Dal 1° al 29 ottobre 2024, il Teatro Regio presenta Manon Manon Manon: un viaggio affascinante che per la prima volta in Italia darà vita a una lunga “soggettiva” dedicata a Manon Lescaut: la giovane protagonista del romanzo dell’Abate Prévost che, a partire dal successo riscosso alla metà del Settecento, ha ispirato ben tre compositori: Daniel Auber che ha dato vita a Manon Lescaut nel 1856, Jules Massenet che compose la sua Manon nel 1884, e Giacomo Puccini che raggiunse il suo primo grande trionfo con Manon Lescaut nel 1893. Tre opere autonome ma complementari, tre direttori d’orchestra, tre interpreti per una protagonista unica, tre diversi cast per un inedito “trittico”: ventuno recite in un mese, una vera sfida artistica e produttiva capace di mettere in luce la forza del Regio.
Centro di questo progetto è Giacomo Puccini di cui nel 2024 si celebra il centenario della morte. Dedichiamo dunque all’inizio della Stagione 2024-2025 uno spazio speciale alla sua Manon Lescaut – che presentò in prima assoluta il 1° febbraio 1893 proprio al Regio – continuando così l’omaggio iniziato nella Stagione in corso nella quale presentiamo ben 7 titoli del compositore lucchese.
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COMUNICATO STAMPA
Il Maestro Riccardo Muti al Teatro Pergolesi di Jesi il 16 marzo, e al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il 17 marzo, biglietti in vendita da mercoledì 7 febbraio.
Ticket disponibili presso le Biglietterie dei due Teatri già in mattinata, mentre dalle ore 12.30 per Jesi e dalle ore 19.30 per Ascoli Piceno via alla vendita anche online su Vivaticket.
Il Maestro Riccardo Muti sarà il prossimo 16 marzo ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, ed il 17 marzo ore 21 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, per celebrare i 250 anni dalla nascita di Gaspare Spontini.
Riccardo Muti dirigerà l’Orchestra giovanile “L. Cherubini” da lui stesso fondata e formata da giovani, talentuosi strumentisti, tutti under 30, provenienti da ogni regione italiana. Il programma, con musiche di Pergolesi e Spontini, sarà arricchito dalle voci soliste di Caterina e Margherita Sala.
Il concerto inaugurale delle Celebrazioni Spontiniane è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con il Comune di Maiolati Spontini, con il contributo del Comune di Ascoli Piceno e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Marche e di BPER Banca, main sponsor.
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COMUNICATO STAMPA Venezia, febbraio 2024 La Fenice per San Valentino: cena romantica nelle Sale Apollinee Tavoli per due e Valentino uno spettacolo con musica dal vivo Nella splendida cornice delle Sale Apollinee la Fondazione Teatro La Fenice organizza un evento per festeggiare San Valentino: mercoledì 14 febbraio 2024 dalle ore 19.30, le sale della Fenice accoglieranno le coppie di innamorati rendendo speciale la loro festa con la magica atmosfera che solo il teatro può offrire. Tavoli per due, decorazioni romantiche, con il colore della passione, il rosso, a caratterizzare questo speciale set scenografico. Inoltre, per impreziosire la serata, durante la cena si snoderà uno spettacolo con musica dal vivo intitolato Valentino, una performance che attraverso il gesto corporeo e la musica racconterà di amore e amicizia in modo poetico e ironico. L’ambientazione raffinata ed elegante di un bistrot dei primi anni del ‘900 si sposerà perfettamente con le Sale Apollinee e farà sentire gli ospiti parte dello spettacolo. Scritto e diretto da Elisa Marzorati, Valentino è interpretato dai mimi Gaetano Ruocco Guadagno e Susi Danesin, dal mezzosoprano Silvia Regazzo e da un ensemble musicale composto da Roberto Baraldi e Margherita Busetto ai violini, Giuseppe Barutti al violoncello, Matteo Liuzzi al contrabbasso ed Elisa Marzorati al pianoforte. I costumi sono a cura di Stefano Nicolao. Musiche di Sibelius, Saint-Saëns, Wolf-Ferrari, Offenbach, De Sarasate, Rachmaninov, Dvořák, Berlioz, Elgar, Respighi, Hahn, Albéniz, Gade.
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CS
“TOSCA” IN SCENA AL TEATRO MARIO DEL MONACO
DI TREVISO PER IL CENTENARIO PUCCINIANO
L’opera scelta per celebrare i cento anni dalla morte del compositore
toscano arriva a Treviso venerdì 9 e domenica 11 febbraio nel nuovo
allestimento di Ivan Stefanutti che firma regia, scene e costumi
Treviso, febbraio 2024 – L’ultima volta che “Tosca” è approdata sul palcoscenico trevigiano lo ha fatto a porte chiuse: era il 26 ottobre del 2020 e a seguito della misura adottata per contenere l’emergenza Covid che imponeva la chiusura dei teatri, l’esecuzione in forma concertistica del capolavoro di Giacomo Puccini avvenne comunque, in una sala silenziosamente vuota, e trasmessa in streaming. L’opera, tra le più celebri e amate di Puccini, torna ora al Teatro Mario Del Monaco in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte del compositore toscano, spentosi a Bruxelles nel 1924. “Tosca” andrà in scena venerdì 9 e domenica 11 febbraio – con anteprima per le scuole domani mercoledì 7 febbraio – in un nuovo allestimento frutto di una co-produzione tra Comune di Treviso - Teatro Mario del Monaco e Comune di Rovigo – Teatro Sociale. Regia, scene, costumi e luci sono affidati all’esperienza di Ivan Stefanutti, mentre Francesco Rosa dirigerà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.
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COMUNICATO STAMPA
Venerdì 9 febbraio alle 20.30 (turno A) si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal numeroso pubblico che quest’anno assume anche un valore aggiunto e un carattere di ripresa ancora più importanti e che, nonostante la breve durata, propone un ricco cartellone di opere e balletto.
Dopo le inaugurazioni dedicate alla musica del Novecento italiano (La campana sommersa nel 2016 e La bella dormente nel 2017, entrambe di Respighi, Turandot di Busoni nel 2018, Palla de’ Mozzi di Marinuzzi nel 2020, Cecilia di Refice nel 2022, Gloria di Cilea nel 2023), la Stagione 2024 vede un’altra preziosa rarità musicale questa volta di Arrigo Boito (Padova, 1842 - Milano, 1918) che viene eseguita per la prima volta in Sardegna: Nerone, tragedia in quattro atti, su libretto proprio. La seconda ed ultima opera composta da Arrigo Boito che la lasciò incompiuta e che viene completata da Antonio Smareglia e Vincenzo Tommasini, viene rappresentata per la prima volta il 1° maggio 1924 al Teatro alla Scala di Milano (direttore Arturo Toscanini), ed ottiene, per l’epoca, uno straordinario successo (“il più grande evento artistico dell’anno” scrissero), anche se presto uscirà dal repertorio dei teatri ed è ormai raramente eseguita (l’ultima esecuzione in Italia risale al 1975 all’Auditorium Rai di Torino, diretta, in forma di concerto, da Gianandrea Gavazzeni).
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CS:
FONDAZIONE ARENA DI VERONA IN UDIENZA PRIVATA DA PAPA FRANCESCO
Questa mattina, in Vaticano, 200 tra artisti e lavoratori accompagnati dal Presidente di Fondazione Arena, Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, il Sovrintendente Cecilia Gasdia e il Vescovo Domenico Pompili. Presente anche il Sottosegretario Gianmarco Mazzi
«Cento anni di arte non può produrli una persona sola e neanche un gruppetto di eletti: richiedono il concorso di una grande comunità. Vi incoraggio a continuare quest’opera e a farlo con amore. Donare felicità con l’arte, diffondere serenità, comunicare armonia. Ne abbiamo tutti tanto bisogno». Con queste parole Papa Francesco ha accolto, questa mattina, Fondazione Arena di Verona nella sala Clementina del palazzo Apostolico, accanto alla basilica di San Pietro nella Città del Vaticano. Una benedizione speciale che apre il nuovo secolo dell’Opera Festival in Arena. E anticipa di qualche giorno l’inaugurazione della Stagione 2024 al Filarmonico che partirà sotto l’egida papale, nel segno della musica, dell’arte e della tradizione lirica italiana.
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