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TEATRO OLIMPICO DI VICENZA: PREMIO PAGANINI 2021 GIUSEPPE GIBBONI VIOLINO - ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO; DOMENICA 29 MAGGIO 2022

Giunta alla sua trentunesima edizione, la rassegna ‘Settimane musicali al Teatro Olimpico’ di Vicenza vanta anche quest’anno un calendario fitto di importanti eventi che abbiano come filo conduttore la consueta raffinatezza, uno sguardo alle novità ed il coinvolgimento di un pubblico eterogeneo ed attento, sempre sotto la guida del Direttore Artistico Sonig Tchakerian. Leitmotiv per questa edizione è la formula ‘Prima il silenzio, poi il suono o la parola’: un invito ad attendere in silenzio e con emozione palpitante ciò che il suono o le parole sono pronti a regalare come ad ogni edizione. La rassegna è iniziata con il Concorso pianistico ‘Premio Lamberto Brunelli’ conclusosi con la finale del 27 aprile e si concluderà la sera del 10 giugno sempre al Teatro Olimpico con Shéhérazade al pianoforte a quattro mani. Speciale a nostro avviso l’appuntamento di domenica 29 maggio con protagonista la sezione archi dell’ Orchestra di Padova e del Veneto ed il giovanissimo premio Paganini 2021 Giuseppe Gibboni, per un concerto applauditissimo che ha visto come protagonisti ovviamente la musica di Paganini, oltre Grieg e Wieniawsky.

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TRA GRANDE CLASSICA E INEDITE CONNESSIONI, LA MUSICA TESSE NUOVE RELAZIONI A OPERAESTATE -BASSANO

TRA GRANDE CLASSICA E INEDITE CONNESSIONI, LA MUSICA TESSE NUOVE RELAZIONI A OPERAESTATE -BASSANO

Operaestate Festival Veneto 42edizione

8 luglio - 25 settembre 2022

 

Comunicato Stampa

 

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Finalissima del Concorso lirico Tullio Serafin a Cavarzere (Ve) il 28 maggio con protagonisti giovani cantanti lirici provenienti da tutto il mondo

Sabato 28 maggio alle ore 20,30 la cittadina di Cavarzere con il suo straordinario teatro “Tullio Serafin” ospiterà il concerto dedicato alla finalissima del “Concorso lirico Tullio Serafin” edizione 2022, organizzato dalle associazioni “Concetto Armonico” e “Archivio storico Tullio Serafin”, con il sostegno del Ministero della Cultura e del Comune di Cavarzere, in collaborazione con l’Università Popolare di Cavarzere e con il patrocinio della Regione del Veneto.

Il Concorso, che rientra nella programmazione del “Cavarzere Opera Festival Tullio Serafin” organizzato da Concetto Armonico, porterà nella piccola cittadina veneta una giuria di fama internazionale, ma anche cantanti provenienti da tutto il mondo che si contenderanno uno dei ruoli dell’opera “Don Giovanni” di Mozart in cartellone al Teatro Olimpico di Vicenza durante il decimo festival “Vicenza in Lirica” ed altri premi.

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AUFSTIEG UND FALL DER STADT MAHAGONNY
KURT WEILL - TEATRO COMUNALE DI REGGIO EMILIA, DOMENICA 13 MAGGIO 2022

 Se Wagner ha usato il mito antico per trasmettere le sue idee politiche e filosofiche, Kurt Weill e Bertolt Brecht hanno creato la propria mitologia contemporanea nelle loro collaborazioni con fini comparabili e con un effetto altrettanto senza tempo. In Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny ("Ascesa e caduta della città di Mahagonny"), il successo di un insediamento capitalista, genera la propria fine attraverso l'eccesso, l'avidità e la corruzione. La legge è amministrata dai criminali, il suo Dio dice alla popolazione di andare all'inferno piuttosto che salvarla, e l'amore è scambiato come qualsiasi altra merce. Con il suo sovvertimento di aspettative drammatiche, è tanto una satira sull'opera stessa quanto sul fragile mondo tra le due guerre della Repubblica di Weimar, ma in entrambi i casi sembra acquisire sempre più rilevanza per il mondo globalizzato in cui ci troviamo oggi.  La scelta di Weill cade sulla musica da cabaret, su ritmi ballabili, su coretti rozzi ed orecchiabili, dove le parole sono chiarissime e spesso gridate,tutto nel desiderio di rompere con una tradizione lirica, allora rappresentata dall'opera wagneriana e dal suo discorso continuo. Ecco quindi  il ritorno a una struttura per numeri in una pazza mescolanza di stili, dove il canto soppianta l'aria e il jazz va di pari passo con l'atonalità della scuola viennese.

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XXXI SETTIMANE MUSICALI AL TEATRO OLIMPICO, Prima il silenzio, poi il suono, o la parola.
Vicenza, 22 maggio – 12 giugno 2022

 

Dopo il Premio Brunelli, che si è svolto dal 25 al 27 aprile, dal 22 maggio al 12 giugno tornano le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, rassegna concertistica che quest’anno giunge alla 31esima edizione. 

Con eventi che accostano pagine celebri ad altre di più rara esecuzione, la rassegna impaginata da Sonig Tchakerian che nel 2011 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento del Premio Franco Abbiati, si configura come intenso crocevia di dialogo artistico e speciale momento di richiamo per gli appassionati della musica classica.

Il titolo dell’edizione 2022 è Prima il silenzio, poi il suono, o la parola.

“Il mistero del silenzio, dell’attesa, quando si rivela in suono e in parola, in uno spazio unico al mondo come il Teatro Olimpico di Vicenza - dichiara Sonig Tchakerian, direttrice artistica del  Festival  - diventa il segno della programmazione del Festival per il triennio 2022-2024, che si svolge nella direzione tracciata dalla nostra tradizione: grande qualità artistica degli interpreti, innovatività delle scelte musicali e musicologiche spaziando dalla musica da camera all’improvvisazione jazz, alla prosa, alle prime esecuzioni, alla valorizzazione dei talenti emergenti, ad una interazione con il pubblico con innovative iniziative di comunicazione e condivisione dello spettacolo”.

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ORLANDO FURIOSO, ANTONIO VIVALDI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 8 MAGGIO 2022

Possiamo immaginare la macchina scenica che fu allestita a Venezia nel 1714 al Teatro sant’Angelo per presentare questo incredibile poema cavalleresco che era piaciuto molto a Vivaldi, dopo che nello stesso teatro era stato presentato l’anno precedente un Orlando Furioso del compositore Giovanni Alberto Ristori (e forse a cui collaborò Vivaldi stesso) su libretto di Grazio Braccioli. Basandosi maggiormente sull’Orlando innamorato del Boiardo, il librettista scrisse un nuovo Orlando per Vivaldi, ma l’accoglienza non fu delle migliori e il teatro tornò a rappresentare la versione di Ristori. Soltanto molti anni dopo la partenza del compositore da Venezia ed il ritorno come Direttore del teatro Sant’Angelo, il veneziano rimaneggiò la partitura del suo ‘Orlando’ riutilizzando materiale del libretto precedente più vicino all’Ariosto, ed inserendo parti musicali di altre sue composizioni. Il turbinio delle azioni e delle relazioni poste in essere è accentuato dalle scene che prescrivono luoghi fantastici e personaggi mitologici, esseri magici ed azioni folli. Un impianto del genere è incorniciato da una musica incalzante, ricca di arie anguste che mettono a dura prova tecnica e timbrica vocale, che gli interpreti sono chiamati ad utilizzare al meglio delle loro capacità mentre si muovono in scena all’incalzare degli eventi. 

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, SETTIMO CONCERTO SINFONICO AL TEATRO FILARMONICO, SABATO 30 APRILE 2022

Due novità assolute per il settimo concerto della Stagione sinfonica della Fondazione Arena di Verona, due capolavori di Richard Strauss incredibilmente mai eseguiti a Verona. Il Concerto in Re maggiore per oboe e piccola orchestra, TrV 292 di Strauss è stato ispirato da un incontro casuale verso la fine della seconda guerra mondiale avvenuto a Garmisch tra l’anziano compositore e il giovane oboista americano John de Lancy che in quel periodo si trovava lì di stanza come soldato dell'esercito americano di occupazione.  A causa dei capricci del destino, de Lancy che era primo oboe nell' Orchestra di Filadelfia, non poté mai suonare né alla prima mondiale, né a  quella americana del concerto, curiosamente infatti la prima esecuzione americana fu  interpretata da un altro giovane oboista, Mitch Miller che alcuni anni dopo divenne famoso presso il pubblico americano come  l’inventore del karaoke con il programma televisivo "Canta insieme a Mitch" degli anni '60.

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, SESTO CONCERTO SINFONICO AL TEATRO FILARMONICO, SABATO 23 APRILE 2022

Prosegue la rassegna sinfonica della Fondazione Arena di Verona con il sesto concerto in programma che ha visto in locandina il pirotecnico Concerto no.1 op.6 di Paganini per violino ed orchestra e la Sinfonia no. 4 op.60 di Beethoven.

Che Paganini venisse sempre descritto come un saltimbanco, un affabulatore dello strumento, un demonietto con la coda nascosta sotto il frac, che incantava platee estasiate mentre puzza di zolfo e fiamme infernali lo seguivano al suo passare, è arcinoto. Meno noto invece è che sia stato anche un grande musicista. Questa immagine di Paganini ha molto condizionato l’interpretazione della sua musica, svalutandola, sminuendola, facendoci dimenticare che il violino di Paganini incarna l’anima del canto, utilizzando in maniera meravigliosa tutta la vasta gamma di suoni dello strumento.  Genialmente riportò sul violino lo stile del melodramma, che allora aveva intorno. 

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I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA, GIUSEPPE VERDI - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, GIOVEDI' 7 APRILE 2022

Ne sono passati di anni, da quei giorni di aprile del 1844 in cui lo stesso Giuseppe Verdi sovrintese le rappresentazioni veneziane della sua opera I Lombardi alla prima crociata.

Da allora il lavoro non era stato più riproposto fino ad oggi, quando il Teatro la Fenice ha colto l’occasione per presentarlo nell’edizione critica curata da David R.B. Kimbell per la University of Chicago Press e Casa Ricordi, in seguito a una ricerca effettuata sull’autografo verdiano conservato nell’Archivio Ricordi a Milano. Vengono ripristinate didascalie e annotazioni musicali di Verdi, indicazioni del librettista Temistocle Solera e interventi della censura: su tutti è stato possibile ascoltare finalmente la preghiera di Giselda iniziare con Ave Maria e non con il tradizionale Salve Maria. 

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TCBO: LO STABAT MATER DI ROSSINI PER LA PACE

Comunicato stampa

 

LO STABAT MATER DI ROSSINI PER LA PACE

Una raccolta fondi per l’Ucraina promossa dal Teatro Comunale e dal Comune di Bologna a favore di Emergency, in occasione dei due concerti in programma il 14 aprile alle 20.30 e il 15 aprile alle 18.00 in Sala Bibiena

Il Teatro Comunale e il Comune di Bologna hanno deciso di mettere in atto una raccolta fondi a favore di Emergency, da destinare alla popolazione ucraina colpita dalla guerra, in occasione dei due concerti speciali fuori abbonamento della Stagione Sinfonica – in programma il 14 aprile alle 20.30 e il 15 aprile alle 18.00 in Sala Bibiena – che vedono l’esecuzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini. Jonathan Brandani dirige l’Orchestra e il Coro, preparato da Gea Garatti Ansini, del Teatro Comunale di Bologna; protagoniste le voci soliste del soprano Patrizia Biccirè, del mezzosoprano Lamia Beuque, del tenore Marco Ciaponi e del basso Nahuel Di Pierro.

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VENERDI' 8 APRILE RAI CULTURA PORTA SU RAI3 LA BOHÈME, IL TERZO FILM-OPERA FIRMATO DA MARIO MARTONE

Comunicato stampa

 

RAI CULTURA PORTA SU RAI3 LA BOHÈME, IL TERZO FILM-OPERA FIRMATO DA MARIO MARTONE

 

Sul podio del Teatro dell’Opera di Roma il Direttore musicale Michele Mariotti

 

Dopo i successi del Barbiere di Siviglia e della Traviata, Mario Martone realizza il suo terzo film-opera, ancora una volta prodotto da Rai Cultura e dal Teatro dell’Opera di Roma. L’ultima tappa del progetto cinematografico nato durante la pandemia è La bohème di Giacomo Puccini, diretta da Michele Mariotti, che Rai Cultura propone in prima visione venerdì 8 aprile alle 21.20 su Rai3, con un’introduzione di Corrado Augias. Per la Rai – che ha partecipato all’intero progetto editoriale – è una ulteriore importante tappa del percorso di creazione di nuovi linguaggi che permettano al grande pubblico di avvicinarsi alla lirica.

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Vicenza 25 ­ 27 aprile 2022 - Torna il Concorso pianistico nazionale Premio Lamberto Brunelli al teatro olimpico di Vicenza

XXXI Settimane Musicali al Teatro Olimpico

XI Premio Lamberto Brunelli – Concorso Pianistico Nazionale

Vicenza 25 – 27 aprile 2022

 

Torna anche quest’anno il Concorso pianistico nazionale Premio Lamberto Brunelli organizzato dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, rassegna concertistica con la direzione artistica di Sonig Tchakerian.

 L’undicesima edizione del Concorso, divisa nelle due giornate dell’eliminatoria e del gran finale con l’Orchestra di Padova e del Veneto, andrà in scena al Teatro San Marco e al Teatro Olimpicorispettivamente nelle giornate del25e del 27 aprile 2022.

 

L’edizione 2022 delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, manifestazione cheogni anno richiama nella città palladiana celebri artisti del panorama musicale nazionale e internazionale, si avvia il 25 aprile con l’undicesima edizione del Concorso Pianistico Nazionale Premio Lamberto Brunelli.

Istituito nel 2011 e intitolato alla figura di Lamberto Brunelli, socio e sostenitore del Festival scomparso nel 2010, il Premio Brunelli richiama giovani pianisti animati da autentica passione per la scena musicale e attratti da una straordinaria opportunità dove convergono studio, rigore e crescita artistica.

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DANIEL HARDING E LEONIDAS KAVAKOS CON L’ORCHESTRA RAI A TORINO

Comunicato stampa

 

Bartók e Brahms in programma nel concerto di giovedì 7 aprile a Torino, in diretta su Radio3 e in streaming su raicultura.it


Sale per la quarta sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in poco più di un anno il grande direttore d’orchestra inglese Daniel Harding, protagonista del concerto in programma giovedì 7 aprile alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. La serata, replicata venerdì 8 aprile alle 20, è trasmessa in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura, che la trasmetterà inoltre sul suo canale Rai5 il 26 maggio 2022.

 

Al suo debutto con la compagine Rai, datato 13 dicembre 2020, sono seguiti altri due memorabili concerti il 17 dicembre dello stesso anno e il 7 gennaio 2021, tutti realizzati a porte chiuse e trasmessi in streaming e su Radio3 a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. La doppia serata del 7 e 8 aprile è quindi il primo incontro di Harding con il pubblico dell’Auditorium Rai di Torino, città con la quale ha un rapporto più che ventennale, avendo debuttato ai Concerti del Lingotto nel 1999 con la Mahler Chamber Orchestra. Da allora è tornato più volte, sempre ospite del Lingotto, con orchestre diverse: Royal Concertgebouw di Amsterdam, Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, London Symphony Orchestra e Berliner Philharmoniker. Indimenticabile il suo ciclo di concerti per il festival pluriennale “Sintonie”, che tra il 2003 e il 2006 ha accompagnato la città alle Olimpiadi invernali con l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, il Wozzeck di Berg, la Passione secondo Matteo di Bach e La Creazione di Haydn.

Nato nel 1975 a Oxford, Daniel Harding ha iniziato giovanissimo la carriera come assistente prima di Sir Simon Rattle alla City of Birmingham Symphony Orchestra e poi di Claudio Abbado presso i Berliner Philharmoniker. Ha ricoperto incarichi presso l’Orchestre de Paris, la Mahler Chamber Orchestra, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, ma è stato ospite di tutte le più prestigiose istituzioni musicali del mondo, dai Berliner e Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo, al Teatro alla Scala.

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LA SCALA DI SETA, G. ROSSINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 27 MARZO 2022

Sicuramente è terapeutico recarsi a teatro una domenica pomeriggio e cercare di distrarsi dalle brutture che stanno attanagliando il mondo recando sofferenze immani a popolazioni innocenti. Senza voler dimenticare assolutamente ciò che ci circonda, il nostro animo per sopravvivere ha bisogno di pillole di serenità come quelle offerte dalla Fondazione Arena di Verona portando in scena per la prima volta, sembra incredibile, La scala di seta di Gioachino Rossini al Filarmonico. Decide di farlo con una squadra totalmente femminile, composta dalla veronese Stefania Bonfadelli alla regia, coadiuvata dalla scenografa Serena Rocco ed i costumi di Veleria Donata Bettella. Se la protagonista silenziosa della trama è una scala di seta allora perché non ambientare l’intera vicenda in un atelier di stoffe in cui eleganti clienti si recano per farsi confezionare abiti alla moda potendo scegliere la materia prima direttamente sul posto? Qui dunque si dipanano i deliziosi quadretti e le gag spassosissime che le regista ha intelligentemente messo in atto esaltando tutti i protagonisti in un turbinio di azioni-reazioni, che invitano il pubblico ad osservare tutto ciò che accade su un palcoscenico mai piatto che coinvolge ad ogni scena.

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Dieci anni di Vicenza in Lirica
tra giovani artisti e grandi nomi della lirica

Un ricco cartellone da giugno a settembre per la decima edizione dove “la Musica unisce”

Il Festival Vicenza in Lirica festeggia i suoi primi dieci anni di attività con un cartellone ricco di eventi da aprile a settembre. La direzione artistica del Festival curata da Andrea Castello ha anticipato i primi titoli e collaborazioni del 2022, in attesa di conoscere gli interpreti e gli altri spettacoli che verranno presentati al pubblico ad aprile durante la conferenza stampa.

Il Festival, organizzato da Concetto Armonico in collaborazione con l’Archivio storico Tullio Serafin e sostenuto dal Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza e da diversi sponsor privati, inizierà il 17 giugno con due capolavori monteverdiani: il “Combattimento di Tancredi e Clorinda” e il “Ballo delle ingrate” in collaborazione con il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Il 18 giugno un appuntamento atteso che mette in primo piano la solidarietà con il concerto benefico a favore di Assi Gulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia eseguito dal Coro e Orchestra di Vicenza. La prima parte del festival si concluderà il 21 giugno al Giardino del Teatro Olimpico con un concerto dedicato alla Festa della Musica Europea.

Vicenza in Lirica proseguirà a settembre con un cartellone dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart che sarà protagonista nella serata inaugurale del 3 settembre con l’imponente “Messa in Do Minore K427” eseguita dall’Orchestra di Padova e del Veneto e, successivamente, con il capolavoro operistico “Don Giovanni” (8 e 10 settembre) con interpreti i vincitori del Concorso lirico Tullio Serafin. Ritornerà l’appuntamento proposto dal Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il concerto “Actus Tragicus: la cantata barocca”. Non mancherà uno spettacolo musicale di altissimo valore culturale e morale incentrato sui temi affrontati nell’opera Don Giovanni e prodotto dal Liceo Guarino Veronese di San Bonifacio (7 settembre) dal titolo “Scambiamoci di vista: da Plauto a Mozart passando per Shakespeare”. Master class di canto lirico, presentazioni di libri e di cd, altri concerti ed intermezzi, arricchiranno il già vasto cartellone del Festival che si estenderà anche fuori Vicenza con il progetto “Vicenza in Lirica fuori le Mura”.

Ancora una volta giovani artisti che si stanno avviando alla carriera saranno i veri protagonisti del Festival, ma anche i grandi nomi della lirica impegnati sia negli spettacoli, che nella parte formativa attraverso l’Opera-Studio e le master class.

Un’anteprima del Festival Vicenza in Lirica verrà proposta sabato 16 aprile alle ore 21 al Teatro Olimpico con lo “Stabat Mater” di Luigi Boccherini che vedrà protagonista un cast stellare guidato al violino dal grande maestro Federico Guglielmo con l’ensemble “L’Arte dell’Arco” ed il soprano Silvia Frigato.

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Le novità musicali di marzo - I libri Zecchini Editore

Una primavera ricca di letture.

 L’opera, il suo ricordo e i suoi strumenti: sotto questo cappello, forse in modo un po’ vago, potremmo includere le nostre cinque novità di marzo, che in qualche modo hanno a che fare con il teatro. Lo fa in maniera esplicita il volume di Paolo Petronio, che ripercorre in maniera singolare la vita e la produzione musicale di Puccini, ma anche quello di Vincenzo Ramón Bisogni, che sceglie tre figure femminili (Adriana, Violetta e Butterfly) per trarne altrettanti ritratti umani e musicali. Felice Todde, poi, compie una minuziosa analisi dei tre drammi spagnoli musicati da Verdi, mentre Piero Barbareschi, inventando la figura di un copista musicale alla fine del Settecento, ricostruisce un vivido quadro dei teatri, delle cappelle e degli artisti di quel periodo, tra Napoli, Venezia e Londra. E poi, dicevamo, gli strumenti: anche se entrerà nell’orchestra d’opera solo in un secondo momento, l’arpa è uno degli strumenti più affascinanti e imponenti costruiti dall’uomo, e Giuliano Marco Mattioli, nella sua minuziosa monografia, descrive l’evoluzione tecnica e musicale impressa dalle geniali idee della famiglia Érard.

Cinque novità, ma anche nuove edizioni importanti come la "Bibbia" dei percussionisti di Guido Facchin: "Le percussioni". 

 

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TOSCA, GIACOMO PUCCINI - TEATRO VERDI DI TRIESTE, VENERDI' 4 MARZO 2022

Tosca torna a Trieste, nuovamente secondo Hugo de Ana, nell’allestimento che il regista argentino ha presentato di recente al Teatro Comunale di Bologna. 

Lo spettacolo è di stampo ipertradizionale, vi ritroviamo infatti i classici costumi che ci aspetta di trovare in una Tosca, le chiese e la statua dell’Arcangelo Michele. Le scenografie sono imponenti e con tanto di portoni giganti, frammenti di enormi statue, crocifissi che tagliano il palco e, nel secondo atto, un’imponente e sontuosa tavola. Sullo sfondo gli interni di ricchi palazzi. Unico elemento tecnologico è l’utilizzo di alcune proiezioni che ricreano alcune scene “in esterna”, ulteriori dettagli sulla scena, come anche delle note molto cinematografiche all'inizio di ogni atto. Bello il gioco di luci di Valerio Alfieri che richiamano i quadri di Caravaggio. 

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LE BARUFFE, GIORGIO BATTISTELLI - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, MERCOLEDI' 2 MARZO 2022

Commissionata dal Teatro La Fenice nel 2019, l’opera Le baruffe nasce come omaggio del sovrintendente Furtunato Ortombina, e del teatro tutto, a Marsilio Editori in occasione dei 60 anni dalla fondazione della casa editrice. E quale modo migliore per celebrare l’azienda veneziana se non con un vero e proprio tripudio di venezianità, a partire dal soggetto che si basa su Le baruffe chiozzotte, ultima commedia di Carlo Goldoni. Un progetto che rappresenta una sintesi perfetta del legame fra teatro e territorio vista anche la presenza di Damiano Michieletto nella doppia veste di regista e, assieme a Giorgio Battistelli che ha scritto la musica, di librettista.

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RIGOLETTO, GIUSEPPE VERDI - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, VENERDI' 04 MARZO 2022

Torna, per la terza volta, sulle tavole del Teatro Filarmonico di Verona, la produzione di Rigoletto pensata da Arnaud Bernard nel 2011 e ripresa più volte anche in altri teatri italiani. Il mondo creato dal regista (qui ripreso da Yamal Das Irmich) con la scena di Alessandro Camera, è uno spazio ligneo e meta-teatrale che evoca lo sfarzo della Mantova dei Gonzaga e l’umanesimo rinascimentale con forti rimandi all’arte pittorica del ‘500, fra palazzi ideali, biblioteche e moli sul Mincio che subiscono tempeste atmosferiche e insieme letterarie, sempre nel rispetto della drammaturgia verdiana. Uno spettacolo che in sostanza si muove su una linea di tradizione indolore e non particolarmente interessante, se si esclude una certa facilità di gestione della scena unica.

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Credi nel futuro della musica - Al via la campagna di raccolta fondi per sostenere il Premio Lamberto Brunelli concorso pianistico nazionale dedicato ai giovani pianisti

Credi nel futuro della musica.
Al via la campagna di raccolta fondi per sostenere il Premio Lamberto Brunelli 
concorso pianistico nazionale dedicato ai giovani pianisti

 Fino a venerdì 15 aprile 2022 sarà possibile effettuare una donazione sulla piattaforma Ideaginger.it, scegliendo tra numerose ricompense che permetteranno ai sostenitori di prendere parte al Premio in diverse modalità: “Adagio”, “Allegretto”, “Allegro” o “Presto Assai”. 

 

 

Vicenza - 3 marzo 2022 - Al via la campagna di raccolta fondi “Credi nel valore della musica: sostieni il Premio Lamberto Brunelli dedicato ai giovani pianisti” sulla piattaforma web Ideaginger.it

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