RINALDO,  HÄNDEL - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, GIOVEDI'  2 SETTEMBRE 2021

RINALDO, HÄNDEL - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, GIOVEDI' 2 SETTEMBRE 2021

Dopo aver girato mezzo mondo, il capolavoro händeliano ripreso in questi giorni dal Teatro La Fenice di Venezia, può essere tranquillamente chiamato il “Rinaldo di Pierluigi Pizzi”.    Lo spettacolo nato nel 1985 per il teatro Municipale di Reggio Emilia e ricostruito in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Firenze, è voluto essere un omaggio (che a dire il vero sarebbe dovuto andare in scena la scorsa stagione) per il 90esimo compleanno del regista milanese che proprio a Venezia aveva fatto il suo debutto. Questo Rinaldo è forse il suo lavoro più rappresentativo visto l’approccio  personale – e a questo punto centratissimo vista la longevità – di quello che era il teatro barocco, un teatro della meraviglia, in cui la parte visiva era fondamentale.Da qui nasce l’idea di partire dalla macchina scenica, che solitamente era nascosta, visualizzarla e soprattutto umanizzarla attraverso l’utilizzo di 22 servi di scena (tipici del teatro elisabettiano o del kabuki) che muovono i carri su cui si trovano i personaggi e sono i veri e propri responsabili dell’azione.

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Sonia Ganassi

Il cartellone del Teatro Carlo Felice di Genova si apre con il concerto sinfonico diretto da Dmitry Matvienko, vincitore della Malko Competition DNSO/2021, sul podio dell’Orchestra del Teatro, con la partecipazione del mezzosoprano Sonia Ganassi

Comunicato stampa

Sabato 11 settembre 2021, ore 20.00

Il concerto d’apertura del cartellone del Teatro Carlo Felice, sabato 11 settembre 2021, alle ore 20.00 segna il debutto sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice del direttore bielorusso Dmitry Matvienko, vincitore del Primo Premio e del Premio del pubblico della Malko Competition DNSO/2021, con la partecipazione del mezzosoprano Sonia Ganassi. Il concerto è realizzato in collaborazione con la Malko Competition for Young Conductors, organizzato dalla Danish National Symphony Orchestra sotto la presidenza di Fabio Luisi, direttore principale della DNSO e altresì direttore onorario del Teatro Carlo Felice. Il concorso, dedicato alla memoria del grande direttore sovietico Nikolai Malko si tiene, dal 1965, triennalmente a Copenhagen  e rappresenta una delle maggiori sfide dedicate alle nuove generazioni di direttori d’orchestra, a livello mondiale.

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ECOTEATRO FA CENTRO CON I PAGLIACCI - COMUNICATO STAMPA

ECOTEATRO FA CENTRO CON I PAGLIACCI - COMUNICATO STAMPA

Si conclude la prima stagione lirica di ECOTEATRO, qui dis eguito il comunicato stampa degli organizzatori.

Si è conclusa sabato 21 agosto l’avventura della Prima Stagione Lirica di ECOTEATRO e del suo Teatro Viaggiante! L’audace iniziativa ideata da Lorenzo Giossi , Elisa Benadduce e Ilaria Giossi (team di Ecoteatro) supportati da Fabbricamente di Gianluca Spaggiari, vince la scommessa di riportare l’opera nel comune di Pegognaga orfano da tempo del suo splendido teatro.  Si afferma il messaggio di un teatro d’opera alla portata di tutti e che ha per linee guida il SOSTEGNO E IL RISPETTO PER L’AMBIENTE e LA LOTTA AGLI SPRECHI costituendo allestimenti e platea con elementi di scarto delle aziende coinvolte sul posto. Un teatro dunque che coinvolge tutta la società civile. Dopo lo spettacolo inaugurale di giugno e il Don Pasquale di Donizetti di luglio è la volta di PAGLIACCI, opera celeberrima di Leoncavallo e amata da tutti i melomani. La suggestiva Villa Angeli ha ospitato un evento fuori dal comune per successo di pubblico. Il team di Ecoteatro è riuscito a riunire sul palcoscenico un cast di eccezione che ha saputo commuovere e conquistare gli spettatori a partire dal tenore Alessandro Fantoni, commovente Canio, dalla magnetica Nedda di Elisa Benadduce, impreziositi dalla presenza del’impressionanteToniodi Alberto Mastromarino, del nobile Silviodi Marzio Giossi e dal dolce e garbato Arlecchino di Livio Scarpellini. Il Coro San Filippo Neri diretto da Iris Composta è stata la preziosa cornice e supporto guidata dalla maestria di Massimiliano Piccioli al pianoforte. Lorenzo Giossi firmava la regia e l’idea scenica incentrata sull’eterna finzione e fatica della vita del teatrante che nella vita reale si trova a recitare su un palco, finta e immagine della realtà. Fondamentali le luci di Gianluca Spaggiari che hanno saputo dare vita ai sentimenti dei personaggi che vestivano i preziosi costumi di Ilaria Giossi realizzati con i sacchetti colorati della raccolta differenziata. I tre fanciulli che supplivano al coro in disparte, per i noti motivi di sanità, hanno dato il dolce tocco finale. Tutto l’allestimento e la platea sono stati realizzati con materiali di scarto ritrasformati, secondo il metodo di Ecoteatro (autofinanziato grazie agli sponsor locali) che tiene la direzione artistica della Stagione. Gli applausi del pubblico e l’entusiasmo generale confermano dunque la validità di un progetto unico che farà parlare sicuramente di sé.  Scommessa vinta dunque l’intenzione di creare un teatro per tutti coinvolgendo la cittadinanza e le realtà locali.  Ci auguriamo di rivederli presto all’opera.

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Sabato 4 settembre alle ore 20 si inaugura l’edizione n. XXX del “Settembre dell’Accademia” al teatro Filarmonico. Protagonista la Baltic Sea Philharmon diretta da Krjstian Järvi 


Si intitola “Nordic Swans”, cigni del nord, il programma che l’estroso direttore d’orchestra estone Kristjan Järvi presenta sabato sera al Teatro Filarmonico, all’inaugurazione del trentesimo festival “il Settembre dell’Accademia”. Con la sua Baltic Sea Philharmonic il maestro ha pensato e ideato un programma interamente dedicato al cigno, animale-musa che ha ispirato moltissimi compositori: Arvo Pärt (Swan song, una composizione del 2013 commissionata dal festival di Salisburgo, dallo stile minimalista spirituale) a Jean Sibelius (Il cigno di Tuonela, uno struggente canto di morte del cigno "impersonato” dal corno inglese) a Pëtr Il’ič Čajkovskij (Lago dei cigni, in una versione di suite del balletto realizzata dallo stesso Järvi). Il Maestro è il fondatore dell'orchestra del Mar Baltico  che fin dagli esordi dieci anni fa si è caratterizzata per una impostazione originale, sia per quanto riguarda i programmi, ispirati da tematiche particolari, sia per l’aspetto esecutivo: i musicisti suonano gli spartiti a memoria, in piedi e quando possibile sono accompagnati da immagini di arte visuale e light design.

Kristjan Järvi

Kristjan Järvi vive e respira musica, usando il suo potere per creare spazi in cui tutto è possibile. Kristjan Järvi realizza le sue idee pionieristiche come direttore, produttore, compositore e arrangiatore. Eseguendo tutto con imprenditorialità creativa, gestisce la sua società di produzione Sunbeam Productions.

"Kristjan Järvi si è guadagnato la reputazione di uno dei più astuti e innovativi nella scelta dei programmi della scena classica" (Reuters). Come direttore d'orchestra, è di casa sui grandi palcoscenici internazionali, dirigendo grandi classici da Wagner a Tchaikovsky e da Steve Reich ai Radiohead così come le sue produzioni originali senza confini di genere. Kristjan Järvi ha sviluppato il suo suono unico con il suo gruppo di musica hip-hop-jazz classica con base a New York Absolute Ensemble, la Baltic Sea Philharmonic e la band interna dei Sunbeam "Nordic Pulse". Kristjan dà forma alla sua vita artistica e porta l'espressione a un livello superiore con il suo team di "Sunbeam Productions", con il quale crea un nuovo paradigma per la performance multisensoriale Xperiences. Alla fine del 2020 Kristjan ha fondato una nuova etichetta discografica: “nEscapes”. Oltre alla distribuzione di musica online, offre agli artisti le sue esclusive "nEscapes Lounges" come nuovo formato di ascolto.

Oltre alle sue produzioni, Kristjan Järvi collabora a livello internazionale con artisti eccezionali come il regista Tom Tykwer (per la colonna sonora di Babylon Berlin) e artisti di registrazione come MUM, Bryce Dessner (The National), Hauschka, Robot Koch e Max Richter e sta recitando nel " Documentario "Bastille Re-Orchestrated" su Amazon Prime al momento.

Kristjan ha un contratto esclusivo come compositore e produttore con BMG Music con la sua etichetta "Modern recordings". Il suo ultimo album si chiama: Nordic Escapes


Baltic Sea Philharmonic

La Baltic Sea Philharmonic porta l'esperienza del concerto orchestrale in una nuova dimensione. Ogni performance è un viaggio di scoperta musicale, poiché i musicisti eseguono l'intero programma a memoria, creando un viaggio artistico unico nel suo genere. Ogni concerto è uno spettacolo unico di suoni, luci, arte visiva e tecnologia, e sotto l'elettrizzante bacchetta del direttore musicale e direttore fondatore Kristjan Järvi ogni performance ha un'energia speciale che è assolutamente contagiosa. Ma soprattutto, come comunità di musicisti di dieci paesi nordici, la Baltic Sea Philharmonic trascende i confini ed è diventata un movimento per riunire le persone. Incarnando tutto ciò che è innovativo e progressista nella regione nordica, questo ensemble visionario sta portando il modello orchestrale tradizionale oltre che mai. "È una creatura vivente che respira, con un'energia illimitata ed entusiasmo per il nuovo, un'avventura in sé", afferma Kristjan Järvi.

Con musicisti provenienti da Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Russia e Svezia, la Baltic Sea Philharmonic è nata nel 2008 su iniziativa del Usedom Music Festival e ha ottenuto immediatamente consensi per le sue esibizioni e il suo potente messaggio di unità in una regione storicamente divisa. L'orchestra suona in rinomati festival e nelle più prestigiose sale da concerto d'Europa e non solo, tra cui il Mariinsky di San Pietroburgo, la Filarmonica di Berlino, l'Elbphilharmonie di Amburgo e l'Opera di Dubai. I migliori artisti del mondo, da star della musica classica come Julia Fischer, Jonas Kaufmann, Kurt Masur e Gidon Kremer a gruppi pop come Bastille, si sono tutti esibiti con l'orchestra. Nel 2015 i risultati della Baltic Sea Philharmonic sono stati premiati con il prestigioso Premio europeo della cultura dalla Fondazione europea per la cultura "Pro Europe".

L'orchestra è ben nota per i suoi programmi innovativi che non si conformano alle convenzioni della musica classica e consentono al pubblico e ai musicisti di sperimentare nuove dimensioni musicali. L'innovativo "Waterworks" (2017/18), in collaborazione con Sunbeam Productions, ha unito musica, luci, sound design, arte visiva e moda con un effetto spettacolare. "Nordic Pulse" (2018-20) è una celebrazione innovativa del Nord, con musica di compositori di tutti i dieci paesi del Mar Baltico eseguita completamente a memoria. Ulteriori programmi includono "Baltic Folk" (2017) che ha caratterizzato la prima esecuzione memorizzata di The Firebird di Stravinsky, che ormai è diventato il marchio di fabbrica dell'orchestra, "Midnight Sun" (2019) e "Divine Geometry" (2019).

La discografia dell'orchestra con Kristjan Järvi è in costante aumento ed include tre acclamate registrazioni per Sony Classical. La prima di queste, The Ring: An Orchestral Adventure, un arrangiamento per orchestra del Ciclo del Ring di Wagner, è stato pubblicato nel 2016. Una registrazione con l'orchestra e il violinista svizzero David Nebel nel Concerto per violino di Stravinsky è stata pubblicata nel 2020 ed è stata nominata per il 2021 ICMA Classical Music Awards nella categoria concerti. Sempre nel 2020 la Sony Classical ha pubblicato La bella addormentata, con Järvi alla guida dell'orchestra nel suo innovativo arrangiamento del balletto di Tchaikovsky come sinfonia drammatica. La Baltic Sea Philharmonic e David Nebel hanno anche registrato il brano esaltante Aurora di Järvi per l'album Nordic Escapes del direttore-compositore del 2020, che è stato pubblicato su Modern Recordings di BMG.

Alla pandemia COVID-19 che ha interrotto le esibizioni dal vivo nel 2020, la Baltic Sea Philharmonic ha reagito con progetti digitali innovativi che collegano musicisti e appassionati di musica in Europa e nel mondo. "Musical Chain", lanciato nel luglio 2020, porta il concetto di orchestra virtuale in una direzione completamente nuova, riunendo i musicisti dell'orchestra insieme ad altri artisti e collaboratori creativi. Il progetto ha finora prodotto quattro video di remix musicali sorprendentemente originali: "Midnight Mood", basato su "Morning Mood" di Grieg di Peer Gynt; "Crepuscolo di Beethoven", ispirato alla Quinta Sinfonia di Beethoven; "Ascending Swans", basato sul "Song of Praise" di Sibelius dalla Swanwhite Suite; e "Nutty Christmas", una divertente versione stagionale di Lo schiaccianoci di Čajkovskij. Per ogni video, i musicisti della Baltic Sea Philharmonic hanno registrato tracce audio a casa e si sono ripresi all'aperto in paesaggi suggestivi. Kristjan Järvi ha quindi mixato l'audio e un team di produzione video professionale ha montato i video finali, che sono stati scaricati sui canali dei social media dell'orchestra.

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L'INCORONAZIONE DI POPPEA   AL VICENZA OPERA FESTIVAL 2021

L'INCORONAZIONE DI POPPEA AL VICENZA OPERA FESTIVAL 2021

Iván Fischer torna al Teatro Olimpico con la sua Opera Company per la IV edizione del Vicenza Opera Festival. L'ultimo capolavoro di Monteverdi che debuttò a Venezia nel 1643 va in scena sabato 30 ottobre, domenica 31 e lunedì 1 novembre. Al soprano caraibico Jeanine De Bique il ruolo di Poppea. Nel prologo di venerdì 29 Fischer dirige la Budapest Festival Orchestra in un concerto sinfonico con la partecipazione del pianista Dénes Varjon.

Da venerdì 29 ottobre a lunedì 1 novembre il Teatro Olimpico di Andrea Palladio apre le porte alla quarta edizione del Vicenza Opera Festival, rassegna operistica – con parentesi sinfonica – ideata da Iván Fischer per il teatro palladiano e ormai diventata un appuntamento fisso nel fitto calendario di impegni artistici del celebre direttore magiaro e della sua Budapest Festival Orchestra.

Al centro dell'edizione 2021 c'è L'incoronazione di Poppea, capolavoro estremo di Claudio Monteverdi che debuttò al Teatro dei SS. Giovanni e Paolo di Venezia nella stagione del carnevale 1643. Il maestro Fischer con la sua Opera Company ne proporrà a Vicenza, in prima nazionale, una sofisticata versione ambientata in tempi moderni perché sempre estremamente attuali sono i sentimenti e le emozioni che Monteverdi intendeva trasmettere al pubblico attraverso la sua musica.

Stellare il cast scelto da Fischer per questa sua nuova avventura nel mondo di Monteverdi, dopo l'Orfeo del 2019 rappresentato sempre all'Olimpico di Vicenza. Ne fanno parte il soprano caraibico Jeanine De Bique nel ruolo di Poppea, i controtenori Valer Sabadus e Reginald Mobley (rispettivamente Nerone e Ottone), il soprano spagnolo Núria Rial e Luciana Mancini nel doppio ruolo di Ottavia-La Virtù. Completano il cast Stuart Patterson, Gianluca Buratto, Thomas Walker, Francisco Fernández-Rueda, Peter Harvey, Silvia Frigato e Jakob Geppert. I musicisti della Budapest Festival Orchestra suonano su strumenti d'epoca.

La regia è di Iván Fischer con Marco Gandini. Costumi di Anna Biagiotti, scenografia di Andrea Tocchio e il lighting designer è Tamás Bányai.

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G.VERDI,  AIDA - FONDAZIONE ARENA DI VERONA, RECITA DEL 27 AGOSTO 2021

G.VERDI, AIDA - FONDAZIONE ARENA DI VERONA, RECITA DEL 27 AGOSTO 2021

Continuano le repliche in Arena del 98° Opera Festival, e il giorno 27 Agosto 2021 abbiamo assistito alla penultima recita di Aida di questa stagione che ha visto il debutto di Carlo Ventre nel ruolo di Radames e l’arrivederci di Maria Josè Siri nel ruolo di Aida.

Della seata inaugurale dello spettacolo, abbiamo già riferito http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/aida-giuseppe-verdi-arena-di-verona-sabato-26-giugno-2021.html, qui ci preme sottolineare la maiuscola prova di Maria Jose Siri che si riconferma inteprete di punta di questo ruolo oltre che cantante eccezionale. Maria José Siri ha tutte le note di Aida, che sarebbe già tanto: ma sa anche dar loro significato espressivo, il che è ancor più raro. Controllo del fiato perfetto, suoni sempre coperti, tenuta dell’acuto con una facilità disarmante senza comunque mai perdere il corpo vocale e l’intenzione. Voce corposa, robusta, dal bel colore brunito, omogenea, generosa ma priva di eccessi, sono questi gli assi nella manica che fanno della Siri l’interprete di punta del Festival Areniano. La sua Aida è stata appassionata ma allo stesso tempo fragile,  aiutata da una presenza scenica raffinata e avvenente, disegna una Aida disperatamente innamorata. Di grande intensità la struggente “O cieli azzurri”: il pubblico le riserva calorosissimi e meritatissimi applausi.

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AROLDO, GIUSEPPE VERDI – TEATRO GALLI DI RIMINI, DOMENICA 29 AGOSTO 2021

Queste sono le operazioni che ci piacciono e ci fanno andare volentieri a teatro: il recupero di opere da tempo non più rappresentate che per volontà di direttori artistici temerari ritornano, talvolta una tantum, talvolta con regolarità, nelle stagioni operistiche con apprezzamenti più o meno frequenti. Il Teatro Galli di Rimini ha proposto nell’ultimo fine settimana di agosto il verdiano Aroldo, rifacimento dello Stiffelio che nel 1857 fu scritto per inaugurare proprio nello stesso mese il teatro romagnolo, allora Teatro Nuovo, che dal 2018 è tornato (dopo settantacinque anni!) al suo antico splendore grazie ad un miracoloso restauro dopo che il bombardamento del dicembre 1943 lo rase quasi completamente al suolo. Di miracolo ha parlato anche Ivano Marescotti nel suo toccante discorso introduttivo alla serata, dedicato alla memoria di Gino Strada, in cui ha chiarito i diversi aspetti che caratterizzano questa produzione e le differenze con il libretto originale, che tra l’altro è riprodotto in facsimile nel programma di sala, per sottolineare l’attenzione storica dell’intera operazione.  L’evento ci tocca particolarmente pensando ai tanti edifici storici devastati nel nostro paese e ai teatri che ora sono un nostalgico ricordo, se non trasformati radicalmente nella loro struttura. L’occasione è dunque un avvenimento da segnare: il recupero di un’opera dimenticata nel teatro che l’ha vista debuttare e che ha rischiato di rimanere solo una immagine impressa sulle stampe d’epoca.

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Erice si conferma capitale della musica antica con gli Amici della Musica di Trapani - Settimana Internazionale di Musica Antica ad Erice - 30 agosto - 6 settembre

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COMUNICATO STAMPA 

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JONAS KAUFMANN, GALA EVENT - ARENA DI VERONA, MARTEDI’ 17 AGOSTO 2021

JONAS KAUFMANN, GALA EVENT - ARENA DI VERONA, MARTEDI’ 17 AGOSTO 2021

Finalmente anche Jonas Kaufmann ha potuto fare il suo debutto all’Arena di Verona. Rinviato di un anno causa pandemia, il recital con il quale “Der Tenorissimo” ha ufficialmente legato il suo nome a quello del Festival Areniano, è stato suggellato da standing ovation, groupie scatenate che porgono omaggi floreali e non, sette bis e un assedio post concerto all’ingresso degli artisti come non si vedeva da anni.

Divo assoluto della scena lirica, bello, bravo e simpatico, Kaufmann ha incorniciato un programma che, iniziato con Wagner e proseguito con una serie di classici del panorama d’opera italiano, ha visto una coda interminabile di bis che hanno alimentato la temperatura all’interno dell’anfiteatro fino al trionfo finale: continue chiamate, ovazioni, boati e lanci di fiori.

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Foto teatro Verdi Trieste

LA VEDOVA ALLEGRA (Die lustige Witwe), FRANZ LEHAR - TEATRO VERDI DI TRIESTE, RECITA DEL 27 LUGLIO 2021

Sarà il clima da ultima rappresentazione, ma c’è sempre aria di festa a Trieste quando viene messa in scena un’operetta. Ormai sono passati diversi anni dall’ultima edizione del celebre festival, ma questo genere è riuscito a  conservarsi un posto speciale nel cuore del pubblico triestino, che risponde sempre con grande entusiasmo ad ogni occasione, e in particolare durante la pomeridiana de La Vedova allegra di Franz Lehár a cui abbiamo assistito.
Il nuovo allestimento del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con la regia di Oscar Cecchi si distingue per sapienza e varietà nell’utilizzo dei mezzi espressivi del teatro:  dai momenti metateatrali all’inizio di ognuna delle tre parti, passando per James Bond, fino ad arrivare all’attualissimo gender  - 'È scabroso le donne studiar' viene bissato dalla compagine femminile come 'È scabroso i maschi studiar'. La carne al fuoco è molta, ma tutto funziona come una macchina ben oliata (soprattutto nel secondo e terzo atto) e il limite non viene mai superato, tanto che le quasi due ore e mezza volano. Particolarmente suggestiva e fiabesca la scena della festa pontevedrina con la Vilja cantata al chiaro di luna con le belle scene di Paolo Vitale.

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Foto Andrea Ranzi (Casaluci-Ranzi)

BOHEME , GIACOMO PUCCINI, REGIA GRAHAM VICK - TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, RECITA DELL' 11 AGOSTO 2021

Ritorno felicissimo al Comunale di Bologna per la Bohème del compianto Graham Vick , al quale naturalmente è dedicata anche la recita cui abbiamo assistito. Una Bohème in cui il capolavoro tra i più noti di Puccini rivive e si tinge di fresca attualità e della forza che lega amici sinceri con un calore più forte di quello creato artificialmente nel freddo inverno che li vede protagonisti. Premiata agli Abbiati nel 2018 proprio per la sua freschezza e per come Vick con la sua squadra seppe portare in scena le storie e le emozioni dei giovani protagonisti, anche questa estate rovente ha saputo raccogliere tanto entusiasmo e lunghe ovazioni tra il pubblico, complice una orchestra molto accogliente e dei protagonisti frizzanti ed affiatati.

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ECOTEATRO CONCLUDE LA SUA PRIMA STAGIONE LIRICA CON PAGLIACCI  DI RUGGERO LEONCAVALLO IN VILLA ANGELI A PEGOGNAGA IL 21  AGOSTO 2021 alle 21:00

ECOTEATRO CONCLUDE LA SUA PRIMA STAGIONE LIRICA CON PAGLIACCI DI RUGGERO LEONCAVALLO IN VILLA ANGELI A PEGOGNAGA IL 21 AGOSTO 2021 alle 21:00

Ecoteatro conclude la sua prima stagione lirica e lo fa in grande con  l’opera PAGLIACCI di Ruggero Leoncavallo.

Il luogo è sempre lo stesso: la  splendida Villa Angeli a Pegognaga (MN), antica residenza di Matilde di  Canossa. Ecoteatro, il progetto ambizioso del regista Lorenzo Giossi, col  soprano Elisa Benadduce e la costumista Ilaria Giossi, che vede al centro  della sua attività il coinvolgimento sociale, il riutilizzo degli scarti di  materiale delle aziende del posto per produrne scene e costumi,  creandone anche un TEATRO VIAGGIANTE, ha per bandiera il messaggio  di sostegno ecologico e di riduzione degli sprechi di materiali.

Dopo lo  spettacolo di apertura e il grande successo di Don Pasquale di Donizetti, il  Teatro Viaggiante ospita per questa NUOVA PRODUZIONE artisti di  grande calibro quali il soprano Elisa Benadduce (Nedda/Colombina),  Alessandro Fantoni (Canio/Pagliaccio), Il baritono Alberto Mastromarino  (Tonio/Taddeo), il baritono Marzio Giossi (Silvio), il tenore Livio Scarpellini  (Peppe/Arlecchino). Al pianoforte il maestro Massimiliano Piccioli con Il  coro S. Filippo Neri diretti da Ubaldo Composta di cui i due solisti Giorgio  Gianese e Marco Morbioli.

Il famosissimo dramma che fonde realtà e  finzione sul palcoscenico nella tormentata storia di Canio che deve  recitare e ridere sul testo teatrale che rispecchia la sua stessa vita, prende  corpo davanti ai nostri occhi grazie alla regia di Lorenzo Giossi che idea  anche le scene, alle luci e alla realizzazione di Fabbricambente,  laboratorio creativo mantovano coordinato da Gianluca Spaggiari e ai  costumi di Ilaria Giossi. Il tutto rigorosamente realizzato con materiali  riciclati. Il Teatro per i gestori del progetto è trasformazione.

Il Teatro  Viaggiante di cui Ecoteatro tiene la direzione artistica, vi aspetta dunque il  21 agosto alle ore 21:00 in Villa Angeli, Pegognaga (Mantova). Biglietto di  ingresso 18 Euro. Per informazioni e prenotazioni 3484792174 (Lorenzo  Giossi) e 3496464907 (Elisa Benadduce)

Stagione Lirica di Padova 2021_Gala Lirico Sinfonico al Teatro Verdi di Padova, venerdì 6 agosto 2021 ore 21.15

Stagione Lirica di Padova 2021_Gala Lirico Sinfonico al Teatro Verdi di Padova, venerdì 6 agosto 2021 ore 21.15

dal 6 agosto 2021 al 1 gennaio 2022

Due opere liriche, un concorso internazionale ed il concerto di Capodanno, grandi nomi della lirica internazionale e giovani talenti: questo il cartellone della Stagione Lirica di Padova 2021 in scena al Teatro Verdi di Padova dal 6 agosto 2021 al 1 gennaio 2022.

Anche Padova ritorna a cantare con la lirica! Dopo i mesi di chiusura a causa dell’emergenza COVID19 anche la stagione lirica di Padova riapre le porte al suo pubblico con una programmazione che osserva attentamente i protocolli sanitari del Ministero per l’emergenza.

Continuano lunedì 12 luglio 2021, alla biglietteria del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Padova (tel. 049-87770213), le prevendite per il Gala Lirico Sinfonico che, venerdì 6 agosto 2021 alle ore 21.15, porterà di nuovo la lirica sul palco del teatro padovano e inaugurerà la Stagione Lirica di Padova 2021, organizzata e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Il concerto è in coproduzione con i Comuni di Treviso (Teatro Mario del Monaco) e Bassano (Bassano Opera Festival).

Protagonisti cinque cantanti di livello internazionale: il soprano trevigiano Francesca Dotto, riconosciuta fin dagli esordi come uno dei più promettenti soprani del panorama italiano ed internazionale, il mezzosoprano romano Veronica Simeoni, considerata una delle “voci” più interessanti del panorama musicale internazionale e reduce nei giorni scorsi dal successo di critica ai Festival della Valle d’Itria a Martina Franca e al Festival di Macerata Enea Scala, tenore ragusano dalla vocalità ricca ed estesa, dalle spiccate qualità sceniche e dal repertorio estremamente versatile, ormai considerato un nome di riferimento nel repertorio del baritenore belcantista, il baritono pugliese Lucio Gallo, in grado di cantare da Rossini a Mozart, da Donizetti a Verdi, Puccini, Wagner e anche musica contemporanea grazie alle doti di interprete e alla raffinata tecnica vocale ed il basso trevigiano Roberto Scandiuzzi, uno degli ultimi rappresentanti della scuola italiana dei grandi bassi come Ezio Pinza e Cesare Siepi, dei quali ha subito profondamente l’influenza, oggi considerato dalla critica il miglior “basso nobile” del panorama operistico internazionale.

In programma arie, duetti, quartetti, overture e intermezzi sinfonici tra i più conosciuti e amati di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Mascagni, Giordano, Saint Saens.

La serata si aprirà con l’energia scintillante dell’Overture da Guglielmo Tell di Gioachino Rossini (1792-1868), composta nel 1829 e ultima delle 39 opere di Rossini, dopo la quale si ritirò dal panorama melodrammatico, continuando a comporre cantate, musica sacra e musica vocale profana, di cui è stato fatto, nella musica colta, in cinematografia e nei media un uso ponderoso (anche in parodia).

A rompere il ghiaccio sarà la voce del baritono Lucio Gallo con l’aria Nemico della patria, una delle più famose ed amate dal pubblico, del dramma di ambiente storico Andrea Chenier di Umberto Giordano (1867-1948).

Il mezzosoprano Veronica Simeoni sarà poi la seducente Dalila nell’aria Mon coeur s'ouvre à ta voix da Samson et Dalila di Camille Saint Saens (1835-1921).

Seguirà Ah, mes amis da La fille du regiment di Gaetano Donizetti (1797-1848), la celeberrima aria dei “nove do di petto”, cavallo di battaglia dei più arditi tenori lirici e belcantisti e uno dei brani accolti con maggior entusiasmo dal pubblico, che metterà in luce vocalità ricca ed estesa del tenore Enea Scala.

La grande eleganza nella linea di canto e la bellezza ed omogeneità di timbro che caratterizzano la voce del soprano Francesca Dotto potranno essere ben apprezzate nella cavatina di sortita di Elvira Ernani, Ernani involami da Ernani di Giuseppe Verdi (1813-1901) in cui la giovane protagonista viene preparata per il matrimonio che le è stato imposto con il vecchio nobile zio Silva di cui non è innamorata ed è disposta a tutto pur di evitare le nozze e a sposare l’amato rivaleggiare con il bandito Ernani, in realtà Don Giovanni d’Aragona, che si è messo a capo di una banda con la quale vuole spodestare Don Carlo per vendicarsi dell’uccisione del padre.

“Come un colpo di cannone” irrompe con la sua straordinaria presenza scenica e potenza vocale il basso Roberto Scandiuzzi nella cavatina di Don Basilio La calunnia è un venticello da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (1792-1868).

L’orchestra di Padova e del Veneto, che accompagnerà le esecuzioni dei solisti, sarà la protagonista assoluta dell’intenso e struggente Intermezzo sinfonico da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (1863-1945), che ricrea l’assolato paesaggio siciliano con una straordinaria potenza evocativa.

Cinque voci straordinarie che potremo ascoltare singolarmente, ma anche nel loro intreccio: non mancheranno infatti i duetti, dalle parole suadenti di Adalgisa (Veronica Simeoni) a Norma (Francesca Dotto) in Mira o Norma alla comicità travolgente dei duetti buffi Ardir, ah forse il cielo... tra tenore (Enea Scala) e baritono (Lucio Gallo) e Cheti cheti immantinente tra baritono (Lucio Gallo) e basso (Roberto Scandiuzzi) tratti rispettivamente da Elisir d’amore Don Pasquale di Gaetano Donizetti (1797-1848).

Il concerto si conclude con due delle pagine più amate di Giuseppe Verdi (1813-1901): il quartetto più celebre di tutta l'opera lirica “Bella figlia dell’amore” da Rigoletto, che viene intonato nel terzo atto dai personaggi del Duca (Enea Scala), Maddalena (Veronica Simeoni), Gilda (Francesca Dotto) e Rigoletto (Lucio Gallo), dei quali vengono delineate in maniera molto efficace le caratteristiche e i sentimenti e l’immancabile Brindisi da La Traviata, intonato dal giovane Alfredo, interpretato dal tenore Enea Scala,  in tempo di valzer, a cui si uniscono Violetta, il soprano Francesca Dotto, e gli altri invitati alla sua festa, in cui risulta già evidente l’amore che sta nascendo tra Violetta e Alfredo.

Una successione di pagine memorabili che prenderanno forma davanti a noi, facendoci rivivere l’incanto dell’opera che riuscirà a farci viaggiare, nello spazio e nel tempo, in diversi paesi sempre restando comodamente seduti in poltrona, portandoci di volta in volta a Siviglia, Parigi, Mantova, in Sicilia o in Svizzera.

Dirigerà l’Orchestra di Padova e del Veneto il M. Silvia Casarin Rizzolo, allieva del M. Carlos Kleiber e assistente del M. Claudio Abbado e del M. Zubin Metha, è stata la prima Direttrice d'Orchestra italiana a dirigere in America: a NY ed in tour in altri quattro stati USA, per il centenario di Madama Butterfly ed in seguito Tosca e Traviata. Dirige molte delle più importanti orchestre italiane e straniere. Il suo repertorio include Sinfonico, Opera, Sacra, Barocca e Balletto Classico.

I successivi appuntamenti della Stagione Lirica 2021, del Comune di Padova, Assessorato alla cultura, saranno:

-   domenica 10 ottobre 2021: il concerto dei Finalisti del XXX edizione del Concorso internazionale di canto lirico Iris Adami Corradetti, dedicato alla memoria dell'illustre soprano milanese, ma padovano d'adozione;

-   domenica 31 ottobre 2021: il Don Pasquale di Gaetano Donizetti (Coproduzione delle quattro città Padova, Treviso, Bassano e Rovigo.) con i vincitori del concorso Toti dal Monte.

-   A dicembre 2021: la Traviata di Giuseppe Verdi   coprodotta con Rovigo e Treviso.

-   Sabato 1 gennaio 2022, ore 17.00, il tradizionale concerto di Capodanno con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Francesco Ivan Ciampa.

 

Biglietti:
intero € 30; ridotto (over 65) € 25; ridotto (under 25) € 20

prevendite presso la biglietteria del Teatro comunale Giuseppe Verdi dal 12 luglio - tel. 049-87770213 e la sera dello spettacolo alla biglietteria resterà aperta fino ad inizio spettacolo.

Per informazioni:
Biglietteria Teatro Verdi: tel. 049/87770213; www.teatrostabiledelveneto.it; orari: da lunedì a sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Comune di Padova - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - UOC Servizio Manifestazioni e Spettacoli 
049-8204489/5623;Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;  www.padovacultura.it

 

Tamburino
Venerdì 6 agosto 2021, ore 21.15
Teatro Verdi, Padova

Gala Lirico Sinfonico

Francesca Dotto, soprano
Veronica Simeoni, mezzosoprano
Enea Scala, tenore
Lucio Gallo, baritono
Roberto Scandiuzzi, bassoOrchestra di Padova e del Veneto
Maestro concertatore e direttore d’orchestra: Silvia Casarin Rizzolo
Musiche di: G. Verdi, U. Giordano, G. Rossini, G. Donizetti, V. Bellini, P. Mascagni, C. Saint Saens

In coproduzione con il Teatro Mario del Monaco di Treviso e il Comune di Bassano del Grappa

Programma del concerto 

G. Rossini (1792-1868) da Guglielmo Tell: "Overture"

U. Giordano (1867-1948) da Andrea Chenier: "Nemico della patria" (baritono)

C. Saint Saens (1835-1921) da Samson et Dalila: "Mon coeur s'ouvre à ta voix" (mezzosoprano)

G. Donizetti (1797-1848) da La fille du regiment "Ah, mes amis" (tenore)

G. Verdi (1813-1901) da Ernani "Ernani, Ernani involami" (soprano)

G. Rossini (1792-1868) da Il Barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello" (basso)

P. Mascagni (1863-1945) da Cavalleria Rusticana: "Intermezzo"

G. Donizetti (1797-1848) da L'elisir d’amore: "Ardir, ah forse il cielo..." (duetto tenore-baritono)

V.Bellini (1801-1835) da Norma: "Mira o Norma" (duetto soprano-mezzosoprano)

G. Donizetti (1797-1848) da Don Pasquale: "Cheti cheti immantinente" (duetto baritono- basso)

G. Verdi (1813-1901) da Rigoletto: "Bella figlia dell'amore" (quartetto soprano- tenore- mezzosoprano- baritono)

G. Verdi (1813-1901) da La Traviata: "Brindisi"

Profili

Francesca Dotto, soprano

Francesca Dotto è nata a Treviso, ha conseguito la maturità classica e si è diplomata in flauto traverso al Conservatorio di Bologna nel 2006.

Nel 2007 ha intrapreso lo studio del canto con il soprano Elisabetta Tandura e nel 2011 ha vinto il primo premio al concorso “Premio nazionale delle arti” indetto dal MIUR e si è diplomata con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto.

Nel 2012 è stata finalista al Concorso Voci Verdiane a Busseto, al Concorso Corradetti a Padova, ha vinto il secondo premio al Concorso Callas a Verona e ha debuttato al Teatro La Fenice a Venezia interpretando il ruolo di Musetta ne La Bohème di Puccini.

La stagione 2013 è iniziata con la ripresa della produzione de La Bohème (Musetta) al Teatro La Fenice, è proseguita con il debutto nella Lucrezia Borgia di Donizetti (protagonista) al Teatro Verdi di Padova e con quello ne La Traviata (Violetta) al Teatro Verdi di Sassari.

Canta poi La Traviata in diversi Teatri italiani e stranieri, in diverse riprese alla Fenice, al Teatro Petruzzelli di Bari, il Filarmonico di Verona e ad Atene, La Bohème (Musetta) al Teatro la Fenice e Don Giovanni (Donna Anna) ad Atene e alla Fenice. Debutta come Fiordiligi in  Così fan tutte al Festival dei due mondi a Spoleto diretta da James Conlon, è poi Musetta ne La Bohème al Teatro Petruzzelli di Bari, e torna alla Fenice per La Traviata diretta da Nello Santi.

E' ancora Violetta in una nuova produzione al Teatro dell’Opera di Roma, con regia di Sofia Coppola e costumi di Valentino, ed a Firenze, e torna poi a Roma per la nuova produzione di Così fan tutte firmata da Graham Vick, a Venezia per Mimì in Bohéme e Donna Anna in Don Giovanni, il debutto alla Staatsoper di Vienna in Bohème, Viaggio a Reims a Roma e Traviata a Tokyo e in Fenice, Micaela in Carmen a Cagliari, Don Giovanni a Pechino e a Venezia, il debutto in Anna Bolena all’Opera di Roma, Liù in Turandot alla Fenice.

Tra i suoi impegni recenti e futuri: Luisa Miller al Festival Verdi di Parma, Lucrezia Borgia al Festival Donizetti di Bergamo, il debutto alla Royal Danish Opera con Traviata, protagonista di Marin Faliero al Festival Donizetti di Bergamo ancora Traviata a Berlino, Ernani a Piacenza etc.

Veronica Simeoni, mezzosoprano

Veronica Simeoni è nata a Roma. Dopo gli studi classici, si è diplomata in canto presso il Conservatorio di Adria, proseguendo la sua formazione musicale sotto la guida di Raina Kabaivanska all’Accademia Chigiana di Siena, presso l’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena e all’Università di Stato di Sofia.

Dopo il debutto con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto con Trovatore e Oberto Conte di San Bonifacio, ha subito interpretato Charlotte del Werther di Massenet al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, lo Stabat Mater di Rossini alla Scala con R. Chailly e Jocasta dell'Oedipus Rex di Stravinsky a Trieste per la regia di Giorgio Pressburger. Artista di grande versatilità ha al suo attivo numerosi debutti e prestigiose collaborazioni con registi e direttori nei teatri di tutto il mondo. Ha cantato nel Requiem di Verdi a San Pietroburgo diretta da Y. Temirkanov, poi a Valencia, a Firenze diretta da D. Gatti e a Bologna con la direzione di M. Mariotti; ruolo che ha da poco interpretato anche in forma scenica all'Opernhaus di Zurigo diretta da F. Luisi. Nello stesso teatro ha inoltre debuttato in numerosi titoli: Roberto Devereux, La Straniera, Don Carlo, Anna Bolena e Aida.

Il repertorio francese, da sempre suo territorio d'elezione, l'ha vista protagonista fin dal Dom Sébastien, roi du Portugal, di Donizetti al Teatro di Norimberga, proseguendo con Didon ne Les Troyens a Valencia diretta da V. Gergev e con la regia de La Fura dels Baus e infine con Giulietta in Les Contes d’Hoffmann al Teatro alla Scala diretta da R. Carsen. A questi titoli si sono aggiunti Carmen a Città del Messico, allo Sferisterio di Macerata, Venezia, Bologna e Torino; La Favorite e L’Africaine entrambe a Venezia, di cui la seconda rara opera di Meyerbeer ha inaugurato la stagione; il Guillaume Tell al Rossini Opera Festival di Pesaro diretta da M. Mariotti e con la regia di G. Vick, dove ha cantato anche la Petite messe solennelle. Tuttavia è con la Charlotte che, ripresa prima a Lisbona, con la regia di G. Vick, poi a Roma, ha recentemente fatto il suo debutto al Metropolitan di New York a fianco di Vittorio Grigolo.

I titoli belcantistici, importanti e di grande impegno, annoverano Maria Stuarda a Modena, Piacenza e Bilbao; Adalgisa in Norma a Sassari, Torino, Cagliari, Venezia, Madrid e Savonlinna e infine Roberto Devereux a Madrid, Berlino e Monaco di Baviera a fianco di Edita Gruberova.

Inoltre nei titoli verdiani di Nabucco alla Scala e di Trovatore alla Welsh National Opera di Cardiff, a Venezia e a Bordeaux ha avuto ottime recensioni che le hanno riconosciuto perfetta aderenza fra drammaturgia e temperamento.

Senza dimenticare la IX Sinfonia di Beethoven interpretata ad Oviedo e a Roma diretta da Lorin Maazel, una parte della sua carriera è dedicata alla musica moderna: oltre al Requiem di Maderna a Venezia, ha interpretato anche la parte di Agave in The Bassarids a Roma, in occasione dell'apertura della stagione lirica.

Enea Scala, tenore

Enea Scala, tenore ragusano dalla vocalità ricca ed estesa, dalle spiccate qualità sceniche e dal repertorio estremamente versatile è ormai considerato un nome di riferimento nel repertorio del baritenore belcantista.
Terminata la maturità classica studia canto al Conservatorio di Bologna con Wilma Vernocchi perfezionandosi successivamente con Fernando Cordeiro Opa con il quale tuttora lavora. Dal suo debutto a Bologna nel 2006 ha spaziato da Mozart (Così fan tutte, Don Giovanni, La finta giardiniera) al Rossini brillante, al Belcanto italiano, a opere come Il cappello di paglia di Firenze, L'heure espagnole, L’amico Fritz, Die Fledermaus, La Juive/Leopold per arrivare ai suoi primi titoli verdiani (Falstaff e Traviata):
In ambito belcantista, oltre a Bellini (Sonnambula, Zaira, Puritani,  Adelson e Salvini) è particolarmente interessato all'esplorazione del vasto repertorio Donizettiano (da Don Pasquale, Elisir, Convenienze teatrali a Caterina Cornaro, Lucia di LammermoorMaria Stuarda, Le Duc d'Albe). Uno stretto rapporto lo lega a Rossini: dopo un esordio nel genere brillante (Italiana, Barbiere, Cenerentola, Il viaggio a ReimsPietra del paragone), cimentatosi con Guillaume Tell  (sia come Arnoldo/Arnolde che come Roudi) è arrivato a quello che è ora il suo repertorio di elezione, prima con Armida/Rinaldo, poi con Ermione/Pilade Pirro e recentemente con Tancredi, Mosè in EgittoSemiramide La donna del lago/Rodrigo. Al ROF di Pesaro è apparso in Sigismondo, Il viaggio a Reims, Mosè in Egitto e L’occasione fa il ladro.
Enea Scala ha cantato sui palcoscenici di Torino, Firenze, Napoli, Palermo, Geneve, Marseille, Montecarlo, Lyon, Parigi/Champs Elysees, Monaco di Baviera, Bruxelles, Anversa, dei Festival di Martina Franca, Montpellier, Glyndebourne, di Mosca (Bolsoi e Tchaikovsky Concert Hall), Londra (ROH e Barbican Center), Muscat, Toronto collaborando con direttori quali Bartoletti, Battistoni, Bisanti, Carignani,  Ettinger, Haïm, López-Cobos, Luisi, Mariotti, Mazzola, Muti, Noseda, C. Rizzi, Rousset, Rustioni, Sacripanti e con registi come Bernard, Ceresa, Clement, Cucchi, Font, Grinda, Lescot, Michieletto, Py, Pountney, Vick, Villazon, Vizioli, Wake-Walker.
Fra i suoi impegni recenti e futuri Le chant sur la mort de Haydn con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti, Carmina Burana con l'Orchestre de Capitole, i debutti in Rigoletto a Marsiglia ed al Festival di Macerata, come protagonista del rossiniano Otello a Francoforte e de Les Contes d’Hoffmann alla Monnaie, Lucia di Lammermoor al Filarmonico di Verona, La Juive ad Anversa, il debutto all’Arena con Gianni SchicchiSemiramide e Roberto Devereux alla Fenice, il suo debutto come Rodolfo ne La bohème a Marsiglia, Werther a Ghent, ArmidaLa traviata e Guillaume Tell a Marsiglia, Norma e Les Huguenots a Bruxelles, Manon ad Amburgo, Les Troyens a Colonia etc.                                                                                                   

Lucio Gallo, baritono

Nato a Taranto, si è formato alla scuola di Elio Battaglia, sotto la cui guida si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino con lode.

Vincitore di numerosi concorsi, nazionali e internazionali (Conegliano Veneto, Francisco Vinas, Premio “Mira Fattori”), il suo prestigioso cammino artistico lo vede regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto e dei più rinomati teatri del mondo, fra i quali: Metropolitan di New York, San Francisco Opera, Lyric Opera di Chicago, Covent Garden di Londra, Staatsoper, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Deutsche Oper, Staatsoper e Philharmonie di Berlino, Festival di Salisburgo, Opernhaus di Zurigo, Bayerische Staatsoper di Monaco, La Monnaie di Bruxelles, New National Theatre di Tokyo, Teatro Bolshoi di Mosca, Teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera e Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna.

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CAVALLERIA RUSTICANA, P. MASCAGNI - PAGLIACCI, R. LEONCAVALLO - ARENA DI VERONA, CAST DI SABATO 31 LUGLIO 2021

Come sempre la Fondazione Arena ogni anno propone, e mai come quest’anno, un folto alternarsi di interpreti tra i protagonisti delle opere proposte in cartellone e spinti da curiosità ed interesse abbiamo assistito alla recita del 31 luglio, nella settimana dedicata alle stelle più famose del panorama lirico mondiale. È stata la volta di un’altra coppia nella vita e sul palco nel doppio appuntamento di Cavalleria rusticana e Pagliacci, ormai  dittico per eccellenza come creato dai teatri di tutto il mondo.

L’orchestra è diretta sempre dal Maestro Marco Armiliato e ovviamente ritroviamo l’allestimento della prima, recensita in giugno (http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/fondazione-arena-di-veronacavalleria-rusticanapagliacci25-giugno-2021.html), in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dei Musei Vaticani per Cavalleria Rusticana, e con il Museo Nazionale del Cinema di Torino ed il Fellini Museum di Rimini per Pagliacci che confermiamo essere appropriati per entrambi gli allestimenti.

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Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta il cartellone settembre-dicembre 2021: Opere, Balletto, Concerti

Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta il cartellone settembre-dicembre 2021: Opere, Balletto, Concerti

Comunicato stampa

Emozionare, espandersi, educare.

Il Teatro Carlo Felice di Genova guarda al futuro con fiducia e annuncia il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale dell’apertura del nuovo Teatro (18 ottobre 1991 - 18 ottobre 2021).

Dall’11 settembre 2021 fino al 5 gennaio 2022tre nuovi allestimenti operistici, un balletto in prima rappresentazione assoluta e quattordici concerti sinfonico corali: in tutto 30 appuntamenti musicali nella città di Genova e sul territorio nazionale, dalla Liguria, al Piemonte, fino a Milano.

A Genova, il Teatro Carlo Felice punta a confermare l’affiatamento con il suo tradizionale pubblico, e a dialogare con quello nuovo all’insegna dello slancio sociale che, Teatro e Musica declinando, portano nell’anima ed nel cuore il respiro rigeneratore della Cultura.

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TURANDOT, GIACOMO PUCCINI - ARENA DI VERONA, VENERDI’ 29 LUGLIO 2021

Spostarsi in giro per teatri ha il vantaggio di assistere un giorno a delle rarità ed il giorno dopo alla più tradizionale delle opere, amata e rappresentata ovunque tutti gli anni e da sempre motivo di richiamo per pubblico esperto e non. La Fondazione Arena di Verona propone un successo assicurato con la Turandot di Puccini, considerando che la coppia protagonista è costituita dall’acclamato duo artistico e nella vita Anna Netrebko/ Yusif Eyvazov, che infatti ha premiato la Fondazione con un bel tutto esaurito in tutti i posti disponibili e distanziati.

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LE VILLI , GIACOMO PUCCINI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI, MERCOLEDI’ 28 LUGLIO 2021

LE VILLI , GIACOMO PUCCINI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI, MERCOLEDI’ 28 LUGLIO 2021

Ogni volta che si pone all’orizzonte una sfida musicale la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è pronta a coglierla con energia ed entusiasmo, così in tempi di timida uscita dall’emergenza sanitaria e tra mille restrizioni, questa volta con Le Villi di Puccini si è portata in scena all’aperto, nella neonata Arena davanti al teatro Lirico, una nuova produzione che vede in forze la regia di Renato Bonajuto, le suggestive scene di Danilo Coppola e i costumi di Marco Nateri. Un’opera che incredibilmente non era mai stata eseguita a Cagliari e che costituisce un’altra di quelle riscoperte che il Lirico pensa valga la pena di riportare in scena almeno una volta.

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BLACK AIDA - Una fiaba africana - Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot

BLACK AIDA - Una fiaba africana - Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot

dal 29 luglio al 2 agosto debutta al Macerata Opera Festival, e poi in tournée a Como, Roma, Arcevia e Parma

BLACK AIDA - Una fiaba africana.
Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot


drammaturgia Simone Guerro
elaborazione musicale dell’Aida di Giuseppe Verdi Gianfranco Stortoni
attrice/cantante Bintou Outtara
soprano Fiammetta Tofoni
attore/musicista Petit Solo Diabatè
regia Simone Guerro e Filippo Ughi
Coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata
in collaborazione con Piccoli Idilli
Prima assoluta: 29 Luglio 2021 h 19:00 c/o il Cortile Palazzo Buonaccorsi di Macerata, all'interno del Macerata Opera Festival  
 

Debutta il 29 luglio ore 19 nel Cortile di palazzo Buonaccorsi di Macerata, nell'ambito della "Notte dell'Opera" del Macerata Opera Festival, lo spettacolo "Black Aida", coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, in collaborazione con Piccoli Idilli, drammaturgia a cura di Simone Guerro che ne firma la regia insieme a Filippo Ughi. Dopo il debutto, l'opera sarà in tournée in varie città d'Italia, tra cui Como, Roma e Parma. 
Una fiaba africana, una rilettura per ragazzi, bambini e famiglie dell'Aida, celebre opera di Giuseppe Verdi a 150 anni dal suo debutto (Cairo, 1871). Non un adattamento, ma una vera e propria rilettura di una delle opere più amate del repertorio che prende in considerazione tutta la vicenda dal punto di vista della principessa africana. Una storia che diventa fiaba archetipica, in cui l'amore e la guerra si fondono insieme per dare senso alla vita e al mondo. Il pubblico dell'opera è abituato a vedere l'Aida ambientata nell’Egitto trionfante. Questa versione invece guarda alla storia dal punto di vista etiope, uno sguardo nascosto, tribale, che rilegge anche la musica in questa chiave. Le arie e le note verdiane sono riprese in uno spirito musicale ancestrale e collettivo (elaborazione musicale del Maestro Giovanni Stortoni), proprio come insegnano i Griot, cantori africani che hanno il compito di tramandare la tradizione orale. La musica è interpretata dai principali strumenti della musica etnica africana, misti al canto lirico, che chiamerà anche al coinvolgimento del pubblico in un rito collettivo che richiama tutti a celebrare la bellezza del teatro e della musica.
In scena la griot Bintou Outtara, attrice originaria del Burkina Faso, dal portamento regale, racconterà un’antica storia africana, quella di Aida, principessa prigioniera. Accanto a lei  Soulemayn Diabaté, in arte “Petit Solo”, giovane percussionista di spicco del Burkina Faso, tra i principali virtuosi del Balafon, e la soprano Fiammetta Tofoni, diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila.

Aida non è solo una vicenda, ma un archetipo di una figura femminile ostaggio dell’umanità ancora troppo maschilista, un archetipo oltretutto interculturale.
L’idea parte dall'esperienza dei narratori della tradizione africana, meglio conosciuti come griot, aedi africani, depositari di tradizioni e racconti antichi, di un'arte del tutto oratoria, scomparsa nella contemporaneità occidentale.                                      
I bambini non pensano che invece dietro la figura della principessa esiste sempre un re o una regina che la coinvolgono in un destino che non le appartiene. Così Aida sarà prigioniera, divisa tra la possibilità della fuga e la celebrazione del suo grande amore.

Qui link alle info per il Macerata Opera Festival
www.sferisterio.it/macerata-festival-off/black-aida

qui tutte le date estive:
29 luglio 2021 Macerata (Cortile Palazzo Buonaccorsi) ore 19.00
30 luglio 2021 Monte S. Giusto (Cortile Palazzo Bonafede) ore 18.30
31 luglio 2021 Pievebovigliana (località Fornace - Parco Varnelli) ore 11.00
31 luglio 2021 Sarnano (Piazzale Scuole Medie) ore 18.30
01 agosto 2021 Urbisaglia (Abbazia di Fiastra) ore 11.00
01 agosto 2021 Pollenza (Piazza Ricci) ore 18.30
02 agosto Monte S. Giusto (Frazione Villa S. Filippo - Parco Montana) ore 18.30
07 agosto 2021 Como ( Villa Olmo) ore 18.00
12 settembre - Villa Pamphili - Roma
19 settembre Arcevia Parco della Rimembranza (ore 16 e ore 18.30)
26 settembre 2021 Parma (Parco della Cittadella) ore 16.00
6 ottobre 2021 Parma (Parco Testoni) ore 17.00

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MESSA DA REQUIEM, G. VERDI - FONDAZIONE ARENA DI VERONA, 18 LUGLIO 2021

Con l'annuncio della dedica della serata alla prematura scomparsa del regista Graham Vick, autore di una memorabile quanto contestatissima Traviata nell’anfiteatro veronese, è iniziata l’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, organizzata dalla Fondazione Arena di Verona, che ha visto scorrere sui giganteschi led walls di sfondo, immagini del Parco Archeologico di Paestum e di Pompei.

Prende così vita una composizione dalle monumentali proporzioni, in quella che è una Arena incredibilmente silenziosa ed attenta.

Con la sua Messa da Requiem, Verdi fa il suo ingresso in uno spazio già affollato da precedenti colleghi (Mozart, Cherubini, Brahms, Berlioz..) con il suo bagaglio di esperienze teatrali, quasi con l’intento di compiere una ulteriore forzatura su quegli schemi già così provati durante il primo e secondo Romanticismo. Egli ha fretta di concludere con una pagina morale il proprio rapporto con i personaggi che la fantasia gli ha permesso di mettere al mondo. Crede di essere alla fine della carriera, di aver chiuso con Aida e sembra quasi voglia fare testamento artistico. Non sarà così per fortuna, altri capolavori seguiranno la Messa, ma il risultato compositivo è, per certi versi, una combustione michelangiolesca, per altri una dolente, aristocratica respirazione, che trova nell’”Agnus Dei” la sintesi che raccoglie l’intera eredità ottocentesca.

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SIBERIA , U.GIORDANO - MAGGIO MUSICALE FIORENTINO, VENERDI' 16 LUGLIO
2021

A concludere il Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2021, una nuova produzione di Siberia, opera dimenticata di Umberto Giordano.

L'opera seguì i due maggiori successi del compositore, Andrea Chenier (1896) e Fedora (1898), vide la luce alla Scala nel dicembre 1903 al posto della prevista Madama Butterfly (a causa del famoso incidente d’auto, Puccini non riuscì a terminarne la composizione in tempo) e vedeva protagonisti gli stessi protagonisti che avrebbero cantato la prima di Puccini nel febbraio 1904: Rosina Storchio, Giovanni Zenatello e Giuseppe De Luca. Successo non straordinario ma di maniera, Siberia ha fatto poi il giro dei maggiori teatri d'opera del mondo  e ha avuto molti ammiratori, tra cui Gabriel Fauré. L'opera rimase quindi dimenticata fino al 1927, quando Giordano riprese la partitura sforbiciando pesantemente fino a ridurre la durata di quasi un terzo, circa 90 minuti di musica in totale. e per alcuni anni ottenne elogi da fonti improbabili come Gabriel Fauré: poi svanì nell'oblio.

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