Proclamati i vincitori del Concorso lirico Tullio Serafin
Si è concluso il 14 giugno al teatro Olimpico di Vicenza, il Concorso lirico Tullio Serafin che, dopo le tappe a Roma, Milano e Madrid, ha portato nella città palladiana la sua straordinaria finale.
I sedici finalisti concorrevano per l’assegnazione di uno dei ruoli presenti nell’opera “Mitridate, Re di Ponto” di Mozart, che verrà eseguita il 9 e 12 settembre al Teatro Olimpico durante il festival “Vicenza in Lirica”. Vincitrice per il ruolo di Aspasia è stata Nina Solodovnikova, per il ruolo di Sifare Darija Auguštan, per il ruolo di Arbate Gloria Giurgola, per il ruolo di Farnace Franko Klisović e infine, per il ruolo di Ismene Martina Licari. Non è stato aggiudicato il ruolo di Marzio. Non avendo ricevuto alcuna iscrizione per il ruolo di Mitridate, la direzione artistica ha affidato la parte a Shanul Sharma. Sono stati assegnati anche due premi speciali, l’uno messo a disposizione dalla Fondazione Renata Tebaldi rappresentata da Barbara Andreini ed un secondo dal Concorso lirico Internazionale Ottavio Ziino rappresentato da Wally Santarcangelo. La Fondazione Renata Tebaldi ha scelto di premiare Darija Auguštan e Martina Licari con un concerto durante le celebrazioni a San Marino 2022 dedicate a Renata Tebaldi, ugualmente il Concorso Ziino ha premiato Veronica Marini con un concerto inserito nella loro programmazione.
Fondazione Haydn di Bolzano: prossima Stagione Sinfonica diretta da Giorgio Battistelli
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COMUNICATO STAMPA
Orchestra della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento:
un nuovo Direttore Artistico per una nuova Stagione
Nel momento in cui il pubblico è tornato a frequentare le sale da concerto e tutti i luoghi di spettacolo, la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento presenta la nuova Stagione Sinfonica, la prima a recare il sigillo del compositore Giorgio Battistelli come Direttore Artistico. Una Stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti, anche inediti nella loro fisionomia, di nomi importanti della scena musicale, di autori di ieri e di oggi.
«Nel proiettarci verso la nuova Stagione, rivolgo innanzitutto un sentito ringraziamento, mio personale e a nome dell’Orchestra e di tutta la Fondazione, a Daniele Spini, che per nove intensi anni ha collaborato con noi come Direttore Artistico», dichiara Paul Gasser, Presidente della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, «E saluto Giorgio Battistelli, che sicuramente saprà guardare al futuro facendo tesoro del passato per valorizzare ulteriormente il patrimonio dell’orchestra».
«Vogliamo proseguire nel percorso di innovazione che abbiamo tracciato: è nostro desiderio svilupparlo ancor più», afferma Valeria Told, Direttrice Generale della Fondazione, «In questi anni abbiamo seminato molto e molto stiamo raccogliendo: la Fondazione Haydn è un laboratorio di idee nel quale le arti si incontrano e si intrecciano. Musica, opera, danza, nuove tecnologie coabitano in armonia nel nostro pensiero e nella nostra quotidiana azione culturale».
Per Giorgio Battistelli «questo incarico è una novità, una sorpresa, che non mi aspettavo. A convincermi ad accettarlo è il forte desiderio da parte della Fondazione Haydn di lavorare in una prospettiva europea. Una scelta che è fonte di attese per i musicisti della stessa orchestra e un dono per il suo pubblico. Un dono meraviglioso, di questi tempi. La Fondazione Haydn è un’Istituzione moderna, tra le pochissime in Italia che hanno lo sguardo e l’orecchio proiettati in avanti. E questo è il motivo principale che mi ha spinto a intraprendere questa nuova avventura».
«L’Orchestra Haydn possiede delle forti caratteristiche peculiari che la rendono unica: la sua collocazione geografica e culturale la pone come ponte tra Est e Ovest, tra la Mitteleuropa e il Mediterraneo. È per sua natura un’orchestra interculturale», prosegue Battistelli, «La prossima Stagione partirà da questa vocazione per guardare lontano, per compiere un viaggio in tutto il mondo». «E nel nostro percorso avremo anche occasione di riflettere sul ruolo delle stesse orchestre nell’oggi: dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo, nuove modalità di interrelazione tra orchestre e pubblico. Un’orchestra - ne sono sempre più convinto - deve essere generatrice di pensieri. Mi piace pensare al professore d’orchestra come a un artista d’orchestra. Cioè a un musicista capace di muoversi stilisticamente e tecnicamente nella vasta letteratura musicale dal Settecento al Domani».
Festival Vicenza in Lirica 2021
“L’Opera è Giovane” dal 28 agosto al 12 settembre.
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Vicenza, giugno 2021
Comunicato stampa
Con grande ottimismo, fiducia nelle Istituzioni e desiderio di far ripartire il Teatro dal Vivo, l’associazione Concetto Armonico annuncia un cartellone ricco di appuntamenti, la maggior parte aventi come protagonisti giovani artisti che nonostante le grandi potenzialità, per troppo tempo sono rimasti privi di LAVORO, nell’impossibilità di crescere a livello artistico ed impostare la loro già impegnativa carriera. Con questo spirito, grazie anche ai grandi artisti amici del Festival, si aggiunge al cartellone di “Vicenza in Lirica” anche “Vicenza in Lirica fuori le Mura” che coinvolge altre città attratte dalla programmazione e dal livello della manifestazione prodotta interamente nella città palladiana.
Vicenza. La soddisfazione di Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, è grande: dal 28 agosto al 12 settembre si terrà l’ottava edizione del Festival.
"E' una grande soddisfazione essere qui oggi ad annunciare la nuova edizione del Festival Vicenza in Lirica che anche quest'anno nasce grazie alla creatività e all'impegno del direttore artistico Andrea Castello ma non meno alla collaborazione con le istituzioni, prima di tutto l'amministrazione comunale. Ancora una volta Andrea punta sui giovani, nella comune convinzione che sia proprio sui giovani che dobbiamo scommettere: anche loro, specie chi lavora nella cultura e nello spettacolo, sono stati fra i più colpiti dalle conseguenze negative della pandemia. Sono convinta che per quanti avranno la possibilità di essere sul palcoscenico del Teatro Olimpico sarà un segno vero ed emozionante di rinascita".
Il direttore artistico di Vicenza in Lirica Andrea Castello, ha affidato al saluto tutta la sua grande soddisfazione e gratitudine nei confronti delle istituzioni, degli artisti e dei partner .
Il festival, ideato e promosso dall’associazione Concetto Armonico, gode della collaborazione, il sostegno e il patrocinio del Comune di Vicenza, il patrocinio della Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Archivio storico Tullio Serafin, Teatro La Fenice. Gode dell’alto patrocinio del Parlamento europeo per la serata benefica del 29 agosto e si sviluppa grazie all’appoggio fondamentale di sponsor privati, partner e collaborazioni.
L’ESTATE DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO AL TEATRO DI VERDURA DAL 4 LUGLIO AL 10 AGOSTO. ECCO IL PROGRAMMA
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Comunicato Stampa, Palermo giugno.2021
L’ESTATE DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO AL TEATRO DI VERDURA
La Fondazione Teatro Massimo annuncia il programma della stagione estiva che dal 4 luglio al 10 agosto proporrà al Teatro di Verdura, nel parco di Villa Castelnuovo, un cartellone ricco di suggestioni musicali e grandi ospiti internazionali che coinvolgerà tutti i complessi artistici della Fondazione, dall’Orchestra al Coro al Corpo di ballo alle Formazioni giovanili.
Inaugura il programma il direttore musicale Omer Meir Wellber con due capolavori musicali del Novecento e il cinema di Ejzenstejn. Seguono due opere della trilogia popolare di Verdi, Traviata e Trovatore con due star internazionali come Pretty Yende e Angela Meade. A seguire l’imperdibile recital del tenore peruviano Juan Diego Florez e due grandi spettacoli di danza, Giselle, con le étoile Alina Cojocaru e Timofej Andrijashenko, e Les Italiens de l'Opéra de Paris, un Gran Gala con i primi ballerini e i solisti italiani della più prestigiosa compagnia di danza al mondo. In programma anche la prima esecuzione assoluta della suite sinfonica Irene of Boston con il sax di Francesco Cafiso e in chiusura le formazioni giovanili del Teatro Massimo, orchestra e cori, in concerto. Abbonamenti in vendita da sabato 19 giugno e biglietti da sabato 26 giugno.
“La Fondazione Teatro Massimo continua a dare il proprio prestigioso contributo all’uscita dal tunnel della pandemia con u
CONCERTO DELL’11 GIUGNO PER LA 30° EDIZIONE DELLE SETTIMANE MUSICALI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA
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SONIG TCHAKERIAN VIOLINO, ANDREA LUCCHESINI PIANOFORTE
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Raggiunge il trentesimo compleanno il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza e noi abbiamo scelto il concerto dell’11 giugno, in replica domenica 13, per godere di un altro degli appassionati appuntamenti musicali che questo Festival regala appunto da trenta anni a questa parte. Finalmente riapre la città e speriamo si possa tornare veramente ad una normalità che sembrava un miraggio fino a qualche mese fa e dunque pian piano torna un po' di leggerezza, nonché tanta voglia di ascoltare buona musica per pensare semplicemente a godersi una bella serata. Coraggiosissimi gli organizzatori a fissare un concerto proprio in concomitanza con la prima partita della Nazionale di calcio agli Europei, ma possiamo dire che il pubblico ha risposto con calore ed anche buona frequenza, considerando comunque le limitazioni di posti ancora vigenti per la pandemia, complice anche un clima favorevole e non ancora caldissimo.
L’Orchestra di Padova e del Veneto ha accompagnato, o meglio accolto tra le sue onde musicali, il pianista Andrea Lucchesini e la violinista e direttore artistico del Festival Sonig Tchakerian.
Selezionati 16 giovani cantanti lirici per la finalissima del Concorso lirico Tullio Serafin al Teatro Olimpico di Vicenza
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Lunedì 14 giugno alle ore 20.30 si svolgerà il concerto finale del Concorso al cospetto di una giuria internazionale
Sono 16 i giovani cantanti lirici che prenderanno parte al concerto della finale del Concorso lirico Tullio Serafin previsto per lunedì 14 giugno alle ore 20.30 al Teatro Olimpico di Vicenza. Gli artisti finalisti under 32, presentatisi per aggiudicarsi uno dei ruoli in Concorso per l’opera “Mitridate, Re di Ponto” di W. A. Mozart (che sarà eseguita presso il Teatro Olimpico di Vicenza durante il Festival Vicenza in Lirica 2021 il 9 e 12 di settembre) sono stati scelti durante la fase “eliminatoria” del Concorso che ha avuto luogo in tre differenti e significative sedi: il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro Real di Madrid.
Durante il concerto, che sarà aperto al pubblico, si esibiranno Darija Auguštan, Nicolò Balducci, Federica Cassati, Aloisia de Nardis, Aurora Faggioli, Antonia Fino, Gloria Giurgola, Franko Klisović, Martina Licari, Veronica Marini, Barbara Massaro, Luigi Morassi, Marilena Ruta, Nile Senatore, Nina Solodovnikova e Claudia Urru.
Il programma musicale, accompagnato al pianoforte dal M° Alessandro Marini, comprenderà l’esecuzione di arie e recitativi tratti dall’opera in concorso “Mitridate, re di Ponto” di Mozart.
Due saranno le giurie presenti all’Olimpico: una avrà il compito di assegnare i ruoli dell’opera a sei dei finalisti (eccezion fatta per Mitridate per il cui ruolo non si è presentato alcun candidato) ed un’altra, formata da critici musicali e giornalisti, assegnerà il “Premio della critica Lukas Franceschini” ad uno dei finalisti.
La prima giuria sarà composta da Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala e Presidente del Concorso, Pierangelo Conte (direttore artistico del Teatro Carlo Felice di Genova), Barbara Frittoli (soprano), Sara Mingardo (contralto), Marco Tutino (compositore), Marco Angius (direttore d’orchestra), Eleonora Pacetti (responsabile “Fabrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma), Barbara Andreini (direttore artistico Fondazione Renata Tebaldi), Sherman Lowe (docente di canto ), Wally Santarcangelo (direttore artistico del Concorso Lirico Internazionale Ottavio Ziino) e Andrea Castello (direttore artistico del festival Vicenza in Lirica e presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin).
CS L’elisir d’amore. Il Teatro Carlo Felice riporta l'opera in scena, a pieno organico, con le scene di Emanuele Luzzati, nel centenario della nascita - Teatro Carlo Felice, 10, 11, 12, 13, 16 giugno 2021
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Comunicato stampa
L’elisir d’amore
Il Teatro Carlo Felice riporta l’Opera in scena, a pieno organico
e con l’allestimento del melodramma giocoso di Donizetti, per la storica scenografia realizzata da Emanuele Luzzati
celebra il genio dell’artista genovese, nel centesimo anniversario della nascita
Teatro Carlo Felice
Giovedì 10 giugno, venerdì 11 giugno, mercoledì 16 giugno 2021 ore 20.00
Sabato 12, domenica 13 giugno 2021, alle ore 15.00
Genova, 4 giugno 2021 – La produzione de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti conclude la Stagione 2020-2021 del Teatro Carlo Felice con un omaggio nel centenario della nascita a Emanuele Luzzati, di cui propone una delle scenografie più celebri, realizzata nel 1994 per l’allora “Teatro dell’Opera di Genova”, con gli storici costumi di Santuzza Calì.
L’allestimento, per la nuova regia di Davide Garattini vede Alessandro Cadario, maestro concertatore e direttore salire sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Francesco Aliberti, protagonisti in scena i solisti dell’Accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice, con la direzione artistica di Francesco Meli.
Melodramma giocoso in due atti scritto da Gaetano Donizetti nel 1832 su libretto del genovese Felice Romani L’elisir d’amore si ispira alla vicenda de Le Philtre di Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, in voga a Parigi in quegli stessi anni. Nei due soli atti di una vicenda di ispirazione agreste - il semplice Nemorino, innamorato della bella e scaltra Adina, si fa raggirare dal ciarlatano Dulcamare che gli propone un magico filtro d’amore - Donizetti riesce musicalmente condensare gli affetti propri del genere comico e del semiserio. A questi amalgama la dimensione metateatrale, in una commedia degli equivoci e degli intrighi a lieto fine, di grande vitalità melodica, la cui trama, pronta a “scattare” come una trappola, si riavvolge ironicamente attorno al destino dei personaggi.
La vicenda, piena di fantasia, di freschezza, viene esaltata dalla scelta di Luzzati di ambientare l’intera vicenda a cielo aperto, nel quadro di un’ambientazione classica: le quinte, il boccascena, un albero richiamano un’iconografia tipicamente ottocentesca, utilizzando semplici dispositivi (siparietti, al più) per ricreare le ambientazioni intimistiche, e sgombrano il terreno all’arrivo dirompente del carro-armadio di Dulcamara, che assolve al compito di dispiegare “telescopicamente” i diversi interni, in una contemporaneità di spazio e tempo che riporta alle fondamenta illusionistiche e favolistiche del linguaggio dell’opera.
“L’elisir d’amore, nel suo genere è una delle opera più perfette, scriveva Emanuele Luzzati nelle sue note sull’allestimento dello stesso titolo al Carlo Felice nel 2004: una musica leggera, ma senza mai cadute; un libretto spiritoso, frasi orecchiabili e poi punti di forza: uno nel primo atto con la cavatina di Dulcamara e l’altro nella celebre romanza, cavallo di battaglia di tutti i tenori leggeri “una furtiva lagrima”. Ed è con leggerezza e semplice efficacia che Luzzati risolve una mise en scène nata strutturata in una serie di tableaux vivants caleidoscopici, tra cui si insinuano riferimenti alla dimensione meta-teatrale, come attraverso la presenza in scena di una poltrona: quella su cui sedeva il nonno dello stesso Luzzati, per narrargli la storia di Nemorino e Adina, quella su cui si siederanno gli innamorati per condividere, oggi, i loro progetti e, un domani, i loro racconti e ricordi.
REGIO OPERA FESTIVAL. A Difesa della Cultura. Dal 15 giugno, quattro mesi di spettacoli dal vivo
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Illustrazione di Sara Rambaldi
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Michele dall'Ongaro e Mischa Maisky per il Teatro Verdi di Pordenone
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TITOLO “Quando ti danno un premio la prima cosa da non fare è credere di meritarselo”
“Uomo di grandi intuizioni e intelligenza critica, custode di memorie con lo sguardo rivolto alla contemporaneità e al futuro, attento alla formazione di un nuovo pubblico e alla circolazione di compositori e giovani interpreti. Per restituirci un mondo dove la musica fa parte della vita quotidiana”: questa la motivazione con cui è stato assegnato a Michele Dall’Ongaro il Premio Pordenone Musica 2020. Una consegna che causa pandemia ha dovuto attendere un anno e rappresenterà un unicum (probabilmente il premio 2021 salterà), ma ha trovato il pubblico pordenonese più pronto che mai a voler tornare nel suo teatro per festeggiare questo momento.
Le celebrazioni, come di consueto ormai, sono iniziate già a partire dal pomeriggio con appuntamento in compagnia del Sovrintendente dell’Accademia di Santa Cecilia moderato da Maurizio Baglini, direttore musicale del Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone.
Fin da subito Dall’Ongaro si dimostra intrattenitore esperto e capace di conquistare la simpatia del pubblico, esordendo con “Quando ti danno un premio la prima cosa da non fare è credere di meritarselo”: ma al contrario deve servire come incentivo a continuare a fare, e meglio, ciò per cui si è stati premiati. Durante quasi un’ora di incontro-lezione ha parlato a ruota libera della sua vita, di musica e di vita per la musica, riuscendo persino a trovare un trait d’union fra Lully e i Måneskin, dimostrandosi capace di saper strizzare l’occhio anche ai più giovani presenti in sala.
A concludere questo aperitivo è stata una piccola chicca regalata alla città che lo ha premiato: la prima assoluta di un nuovo movimento in appendice alla composizione Autodafè, cinque modi di andare alla forca, scritta dall’accademico nel 1989. La suite pianistica racconta i diversi punti di vista di cinque condannati a morte a cui si è aggiunto un sesto movimento, quello che ci presenta la prospettiva del carnefice - come ha detto lo stesso autore durante l’introduzione all’ascolto. Maurizio Baglini, dedicatario del nuovo brano, ne restituisce tutta l’estraneità.
Teatro Verdi di Trieste: concerto, su invito, in memoria delle vittime della pandemia
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L’INIZIATIVA: Il Teatro Verdi di Trieste inaugura l’attività artistica 2021-2022 con un appuntamento speciale, un concerto in memoria delle vittime della pandemia, riservato alle categorie che durante l’emergenza sanitaria hanno lavorato in prima fila.
L’EVENTO: lo Stabat Mater, di Gioacchino Rossini, sarà eseguito il 12 giugno, al Teatro Verdi di Trieste, con inizio alle ore 20. Il concerto sarà diretto da Valerio Galli, soprano Anastasia Bartoli, mezzosoprano Cecilia Molinari, tenore Matteo Macchioni, basso Gabriele Sagona. Maestro del Coro Francesca Tosi. Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi.
Sarà una serata molto importante per il teatro e per la città, perché segnerà la ripresa dell’attività con il pubblico in presenza.
LE MODALITA’ DI ADESIONE: Saranno messi a disposizione una serie di biglietti, contingentati, per medici, infermieri, operatori sanitari, Forze dell’Ordine e i lavoratori della grande distribuzione (supermercati). Chi appartiene a queste categorie, per richiedere il biglietto, dovrà inviare una email dal 1 al 6 giugno, a sovrintendenza@teatroverdi . Ogni persona, nell’email, dovrà indicare nome, cognome, numero di telefono (necessari ai fini delle misure di sicurezza e del tracciamento) e allegare una foto del cartellino/badge che attesta l’appartenenza a una delle categorie indicate.
Ogni persona potrà indicare al massimo un accompagnatore, per il quale dovrà scrivere, sempre nella email, nome, cognome e numero telefonico.
NERVI MUSIC BALLET FESTIVAL 2021
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Parchi di Nervi, Genova, Villa Grimaldi Fassio
29 giugno – 2 agosto 2021
Biglietti in vendita dal 29 maggio 2021
alla Biglietteria del Teatro Carlo Felice
e su Vivaticket, Happyticket e Ticketone
Info: www.nervimusicballetfestival.it
La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella spettacolare cornice dei Parchi di Nervi da martedì 29 giugno a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi.
Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957.
Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (MIC) il Nervi Music Ballet Festival 2021 è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con un bouquet d’istituzioni culturali comprensivo delle realtà di performing arts più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese. La manifestazione è realizzata grazie al supporto del main partner Iren, dell’official sponsor e food partner Esselunga, del premium sponsor Banca Passadore. Technical sponsor AMIU, AMT, Aster.
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO - CONCERTO DEL 25 MAGGIO 2021 AL TEATRO VERDI DI PADOVA
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Curioso programma quello presentato nel concerto del 25 maggio scorso al Teatro Verdi di Padova nell’ambito della stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto, che ha visto accoppiati nella stessa serata la luminosità del Concerto n. 1 op. 11 di Chopin con quell’inno alla sublime Morte rappresentato dalla Sinfonia n.14 di Dmitri Shostakovich.
Felicissimi di ritrovare il pianista russo-lituano Lukas Geniusas, uno dei giovani talenti del pianoforte più apprezzati nel panorama del concertismo internazionale, guidato dalla bacchetta di Oleg Caetani.
Lo Chopin di Geniusas non delude certo, soprattutto sul piano tecnico. Di una tecnica ferrea e impeccabile, il pianista lituano fa notevole sfoggio nelle complessità dei due movimenti estremi, l'Allegro Maestoso iniziale, sciorinato con vertiginosa scorrevolezza, e il Rondò terminale, esposto con energia trascinante. Nella Romanza centrale, risulta forse fin troppo misurato, piuttosto avaro di rubati e cedevolezza e dunque poco indulgente ai mielosi sentimentalismi cari a Chopin. Resta il fatto che Geniusas lavora con suono sempre plastico, giostrato con la nonchalance di chi sa esattamente quanto osare senza mai fingere o scadere nel cattivo gusto. Anzi, l'articolazione appare sfacciatamente fresca, naturale nel dominio di colori e dinamiche, inconfondibile nella personalità dell'interprete.
CARLA FRACCI, il ricordo di Jesi e di Maiolati Spontini
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CARLA FRACCI, il ricordo di Jesi e di Maiolati Spontini
Inaugurò nel 1968 la prima stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, tornandovi poi nel 1979, 1982 e 1995. Nel 2007, a Maiolati Spontini, fu madrina della mostra sulla “Vestale” di Gaspare Spontini, opera nella quale, con la sua danza, fu tra le più carismatiche interpreti.
Ancora un congedo, doloroso, per l’arte e la cultura italiana. Oggi si è spenta una grande artista, Carla Fracci, tra le stelle più luminose della danza italiana ed internazionale, ed il Teatro Pergolesi di Jesi – dove si esibì più volte – con la Fondazione Pergolesi Spontini ed il Comune di Jesi la ricordano con affetto e con rimpianto. Un sentimento di tristezza cui si associa anche il Comune di Maiolati Spontini, che nel 2007, nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini, trovò in Carla Fracci una appassionata madrina della mostra dal titolo “Da Parigi a Milano: l’avventura de La Vestale”, patrocinata dal Teatro Alla Scala di Milano. Danzando ne “La Vestale” di Spontini, proprio la Fracci fu tra le più carismatiche interpreti nel corso della sua lunga carriera.
Fu proprio Carla Fracci ad inaugurare, nel maggio 1968, la prima stagione lirica di “Tradizione” del Teatro Pergolesi, nominato appunto “Teatro di Tradizione” grazie all’impegno dell’allora direttore artistico – il M° Carlo Perucci di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita – e dell’allora amministrazione comunale di Jesi. Fu, quello del 1968, un cartellone di grandi nomi, tra essi Mario Del Monaco in Otello, e di grandi eventi tra cui quello cui prese parte una giovanissima Carla Fracci, tra le prime ballerine del Corpo di Danza del Teatro alla Scala che nel maggio di quell’anno portò in scena a Jesi un Gala di danza, con artisti che hanno poi disegnato la storia della danza nazionale (insieme alla Fracci, erano anche Liliana Cosi e Luciana Savignano). Ancora vivida nei ricordi degli spettatori dell’epoca fu la grazia del suo ‘passo a due’ con Mario Pistoni ne “La bella addormentata nel bosco, su coreografia di Rudolf Nureyev, e la sua esibizione ne “Le Silfidi” elegia coreografica di Michel Fokine su musiche di Chopin.
Lirica e concerti alla Fenice, al Malibran, nella Basilica di San Marco e non solo: gli eventi in programma dal 2 giugno al 31 ottobre 2021
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(Foto Riccardo Muti: -Ph.Silvia-Lelli-by-courtesy-of-riccardomutimusic.com)
Cinque produzioni liriche: Faust di Charles Gounod; Farnace di Antonio Vivaldi; Rinaldo di Georg Friedrich Händel; Rigoletto di Giuseppe Verdi; Engelberta di Tomaso Albinoni. Sei concerti: il tradizionale recital pianistico per la Festa della Repubblica del 2 giugno; il ritorno in Fenice di Riccardo Muti con la sua Orchestra Cherubini; e quattro concerti sinfonici dell’Orchestra del Teatro La Fenice con interpreti di prestigio come Umberto Benedetti Michelangeli, Hartmut Haenchen, Mario Venzago e Jonathan Brett con Maxim Vergerov al violino. E ancora, i progetti artistici nati da importanti collaborazioni: l’omaggio a Stravinskij nella Basilica di San Marco, organizzato insieme alla Biennale e alla Procuratoria di San Marco sotto l’egida del Comitato per i 1600 anni della fondazione di Venezia; i concerti al Marghera Opera Estate e al Festival di Mantova; la tradizionale ‘Opera Giovani’ con il Conservatorio di Venezia. Sono gli eventi che compongono il cartellone della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, in programma dal 2 giugno al 31 ottobre 2021, annunciati oggi dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina. Sedici appuntamenti dal vivo, col pubblico in sala, nel pieno rispetto delle norme anti-covid.
Queste le parole del sovrintendente Ortombina: «Dopo mesi di programmazione annunciata mese per mese, a causa delle incertezze provocate dall’emergenza epidemiologica, siamo finalmente in grado di darvi notizia di un cartellone a lungo termine, che si svilupperà nell’arco di cinque mesi, da giugno a ottobre. Nel comporlo, abbiamo voluto innanzitutto onorare le promesse fatte, nei confronti sia degli artisti sia del pubblico, e recuperare tutti quegli spettacoli e quei progetti che erano stati annunciati o ai quali stavamo lavorando e che abbiamo dovuto sospendere o cancellare per le cause di forza maggiore che tutti noi ben conosciamo. È un po’ come ripartire da dove ci eravamo lasciati, con un desiderio però di ritrovarci insieme a teatro, col nostro pubblico, ancora più stringente di prima. E in attesa della prossima stagione 2021-2022, che comincerà come di consueto a novembre e che sarà presentata nel mese di luglio».
TEATRO LA FENICE, CONCERTO MYUNG WHUN CHUNG - G.MAHLER SINFONIA N.1
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Torna Myung-Whun Chung (ed il pubblico in sala) alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice per proseguire la lettura delle composizioni di Gustav Mahler con in programma la Sinfonia n. 1 in Re maggiore, dopo la Quinta ascoltata nel 2017, la Seconda e la Nona nel 2019.
Entrata ormai stabilmente nel repertorio di quasi tutte le orchestre del mondo, la Sinfonia n.1 di Mahler risulta essere per certi versi la meno problematica del suo repertorio sinfonico. Lavoro al solito tormentatissimo, dove Mahler riesce a rispecchiare le sue personali incertezze sulla strada da prendere, con quest'opera di straordinarie dimensioni e di non meno straordinarie ambizioni, il compositore boemo non segna soltanto la chiusura di un periodo giovanile e la direzione degli anni futuri della sua attività, ma anche regola i conti con l'intera eredità musicale del passato. La Prima Sinfonia, con la continua tensione dei suoi svolgimenti e delle sue progressioni, individua questo personale desiderio di rinnovamento e ne traccia in modo esemplare un possibile itinerario.
FONDAZIONE ARENA DI VERONA, STAGIONE SINFONICA - CONCERTO AL TEATRO FILARMONICO DEL 14 MAGGIO 2021
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La Fondazione Arena apre nuovamente le porte del Teatro Filarmonico al pubblico dal vivo, omaggiando Giovanni Bottesini, “il Paganini del contrabbasso”, a duecento anni dalla nascita, in un programma di preziose riscoperte.
Virtuoso, direttore della prima Aida al Cairo nel 1871 e soprattutto compositore (frettolosamente dimenticata la sua opera "Ero e Leandro" scritta sullo scintillante libretto di Arrigo Boito) di pagine sinfoniche di rara bellezza .
L'epoca in cui visse ed operò fu quella felicissima dei decenni a cavallo degli anni Cinquanta dell'Ottocento. Non fu certo un creatore di capolavori, ma un onesto musicista che trovò all'estero fama e gloria, soprattutto negli Stati Uniti d'America dove fu talmente popolare da meritarsi la dedica di una delle stelle di Hollywood riservate ai personaggi più illustri del paese.
La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento riparte con un’estate ricca di appuntamenti: opera, concerti, danza
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CS
La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento è pronta a ripartire con una lunga serie di appuntamenti durante l’estate che coinvolgeranno l’intera Regione con oltre 50 eventi. Opera, concerti, danza: attorno a questi tre ambiti espressivisi snoderà, tra giugno e agosto, una ricca programmazione che metterà in campo tutte le energie artistiche, organizzative e comunicative della Fondazione, con produzioni originali e coproduzioni.
“Per la prima volta le nostre attività, con i rispettivi direttori artistici, vengono presentate insieme”, dichiara Paul Gasser, Presidente della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, “un segnale importante che accompagna la tanto attesa riapertura dei luoghi di spettacolo. Ripartiamo quindi in modo corale, per far sentire la nostra voce con forza a livello regionale e nazionale. A gettare un ponte tra opera, orchestra e danza, il nostro Associated ArtistMatteo Franceschini, compositore che dalla sua Trento è partito per un lungo viaggio che lo sta portando a mettere la musica in contatto con altre discipline. Ciò che come Fondazione Haydn ci siamo dati come fine”.
CREMONA A TEATRO! ANNA PIROZZI E LUCIANO GANCI IN OMAGGIO AD AMILCARE PONCHIELLI IL 15 MAGGIO AL TEATRO PONCHIELLI
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CREMONA A TEATRO! – OMAGGIO AD AMILCARE PONCHIELLI
Un appuntamento con l’opera, sabato 15 maggio (ore 20.00) per celebrare il compositore che dà il nome al Teatro di Cremona. Una serata di Gala speciale con la partecipazione dell’Orchestra Filarmonica dell’Opera Italiana di Parma ‘Bruno Bartoletti’ e un programma che unisce brani di Ponchielli e dei suoi allievi presso il Conservatorio di Milano, Puccini e Mascagni.
La direzione d’orchestra è affidata a Valerio Galli. Tra gli interpreti il soprano Anna Pirozzi e il tenore Luciano Ganci, voci assai apprezzate del repertorio lirico.
Un vero e proprio evento per la Città di Cremona, ed il modo più giusto per ricordare Ponchielli, il suo teatro, la sua città.
Myung-Whun Chung dirige la Sinfonia n 1 il Titano di Gustav Mahler il concerto al Teatro La Fenice aperto al pubblico e in live streaming.
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Myung-Whun Chung dirige Gustav Mahler: è il programma del prossimo concerto in programma al Teatro La Fenice sabato 15 maggio 2021 alle ore 19.00, che sarà aperto al pubblico e trasmesso in live streaming sul sito e sul seguitissimo canale YouTube della Fondazione veneziana. Il concerto rappresenta un ulteriore tassello del progetto pluriennale di rilettura dell’opera di Mahler condotto dalla Fenice insieme al pluripremiato maestro coreano: dopo la Quinta ascoltata nel 2017 e Seconda e la Nona nel 2019, sarà proposta stavolta la Sinfonia n. 1 in re maggiore denominata Titano. Chung di recente è stato inoltre protagonista alla Fenice di uno dei più seguiti concerti in live streaming: la sua interpretazione della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fence, ha registrato quasi 70.000 visualizzazioni.
Composta fra il 1885 e il 1888, la Prima Sinfonia di Mahler fu eseguita per la prima volta nel 1889 a Budapest in una versione in cinque movimenti intitolata Sinfonische Dichtung (poema sinfonico); una seconda versione, intitolata Titan, eine Tondichtung in Symphonieform (Titano, un poema sinfonico in forma di sinfonia) fu eseguita ad Amburgo nel 1893. Per un’ulteriore esecuzione a Berlino nel 1896 il secondo movimento fu eliminato, scomparvero le indicazioni sul programma e i quattro movimenti rimasti assunsero il titolo di Sinfonia in re maggiore. Infine Mahler la diede alle stampe con ulteriori ritocchi nel 1899 e, in versione definitiva, nel 1906. Al di là del titolo Titano, ripreso da un romanzo di Jean Paul Richter, le esitazioni terminologiche di Mahler rivelano l’inquieta ricerca di una definizione pertinente per il suo primo lavoro sinfonico, che fu poi trovata caricando il termine ‘sinfonia’ di molti nuovi significati. In essa alcuni dei caratteri essenziali del mondo mahleriano appaiono già individuati, dalla concezione della musica come «suono della natura» al fondamentale rapporto con la sorgiva freschezza del Lied, dall’anelito alla totalità all’eloquenza di vocaboli attinti a dimensioni stilistiche diverse, all’inevitabilità strutturale di dolorose e insanabili lacerazioni.
Tutti i concerti trasmessi dalla Fenice in diretta streaming resteranno disponibili gratuitamente sul canale YouTube del Teatro per i prossimi mesi. Main partner Intesa Sanpaolo. Per informazioni www.teatrolafenice.it
PRESENTAZIONE DELL’ATTIVITA’ ARTISTICA 2021-2022
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Trieste, 12 maggio 2021: un programma che abbraccia un periodo lungo, da giugno 2021 fino a luglio 2022, diviso in tre momenti. Le grandi opere amate dal pubblico, come “La Traviata”, ma anche il ritorno dell’operetta, con “La Vedova Allegra”. E poi eventi speciali, come quello dedicato alle vittime della pandemia,e ancora balletti, concerti con artisti internazionali e l’avvio della stagione lirica con “Amorosa Presenza”, la prima opera scritta dal Premio Oscar Nicola Piovani. Sono alcuni degli elementi principali dell’attività artistica 2021-2022 del Teatro Verdi di Trieste, illustrata nel corso di un evento mercoledì 12 maggio. Una presentazione che segnala ripartenza insieme al pubblico e che rappresenta un impegno importante per la Fondazione, frutto di un intesto lavoro svolto nei mesi scorsi.
Presentazione/concerto: l’attività è stata annunciata nel corso di una presentazione che ha visto i saluti del sindaco e presidente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Roberto Dipiazza, dell’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, che ha partecipato con un video messaggio, e con gli interventi del Sovrintendente Stefano Pace, del Direttore Generale Antonio Tasca e del Direttore Artistico Paolo Rodda. E con la partecipazione anche del Maestro Piovani. Sul palco la musica di Coro e Orchestra della Fondazione, diretti da Yuri Yamasaki.