barbara Bargnesi
De Siriex, diplomatico francese Roberto de Candia
Dimitri, ragazzo /
Un piccolo savoiardo Francesca Russo Ermolli
Desiré, domestico del conte Cristiano Olivieri
Il barone Rouvel Gianluca Sorrentino
Grech Daniele Piscopo
Cirillo, cocchiere / Boroff, medico John Paul Huckle
Boleslao Lazinski, un pianista Roberto Moreschi
ORCHESTRA e CORO del Teatro San Carlo di Napoli
Allestimento del Teatro Regio di Torino
![]()
![]()
Foto Teatro San Carlo di Napoli
Maria Teresa has not set their biography yet