La stagione areniana 2025 si è chiusa il 6 settembre con un nuovo Rigoletto, messo in scena nell’allestimento firmato da Ivo Guerra, ispirato alla storica edizione del 1928 di Ettore Fagiuoli e Raffaele Del Savio. Vale la pena ricordare che Fagiuoli (1884-1961), architetto e scenografo veronese, fu una figura chiave per la città: non solo autore delle imponenti scenografie che segnarono la rinascita del festival lirico negli anni Venti, ma anche progettista di edifici civili e religiosi che ancora oggi ne testimoniano l’ingegno, come la Sinagoga di Verona, il Palazzo delle Poste, il restauro del Teatro Filarmonico (prima del bombardamento), oltre a interventi urbanistici e restauri che hanno contribuito a definire il volto moderno della città. Verona gli deve moltissimo: la sua impronta, sobria e monumentale, lega indissolubilmente l’Arena al contesto urbano, rendendo la città un unicum dove architettura e anfiteatro convivono in armonia.