Sarà il clima da ultima rappresentazione, ma c’è sempre aria di festa a Trieste quando viene messa in scena un’operetta. Ormai sono passati diversi anni dall’ultima edizione del celebre festival, ma questo genere è riuscito a conservarsi un posto speciale nel cuore del pubblico triestino, che risponde sempre con grande entusiasmo ad ogni occasione, e in particolare durante la pomeridiana de La Vedova allegra di Franz Lehár a cui abbiamo assistito.
Il nuovo allestimento del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con la regia di Oscar Cecchi si distingue per sapienza e varietà nell’utilizzo dei mezzi espressivi del teatro: dai momenti metateatrali all’inizio di ognuna delle tre parti, passando per James Bond, fino ad arrivare all’attualissimo gender - 'È scabroso le donne studiar' viene bissato dalla compagine femminile come 'È scabroso i maschi studiar'. La carne al fuoco è molta, ma tutto funziona come una macchina ben oliata (soprattutto nel secondo e terzo atto) e il limite non viene mai superato, tanto che le quasi due ore e mezza volano. Particolarmente suggestiva e fiabesca la scena della festa pontevedrina con la Vilja cantata al chiaro di luna con le belle scene di Paolo Vitale.
Valentina Mastrangelo torna a Trieste nei panni di Hanna Glawari dopo l’Evgenij Onegin di 4 anni fa e sorprende per la disinvoltura con cui veste i panni della ricca vedova: si impone nel canto per proiezione, ricchezza di colori e bellezza della linea. Molto buona la recitazione nonostante manchi quel pizzico di charme da donna di mondo che avrebbe donato al soprano maggiore credibilità. Sul palco Gianluca Terranova ha dalla sua il fascino del vecchio leone - un po’ alla Domingo – che gli permette di dominare la scena, centrare il personaggio, e di accattivarsi la simpatia del pubblico.Giulia della Peruta è ormai una presenza quasi fissa al Verdi e come al solito è stata spigliata e naturale in scena. Il fraseggio è sempre efficace nonostante la voce sia caratterizzata da un vibratino stretto che si accentua in zona acuta. Oreste Cosimo è un Camille de Rossillon nobile ma alquanto dimesso. La dizione è chiara e lavoce di bel colore: peccato per gli acuti aperti e un po’ faticosi. Al solito istrionico e carismatico il Njegus di Andrea Binetti che appena entra in scena riesce a catalizzare l’attenzione su di lui e diventare quasi il protagonista. Efficaci il Barone Mirko Zeta di Clemente Antonio Daliotti, il Raoul De Saint-Brioche di Andrea Schifaudo e il Visconte Cascada di Filippo Fontana così come tutta la schiera dei comprimari. E’ parso particolarmente a suo agio il coro istruito da Francesca Tosi, così come sono parse brillanti ed efficaci le coreografie realizzate da Serhiy Nayenko per il corpo di ballo del Lviv National Academic Opera and Ballet Theatre.
La direzione di Christopher Franklin ha il giusto piglio e ricca di verve, ma è anche capace di estrema dolcezza nei momenti più lirici e malinconici così tipici del finis Austriae. Gli equilibri fra palco e buca non sono sempre metronomici o paricolarmente calibrati, ma lo spettacolo scorre senza incidenti e pare quasi caricarsi di maggiore efficacia e credibilità. Centrata e galvanizzante la scelta di usare come intermezzo Ein Morgen, ein Mittag und ein Abend in Wien di Franz von Suppé.
Calorosissimo il pubblico, che si è dimostrato particolarmente generoso con tutta la compagnia.
Andrea Bomben
PRODUZIONE ED INTERPRETI
Maestro Concertatore e Direttore Christopher Franklin
Regia Oscar Cecchi
Scene Paolo Vitale
Coreografie Serhiy Nayenko
Assistente alla regia Roberto Bonora
Maestro del Coro Francesca Tosi
Orchestra, Coro E Tecnici Della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi Di Trieste
Hanna Glawari Valentina Mastrangelo
Danilo Danilowitsch Gianluca Terranova
Valencienne Giulia Della Peruta
Camille De Rossillon Oreste Cosimo
Njegus Andrea Binetti
Barone Mirko Zeta Clemente Antonio Daliotti
Raoul De Saint-Brioche Andrea Schifaudo
Visconte Cascada Filippo Fontana
Praskowia Marzia Postogna
Bogdanowitsch Gianluca Sorrentino
Sylviane Federica Giansanti
Kromov Alessandro Busi
Olga Paola Francesca Natale
Pritschitsch Luca Gallo
Ballerina Solista Cler Bosco
Con la Partecipazione del Corpo di Ballo del Lviv National Academic Opera and Ballet Theatre
Nuovo Allestimento Della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi Di Trieste
Foto Teatro Verdi - Trieste
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