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CS L’elisir d’amore. Il Teatro Carlo Felice riporta l'opera in scena, a pieno organico, con le scene di Emanuele Luzzati, nel centenario della nascita - Teatro Carlo Felice, 10, 11, 12, 13, 16 giugno 2021

Comunicato stampa

L’elisir d’amore

Il Teatro Carlo Felice riporta l’Opera in scena, a pieno organico

e con l’allestimento del melodramma giocoso di Donizetti, per la storica scenografia realizzata da Emanuele Luzzati

celebra il genio dell’artista genovese, nel centesimo anniversario della nascita

 

Teatro Carlo Felice

Giovedì 10 giugno, venerdì 11 giugno, mercoledì 16 giugno 2021 ore 20.00

Sabato 12, domenica 13 giugno 2021, alle ore 15.00

Genova, 4 giugno 2021 – La produzione de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti conclude la Stagione 2020-2021 del Teatro Carlo Felice con un omaggio nel centenario della nascita a Emanuele Luzzati, di cui propone una delle scenografie più celebri, realizzata nel 1994 per l’allora “Teatro dell’Opera di Genova”, con gli storici costumi di Santuzza Calì.

 

L’allestimento, per la nuova regia di Davide Garattini vede Alessandro Cadario, maestro concertatore e direttore salire sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Francesco Aliberti, protagonisti in scena i solisti dell’Accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice, con la direzione artistica di Francesco Meli.

Melodramma giocoso in due atti scritto da Gaetano Donizetti nel 1832 su libretto del genovese Felice Romani L’elisir d’amore si ispira alla vicenda de  Le Philtre di Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, in voga a Parigi in quegli stessi anni. Nei due soli atti di una vicenda di ispirazione agreste - il semplice Nemorino, innamorato della bella e scaltra Adina, si fa raggirare dal ciarlatano Dulcamare che gli propone un magico filtro d’amore - Donizetti riesce musicalmente condensare gli affetti propri del genere comico e del semiserio. A questi amalgama la dimensione metateatrale, in una commedia degli equivoci e degli intrighi a lieto fine, di grande vitalità melodica, la cui trama, pronta a “scattare” come una trappola, si riavvolge ironicamente attorno al destino dei personaggi.

La vicenda, piena di fantasia, di freschezza, viene esaltata dalla scelta di Luzzati di ambientare l’intera vicenda a cielo aperto, nel quadro di un’ambientazione classica: le quinte, il boccascena, un albero richiamano un’iconografia tipicamente ottocentesca, utilizzando semplici dispositivi (siparietti, al più) per ricreare le ambientazioni intimistiche, e sgombrano il terreno all’arrivo dirompente del carro-armadio di Dulcamara, che assolve al compito di dispiegare “telescopicamente” i diversi interni, in una contemporaneità di spazio e tempo che riporta alle fondamenta illusionistiche e favolistiche del linguaggio dell’opera.

“L’elisir d’amore, nel suo genere è una delle opera più perfette, scriveva Emanuele Luzzati nelle sue note sull’allestimento dello stesso titolo al Carlo Felice nel 2004: una musica leggera, ma senza mai cadute; un libretto spiritoso, frasi orecchiabili e poi punti di forza: uno nel primo atto con la cavatina di Dulcamara e l’altro nella celebre romanza, cavallo di battaglia di tutti i tenori leggeri “una furtiva lagrima”. Ed è con leggerezza e semplice efficacia che Luzzati risolve una mise en scène nata strutturata in una serie di tableaux vivants caleidoscopici, tra cui si insinuano riferimenti alla dimensione meta-teatrale, come attraverso la presenza in scena di una poltrona: quella su cui sedeva il nonno dello stesso Luzzati, per narrargli la storia di Nemorino e Adina, quella su cui si siederanno gli innamorati per condividere, oggi, i loro progetti e, un domani, i loro racconti e ricordi.

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REGIO OPERA FESTIVAL. A Difesa della Cultura. Dal 15 giugno, quattro mesi di spettacoli dal vivo

REGIO OPERA FESTIVAL. A Difesa della Cultura. Dal 15 giugno, quattro mesi di spettacoli dal vivo


 

 

 

Illustrazione di Sara Rambaldi

Con il patrocinio di Ministero della Difesa e Ministero della Cultura
REGIO OPERA FESTIVAL - A Difesa della Cultura
Torino, Cortile di Palazzo Arsenale
15 giugno - 22 settembre 2021

 

Da martedì 15 giugno a mercoledì 22 settembre, nello splendido Cortile di Palazzo Arsenale (in Via dell’Arsenale 22 a Torino, Sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito), si terrà il Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura. Il Teatro Regio propone quattro mesi di intensa programmazione artistica tra opereconcerti e appuntamenti per bambini e famiglie. Il Festival si realizza con il patrocinio del Ministero della Difesa e del Ministero della Cultura e grazie al Main Partner Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, con il contributo di ReplyFederfarma Torino con Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino Farmacares, e Sipal. Appuntamento, dunque, per la serata inaugurale di martedì 15 giugno alle ore 21 con L’elisir d’amore, capolavoro di Gaetano Donizetti.

Rosanna Purchia Commissario Straordinario del Teatro Regio: «Per rappresentare il Festival abbiamo scelto un’immagine di rinascita e libertà, e mai come oggi mi sento fiera di presentare il frutto del nostro lavoro ricco, di proposte e destinato a un pubblico variegato, reso possibile grazie alla sinergia tra i soggetti coinvolti, che ringrazio per la dedizione e la tenacia che hanno dimostrato. La magnifica cornice del Cortile di Palazzo Arsenale, gioiello settecentesco nel cuore della città inaugurato nei giorni scorsi dopo un accurato restyling (realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, di Intesa Sanpaolo e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino), accoglierà un palco di 500 metri quadri e una platea per mille spettatori in assoluta sicurezza. Da giugno a settembre i cittadini e i turisti potranno finalmente riprendere consuetudine con l’arte, la musica e lo spettacolo dal vivo. Assisto con trepidazione in questi giorni al susseguirsi degli annunci di riaperture di festival estivi in Città e nel nostro Paese: mai come ora – con il miglioramento della situazione epidemiologica del Covid-19 e sempre con modalità responsabili – sentiamo il desiderio di tornare a un’esperienza di normalità. Lo spettacolo dal vivo è condivisione, partecipazione, sicurezza, fiducia, basi fondanti del sentirsi parte di una comunità».

«Il Teatro Regio ringrazia le Istituzioni che lo hanno accompagnato in questo percorso, i sostenitori, i partner e gli sponsor, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare il Festival, il Ministero della Difesa e il Ministero della Cultura, che riconoscono il valore sociale e culturale della iniziativa» così Guido Mulè, Direttore generale del Teatro Regio. Un ringraziamento particolare va al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, che mette a disposizione la sede, e al suo Comandante, Generale di Divisione Salvatore Cuoci che dichiara: «Le Forze Armate sono vocazionalmente al servizio del Paese e l’operato di questi ultimi anni è una testimonianza costante di sempre maggior efficacia in ogni settore d’intervento, anche quelli meno tradizionali. Ciò ha fatto emergere un più ampio ruolo delle Forze Armate nell’assicurare la Difesa e la Sicurezza del Paese e degli italiani anche nell’ambito sanitario, come abbiamo ben sperimentato nella recente pandemia. Da qui il concetto di Difesa della Cultura, delle nostre origini, dei valori identitari e con essi del Teatro. Questo è il motivo per il quale, con entusiasmo e “a Difesa della Cultura” aderiamo a questo progetto convinti che esso possa essere foriero di altre analoghe iniziative e che tutte le Istituzioni debbano concorrere alla riconquista della normalità».

La Camera di commercio di Torino prosegue il proprio impegno con il Regio nel segno di una lunga collaborazione che la vede al fianco della vita artistica del Teatro, come sottolinea il Presidente Dario Gallina: «La conferenza stampa di oggi nel Palazzo Arsenale rappresenta al meglio la tanto attesa riapertura dei nostri spazi, delle architetture e dei palazzi aulici per i quali Torino è conosciuta nel mondo. Allo stesso tempo il Teatro Regio ci presenta la ricca programmazione dell’Opera Festival e con essa la ripresa degli spettacoli dal vivo e dell’aggregazione sociale. È un momento importante per tutta la città e soprattutto per la cultura e il turismo, settori strategici del nostro territorio, a cui la Camera di commercio di Torino ha fatto sentire il proprio sostegno in questi gravi momenti e al fianco dei quali continuerà a essere nella ripartenza».

La Fondazione Piemonte dal Vivo, la cui collaborazione è importante mezzo di diffusione della nostra musica in Regione; dichiara Matteo Negrin, Direttore della Fondazione: «Siamo felici di poter presentare in anteprima una proposta del tutto rinnovata, che abbiamo costruito a favore del territorio regionale: è l’inizio di una nuova visione che vuole superare il concetto di decentramento e con cui l’eccellenza artistica del Teatro Regio si offre al più grande palcoscenico del Piemonte».

Si aggiungono per la prima volta: Reply, società specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative nei servizi digitali, Federfarma Torino insieme all’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino e a Farmacares, grazie ai quali il Regio potrà sostenere e realizzare in sicurezza i tamponi e i test diagnostici per il personale e gli artisti impegnati nei tre mesi di programmazione; Sipal, società di ingegneria leader nei settori aerospaziale, automotive, elettronica, con un expertise consolidato nell’ambito del supporto logistico.

Il programma messo a punto da Sebastian F. Schwarz, Direttore artistico del Teatro Regio, propone sei opere, di cui due cammei settecenteschi, dieci concerti, due opere per bambini e una lezione aperta di avvicinamento al canto corale: «Un programma piacevole e popolare capace di mettere in risalto le qualità delle compagini artistiche del Regio, cui si affiancano interpreti giovani e di talento che riusciranno ad aggiungere freschezza e brio a opere immortali; un cartellone pensato per la gioia di stare all’aperto e ascoltare grande musica dal vivo».

Quattro opere di altrettanti rappresentanti del repertorio italiano costituiscono l’asse portante del festival. Capolavori pensati per riconquistare o per far nascere la passione per l’opera. Cominciamo con L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (15, 18 e 20 giugno ore 21), gioiello perfetto capace di trasmettere con immediata bellezza una storia d’amore impossibile, tra situazioni molto comiche e molto romantiche. Matteo Beltrami, specialista del repertorio, sale sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio affrontando la più leggera, comica e sentimentale tra le partiture di Donizetti, in uno spettacolo ambientato nelle atmosfere anni ’50 firmato dal regista Fabio Sparvoli. Interpreti di eccezione Mariangela Sicilia, Bogdan Volkov, Marco Filippo Romano e Giorgio Caoduro. In scena, il coloratissimo allestimento con le scene di Saverio Santoliquido e i costumi di Alessandra Torella Andrea Secchi è il maestro del coro.
A luglio sarà la volta di Madama Butterfly di Giacomo Puccini (3, 7 e 9 luglio ore 21), «l’opera più sentita e suggestiva che io abbia mai concepito», come ebbe a definirla lo stesso autore. Una storia che racconta la tenerezza, il trasporto e la cruda disillusione che travolgono la protagonista, Cio-Cio-San, cui darà voce Rebeka Lokar, indimenticata Turandot al Regio nel 2018. Il tenore Antonio Poli veste i panni di Pinkerton, Alessio Verna e Sofia Koberidze sono Sharpless e Suzuki; la produzione, nell’adattamento drammaturgico di Vittorio Sabadin, vede sul podio di Orchestra e Coro del Regio il maestro Stefano Ranzani, graditissimo ritorno al Regio dopo molti anni; la regia è di Vittorio Borrelli. Andrea Secchi istruisce il coro.
Titolo verista per antonomasia, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (7, 10 e 12 agosto ore 21) risuonerà ad agosto nell’interpretazione del direttore Stefano Montanari alla guida delle compagini artistiche del Regio. Il soprano spagnolo Davinia Rodríguez, la star internazionale cilena Jonathan Tetelman e il baritono georgiano Misha Kiria sono i protagonisti di questa celebre “commedia che finisce in tragedia”, una cruenta storia di gelosia e passione tratta da un fatto di cronaca. La messa in scena di Anna Maria Bruzzese, con gli elementi scenici di Paolo Ventura creati per il nostro allestimento, faranno rivivere il clima del cinema neorealista.

Si torna a sorridere con il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (11, 15 e 18 settembre ore 21), opera buffa per antonomasia, innervata di uno slancio vitale frenetico e turbinoso, un “caos organizzato” come lo definì Stendhal. Rossini vi racconta la storia di un amore funestato da un vecchio, ma riscattato dall’inimitabile figura del factotum più famoso nella storia della musica, Figaro. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio torna Nikolas Nägele, dopo il felicissimo esordio al Regio per il Matrimonio segreto del 2020. Sul palco, Jack Swanson, Miriam Albano e Andrej Žilikhovskij, un team di splendide giovani voci. Collaudatissimo l’allestimento del Regio firmato dai nostri Vittorio Borrelli alla regia e Claudia Boasso per le scene, con i costumi di Luisa Spinatelli.

In mezzo ai titoli del grande repertorio brillano due gustosissimi cammei settecenteschi, diretti antenati di quello che è poi diventato il genere dell’opera buffa. Sarà come vedere (quasi) la stessa storia – una storia di riscatto ed emancipazione femminile piena di gag e situazioni comiche – attraverso le penne di due autori: Giovanni Battista Pergolesi per La serva padrona (17 e 20 luglio ore 21), e Georg Philipp Telemann per Pimpinone o le nozze infelici (24 e 27 luglio ore 21), mai eseguito a Torino. Il nostro valente Giulio Laguzzi dirige l’Orchestra del Regio; in scena, per entrambi i titoli – con la regia affidata a Mariano Bauduin – Marco Filippo Romano e Francesca Di Sauro, entrambi applauditissimi nel memorabile Così fan tutte recentemente diretto al Regio da Riccardo Muti.
Tutte queste sei produzioni vedranno particolarmente impegnate le forze della Direzione Allestimenti scenici del Regio: il direttore Claudia Boasso, la responsabile della sartoria Laura Viglione, il responsabile degli elettricisti Andrea Anfossi, che curerà il disegno luci per tutti gli spettacoli.

A cento anni dalla nascita, il 12 luglio alle ore 21 rendiamo omaggio a Giorgio Strehler, un grande artista del Novecento che tanto ha contribuito al rinnovamento della regia nel teatro di prosa e nell’opera. Strehler 100. Parole e musica per Giorgio Strehler ripercorre, attraverso lettere autografe, brani teatrali e appunti di prove, la vita artistica del grande regista. In scena, tre attrici molto legate al suo lavoro: Margherita Di RausoAndrea Jonasson e Pamela Villoresi, con la regia di Lluís Pasqual, altro grande inventore di teatro che di Strehler fu assistente in gioventù. L’esecuzione musicale è affidata al Quartetto del Teatro Regio di Torino, costituito dalle prime parti dell’orchestra, insieme al pianista Carlo Caputo. Una produzione Spoleto Festival dei Due Mondi in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa e Teatro Regio Torino.

Moltissima la musica che si potrà ascoltare in questo Festival: appuntamento clou il 30 luglio ore 21 per il Concerto di mezza estate con Orchestra e Coro Teatro Regio Torino. Per la prima volta sul podio del Regio il maestro Juraj Valčuha, che propone un incantevole programma tutto russo, tra musiche per balletto – L’estate dalle Stagioni di Glazunov, la suite da Spartacus di Chačaturjan, le Danze polovesiane di Borodin – e il celebre Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij. Tutto il periodo è poi costellato di concerti intepretati dagli Ensemble orchestrali del Regio e dal Coro del Teatro. L’Orchestra d’Archi con Stefano Vagnarelli maestro concertatore proporrà il 17 giugno alle ore 21 un programma classico (musiche di Mozart, Rossini, Boccherini, Donizetti) e il 10 luglio (ore 21), con Sergey Galaktionov maestro concertatore e violino solista, un accostamento di grande successo delle Stagioni di Vivaldi con le Estaciones porteñas di Piazzolla. Il Coro del Regio, diretto dal maestro Andrea Secchi, è impegnato in due serate, il 23 giugno e il 17 settembre sempre alle ore 21, all’insegna del romanticismo sulle musiche di Fauré, Čajkovskij, Rossini e Brahms; l’Ensemble di Fiati e Percussioni e quello di Ottoni e Percussioni, con i loro programmi eclettici, troveranno nell’esecuzione all’aperto un contesto particolarmente efficace: gli appuntamenti sono per il 3 settembre ore 21 (musiche di R. Strauss, Weber e Mozart dirette da Andrea Mauri) e il 14 settembre ore 21 con un programma pot-pourri diretto da Giulio Laguzzi.
I concerti del 17 giugno, 10 e 12 luglio e del 14 settembre sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo.

Nei mesi di giugno e di settembre, il Regio dedica una programmazione specifica alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi; incontro e partecipazione nel nome della musica tornano a essere, finalmente, occasioni dal vivo al termine di un anno così difficile che ha visto per molti studenti alternarsi modalità didattiche online e in presenza. Il primo appuntamento è l’Open Day a ingresso gratuito del 19 giugno alle ore 10 con il Coro di voci bianche e gli allievi dei corsi di Avvicinamento, Laboratorio e Disciplina corale della Scuola di Canto per voci bianche che, istruiti dal maestro Claudio Fenoglio, saranno impegnati in una lezione aperta per far conoscere le proprie attività. Due le opere dedicate ai bambini: Dolceamaro e la pozione magica Riccioli di Barbiere, fortunate e divertenti produzioni con i testi adattati da Vittorio Sabadin che sanno avvicinare e appassionare all’opera i giovanissimi. Il 21 giugno alle ore 18.30 va in scena Dolceamaro e la pozione magica, opera pocket dal melodramma giocoso L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti e il 20 settembre alle ore 18.30 Riccioli di Barbiere, opera pocket dal melodramma buffo Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Entrambe le produzioni sono made in Regio e dedicate ai bambini dai 3 ai 10 anni e alle loro famiglie. Quarantacinque minuti di divertimento assicurato, grazie alla partecipazione dell’attrice Giorgia Goldini nel ruolo di narratrice, e di un cast giovane e frizzante. Il 10 settembre infine, alle ore 18.30 un concerto con il Coro di voci bianche del Teatro Regio diretto da Claudio Fenoglio con musiche di Bizet, Mozart, Offenbach, Puccini, Verdi, Fauré, Vaughan Williams, Rutter e Chilcott.

La Banda dell’Esercito, diretta dal Maggiore Filippo Cangiamila è stata inviata a chiudere il Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura.

Senso di appartenenza alla comunità è anche non dimenticare chi vive situazioni di disagio e di fragilità. L’Impegno del Regio prosegue e dedica l’incasso delle prove generali delle quattro opere principali ad Associazioni che operano sul nostro territorio, e dunque al sostegno di quattro specifici progetti: L’elisir d’amore a “Il Giardino del Sole”, nato dall’idea di Edoardo Casolari e coordinato dalla Federazione fra Associazioni di Volontariato Ospedale Infantile Regina Margherita - Sant’Anna ODV (Federvolontari) con la collaborazione della Città di Torino, per la realizzazione di un’area giochi nel piazzale antistante l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino; Madama Butterfly a Fermata d’Autobus Associazione Onlus a favore della comunità residenziale “Fragole Celesti” per le donne vittime di violenza; Pagliacci per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus di Candiolo e in particolare l’acquisto di una nuova apparecchiatura per la Tomotherapy, per i trattamenti radioterapici ai pazienti oncologici; Il barbiere di Siviglia al progetto “La patente per ripartire”, a cura della Caritas Diocesana Torino in collaborazione con l’Agenzia Piemonte Lavoro - Centro per l’Impiego di Torino, destinato a persone disoccupate di aziende in crisi. 
 
BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI
 
Biglietti e Festival Card in vendita online su //www.teatroregio.torino.it
 
Prezzi dei biglietti
L’elisir d’amore - Madama Butterfly - Pagliacci - Il barbiere di Siviglia:
€ 30 - 40 50
La serva padrona - Pimpinone: € 20 - 30 - 40
Concerti e Omaggio a Strehler: € 10 15
Dolceamaro, Riccioli di Barbiere e Concerto del Coro voci bianche: € 5 (posto unico)
Giovani (under 30): riduzione del 20%

Festival Card 10: € 200. 10 biglietti, a scelta tra opere e concerti; la stessa card può anche essere utilizzata da più persone per lo stesso spettacolo.
 
Festival Card 6: € 120. 6 biglietti, a scelta tra opere e concerti; la stessa card può anche essere utilizzata da più persone per lo stesso spettacolo.
 
Festival Card Giovani 10: € 100. Riservata agli under 30; 10 biglietti, a scelta tra opere e concerti; la stessa card può anche essere utilizzata da più persone per lo stesso spettacolo.
 
Piemonte dal Vivo Quartetto: € 30. Comprende i quattro concerti del 17 giugno, 10 luglio, 12 luglio e 14 settembre.
 
Voucher: è possibile acquistare i biglietti e le card utilizzando i voucher ottenuti a titolo di rimborso per gli spettacoli e i concerti del Teatro Regio annullati causa Covid-19 (con esclusione dei quattro concerti di Piemonte dal Vivoper i quali sarà possibile utilizzare i voucher di PdV).
 
Biglietti Open - Una Serata al Regio: è possibile acquistare i biglietti utilizzando i biglietti Open - Una Serata al Regio.
 
Info-Point: presso l’Ingresso Uffici del Teatro Regio (piazza Castello 215) è aperto un Info-Point per informazioni e assistenza al pubblico con orario 10-14 dal lunedì al venerdì; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Lo stesso servizio sarà attivo un’ora prima degli spettacoli al Cortile di Palazzo Arsenale (via dell’Arsenale 22).
 
Info-Tel: è attivo un servizio telefonico per informazioni e assistenza al pubblico con il seguente orario:
dal lunedì al venerdì 10-18; sabato 10-13
Tel. 011.8815.241; biglietteria@teatroregio.torino.it.


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Teatro Verdi di Trieste: concerto, su invito, in memoria delle vittime della pandemia

L’INIZIATIVA: Il Teatro Verdi di Trieste inaugura l’attività artistica 2021-2022 con un appuntamento speciale, un concerto in memoria delle vittime della pandemia, riservato alle categorie che durante l’emergenza sanitaria hanno lavorato in prima fila. 

L’EVENTO: lo Stabat Mater, di Gioacchino Rossini, sarà eseguito il 12 giugno, al Teatro Verdi di Trieste, con inizio alle ore 20. Il concerto sarà diretto da Valerio Galli, soprano Anastasia Bartoli, mezzosoprano Cecilia Molinari, tenore Matteo Macchioni, basso Gabriele Sagona. Maestro del Coro Francesca Tosi. Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. 

Sarà una serata molto importante per il teatro e per la città, perché segnerà la ripresa dell’attività con il pubblico in presenza.

LE MODALITA’ DI ADESIONE: Saranno messi a disposizione una serie di biglietti, contingentati, per medici, infermieri, operatori sanitari, Forze dell’Ordine e i lavoratori della grande distribuzione (supermercati). Chi appartiene a queste categorie, per richiedere il biglietto, dovrà inviare una email dal 1 al 6 giugno, a sovrintendenza@teatroverdi .  Ogni persona, nell’email, dovrà indicare nome, cognome, numero di telefono (necessari ai fini delle misure di sicurezza e del tracciamento) e allegare una foto del cartellino/badge che attesta l’appartenenza a una delle categorie indicate

Ogni persona potrà indicare al massimo un accompagnatore, per il quale dovrà scrivere, sempre nella email, nome, cognome e numero telefonico.

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NERVI MUSIC BALLET FESTIVAL 2021

Parchi di Nervi, Genova, Villa Grimaldi Fassio

29 giugno – 2 agosto 2021

Biglietti in vendita dal 29 maggio 2021

alla Biglietteria del Teatro Carlo Felice

e su Vivaticket, Happyticket e Ticketone

Info: www.nervimusicballetfestival.it 

La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella spettacolare cornice dei Parchi di Nervi da martedì 29 giugno a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi.  

Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957.

Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (MIC) il Nervi Music Ballet Festival 2021 è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con un bouquet d’istituzioni culturali comprensivo delle realtà di performing arts più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese. La manifestazione è realizzata grazie al supporto del main partner Iren, dell’official sponsor e food partner Esselunga, del premium sponsor Banca Passadore. Technical sponsor AMIU, AMT, Aster.

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CARLA FRACCI, il ricordo di Jesi e di Maiolati Spontini

CARLA FRACCI, il ricordo di Jesi e di Maiolati Spontini

Inaugurò nel 1968 la prima stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, tornandovi poi nel 1979, 1982 e 1995. Nel 2007, a Maiolati Spontini, fu madrina della mostra sulla “Vestale” di Gaspare Spontini, opera nella quale, con la sua danza, fu tra le più carismatiche interpreti.

 

Ancora un congedo, doloroso, per l’arte e la cultura italiana. Oggi si è spenta una grande artista, Carla Fracci, tra le stelle più luminose della danza italiana ed internazionale, ed il Teatro Pergolesi di Jesi – dove si esibì più volte – con la Fondazione Pergolesi Spontini ed il Comune di Jesi la ricordano con affetto e con rimpianto. Un sentimento di tristezza cui si associa anche il Comune di Maiolati Spontini, che nel 2007, nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini, trovò in Carla Fracci una appassionata madrina della mostra dal titolo “Da Parigi a Milano: l’avventura de La Vestale”, patrocinata dal Teatro Alla Scala di Milano. Danzando ne “La Vestale” di Spontini, proprio la Fracci fu tra le più carismatiche interpreti nel corso della sua lunga carriera.

Fu proprio Carla Fracci ad inaugurare, nel maggio 1968, la prima stagione lirica di “Tradizione” del Teatro Pergolesi, nominato appunto “Teatro di Tradizione” grazie all’impegno dell’allora direttore artistico – il M° Carlo Perucci di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita – e dell’allora amministrazione comunale di Jesi. Fu, quello del 1968, un cartellone di grandi nomi, tra essi Mario Del Monaco in Otello, e di grandi eventi tra cui quello cui prese parte una giovanissima Carla Fracci, tra le prime ballerine del Corpo di Danza del Teatro alla Scala che nel maggio di quell’anno portò in scena a Jesi un Gala di danza, con artisti che hanno poi disegnato la storia della danza nazionale (insieme alla Fracci, erano anche Liliana Cosi e Luciana Savignano). Ancora vivida nei ricordi degli spettatori dell’epoca fu la grazia del suo ‘passo a due’ con Mario Pistoni ne “La bella addormentata nel bosco, su coreografia di Rudolf Nureyev, e la sua esibizione ne “Le Silfidi” elegia coreografica di Michel Fokine su musiche di Chopin.

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Lirica e concerti alla Fenice, al Malibran, nella Basilica di San Marco e non solo: gli eventi in programma dal 2 giugno al 31 ottobre 2021

(Foto Riccardo Muti: -Ph.Silvia-Lelli-by-courtesy-of-riccardomutimusic.com)

Cinque produzioni liriche: Faust di Charles Gounod; Farnace di Antonio Vivaldi; Rinaldo di Georg Friedrich Händel; Rigoletto di Giuseppe Verdi; Engelberta di Tomaso Albinoni. Sei concerti: il tradizionale recital pianistico per la Festa della Repubblica del 2 giugno; il ritorno in Fenice di Riccardo Muti con la sua Orchestra Cherubini; e quattro concerti sinfonici dell’Orchestra del Teatro La Fenice con interpreti di prestigio come Umberto Benedetti Michelangeli, Hartmut Haenchen, Mario Venzago e Jonathan Brett con Maxim Vergerov al violino. E ancora, i progetti artistici nati da importanti collaborazioni: l’omaggio a Stravinskij nella Basilica di San Marco, organizzato insieme alla Biennale e alla Procuratoria di San Marco sotto l’egida del Comitato per i 1600 anni della fondazione di Venezia; i concerti al Marghera Opera Estate e al Festival di Mantova; la tradizionale ‘Opera Giovani’ con il Conservatorio di Venezia. Sono gli eventi che compongono il cartellone della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, in programma dal 2 giugno al 31 ottobre 2021, annunciati oggi dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina. Sedici appuntamenti dal vivo, col pubblico in sala, nel pieno rispetto delle norme anti-covid.

            Queste le parole del sovrintendente Ortombina: «Dopo mesi di programmazione annunciata mese per mese, a causa delle incertezze provocate dall’emergenza epidemiologica, siamo finalmente in grado di darvi notizia di un cartellone a lungo termine, che si svilupperà nell’arco di cinque mesi, da giugno a ottobre. Nel comporlo, abbiamo voluto innanzitutto onorare le promesse fatte, nei confronti sia degli artisti sia del pubblico, e recuperare tutti quegli spettacoli e quei progetti che erano stati annunciati o ai quali stavamo lavorando e che abbiamo dovuto sospendere o cancellare per le cause di forza maggiore che tutti noi ben conosciamo. È un po’ come ripartire da dove ci eravamo lasciati, con un desiderio però di ritrovarci insieme a teatro, col nostro pubblico, ancora più stringente di prima. E in attesa della prossima stagione 2021-2022, che comincerà come di consueto a novembre e che sarà presentata nel mese di luglio».

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Orchesra-Haydn

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento riparte con un’estate ricca di appuntamenti: opera, concerti, danza

CS

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento è pronta a ripartire con una lunga serie di appuntamenti durante l’estate che coinvolgeranno l’intera Regione con oltre 50 eventi. Opera, concerti, danza: attorno a questi tre ambiti espressivisi snoderà, tra giugno e agosto, una ricca programmazione che metterà in campo tutte le energie artistiche, organizzative e comunicative della Fondazione, con produzioni originali e coproduzioni.

“Per la prima volta le nostre attività, con i rispettivi direttori artistici, vengono presentate insieme”, dichiara Paul Gasser, Presidente della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, “un segnale importante che accompagna la tanto attesa riapertura dei luoghi di spettacolo. Ripartiamo quindi in modo corale, per far sentire la nostra voce con forza a livello regionale e nazionale. A gettare un ponte tra opera, orchestra e danza, il nostro Associated ArtistMatteo Franceschini, compositore che dalla sua Trento è partito per un lungo viaggio che lo sta portando a mettere la musica in contatto con altre discipline. Ciò che come Fondazione Haydn ci siamo dati come fine”.

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CREMONA A TEATRO! ANNA PIROZZI E LUCIANO GANCI IN OMAGGIO AD AMILCARE PONCHIELLI IL 15 MAGGIO AL TEATRO PONCHIELLI

CREMONA A TEATRO! ANNA PIROZZI E LUCIANO GANCI IN OMAGGIO AD AMILCARE PONCHIELLI IL 15 MAGGIO AL TEATRO PONCHIELLI


CREMONA A TEATRO! – OMAGGIO AD AMILCARE PONCHIELLI

 

Un appuntamento con l’opera, sabato 15 maggio (ore 20.00) per celebrare il compositore che dà il nome al Teatro di Cremona.  Una serata di Gala speciale con la partecipazione dell’Orchestra Filarmonica dell’Opera Italiana di Parma ‘Bruno Bartoletti’ e un programma che unisce brani di Ponchielli e dei suoi allievi presso il Conservatorio di Milano, Puccini e Mascagni.

La direzione d’orchestra è affidata a Valerio Galli. Tra gli interpreti il soprano Anna Pirozzi e il tenore Luciano Ganci, voci assai apprezzate del repertorio lirico.

Un vero e proprio evento per la Città di Cremona, ed il modo più giusto per ricordare Ponchielli, il suo teatro, la sua città.

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Myung-Whun Chung dirige la Sinfonia n 1 il Titano di Gustav Mahler il concerto al Teatro La Fenice aperto al pubblico e in live streaming.

Myung-Whun Chung dirige la Sinfonia n 1 il Titano di Gustav Mahler il concerto al Teatro La Fenice aperto al pubblico e in live streaming.

Myung-Whun Chung dirige Gustav Mahler: è il programma del prossimo concerto in programma al Teatro La Fenice sabato 15 maggio 2021 alle ore 19.00, che sarà aperto al pubblico e trasmesso in live streaming sul sito e sul seguitissimo canale YouTube della Fondazione veneziana. Il concerto rappresenta un ulteriore tassello del progetto pluriennale di rilettura dell’opera di Mahler condotto dalla Fenice insieme al pluripremiato maestro coreano: dopo la Quinta ascoltata nel 2017 e Seconda e la Nona nel 2019, sarà proposta stavolta la Sinfonia n. 1 in re maggiore denominata Titano. Chung di recente è stato inoltre protagonista alla Fenice di uno dei più seguiti concerti in live streaming: la sua interpretazione della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fence, ha registrato quasi 70.000 visualizzazioni.

Composta fra il 1885 e il 1888, la Prima Sinfonia di Mahler fu eseguita per la prima volta nel 1889 a Budapest in una versione in cinque movimenti intitolata Sinfonische Dichtung (poema sinfonico); una seconda versione, intitolata Titan, eine Tondichtung in Symphonieform (Titano, un poema sinfonico in forma di sinfonia) fu eseguita ad Amburgo nel 1893. Per un’ulteriore esecuzione a Berlino nel 1896 il secondo movimento fu eliminato, scomparvero le indicazioni sul programma e i quattro movimenti rimasti assunsero il titolo di Sinfonia in re maggiore. Infine Mahler la diede alle stampe con ulteriori ritocchi nel 1899 e, in versione definitiva, nel 1906. Al di là del titolo Titano, ripreso da un romanzo di Jean Paul Richter, le esitazioni terminologiche di Mahler rivelano l’inquieta ricerca di una definizione pertinente per il suo primo lavoro sinfonico, che fu poi trovata caricando il termine ‘sinfonia’ di molti nuovi significati. In essa alcuni dei caratteri essenziali del mondo mahleriano appaiono già individuati, dalla concezione della musica come «suono della natura» al fondamentale rapporto con la sorgiva freschezza del Lied, dall’anelito alla totalità all’eloquenza di vocaboli attinti a dimensioni stilistiche diverse, all’inevitabilità strutturale di dolorose e insanabili lacerazioni.

            Tutti i concerti trasmessi dalla Fenice in diretta streaming resteranno disponibili gratuitamente sul canale YouTube del Teatro per i prossimi mesi. Main partner Intesa Sanpaolo. Per informazioni www.teatrolafenice.it

 

PRESENTAZIONE DELL’ATTIVITA’ ARTISTICA 2021-2022

PRESENTAZIONE DELL’ATTIVITA’ ARTISTICA 2021-2022

Trieste, 12 maggio 2021: un programma che abbraccia un periodo lungo, da giugno 2021 fino a luglio 2022, diviso in tre momenti. Le grandi opere amate dal pubblico, come “La Traviata”, ma anche il ritorno dell’operetta, con “La Vedova Allegra”. E poi eventi speciali, come quello dedicato alle vittime della pandemia,e ancora balletti, concerti con artisti internazionali e l’avvio della stagione lirica con “Amorosa Presenza”, la prima opera scritta dal Premio Oscar Nicola Piovani. Sono alcuni degli elementi principali dell’attività artistica 2021-2022 del Teatro Verdi di Trieste, illustrata nel corso di un evento mercoledì 12 maggio. Una presentazione che segnala ripartenza insieme al pubblico e che rappresenta un impegno importante per la Fondazione, frutto di un intesto lavoro svolto nei mesi scorsi.

Presentazione/concerto: l’attività è stata annunciata nel corso di una presentazione che ha visto i saluti del sindaco e presidente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Roberto Dipiazza, dell’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, che ha partecipato con un video messaggio, e con gli interventi del Sovrintendente Stefano Pace, del Direttore Generale Antonio Tasca e del Direttore Artistico Paolo Rodda. E con la partecipazione anche del Maestro Piovani. Sul palco la musica di Coro e Orchestra della Fondazione, diretti da Yuri Yamasaki.

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Concorso Tullio Serafin: posticipata la scadenza delle iscrizioni. Finalissima al Teatro Olimpico di Vicenza il 14 giugno.

La direzione artistica del Concorso lirico Tullio Serafin, alla luce delle nuove disposizioni governative in materia di Covid-19, ha ritenuto opportuno posticipare il termine delle iscrizioni al Concorso, per agevolare i candidati che si fossero trovati in difficoltà nel raggiungere i teatri che ospitano la prova “eliminatoria”. Pertanto, il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 3 maggio ore 12.00 per il Teatro alla Scala di Milano, Teatro Massimo di Palermo e Teatro dell’Opera di Roma e al 14 maggio 2021 ore 12.00 per il Teatro Real di Madrid. 

Il giorno 4 maggio alle ore 18 in diretta Facebook sulla pagina dell’Archivio storico Tullio Serafin, verrà estratta la lettera dell’alfabeto utile per determinare l’ordine dei concorrenti convocati per ciascuna prova eliminatoria.

Il Concorso lirico Tullio Serafin (realizzato dall’Associazione Archivio storico Tullio Serafin, nata nel 2017 insieme ai pronipoti del Maestro, unici eredi viventi) verrà ospitato in quattro tra i più celebri teatri a livello internazionale: il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro Real di Madrid. La finale del Concorso si svolgerà a Vicenza il 14 giugno (orario da definire) nella prestigiosa cornice del Teatro Olimpico, il teatro coperto più antico al mondo, grazie alla collaborazione e patrocinio del Comune di Vicenza, al patrocinio della Regione del Veneto, Comune di Cavarzere e Comune di Palermo. 

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La Fenice riapre al pubblico lunedì 26 aprile   con il concerto lirico Verdi e la Fenice con Luca Salsi e Michele Pertusi; dirige Stefano Ranzani

La Fenice riapre al pubblico lunedì 26 aprile con il concerto lirico Verdi e la Fenice con Luca Salsi e Michele Pertusi; dirige Stefano Ranzani

COMUNICATOSTAMPA                                           Venezia, aprile 2021

 

La Fenice riapre al pubblico lunedì 26 aprile

con il concerto lirico Verdi e la Fenice

con Luca Salsi e Michele Pertusidirige Stefano Ranzani

 

La sala sarà tutta per i Millennials:

i biglietti per assistere al concerto, al costo di 2 €,

in vendita online esclusivamente lunedì dalle ore 11 per i giovani tra i 18 e i 30 anni

 

La Fenice, finalmente, torna ad accogliere il pubblico in sala. Lunedì 26 aprile 2021, primo giorno in cui sarà possibile riaprire le porte dei teatri in conformità con i più recenti provvedimenti governativi e regionali, il palcoscenico veneziano alzerà il sipario su Verdi e la Fenice, il concerto lirico inizialmente annunciato solo in live streaming per sabato 24 aprile e poi posticipato per consentire appunto agli spettatori di assistere all’evento in presenza. Spettatori che, alla Fenice, saranno tutti Millennials: i biglietti per assistere al concerto, al costo di 2 €, saranno infatti in vendita online esclusivamente per i giovani tra i 18 e i 30 anni; e poiché la capienza del teatro sarà necessariamente ridotta, resterà comunque confermata la diretta web sul sito https://www.google.com/url?q=http://www.teatrolafenice.it/&source=gmail&ust=1619258517919000&usg=AFQjCNGfsNk4s7s0AsgTjmg8FUUTBEE3WA">www.teatrolafenice.it e sul canale YouTube del Teatro La Fenice.

            «La Fenice è per antonomasia, e per la sua storia passata e recente, ‘abituata’ a rinascere – ha commentato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice –; sa cosa vuol dire cadere e ritrovare poi le energie e la determinazione per rialzarsi. Abbiamo vissuto un anno di perenni incertezze e di grandi difficoltà, soprattutto emotive, perché andare in scena e fare musica senza pubblico è innaturale, vuol dire quasi snaturare l’essenza della nostra arte. Abbiamo deciso di farlo però per far sentire la nostra presenza, per mantenere quanto più possibile la continuità lavorativa dei nostri professionisti e dei nostri lavoratori, per trasmettere la nostra musica e le nostre emozioni a più gente possibile, in sostanza per restare vivi e trasmettere positività. Ora che questo periodo di enormi difficoltà è terminato, è il momento di rinascere, e tornare ad avere il nostro pubblico in sala è per noi la gioia più grande: per questo non abbiamo voluto perdere nemmeno un giorno e abbiamo deciso di andare in scena a porte aperte fin dal primo giorno in cui questo sarà possibile. Siamo consapevoli, certamente, che non siamo usciti dalla crisi pandemica: per questo sarà un’apertura all’insegna della massima cautela, nel rispetto delle limitazioni di capienza e dei protocolli di sicurezza sia per i lavoratori che per gli spettatori».

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Foto Andrea Macchia

Fondazione Haydn di Bolzano e Trento: Clown Time instreaming (dal 24 aprile)

ONDAZIONE HAYDN DI BOLZANO E TRENTO

COMUNICATO STAMPA

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

presenta in videostreaming

Clown Time

della Compagnia Abbondanza/Bertoni

da sabato 24 aprile – ore 20 

anteprima della Stagione d’Opera 2021

Nonostante il persistere di una situazione difficile legata al Covid 19, la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento non è mai venuta meno al proprio compito di ideare nuove iniziative e si prepara alla ripartenza proponendo in videostreaming, come anteprima della Stagione d’Opera 2021, Clown Time della Compagnia Abbondanza/Bertoni, progetto interdisciplinare vincitore della seconda edizione di Fringe, il concorso di teatro musicale organizzato dalla stessa Fondazione per valorizzare i talenti artistici del territorio. Clown Time sarà visibile a partire da sabato 24 aprile (ore 20), rimanendo disponibile sino a fine giugno, sui seguenti canali:  https://www.google.com/url?q=https e https://www.google.com/url?q=https e  https://vimeo.com/fondazionehaydn 

«Ci siamo lasciati alle spalle un anno molto difficile, che ha costretto la stagione d’opera a una brusca interruzione e anche il 2021 si presenta pieno di ostacoli, che stiamo cercando di superare con tutte le nostre energie», dice Matthias Lošek, Direttore Artistico della Stagione d’opera, «Ricominciare da Fringe, cioè da un progetto al quale teniamo in particolare modo, significa guardare al futuro con fiducia: la messa in scena in videostreaming di Clown Time di Abbondanza/Bertoni è quindi un primo passo e presto contiamo di poter presentare la stagione d’opera nella sua interezza insieme alle altre attività della Fondazione Haydn. In questi anni di opera a Bolzano e Trento abbiamo raccontato storie di tutti i tipi, storie d’amore, di vita, di piccole e grandi passioni e di una cosa siamo certi: vogliamo continuare a farlo».

In Clown Time la compagnia roveretana Abbondanza/Bertoni si misura con il teatro musicale e affronta, assieme al musicista Marco Dalpane, ai solisti dell’Orchestra Haydn e al duo elettronico OoopopoiooO (Vincenzo Vasi e Valeria Sturba), una elaborazione della partitura originale della “Sinfonia da Camera 1, Opera 9” di Arnold Schönberg. Progetto, drammaturgia, coreografia scene e costumi di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Maschere realizzate da Nadezhda Simenova. 

In questo lavoro il pensiero musicale di Arnold Schönberg, che ha influito sul mondo di tutte le arti, viene accostato in modo originale al cinema visionario di David Lynch, in particolare alla serie di sette brevi cortometraggi “Rabbits”. La scena vedrà comparire e scomparire un’orchestra, tre personaggi e le loro voci fuori campo, un duo di caleidoscopici musicisti, traghettatori contemporanei tra queste effimere apparizioni.

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Frdric-Chaslin-foto-Priamo-Tolu

"Concerto di Pasqua 2021" il 2 aprile alle 21 in diretta dal Teatro Lirico di Cagliari

Concerto di Pasqua 2021

venerdì 2 aprile, ore 21 (diretta)

domenica 4 aprile, ore 18 (replica)

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Frédéric Chaslin

soprano Marta Torbidoni

mezzosoprano Paola Gardina

tenore David Astorga

basso Mirco Palazzi

maestro del coro Giovanni Andreoli

Gioachino Rossini

Stabat Mater per soli, coro e orchestra

La serata viene diffusa in diretta su Videolina (Canale 10 del Digitale Terrestre - su satellite al Canale 819 di Sky e TivùSat) e in live streaming su www.videolina.it e su www.unionesarda.it,

la replica è disponibile su Videolina e la registrazione della diretta on demand su www.videolina.it  

Lo Stabat Mater, capolavoro musicale liturgico di Gioachino Rossini, per il Concerto di Pasqua 2021, in diretta dal Teatro Lirico di Cagliari,

il 2 aprile alle 21, su Videolina e in live streaming,

in collaborazione con il Gruppo L’Unione Sarda

Dopo il tanto atteso ritorno, dopo un anno, dell’opera lirica, Madama Butterfly di Puccini la settimana scorsa ha riscontrato un pieno successo di ascolti e il gradimento del pubblico, ecco il tradizionale Concerto di Pasqua per tutta l’affezionatissima platea virtuale del Teatro Lirico di Cagliari che viene diffuso, in diretta televisiva e sui canali web del Gruppo L’Unione Sarda, sempre grazie alla collaborazione fra la fondazione lirico-sinfonica sarda e il gruppo editoriale che riunisce il più antico quotidiano regionale, con l’emittenza televisiva e le piattaforme web.

Si tratta di un concerto sinfonico-corale che propone all’ascolto del pubblico uno dei massimi capolavori musicali della storia, ineguagliabile per sacralità e spiritualità e che viene trasmesso in diretta dal Teatro Lirico di Cagliari, venerdì 2 aprile alle 21, sull’emittente televisiva Videolina (Canale 10 del Digitale Terrestre - su satellite al Canale 819 di Sky e TivùSat) e in live streaming su www.videolina.it e www.unionesarda.it.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - CHUNG DIRIGE MOZART E ROSSINI
IL 2 APRILE

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - CHUNG DIRIGE MOZART E ROSSINI
IL 2 APRILE

SANTA CECILIA DIGITAL SEASON

2 aprile ore 19.00

Myung-Whun CHUNG

ROSSINI STABAT MATER

MOZART CONCERTO PER PIANOFORTE K 488 

Il direttore coreano torna a santa cecilia nella doppia veste di direttore e pianista 

In streaming su www.santacecilia.it/streaming

Nuovo appuntamento con la stagione digitale di Santa Cecilia. Sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia salirà questa volta Myung-Whun Chung, nella doppia veste di direttore e solista (venerdì 2 aprile ore 19 su www.santacecilia.it/streaming ), con un programma che impagina il Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart e lo Stabat Mater di Rossini.

Pianoforte protagonista, quindi, nella prima parte del concerto con il gradito ritorno di Chung al pianoforte, strumento con il quale prima di iniziare la sua brillantissima carriera sui podi delle maggiori orchestre del mondo si era distinto arrivando a conseguire un importante riconoscimento al Concorso Čajkovskij di Mosca. Il Concerto per pianoforte K 488 di W. A. Mozart – mix di virtuosismo tecnico e momenti lirici, “una via di mezzo tra il troppo facile e il troppo difficile” come scrisse lo stesso Mozart al padre Leopold nel 1782 riferendosi a tre concerti ai quali stava lavorando all’epoca – è uno dei più noti concerti per pianoforte del compositore austriaco, e fu eseguito per la prima volta a Vienna nell’aprile del 1786 nell’ambito di una “Accademia”, ovvero i concerti per sottoscrizione per che per alcuni anni garantirono a Mozart ottimi guadagni.

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Claus Peter Flor

Nel giorno del venerdì santo, 2 aprile 2021, alle ore 17.30 dal Teatro La Fenice Claus Peter Flor dirige in diretta streaming il Requiem di Mozart

COMUNICATO STAMPA                                             

Claus Peter Flor dirige il Requiem di Mozart

in diretta streaming dal Teatro La Fenice

La musica sacra di Wolfgang Amadeus Mozart sarà protagonista del concerto diretto da Claus Peter Flor, che sarà trasmesso in diretta streaming dal Teatro La Fenice, nel giorno del venerdì santo, 2 aprile 2021, alle ore 17.30.  Il maestro tedesco, alla testa dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, dirigerà il Requiem per soli, coro e orchestra kv 626 e il mottetto «Ave verum corpus» kv 618 del salisburghese, con la complicità delle voci soliste del soprano soprano Ruth Iniesta, del mezzosoprano Cecilia Molinari, del tenore Anicio Zorzi Giustiniani e del basso Alex Esposito; maestro del Coro Claudio Marino Moretti.

Composto a Vienna nel 1791 ma rimasto incompiuto per la prematura morte, il 5 dicembre, del musicista trentacinquenne, il Requiem fu commissionato a Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) dal conte Walsegg, un nobile viennese che voleva ‘acquistare’ la pagina in forma anonima dal compositore per poi presentarla come un suo proprio lavoro in omaggio alla moglie appena defunta. Mozart, che da alcuni anni non si era più dedicato alla musica sacra, accettò senza indugi l’incarico e senza sospettare che le sue condizioni di salute non gli avrebbero permesso di portarlo a termine, trasformando il suo ultimo atto creativo in una drammatica riflessione sulla morte vicina. Completato dall’allievo Franz Xaver Süssmayr – che probabilmente aveva potuto raccogliere alcune idee e appunti del maestro – il Requiem è l’estremo capolavoro del salisburghese.

Il Requiem, proposto nella versione completata da Franz Xaver Süßmeyer, Joseph Eybler e Franz Beyer, sarà introdotto dal delicato mottetto eucaristico «Ave verum corpus» kv 618: tra le ultime composizioni di Mozart, rappresenta forse una delle pagine più pure e più legate al mondo sacro, ovviamente per il testo utilizzato ma anche per la purezza della stesura musicale, quasi a suggerire una visione celeste. Sono poche battute per circa tre minuti di musica di rara bellezza.

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FOTO Casaluci-Ranzi

IL TCBO FESTEGGIA LA PASQUA CON UN CONCERTO IN STREAMING


 
 
 
 

Comunicato stampa

IL TCBO FESTEGGIA LA PASQUA CON UN CONCERTO IN STREAMING

Sul podio Alberto Malazzi

Domenica 4 aprile alle 17.30 sul canale YouTube

 

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LaPassioneDiCristo

Vicenza in Lirica, protagonista in streaming giovedì 1 aprile alle ore 21 con “La passione di Cristo” a cura di Valentina Casarotto.

Vicenza,  marzo 2021

Comunicato stampa 

Vicenza in Lirica, protagonista in streaming giovedì 1 aprile alle ore 21 con “La passione di Cristo” a cura di Valentina Casarotto.

L’associazione Concetto Armonico principale organizzatrice del “FestivalVicenza in Lirica”, non potendo eseguire il tradizionale concerto dedicato alla Pasqua, sarà protagonista giovedì 1 aprile in streaming, con una conferenza di storia dell’arte dal titolo “Passione di Cristo”. La conferenza sarà in diretta a partire dalle ore 21 nella pagina Facebook dell’associazione Concetto Armonico, oltre che nella pagina Facebook e canale YouTube del Festival Vicenza in Lirica.

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FOTO ENNEVI

Idilli musicali, 4° concerto Stagione Sinfonica 2021, Orazio Sciortino Direttore e Pianoforte

Idilli musicali

4° concerto Stagione Sinfonica 2021

da venerdì 2 aprile alle 20.30 · webTV  <https://arenatv.uscreen.io/>

arena.it/tv, YouTube e Facebook

sabato 17 aprile alle 15.00 · Telenuovo (canale 11)

Orazio Sciortino Direttore e Pianoforte

Orazio Sciortino

Aiora

(brano commissionato dalla Fondazione Arena di Verona)

     Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto n. 19 in fa maggiore per pianoforte e orchestra K 459

     Arthur Honegger

Pastorale d'été, H. 31

    Francis Poulenc

Sinfonietta, FP 141

ORCHESTRA DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Il quarto appuntamento della Stagione Sinfonica, dal titolo Idilli musicali,vede protagonista Orazio Sciortino nel triplice ruolo di solista al pianoforte (nel poco eseguito Concerto per pianoforte n. 19 in fa maggiore K459 di Mozart), maestro concertatore alla guida di due raffinate pagine del Novecento francese (Pastorale d'été di Honegger e Sinfonietta di Poulenc) e compositore di Aiora, una nuova creazione commissionata da Fondazione Arena e proposta in prima esecuzione assoluta. Il concerto entrerà nelle case dei veronesi con la messa in onda su Telenuovo all'interno del progetto Filarmonico aperto...a casa tua e sarà trasmesso in streaming sui canali social Facebook, YouTube e sulla webTV arena.it/tv <https://arenatv.uscreen.io/>
La peculiarità di questo appuntamento sta non solo nella freschezza del programma proposto, ma soprattutto nella prima esecuzione del brano Aiora, commissionato da Fondazione Arena a Orazio Sciortino, impegnato in veste di compositore e direttore d'orchestra. Orazio Sciortino descrive così il suo brano: «Nella mia composizione, un unico frammento ritmico, riconducibile ad alcuni piedi della metrica greca, viene sottoposto a continue permutazioni. La sequenza ritmica generata, e che regge la struttura del brano dall'inizio alla fine, diventa un moto ipnotico, fino a raggiungere i caratteri di una vera e propria danza estatica. La materia musicale rigorosamente concepita si sfalda in un pulviscolo sonoro dopo aver raggiunto la sua massima densità. Il tempo percepito rimane sospeso: l'ascoltatore è chiamato a immergersi nel proprio silenzio per far posto all'estatico rituale collettivo che sta nella musica nel momento in cui i segni di una partitura diventano suoni vivi». 

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Claudio Orazi

PRESENTAZIONE ACCADEMIA DI ALTO PERFEZIONAMENTO E INSERIMENTO PROFESSIONALE PER CANTANTI LIRICI 2021

COMUNICATO STAMPA

Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice

Il Teatro Carlo Felice oggi presenta l’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici che si avvale della direzione artistica del tenore genovese Francesco Meli, tra le massime personalità del teatro lirico internazionale.

L’Accademia offre un ciclo formativo completo, teso a garantire ai giovani cantanti lirici il debutto nelle stagioni liriche genovesi e, attraverso collaborazioni mirate, anche in altri teatri e festival. Il Teatro Carlo Felice, a partire dal Sovrintendente Claudio Orazi, il direttore artistico Francesco Meli e i docenti della neonata Accademia credono fermamente nell’obiettivo di dare concrete possibilità professionali ai giovani cantanti, oltre la più accurata delle formazioni. Noi tutti crediamo nel futuro dell’Opera.

Lunedì 22 marzo iniziano le lezioni negli spazi del Teatro Carlo Felice e fra tre mesi i cantanti partecipanti faranno parte del cast dell’opera “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, in scena al Teatro Carlo Felice a giugno e, nel settembre 2021, al Teatro degli Arcimboldi di Milano: così i 13 cantanti lirici selezionati avranno l’opportunità di consolidare e perfezionare i diversi aspetti vocali musicali e teatrali che occorrono al moderno cantante d’opera grazie alla guida di artisti di livello internazionale.

L’iscrizione e la frequenza all’Accademia del Teatro Carlo Felice sono totalmente gratuite.

Il Sovrintendente Claudio Orazi dichiara che “L’istituzione di una Accademia di alto perfezionamento e inserimento  professionale  per  cantanti  lirici   assume  un  rilevante  valore strategico nell’ambito della progettualità artistica del Teatro Carlo Felice. La direzione artistica di Francesco Meli, che ringrazio per avere accolto il mio invito, rappresenta una garanzia di alta professionalità e rigore nell’impegnativo e complesso percorso di formazione dei talenti artistici delle nuove generazioni. Il primo anno di lavoro dell’Accademia con l’opera “L’elisir d’amore” esprime la interazione tra la programmazione artistica istituzionale e la formazione. Agli allievi, ai docenti  ed a tutto il personale del Teatro invio i più sentiti auguri di buon lavoro nella certezza che l’auspicabile prossima riapertura dei Teatri trovi maggior linfa ed energia nella presenza e lavoro di tanti giovani. Sottolineo che tale risultato è stato conseguito grazie all’impegno del Consiglio di Indirizzo del Teatro, affiancato dal costante sostegno del Sindaco di Genova Marco Bucci e del Presidente della Regione Giovanni Toti e delle Assessore alla cultura del Comune di Genova Barbara Grosso e della Regione Liguria Ilaria Cavo”.

“Un’iniziativa che conferma la grande attenzione del Teatro rispetto alla formazione e all’inserimento professionale dei giovani artisti – commenta l’Assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – L’Accademia di alto perfezionamento, diretta dal M° Francesco Meli, rappresenta un ulteriore salto di qualità nell’offerta formativa per i giovani cantanti e un passo in più per la promozione dell’opera lirica”.

 “A un anno dal grande segnale che la Regione Liguria ha voluto dare con il concerto di Pasqua nella Cattedrale San Lorenzo, con il Maestro Meli che ha guidato le grandi voci della lirica ligure – afferma l’Assessore alla Cultura e alla Formazione di Regione Liguria Ilaria Cavo - oggi la nascita di questa Accademia, guidata dal nostro grande tenore apprezzato in Italia e nel mondo, rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Liguria e per Genova che diventerà, sempre di più, fucina di grandi talenti, grazie ai preziosi insegnamenti di tutti i professionisti di altissimo livello che saranno impegnati in questa nuova sfida. In un momento in cui il mondo dello spettacolo soffre particolarmente a causa della pandemia e i teatri sono purtroppo ancora chiusi, credo che le lezioni dell’Accademiaal Carlo Felicesiano un segnale importantissimo di fiducia nel futuro. In attesa di poter tornare alla normalità con la riapertura in sicurezza dei nostri spazi culturali, speriamo il più presto possibile, è necessario continuare ad investire sull’alta formazione e sulle nostre eccellenze”

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