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NABUCCO, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 7 LIUGLIO 2018

Il  mastodontico allestimento di Nabucco ideato l'anno scorso dal regista Arnaud Bernard torna a far parlare di sé a Verona, dove un anfiteatro gremito in ogni ordine di posto ha salutato con fragore ancora una volta l’opera verdiana che forse dopo Aida più lo rappresenta. Ci pare infatti stia vincendo l’intento del nuovo sovrintendente Gasdia di portare in scena spettacoli memorabili che conquistano l’occhio del pubblico, che di fatto finora ha sempre riempito l’Arena.

Secondo il regista fu talmente significativo il periodo risorgimentale italiano e l’influenza che la produzione verdiana ebbe allora negli animi del popolo non ancora affrancato dagli austriaci, che quasi doverosamente rende omaggio a quel momento storico, scegliendo le Cinque giornate di Milano, con questo allestimento che appunto l’anno scorso inaugurò il festival riportando tutti noi a quei tempi di conflitti e di ideali patriottici quasi ormai perduti. Milano, simbolo della rivoluzione e fulcro degli scontri del Marzo 1848; la Scala, a sua volta simbolo della città lombarda; i soldati, i tumulti e gli spari per strada: tutto vissuto tragicamente dai protagonisti di una vicenda famigliare e storica che dall’antica Gerusalemme arriva al nostro paese attraverso un viaggio temporale, storico e culturale.

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Presentata l'Attività musicale estiva 2018 del Teatro Lirico di Cagliari

comunicato stampa

Beethoven, Rossini e Verdi illuminano l’Attività musicale estiva 2018

Da sabato 7 luglio a venerdì 3 agosto, in 8 località differenti della Sardegna, è stata ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, come ormai consuetudine nei mesi di luglio ed agosto, l’Attività estiva 2018, con 19 appuntamenti musicali, equamente divisi fra Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Donato Sivo, protagonisti assoluti con cinque accattivanti programmi musicali.

Ad inaugurare la rassegna viene proposto un concerto straordinario, offerto a titolo gratuito e dedicato alla città di Cagliari ed all’intero territorio della Sardegna che presenta l’esibizione dei complessi stabili cagliaritani diretti da Fabrizio Ruggero. Il programma musicale della serata prevede l’esecuzione della Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven e di due celeberrime pagine corali da altrettanto celebri opere di Giuseppe Verdi: da La Traviata: Noi siamo zingarelle - Di Madride noi siam mattadori e da Nabucco: Va’, pensiero.

Ritorna Fabrizio Ruggero, alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico, per il secondo appuntamento che propone la famosa Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven che la compone nel 1803-1804 per festiggiare il sovvenire di un grande uomo, per poi cambiare idea, dopo la profonda delusione ed indignazione seguita all’autoproclamazione ad Imperatore dei Francesi di Napoleone Bonaparte, al quale, inizialmente, era dedicata la Sinfonia.

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Il Luglio Musicale Trapanese cerca comparse per "Tosca"

Il Luglio Musicale Trapanese cerca comparse per "Tosca"

 

Il Luglio Musicale Trapanese cerca  comparse per l’opera "Tosca" di Giacomo Puccini, che andrà in scena il 17 e il 19 luglio al Teatro "Giuseppe Di Stefano", a Trapani.

La selezione si svolgerà giovedì 5 luglio, alle ore 12.00, presso Palazzo De Filippi, in Largo San Francesco di Paola n. 5, Trapani. 

Si cercano uomini dai 18 ai 40 anni, altezza minima 1,70 m. È gradita esperienza teatrale, anche se non indispensabile. Si richiede disponibilità per l’intero periodo di prove e per tutte le recite. Sarà necessario presentarsi con una copia di documento d’identità e codice fiscale.

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Maratona musica contemporanea alle sale apollinee mercoledì 4 luglio, dieci prime esecuzioni assolute

COMUNICATO STAMPA                                                                                                       Venezia, luglio 2018

 Si rinnova l’ormai tradizionale appuntamento della Fenice con la Maratona contemporanea, che sarà in programma mercoledì 4 luglio 2018 ore 20.00 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Giunta alla sua sesta edizione, questa iniziativa dedicata alla musica di oggi com’è ormai consuetudine vedrà protagonista l’Ex Novo Ensemble, che interpreterà dieci brani in prima esecuzione assoluta di altrettanti compositori del panorama attuale: Lior Eytan, Riccardo Dapelo, Stanislav Makovsky, Mario Garuti, Yuki Urabe, Luca Ricci, Carlo Forlivesi, Simone Maccaglia, Massimo Priori e Antonio Giacometti.

            Anche questa nuova edizione della Maratona cerca ispirazione nelle tracce segnate dai grandi autori.  «Dopo il tuffo all’indietro dell’edizione del 2017 dedicata a Gioseffo Zarlino, in occasione del cinquecentenario della nascita, quest’anno la sesta edizione della Maratona Contemporanea ci riporta alla modernità – spiega Claudio Ambrosini, compositore e fondatore dell’Ex Novo Ensemble – e ci propone di fare una (ri-)scoperta: la figura di riferimento per il 2018 è infatti il compositore Roberto Lupi, a centodieci anni dalla nascita. Il grande pubblico forse lo ricorderà come autore della sigla di chiusura dei programmi della Rai quando le trasmissioni erano ancora in bianco e nero, ma Lupi era in realtà un musicista dai ricchi interessi, anche filosofici e, oltre che compositore e direttore, fu teorico, arrivando a elaborare una teoria personale sull’idea di gravità applicata ai rapporti intervallari: l’Armonia Gravitazionale. E da qui si sono mosse le riflessioni compositive proposte dai dieci compositori invitati alla Maratona 2018 che, come sempre, coprono un ventaglio aperto, sia per quanto riguarda gli aspetti di linguaggio che le età e le provenienze: Russia, Giappone, Israele, Italia. Tutti, come si addice a dei maratoneti, in cammino».

Nato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti e il compositore Claudio Ambrosini, l’Ex Novo Ensemble rappresenta ormai una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova. La continuità del lavoro comune, la coerenza artistica e professionale hanno consentito al gruppo di acquisire un carattere, un ‘suono’ che gli sono riconosciuti dal pubblico e dalla critica dei principali festival e rassegne europei. L’impegno portato nell’approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo è in seguito divenuto punto di partenza per la rilettura del repertorio classico e particolarmente di alcune pagine affascinanti, destinate a organici rari e tuttora poco note. Dal 2004 l’ensemble organizza a Venezia il Festival Ex Novo Musica, rassegna di musica contemporanea e nuove forme di spettacolo con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Città metropolitana e del Comune di Venezia.

I biglietti per il concerto (posto unico numerato da € 10,00 a € 20,00, riduzioni per abbonati Stagioni Lirica e Sinfonica, residenti comune e città metropolitana, studenti, docenti, over 65, Amici della Fenice e Juvenice) sono in vendita nelle biglietterie Vela Venezia Unica (Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Rialto linea 2, Tronchetto, Lido, Mestre), tramite call center Hellovenezia (041 2424) e biglietteria online (www.teatrolafenice.it).

 

 

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Luglio Musicale Trapanese: "Aida" all’Anfiteatro di El Jem, in Tunisia |

 

COMUNICATO STAMPA

 

Ente Luglio Musicale Trapanese: “Aida” all’Anfiteatro di El Jem in Tunisia:

una serata di grande valore artistico che rimarrà per sempre impressa negli annali del Festival di El Jem come un'opera grandiosa.

 

Anfiteatro di El Jem

 Tunisia

El Jem, 2 luglio 2018 - Con l’opera “Aida” di Giuseppe Verdi, andata in scena sabato 30 giugno, l'Anfiteatro Romano di El Jem, in Tunisia, ha ritrovato tutta la sua grandezza. Un edificio millenario, di commovente bellezza, con la sua arena, testimone di un passato ricco di storia, consacrato anche da Hollywood in alcune scene de "Il Gladiatore".

Una produzione visionaria targata Ente Luglio Musicale Trapanese, con musicisti e coristi italiani e tunisini (45 i componenti l'orchestra italiani e 30 quelli maghrebini, 60 i coristi provenienti dall'Italia e 15 i maghrebini) che hanno dato vita ad un'interpretazione dell'Aida coinvolgente e convincente che il pubblico di El Jem ha sottolineato con applausi scroscianti ad ogni aria, ad ogni scena. Anche le maestranze provengono da entrambe le sponde del Mediterraneo, italiani e tunisini hanno condiviso l'arte del costruire le scene teatrali. 

L’Aida non andava in scena in Tunisia da più di 60 anni. Tremila spettatori hanno gremito le gradinate e il parterre del meraviglioso Anfiteatro Romano di El Jem, restituendo all'opera la sua dimensione più squisitamente popolare e vera.  

Un progetto realizzato con il patrocinio del capo del governo tunisino, Youssef Chahed, che tra il pubblico ha visto la presenza di Mohamed Ennacer, Presidente dell'ARP (Assemblée des représentants du peuple), di Mohamed Zine El Abidine, Ministro degli Affari Culturali, e Lorenzo Fanara, Ambasciatore d'Italia a Tunisi, oltre ovviamente, a Giovanni De Santis, direttore artistico e consigliere delegato dell’Ente Luglio Musicale Trapanese.

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Evento di chiusura di Pavia Barocca 2018

COMUNICATO STAMPA

ORACULA SACRA

La Fonte Musica e Michele Pasotti chiudono Pavia Barocca 2018

con un secondo concerto all’insegna della musica medioevale.

Pavia, 2 luglio 2018

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TURANDOT, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, SABATO 30 GIUGNO 2018

Ancora nel segno dell’intramontabile Franco Zeffirelli la Fondazione Arena di Verona ripropone come terzo titolo l’allestimento di Turandot che otto anni fa debuttò con un successo che si ripete ogni volta che il pubblico si trova ad ammirare quanto partorito dalla mente del regista fiorentino, che si avvale dell’esperienza di Emi Wada  per i costumi. Totalmente immerso in una regno fatato di ori e luci sfolgoranti, curate da Paolo Mazzon, scopo del regista è sempre quello di stupire rispettando il libretto. Il netto contrasto tra i vincenti al centro della scena ed il popolo sottomesso sempre in ombra e quasi sciame informe, l’alterigia della principessa e di suo padre, l’estrema mascolinità del pretendente vincitore e di tutti coloro che aspirano ad esserlo (come avanza fiero ed impassibile il principe di Persia verso la sua esecuzione), il coraggio della schiava Liù e la fierezza di Timur, la baldanza delle tre maschere... sono il cardine di questo spettacolo. Non solo dunque tanto fumo a riempire gli occhi, ma anche uno studio dei personaggi che si muovono ed agiscono come sul grande schermo, grazie anche a Maria Grazia Garofoli che coordina i movimenti coreografici. Chiaramente ci sono le classiche folle ingombranti, l’esagerato sfoggio del lusso, una atmosfera un po’ circense che può risultare stucchevole ad un certo punto. Ma d’altra parte siamo in una Cina fantastica ove tutto è possibile e non v’è limite all’immaginazione, e questo è Zeffirelli.

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COSI’ FAN TUTTE, W. A. MOZART – TEATRO REGIO DI TORINO, GIOVEDI’ 28 GIUGNO 2018

Anche l’occhio vuole la sua parte... Il Regio di Torino ripropone il ricco ed efficacissimo  allestimento che nel 2003 e poi replicato nove anni dopo fu ideato dal Maestro Ettore Scola di cui tutti sentiamo la mancanza. Qui come per Don Giovanni si occupa della ripresa Vittorio Borrelli. Luciano Ricceri aveva concretizzato le idee di Scola con un perfetto stile cinematografico che rende al meglio le atmosfere, i profumi e le sensazioni di un luogo magico quale il golfo di Napoli con tendaggi, pitture che deliziano lo sguardo ed al contempo aiutano a facilitare i cambi scena. Peccato solo per il rumore dietro questi teli/sipari che nello spostare le scene disturba leggermente l’ascolto. Le architetture particolareggiate dal gusto raffinato e gli abiti leggiadri di Odette Nicoletti completano il quadretto, poiché sembra proprio di ammirare un quadro in cui prendono vita i suoi personaggi con leggerezza e giusto brio senza strafare. Non manca infatti un approfondimento dei ruoli: ognuno si muove con coerenza e una grande attenzione al singolo gesto che descrive e sottolinea il carattere.

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DON GIOVANNI, W. A. MOZART – TEATRO REGIO DI TORINO, MERCOLEDI’ 27 GIUGNO 2018

E’ la volta di Don Giovanni al Teatro Regio di Torino per proseguire la triade dapontiana, con l’allestimento che nel 2013 riprese lo spettacolo già datato 2005 partorito dalla mente di Michele Placido. Ripresa da Vittorio Borrelli, è una regia sempre più cupa quella che narra le vicende del dissoluto punito, partendo da una certa neutralità data anche dagli ambienti creati da Maurizio Balò, inizialmente solo accennati dietro un sipario fittizio, che man mano si arricchiscono di particolari foschi, dalle architetture ai dettagli ed alle luci di Andrea Anfossi, sempre più tendenti al rosso delle fiamme infernali.  

L’epoca è posteriore a quella di composizione, come si evince anche dai costumi dello stesso Balò, e generalmente possiamo definire efficace alla narrazione quanto viene proposto sul palcoscenico, su tutte la scena del Commendatore che sembra materializzarsi dalla sua statua, avvolto dal fumo e dalle tenebre.

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LE NOZZE DI FIGARO, W. A. MOZART – TEATRO REGIO DI TORINO, MARTEDI’ 26 GIUGNO 2018

Ritornano in un'unica sessione continuativa per questa fine stagione targata dalla sovrintendenza uscente le tre opere di Mozart/Da Ponte che il Regio di Torino aveva messo in scena a partire dal 2012. Prima a ritornare dopo il debutto del 2015 è Le nozze di Figaro, nell' allestimento curato da Elena Barbalich alla regia, strettamente connessa alle scene di Tommaso Lagattolla  che curò anche i costumi in tema. Premura della regista è il rispetto dell’epoca di composizione, delle atmosfere che ruotavano attorno alla Rivoluzione Francese imminente, e dell’euforia di popolo mista a timore ed angoscia per l’incerto futuro. Così tutto ciò che accade in modo turbinoso durante questa famigerata folle giornata è vissuta dai protagonisti in maniera decisamente marcata, esagerando tanto l’aspetto buffo e macchiettistico di talune situazioni, quanto il dramma insito in altre. Gli spazi scenici dal sapore tradizionale nascondono anche un significato ben preciso: immergersi certo nell’epoca, ma costruire anche man mano l’avvenire, con continui spostamenti delle strutture che, di fatto, cambiano semplicemente l’ordine degli stessi fattori. Interessante il gioco luci di Andrea Anfossi, che tende spesso al seppia vintage o ad altri colori sfumati a seconda della scena in corso.

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ANNA NETREBKO E YUSIF EYVAZOV ECCEZIONALMENTE INSIEME PER L’ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL 2019

COMUNICATO STAMPA

Nel 2019 Anna Netrebko e Yusif Eyvazov saranno protagonisti delle prime tre rappresentazioni del capolavoro verdiano Il Trovatore all’Arena di Verona per il 97° Opera Festival nell’allestimento di Franco Zeffirelli.

La notizia è stata annunciata questa mattina dal Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina e dal Sovrintendente e Direttore Artistico di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, che hanno presentato alla stampa i due grandi artisti con un vero e proprio coup de théâtre.

Per l’occasione il Sindaco ha dichiarato: «La presentazione di oggi è un altro forte segnale del rilancio della Fondazione Arena che stiamo attuando con grande impegno. Il focus è sulla preparazione e la comunicazione dei cartelloni dei prossimi Festival con ampio anticipo rispetto al passato e l’attenzione ad una altissima qualità artistica, per riportare l’Arena al prestigio internazionale che merita. Proprio su questo punto è grazie al Sovrintendente Cecilia Gasdia, che in prima persona mette in gioco il proprio nome ed esperienza di cantante e manager, che è stato possibile portare per la prima volta il soprano numero uno al mondo in Arena. È stato per me un grande onore conoscere stamattina un’artista di questo calibro».

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AIDA, G. VERDI - ARENA DI VERONA, SABATO 23 GIUGNO 2018

Si dice Arena di Verona ma si legge Aida. Si dice Aida del '13 come si dice Amarone del '64.

L'idea di rappresentare in Arena la dolorosa storia di un generale, vittorioso in guerra ma chiacchierone in amore, che finisce, involontario traditore della patria, sepolto vivo, spartendo con l'adorata schiava figlia di re, la tomba e il poco ossigeno all'interno, venne ad un tenore veronese, Giovanni Zenatello, che rimpatriato dopo una fortunata carriera in America, volle provare per pura curiosità l'acustica del colossale contenitore.

Acustica perfetta! In poco più di un mese fu allestito uno spettacolo imponente, direttore d'orchestra Tullio Serafin (di cui quest'anno ricorre il cinquantenario della scomparsa), bozzetti di Ettore Fagiuoli, cantanti acclamatissimi, illuminazione fornita dalle fotocellule del Regio Esercito e sedie prestate dalle chiese vicine.

Fu l'inizio di un simbiosio che dura tutt'ora, Aida\Arena, e che rinnova la magia di un'opera che sembra trovare nel catino romano, la sua collocazione perfetta.

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CARMEN, GEORGES BIZET – INAUGURAZIONE NOVANTASEIESIMO FESTIVAL ARENA DI VERONA, VENERDI’ 22 GIUGNO 2018

Una poltrona vuota su cui sono state poste delle magnifiche rose a simbolo omaggio delle donne vittime di femminicidio, il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Mattarella ad augurare i migliori auspici per questo Festival 2018, un video celebrativo annunciato dal Sovrintendente Gasdia in onore del Maestro Tullio Serafin di cui quest’anno ricorre il cinquantenario dalla scomparsa. Tanti gli elementi per una inaugurazione in grande stile all’Arena di Verona, con tanto di Inno di Mameli ed un tempo incerto che ha fatto tremare fino alla fine senza colpo ferire per poche gocce. E' partito così il 96° Festival della Fondazione Arena di Verona con un titolo di forte richiamo e che tante volte è stato rappresentato nell’anfiteatro con grandissimo successo. Ad Hugo De Ana è stato affidato infatti l’allestimento della Carmen di Bizet, che il regista ha colto come sfida interessante per proporre uno spettacolo diverso dal solito e che portasse il pubblico lontano dalla classica Spagna folkloristica e gitana. In verità non ci è parso del tutto così. Certo De Ana  ha cambiato l’ambientazione, come si evince da alcuni elementi che riportano agli anni Trenta della Spagna franchista, quindi ad un periodo di oppressione e di dittatura, e che in talune scene ci ha rimandato a quegli anni (i camion dei soldati, le barriere di confine..). Ma generalmente non ci siamo discostati molto da quanto visto fino ad ora: un bellissimo spettacolo dal sapore cinematografico, ma non innovativo. Ci sono sempre le grandi masse che si muovono in scena con comparse di animali, ammiriamo dei pannelli con tipicissime immagini ispaniche, inoltre al centro è posta una bella arena da corrida che oltretutto restringe decisamente il campo di azione dei protagonisti, quando non all’interno, resi poco visibili dal pubblico posto lateralmente. Non mancano coriandoli sparati al cielo che invadono la platea, e soprattutto drammaturgicamente non vediamo niente di particolarmente innovativo: il libretto è giustamente rispettato, cosa che apprezziamo sempre, ma senza particolari colpi di scena.  I costumi sono certamente adatti all’ambientazione, ma è tutto molto tipico, bellissimo da vedere soprattutto per i neofiti, ma niente di nuovo. Leda Lojodice firma le coreografie molto tradizionali del corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino.

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PRESENTATO VERDI OFF 2018 A PARMA E DINTORNI

 

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Verdi Off

III edizione

Città in festa in occasione del Festival Verdi

Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero in un mese.

Più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia

Parma, Busseto e dintorni

21 settembre - 21 ottobre 2018

Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, giunge quest’anno alla sua terza edizione. Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, dal 21 settembre al 21 ottobre 2018, per più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia, dove anche quest’anno la rassegna si allarga coinvolgendo Busseto, Fontanellato, Langhirano e Mamiano.

Concerti, spettacoli, proiezioni, incontri, visite, mostre animeranno i giorni del Festival Verdi con l’obiettivo di stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e visita Parma e il territorio circostante, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera del Maestro a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari.

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PRESENTATA LA STAGIONE LIRICA E BALLETTO E SINFONICA DELLA FENICE

Comunicato stampa

Venezia, 21 giugno 2018

 

Stagione Lirica e Balletto  2018-2019 Stagione Sinfonica 2018-2019

 

La Stagione Lirica e Balletto 2018-2019 della Fondazione Teatro La Fenice è stata presentata giovedì 21 giugno 2018 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina. Macbeth di Giuseppe Verdi, dirige Myung-Whun Chung con la regia di Damiano Michieletto, inaugurerà il cartellone venerdì 23 novembre 2018.

La programmazione dedicherà uno spazio privilegiato ai grandi autori della storia dell’opera: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi e Wolfgang Amadeus Mozart, toccando anche Jules Massenet, Sergej Prokof’ev, Gioachino Rossini e Tomaso Albinoni, per arrivare a Salvatore Sciarrino.

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"Carmen" di Georges Bizet al Teatro Lirico di Cagliari


comunicato stampa

Carmen, sanguigno e popolarissimo dramma di Georges Bizet,

ritorna nell’emozionante allestimento scenico “Premio Abbiati 2006”

Venerdì 22 giugno (turno A), alle 21 va in scena il quarto, attesissimo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari che prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno: Carmen, opéra-comique in quattro atti, su libretto di Henry Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella omonima di Prosper Mérimée, e musica di Georges Bizet (Parigi, 1838 - Bougival, Parigi, 1875), nell’allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in lingua originale francese con sopratitoli in italiano, che risale al luglio 2005 e vince nel 2006 il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” per la migliore regia e che viene rappresentata, quest’estate, per dieci serate, di cui 8 in abbonamento e 2 fuori abbonamento (queste ultime dedicate soprattutto ai turisti).

L’allestimento di Carmen, curato per la regia da Stephen Medcalf, ripresa da Daniela Zedda, le scene e i costumi da Jamie Vartan, ripresi da Sonia Carlini, due artisti inglesi già noti al pubblico cagliaritano per aver firmato Romeo e Giulietta del villaggio di Delius (aprile 2002) ed Aida di Verdi (luglio 2003), viene interpretato attraverso un’ideale rilettura della Spagna classica, “teatro” delle contrastanti vicende sentimentali di Carmen, Don José, Micaela ed Escamillo, ed ambientato agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso, durante il secondo conflitto mondiale ed il regime totalitario di Francisco Franco. Le luci sono di Simon Corder, riprese da Marco Mereu, e la coreografia di Maxine Braham, ripresa da Luigia Frattaroli.

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ALEKO, S. RACHMANINOFF - HELIKON OPERA MOSCA,  VENERDI’ 15 GIUGNO 2018

La Helikon Opera di Mosca è una istituzione musicale di primissimo piano nel panorama culturale della capitale russa.

Ospitata nella casa che fu già della principessa imperiale Evgenya Shakhovskaya, negli ultimi decenni dell' 800 la Helikon Opera divenne il primo teatro musicale privato di Russia ed ospitò tra le sue mura artisti come S. Rachmaninoff, C. Debussy, F. Chaliapin and L. Sobinov e molti altri che hanno contribuito ad ingigantire la fama di questo teatro musicale fino ai giorni nostri dove numerose produzioni hanno varcato i confini russi per essere ospitati in prestigiosi teatri di tutto il mondo.

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Concerti d'estate dell'OPV tra le colline della Valpolicella, Palazzo Giardino Zuckermann, il Castello Carrarese e la OPV Summer Academy



Concerti d’estate

dell’Orchestra di Padova e del Veneto

tra le colline della Valpolicella, Palazzo Giardino Zuckermann, il Castello Carrarese e la OPV Summer Academy

L’estate dell’Orchestra di Padova e del Veneto si preannuncia ricca di proposte e rassegne musicali, a partire da “Serenate notturne”, la nuova edizione del FestiValpolicella che, dal 23 giugno al 19 luglio 2018, proporrà quattro concerti nei comuni di Fumane, San Pietro in Cariano, Pescantina e Negrar, coniugando l’offerta musicale con la scoperta delle unicità e delle meraviglie paesaggistiche e architettoniche di un territorio di incomparabile bellezza.

Dopo i successi del “Ludwig van Festival” e del “4 Franz Festival”, da mercoledì 27 giugno a mercoledì 18 luglio nel suggestivoTeatro Giardino di Palazzo Zuckermann a Padova, l’OPV presenterà un focus ulteriore sulla Vienna tra Sette e Ottocento con il Festival “Fattore H.Haydn&Friends”, un viaggio musicale articolato in quattro concerti dedicato a un gigante del classicismo viennese, Joseph Haydn.

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Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 - Teatro Regio di Torino

 

OPERA VINCIT OMNIA

COMUNICATO STAMPA

La Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 del Teatro Regio si compone di 14 titoli: 11 opere, di cui una in prima rappresentazioneassoluta in tempi moderni, e 3 appuntamenti con la danza, tra i quali il ritorno di Roberto Bolle. Un cartellone, frutto di un rinnovato progetto artistico, che presenta grandi capolavori irrinunciabili, di doverosa programmazione nella vita artistica di un teatro d’opera.

Il nuovo corso del Teatro vede William Graziosi come Sovrintendente e Alessandro Galoppini come Direttore artistico.

William Graziosi ha ideato la Fondazione Pergolesi Spontini, ricoprendo l’incarico di Vice Presidente, Consigliere delegato alla gestione e Direttore esecutivo, creando poi, nel 2001, l’omonimo Festival, manifestazione internazionale dedicata alla riscoperta e valorizzazione delle partiture dei due compositori marchigiani.Il Festival Pergolesi Spontini ha visto, in quasi vent’anni di attività, la presenza di musicisti del calibro di Claudio Abbado, Fabio Biondi, Ottavio Dantone, Salvatore Accardo, Viktoria Mullova, Sonya Yoncheva,per citarne alcuni. Ha inoltre avviato l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi, sostenendo la ricerca musicologica, la formazione professionale e la divulgazione culturale. L’alto prestigio delle proposte artistiche è valso alla Fondazione tre Premi Abbiati. Nel 2005 è stato nominato Amministratore delegato della Fondazione,gestendo sia il Festival Pergolesi Spontinisia la programmazione artistica del Teatro Pergolesi di Jesi, Teatro Lirico di Tradizione; entrambe le attività sono riconosciute e sostenute dal FUS. Graziosi ha inoltre organizzato le celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di Giovanni Battista Pergolesi.Tra i vari incarichi che gli sono stati assegnati è stato anche Production Coordinator della Baltimore Opera Company, negli Stati Uniti;Consulente artistico e organizzativo dell’Opera Nazionale di Belgrado, nonché Vice Sovrintendente, Direttore artistico e Direttore dell’ufficio relazioni internazionali dell’Opera diAstana, in Kazakhstan, e Consulente della Victorian State Opera di Melbourne. Con decreto ministeriale del 2 maggio 2018 è stato nominato Sovrintendente del Teatro Regio di Torino.

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TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, VENERDI' 15 GIUGNO 2018

Lo spettacolo della Traviata che nella nuova produzione del San Carlo ha riempito il cartellone delle ultime settimane ottenendo un bel successo di pubblico è davvero molto piacevole ed elegante sia da vedere che nei contenuti. Il regista Lorenzo Amato ha creato una ambientazione molto onirica nelle intenzioni, ma che si esplicita anche visivamente rendendo sempre chiaro quanto gli interpreti sono chiamati a fare in scena. Leitmotiv è la pioggia insistente lungo tutto lo spettacolo che vuole esprimere la fiumana di emozioni che albergano il cuore e la mente di Violetta potandola alla rovina, oppure lo scrosciare dell'acqua sui destini dei poveri innamorati e sulle brutture di una Parigi non poi così lontana. Nelle scene non troppo essenziali di Ezio Frigerio si scorgono sipari alzati di feste e spettacoli passati, del bel mondo di Violetta, con qualche arredo raffinato necessario alla narrazione ed una onnipresente parete d'acqua che col suo rumore crea uno strano continuum sulla musica di Verdi, su cui si specchiano gli interpreti ed il loro agire. Sin dall'inizio la protagonista è avvolta dall'acqua da cui tenta di proteggerla il coro dotato di ombrelli scuri come la notte. Raffinati e decisamente ricchi i costumi creati da Franca Squarciapino assolutamente inerenti al resto.

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