ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - ANTONIO PAPPANO E BEATRICE RANA PER SCHUMANN

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - ANTONIO PAPPANO E BEATRICE RANA PER SCHUMANN

Accademia Nazionale di Santa Cecilia 20/21

 

Sala Santa Cecilia – venerdì 6 novembre ore 20.30

 

Antonio PAPPANO – Beatrice RANA

SCHUMANN concerto in la minore

IN DIRETTA RADIO E LIVE STREAMING

In osservanza al Dpcm del 25 ottobre il concerto si svolgerà senza pubblico e verrà trasmesso alle ore 20.30 in diretta radiofonica su Rai Radio Tre e in streaming su http://raicultura.it

In ottemperanza delle attuali norme restrittive, la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Auditorium Parco della MusicaSala Santa Cecilia venerdì 6 ore 20.30) prosegue con concerti senza pubblico in sala trasmessi in diretta radiofonica su Rai Radio Tre, in live streaming su http://raicultura.it

Lo stesso concerto andrà in onda su Rai 5 in prima serata - ore 21.15 - mercoledì 18 novembre. La programmazione, rimodulata in base ai divieti è costretta per il momento a rinunciare alla presenza di artisti stranieri, ma nonostante questo l’altissima qualità dell’offerta ceciliana non ne risente. Sotto la direzione di Antonio Pappanol’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia accompagnerà infatti una delle stelle più luminose del panorama internazionale, l’italianissima Beatrice Rana protagonista della scena pianistica con un’intensa attività, e che, dopo questo concerto straordinario, tornerà sul palco di Santa Cecilia nel mese di marzo con il Concerto n. 2 di Rachmaninoff.

Dopo uno sfavillante debutto ceciliano nel Capodanno 2015, Beatrice Rana è diventata negli anni un’amatissima habituée di Santa Cecilia, offrendo al pubblico programmi che spaziando da Bach, Schumann e Chopin ai più recenti Stravinskij e Bernstein, hanno offerto la possibilità di apprezzare il talento della pianista salentina in interpretazioni di brani molto diversi tra loro. Il Concerto per pianoforte in la minore di Schumann  presentato dall’autore a Lipsia nel 1846 – è considerato uno dei brani più rappresentativi della complessa personalità musicale del compositore e uno dei più celebri concerti romantici.

Atmosfera completamente diversa nella Kammersymphonie op. 9 nella quale Arnold Schönberg rompe il legame con il passato e inizia l’esplorazione del percorso dodecafonico che diventerà il tratto distintivo della sua arte. Il programma si conclude con l’energia trascinante della Sinfonia n. 35 di W.A. Mozart, “Haffner” dal nome del committente, per il quale il compositore scrisse nell’estate dapprima una Serenata, rimaneggiata nella primavera dell’anno seguente ed eseguita a Vienna come sinfonia.

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La Maremma per Dante – Cultura per la vita

La Maremma per Dante – Cultura per la vita

COMUNICATO

La  proposta in breve

"La Maremma per Dante, Cultura per la vita" intende proporre una serie di iniziative destinate ai residenti della provincia di Grosseto, ai visitatori prevenienti dall'Italia e dall'estero, per celebrare l'opera e il pensiero di Dante. Si propongono conferenze, spettacoli teatrali, concerti, presentazioni di libri, videoconferenze, mostre d'arte e mostre documentarie, attività sportive e conviviali, visite guidate, percorsi itineranti nei luoghi citati nella Commedia dantesca (Castello di Pietra, Campagnatico ed altri luoghi), produzioni editoriali e creazioni di artigianato artistico, al fine di valorizzare il legame tra Dante Alighieri e la Maremma, come risulta anche nei canti della Commedia.

Questo progetto si ispira ai principi della cittadinanza attiva e sollecita il coinvolgimento delle risorse del territorio, mira all'inclusione e alla realizzazione di occasioni di turismo esperienziale, turismo delle radici e promozione del concetto di "vivere all'italiana".

SOCIETA' CORALE GIACOMO PUCCINI APS

Fondata a Grosseto nel 1914

CON IL PATROCINIO DI:

CONCORSO DI COMPOSIZIONE CORALE

“PUCCININSIEME a IL SOMMO POETA”

PRIMA

EDIZIONE

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SOCIETA’ DEL QUARTETTO DI VICENZA, VICENZA OPERA FESTIVAL 2020 - CONCERTO IN STREAMING DEL 26.10.2020

SOCIETA’ DEL QUARTETTO DI VICENZA, VICENZA OPERA FESTIVAL 2020 - CONCERTO IN STREAMING DEL 26.10.2020

Budapest Festival Orchestra

Iván Fischer direttore

 

Elisabeth Kulman soprano

Toby Spence tenore

 

Come un colpo di mannaia, il nuovo DPCM che ha decretato la chiusura al pubblico dei teatri, ha scisso le due date previste del Vicenza Opera Festival, evento ospitato dalla Società del Quartetto di Vicenza e legato a doppio filo alla presenza carismatica di Ivan Fischer e alla “sua” Budapest Festival Orchestra che l’ha creato. Se per il concerto del 25.10 (dedicato a Paolo Marzotto) con musiche di Haydn e R. Strauss il pubblico ha potuto assistere in presenza, al concerto del giorno successivo gli è stato proibito a causa di un decreto francamente incomprensibile, viste le precise e puntuali misure di prevenzione affrontate sempre con diligenza sia dagli enti organizzatori che dal pubblico.

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LA TOSCA DI PUCCINI TORNA MA IN STREAMING AL TEATRO COMUNALE MARIO DEL MONACO DI TREVISO – LUNEDI’ 26 OTTOBRE 2020

LA TOSCA DI PUCCINI TORNA MA IN STREAMING AL TEATRO COMUNALE MARIO DEL MONACO DI TREVISO – LUNEDI’ 26 OTTOBRE 2020

Era stata timidissima la ripresa del comparto artistico italiano dopo i duri mesi del lockdown, ma almeno si era cercato di tornare pian piano alla normalità, se pur con misure restrittive, teatri pieni soltanto di pochi e distanziati spettatori e l'attuazione di tutto ciò che si potesse attuare per evitare una nuova chiusura. Purtroppo non è bastato e un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha imposto almeno per un altro mese la chiusura di cinema e  teatri.

Così abbiamo deciso, per sensibilità nei confronti degli artisti che avremmo dovuto ascoltare in presenza, ma che hanno potuto soltanto esibirsi in streaming, di scrivere comunque qualche breve considerazione sull’evento, posto comunque il fatto che non si può né ci piace recensire uno spettacolo musicale filtrato dalle casse di un impianto casalingo o comunque senza lo spirito, il pathos e l’emozione che uno spettacolo in loco può suscitare.

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GALA JONAS KAUFMANN DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA - DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

GALA JONAS KAUFMANN DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA - DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

C’è voluto quasi un anno per organizzare il Gala che ha visto come protagonista Jonas Kaufmann a Bologna. Un’operazione lunghissima che si è rivelata un successo per esito artistico e risposta di pubblico. Possiamo dire con certezza che per gli appassionati bolognesi e non, l’attesa ne è valsa la pena soprattutto considerando che questo è stato uno degli ultimi spettacoli eseguiti dal vivo in seguito all’entrata in vigore del decreto del 24 ottobre.  

La serata svoltasi al Paladozza, sede provvisoria del Teatro Comunale viste le norme anticovid, prevedeva inizialmente come 'guest star' Anita Rachvelishvili, attualmente in quarantena in seguito ai positivi nel cast dell’Aida scaligera, che è stata sostituita dal mezzosoprano francese Clémentine Margaine. La giovane cantante può vantare un certo carisma e ottime doti interpretative come ha dimostrato fin da subito, mettendo in mostra una voce ampia e dal registro acuto particolarmente sicuro nonostante l’intonazione fosse sempre meno a fuoco nel corso della serata, in particolare nell'aria di Dalila.

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MUSICA: LA LIRICA NON SI ARRENDE “APERTI, NONOSTANTE TUTTO”

MUSICA: LA LIRICA NON SI ARRENDE “APERTI, NONOSTANTE TUTTO”

 COMUNICATO STAMPA

 

Roma, 27 ottobre 2020

MUSICA: LA LIRICA NON SI ARRENDE “APERTI, NONOSTANTE TUTTO”

Le 12 Fondazioni lirico-sinfoniche italiane aderenti ad ANFOLS rispondono alla sospensione degli spettacoli. Palinsesto unico di produzioni in live-streaming realizzate ad hoc, in assenza di pubblico ma con gli artisti in presenza, che sarà trasmesso e condiviso attraverso gli strumenti informatici di tutte le Fondazioni.

“Siamo consapevoli della gravità e della delicatezza della situazione generale in cui versa il Paese e non possiamo non prendere atto delle parole del Presidente del Consiglio e del Ministro Franceschini con riferimento alle recenti decisioni del Governo” - affermano Francesco Giambrone e Fulvio Macciardi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche (ANFOLS) la cui assemblea si è riunita ieri in via d’urgenza per valutare le conseguenze del DPCM che ha disposto la sospensione degli spettacoli.

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Concerto-24-ottobre

Dal 24 ottobre inizia con Vivaldi la Stagione dei Concerti dell’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria

In sinergia con l’Accademia del Tempo Libero, il Circolo Culturale Rhegium Julii e la Fondazione Febea, quattro concerti presso l’Auditorium Zanotti – Bianco di Reggio Calabria

Il prossimo 24 ottobre parte la prima stagione di concerti 2020 organizzata dall’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria in sinergia con l’Accademia del Tempo Libero, il Circolo Culturale Rhegium Julii e la Fondazione Febea.

I quattro concerti verranno tutti proposti, alle ore 19.00, presso l’Auditorium “Zanotti – Bianco” di Reggio Calabria, sito in via G. Melacrino, 34.

 La Stagione, che è un vero e proprio percorso storico che attraversa i vari periodi della musica “colta”, sarebbe dovuta partire a marzo scorso, ma causa del lockdown non è stato possibile. Si è scelto consapevolmente di voler riproporre il cartellone com’era stato pensato dai Direttori Artistici Pasquale Faucitano e Alessandro Carere.

Il primo appuntamento avrà come protagonista Antonio Vivaldi e al centro “Le quattro stagioni” suonate dal violino di Pasquale Faucitano. La celeberrima composizione vivaldiana sarà preceduta dal concerto per chitarra e archi, sempre del “Prete Rosso”, eseguito dal M° Alessandro Calcaramo.

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harding-fenice

Annunciata programmazione teatro La Fenice 30 ottobre 2020 -16 febbraio 2021

COMUNICATO STAMPA                                                                             Venezia, ottobre 2020

 

Valčuha inaugura la Stagione Sinfonica 2020-2021

A seguire Muti con l’Orchestra Cherubini, Chung, Chaslin

Moretti, Haenchen, Capuano, Harding, Lonquich, Venzago e Stenz

 

Fidelio di Beethoven inaugura la stagione lirica

a gennaio il Rinaldo di Händel nello storico allestimento di Pizzi

Per il Carnevale 2021, un nuovo allestimento della Cenerentola di Rossini

                                                                                              

La Fondazione Teatro La Fenice annuncia la prima parte della Stagione 2020-2021, un fitto e appassionante calendario di eventi musicali in programma dal 30 ottobre 2020 al 16 febbraio 2021: il cartellone prevede tre allestimenti lirici, nove concerti sinfonici e corali, il tradizionale Concerto di Natale e i Concerti di Capodanno. Main partner della stagione Intesa Sanpaolo, Socio Sostenitore della Fondazione Teatro La Fenice dal 1° gennaio 2019.

«Annunciamo oggi una programmazione artistica nel segno della sostenibilità – ha dichiarato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice –: voglio ricordare ancora una volta che il teatro è un luogo sicuro, dove sono rispettate pienamente le norme sanitarie anti-Covid. Sono rispettate innanzitutto in palcoscenico, dove il set scenografico allestito consente in ogni momento agli artisti e alle masse artistiche di esibirsi nel rispetto del distanziamento sociale. E sono rispettate anche negli spazi destinati al pubblico».

Prestigiosi e di grande attrazione sono i nomi che compongono il cartellone sinfonico, che comincerà a fine ottobre con un evento d’eccezione: Juraj Valčuha, alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice, dirigerà La mer di Claude Debussy e i Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij nell’orchestrazione di Maurice Ravel; saranno coinvolti organici di quasi novanta elementi, ma che l’inedito set scenografico consentirà ai professori d’orchestra di rispettare il distanziamento sociale imposto dalle misure di contenimento anti-Covid (30, 31 ottobre 2020).

È in programma nel mese di novembre l’attesissimo concerto straordinario diretto da Riccardo Muti: il maestro torna alla Fenice a cinquant’anni esatti dal suo debutto veneziano, per dirigere l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini nell’esecuzione della Terza Sinfonia di Franz Schubert e nella Sinfonia n. 9 Dal nuovo mondo di Antonín Dvořák (23 novembre 2020): «Questo concerto riveste per noi un’importanza particolare – ha commentato Fortunato Ortombina – non solo per la ricorrenza ma anche per l’affetto che dobbiamo al maestro Muti: fu proprio lui infatti che portò l’Orchestra del Teatro La Fenice al Teatro alla Scala dopo poche settimane dal disastroso incendio che distrusse il teatro veneziano, e fu sempre lui a ‘riportare’ le nostre compagini sul palcoscenico della Fenice ricostruita, dirigendole nel grande concerto inaugurale che segnò definitivamente la riapertura della sala nel 2003».

Altro attesissimo ritorno, sempre nel mese di novembre, sarà quello di Myung-Whun Chung, che alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice interpreterà la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven con la complicità delle voci soliste del soprano Laura Aikin, del mezzosoprano Anke Vondung, del tenore Michael Schade e del basso Thomas Johannes Mayer (27 e 29 novembre 2020).

Quattro i concerti sinfonici e corali che si succederanno a stretto giro nel mese di dicembre: Frédéric Chaslin (5 e 6 dicembre 2020) e Hartmut Haenchen (12 e 13 dicembre 2020) proporranno rispettivamente la Symphonie fantastique di Hector Berlioz con il Boléro di Maurice Ravel, e la Settima Sinfonia di Gustav Mahler; Claudio Marino Moretti guiderà il Coro e gli strumentisti del Teatro La Fenice nell’esecuzione del Requiem di Alfred Schnittke, in un concerto che si svolgerà nell’ambito del Premio Una vita nella musica 2020 che sarà assegnato al compianto Mario Messinis (11 dicembre 2020); mentre non mancherà il tradizionale Concerto di Natale che in questo anno così particolare si terrà al Teatro La Fenice ne saranno protagonisti ancora una volta l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice, che sotto la direzione musicale di Gianluca Capuano eseguiranno il Te Deum di Marc-Antoine Charpentier e due pagine di Arcangelo Corelli tra cui il Concerto grosso fatto per la notte di Natale (19 e 20 dicembre 2020).

Confermato e più atteso che mai è l’appuntamento con il Concerto di Capodanno. A dirigere la diciottesima edizione del prestigioso evento sarà Daniel Harding: il maestro britannico tornerà a condurre le compagini veneziane in un programma come da tradizione dedicato al melodramma, con una carrellata di arie, duetti e passi corali dal repertorio operistico più amato che si concluderà con il «Va’ pensiero» dal Nabucco e con il brindisi «Libiam ne’ lieti calici» dalla Traviata di Giuseppe Verdi (29, 30 e 31 dicembre 2020, 1 gennaio 2021). Per la replica del primo giorno dell’anno è confermata la diretta televisiva di Rai1.

Alexander Lonquich (9 e 10 gennaio 2021), Mario Venzago (Teatro Malibran 15 e 17 gennaio 2021) e Markus Stenz (Teatro Malibran 30 e 31 gennaio 2020) saranno i direttori protagonisti del cartellone sinfonico all’inizio del nuovo anno: proporranno pagine sinfoniche e concertistiche dal classicismo al Novecento: Lonquich, impegnato nella doppia veste di direttore e solista al pianoforte, eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra kv 482 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 9 d 944 Grande di Franz Schubert; Venzago proporrà l’ascolto della Sinfonia n. 100 Militare di Franz Joseph Haydn e la Quarta Sinfonia di Johannes Brahms mentre Stenz accosterà le musiche di scena dal Bürger als Edelmann di Richard Strauss alla Sinfonia n. 41 kv 551 Jupiter di Wolfgang Amadeus Mozart.

Sul versante lirico, la Fenice proporrà in apertura di Stagione il Fidelio di Ludwig van Beethoven, un omaggio al maestro di Bonn nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita. L’opera verrà proposta in un nuovo allestimento del Teatro veneziano, con la regia di Joan Anton Rechi e sotto la direzione musicale di Myung-Whun Chung. Il cast prevede la partecipazione di Vincent Wolfsteiner (Florestan), Samuel Youn (Don Pizzaro), Maida Hundeling (Leonore), Franz-Josef Selig (Rocco), Eva Liebau (Marzelline), Leonardo Cortellazzi (Jaquino). Unica opera lirica composta da Beethoven, Fidelio si basa su un libretto di Joseph Sonnleithner e Georg Friedrich Treitschke tratto dalla Léonore di Jean-Nicolas Bouilly, un testo del 1798 del genere ‘à sauvetage’ allora molto in voga, già musicato da diversi compositori. Complessa e tormentata la genesi, tanto che se ne conoscono tre versioni: la prima fu composta nel 1804-5 in tre atti e andò in scena nel 1805 nella Vienna occupata dalle truppe francesi. La terza e definitiva versione, in due atti, risale invece al 1814, e debuttò al Kärntnertortheater. Fidelio sarà in scena al Teatro La Fenice il 20, 24 e 28 novembre 2020.

La prima parte della Stagione si chiuderà con l’allestimento di Rinaldo di Georg Friedrich Händel: si tratta anche in questo caso di un omaggio a un grande uomo di teatro, Pier Luigi Pizzi, nella ricorrenza del suo novantesimo compleanno. Alla Fenice andrà in scena infatti lo storico allestimento ideato dal regista, scenografo e costumista milanese nel 1985 per il Teatro Municipale di Reggio Emilia, ricostruito grazie alla collaborazione della Fenice con il Teatro dell’Opera di Firenze. Responsabile della parte musicale sarà Federico Maria Sardelli, alla guida di un cast che si compone di alcune tra le migliori voci specialiste del repertorio settecentesco: Teresa Iervolino (Rinaldo), Leonardo Cortellazzi (Goffredo), Francesca Aspromonte (Almirena), Ruth Iniesta (Armida), Andrea Patucelli (Argante), William Corrò (mago). Tra le pagine più rappresentative e ‘spettacolari’ dell’opera barocca, Rinaldo è un dramma per musica in tre atti su libretto di Giacomo Rossi, liberamente tratto dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso:  è la prima opera composta da Händel per il pubblico londinese – debuttò al Queen’s Theatre il 24 febbraio 1711 – e il primo melodramma in italiano realizzato per un teatro inglese. Sarà in scena al Teatro La Fenice, a trentadue anni dall’ultima rappresentazione, il 22, 23 e 26 gennaio 2021.

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VICENZA OPERA FESTIVAL AL TEATRO OLIMPICO
FISCHER E LA BFO PROMETTONO GRANDE MUSICA

Domenica 25 e lunedì 26 ottobre Iván Fischer e la sua Budapest Festival Orchestra tornano al Teatro Olimpico di Vicenza, con un ottimo cast di cantanti, per una speciale edizione del Vicenza Opera Festival. Il concerto di domenica, dedicato a Paolo Marzotto, si potrà seguire gratuitamente su un maxischermo posto nel loggiato della Basilica palladiana. In programma  sinfonie di Haydn e Beethoven, il Canto della terra e Arianna a Nasso.

A pochi giorni dalla conferma di essere ancora una volta nell'esclusivo elenco delle 10 migliori orchestre del mondo – secondo la classifica stilata dall'autorevole BBC Music Magazine – la Budapest Festival Orchestra guidata da Iván Fischer torna al Teatro Olimpico di Vicenza per la terza edizione del Vicenza Opera Festival, in programma domenica 25 e lunedì 26 ottobre con l'organizzazione della Società del Quartetto.

Edizione, questa, del tutto speciale e in qualche modo condizionata dal Covid 19 – che ad esempio non farà arrivare a Vicenza i tanti sostenitori internazionali del festival – ma il programma disegnato da Iván Fischer è comunque molto accattivante. Speculari gli impaginati delle due serate: nella prima parte c'è una grande pagina sinfonica (domenica la numero 104 in Re maggiore di Haydn, lunedì la “Pastorale” di Beethoven) e nella seconda due capolavori per voci e orchestra come Arianna a Nasso di Richard Strauss (domenica sarà eseguita l'aria Eis gibt ein Reich e l'ultima scena dell'opera) e la sera seguente Il canto della terra di Gustav Mahler nella versione curata da Schönberg.

Nelle note che accompagnano il programma il direttore ungherese spiega che è proprio la voce umana il pensiero centrale dell'edizione 2020 del festival vicentino: una voce che canta e accompagna la metamorfosi, un tema dunque di estrema attualità in questo particolare frangente che tutto il mondo sta vivendo.

Ciascuno dei due concerti in programma, poi, è accompagnato da una dedica particolare. Quello di domenica 25 è dedicato a Paolo Marzotto, scomparso pochi mesi or sono: «per ricordare il nostro amorevole amico e mecenate – spiega Fischer – ho pensato da una parte  a una delle più grandiose e divertenti sinfonie di Haydn, dall'altra all'esaltazione dell'amore che emerge dal lavoro di Richard Strauss». Grazie a Caroline Marzotto il pubblico potrà seguire gratuitamente il concerto di domenica 25 anche su un maxischermo posto nel loggiato inferiore della Basilica Palladiana.

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foto del Teatro Lirico di Cagliari

TEATRO LIRICO DI CAGLIARI, AUTUNNO IN MUSICA, ORCHESTRA DEL TEATRO LIRICO, DIRETTORE GABRIEL CHMURA, VIOLINO ANNA TIFU - CONCERTO DEL 17 OTTOBRE 2020

Continua la programmazione al Teatro Lirico di Cagliari, nonostante la crisi pandemica abbia costretto a rivedere i cartelloni di tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche. “Autunno in musica” è la mini stagione pensata dal Sovrintendente Colabianchi per attraversare questo momento di incertezza in attesa di poter riprendere una programmazione a pieno regime. Tre opere liriche, un’operetta, quattro concerti sinfonico corali, un concerto sinfonico, sono la risposta cagliaritana nell’attesa che questo periodo passi velocemente. Abbiamo assistito allo splendido concerto del 17.10.20 che ha visto il gradito ritorno di Anna Tifu sul palcoscenico della sua città in un programma impegnativo che ha visto l’esecuzione del concerto numero 1 di Shostakovic per violino ed orchestra insieme alla sinfonia numero 9 di Dvorak.

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TCBO: SINGOLO CASO POSITIVO AL COVID-19, ASINTOMATICO, GIÀ IN ISOLAMENTO


 

Comunicato stampa

Confermati tutti gli spettacoli in programma

La Direzione del Teatro Comunale di Bologna ha appreso la notizia della positività al COVID-19 di un'artista del coro, che non presenta sintomi ed era già in isolamento fiduciario in quanto in presenza di positività in ambito familiare. La Direzione del TCBO tiene a informare che la situazione è sotto controllo e che, d'intesa con i medici competenti, sono state predisposte due settimane di quarantena per coloro che sono stati identificati come contatti stretti, mentre per tutti gli altri lavoratori del Teatro viene mantenuta la normale attività programmata. 
La Direzione del Teatro ha informato anche la ASL competente, che sta operando secondo quanto conforme all'attivazione dei protocolli sanitari. Ad integrazione, il Teatro sta predisponendo uno screening generale – che era già stato previsto prima di questo caso di positività – per offrire l'opportunità di un tampone generalizzato a tutti i dipendenti, di modo da avere un quadro della situazione il più possibile attendibile entro la fine del corrente mese di ottobre. 
Il TCBO informa pertanto il pubblico che le tre recite in forma di concerto della Madama Butterfly di Giacomo Puccini, in programma il 18, 20 e 21 ottobre al PalaDozza, si svolgeranno regolarmente pur non potendo assicurare la presenza del coro femminile. «Abbiamo scelto di andare in scena comunque – dice il sovrintendente Fulvio Macciardi – perché riteniamo, in accordo col M° Steinberg, che in Madama Butterfly con piccoli accorgimenti si possa garantire un felice esito artistico pur senza il coro femminile. Teniamo a ribadire il fatto che i teatri sono luoghi sicuri, non perché si possa essere certi che non si verifichino contagi – ogni posto che accoglie persone può potenzialmente essere raggiunto dal virus, ed è un tema che riguarda la vita quotidiana di tutti noi in questo difficile momento –; il teatro è un luogo sicuro poiché estremamente controllato e costantemente monitorato, dove si può intervenire tempestivamente grazie a uno scrupoloso protocollo igienico-sanitario e a un rigido sistema di monitoraggio per garantire la massima tutela dei lavoratori e degli spettatori. Ringrazio tutti per l'importante lavoro che si sta svolgendo al fine di continuare l'attività con serenità e in sicurezza».

17.10.2020

FOTO ENNEVI

AL TEATRO FILARMONICO RIPRENDE LA STAGIONE ARTISTICA 2020 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

AL TEATRO FILARMONICO

RIPRENDE LA STAGIONE ARTISTICA 2020

DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

dal 16 ottobre al 31 dicembre 2020 

Riparte nel segno della totale sicurezza per pubblico e lavoratori la Stagione Artistica di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico, dopo il successo ottenuto dal Festival d’estate e dai concerti nelle più belle piazze di Verona. L’Orchestra e il Coro areniani tornano protagonisti con otto concerti e Un ballo in maschera di Verdi in forma di concerto dal 16 ottobre al 31 dicembre, per una capienza che grazie alle deroghe confermate dal recente DPCM, consentirà di ospitare 489 spettatori per ciascun concerto.

Fondazione Arena propone tra ottobre e novembre ben sette diversi programmi, oltre al Gala di San Silvestro fuori abbonamento, con concerti volti a fare conoscere e riscoprire pagine orchestrali e forme sinfoniche nate intorno a Beethoven (1770-1827), di cui nel 2020 si celebrano i 250 dalla nascita. L’Opera invece torna sul palcoscenico del Filarmonico nel mese di dicembre, con Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, presentata in forma di concerto.

«Verona conferma il suo ruolo di città della musica, non solo all'aperto ma anche con l'offerta invernale – dice il Sindaco Federico Sboarina, Presidente di Fondazione Arena –. Anche in una situazione complicata come quella che tutto il mondo sta vivendo, non abbiamo rinunciato alla stagione invernale con concerti che vedranno esibirsi i professionisti e gli artisti di Fondazione Arena. La passione per la musica del pubblico e la difesa dei posti di lavoro vengono prima di tutto. Per questo, con investimenti per la sicurezza e adottando tutte le misure necessarie, siamo riusciti a riaccendere l’Arena quando sembrava impossibile, abbiamo riempito le piazze in occasione dei concerti gratuiti e ora alziamo il sipario anche al Teatro Filarmonico. Quello che abbiamo fatto, nonostante le difficoltà del momento, conferma la solidità delle istituzioni ed è un grande orgoglio. Lo facciamo per il pubblico e gli appassionati ma anche e soprattutto per i lavoratori di uno dei settori più colpiti dallo stato di emergenza».

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RIPROGRAMMAZIONE CONCERTI AL TEATRO VERDI DI TRIESTE

RIPROGRAMMAZIONE CONCERTI AL TEATRO VERDI DI TRIESTE

ATTIVITÁ ARTISTICA AUTUNNO 2020

RIPROGRAMMAZIONE DEI CONCERTI IN DOPPIA ESECUZIONE

 

In relazione al DPCM del 13 ottobre 2020 per le misure urgenti di contenimento di contagio Covid19, e poter venire incontro alle numerose richieste del pubblico che dimostra un particolare attaccamento e affezione al Teatro, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste è lieta di annunciare la riprogrammazione in doppia esecuzione dei tre concerti programmati alle seguenti date:

4° Concerto – Direttore Fabrizio Maria Carminati

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Bollani

STEFANO BOLLANI PER LA PRIMA VOLTA DIRETTORE E SOLISTA AL COMUNALE DI BOLOGNA


 

Comunicato stampa

TCBO: STEFANO BOLLANI PER LA PRIMA VOLTA DIRETTORE E SOLISTA

Il pianista è protagonista al PalaDozza con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna

Lunedì 19 ottobre ore 20.30 – Stagione Sinfonica 2020

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Federico Maria Sardelli dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini in scena al Teatro La Fenice, in forma tradizionale, dal 18 al 25 ottobre

COMUNICATO STAMPA                                                                             Venezia, ottobre 2020

 

Federico Maria Sardelli dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini

in scena al Teatro La Fenice, in forma tradizionale, dal 18 al 25 ottobre

Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini torna al Teatro La Fenice: il collaudato allestimento firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Lauro Crisman e il light design di Andrea Benetello sarà ripreso nel palcoscenico di Campo San Fantin con la direzione musicale di Federico Maria Sardelli. Sei le recite in programma, il 18, 21, 22, 23, 24 e 25 ottobre 2020.

Composta in poche settimane su un libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775), l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816 col titolo Almaviva ossia L’inutile precauzione, sia per riverenza verso Paisiello che già si era cimentato col Barbiere (San Pietroburgo 1782), sia per valorizzare la parte del tenore Manuel García, elevato al rango di protagonista. Dopo il fiasco della prima, l’opera trionfò nelle ultime sere del carnevale e in seguito rimase una delle opere più rappresentate al mondo e il capolavoro rossiniano per antonomasia.

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OPVLive: Al via la 55a Stagione concertistica con Gloria Campaner solista diretta da Marco Angius

OPVLive: Al via la 55a Stagione concertistica con Gloria Campaner solista diretta da Marco Angius

COMUNICATO STAMPA

Con l'inizio della 55a Stagione concertistica “Aura”, l’Orchestra di Padova e del Veneto completa la propria transizione al digitale, rispondendo così alle indicazioni del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, attraverso il nuovo portale     www.opvlive.it

 Si tratta di una “vetrina virtuale” nella quale l’Orchestra mette a disposizione degli abbonati e di tutti gli interessati un patrimonio di oltre 100 ore di registrazioni inedite realizzate in occasione dei concerti degli ultimi anni (Stagioni concertistiche, progetti Educational, concerti straordinari…), da ascoltare e riascoltare con il massimo livello qualitativo.

Oltre alle registrazioni dei concerti, il sito ospiterà nuovi contenuti multimediali, quali interviste con gli artisti, spot, contenuti didattici e lungometraggi sui concerti prodotti con le istituzioni culturali partner di OPV, e sarà il punto di riferimento per la community OPV con la possibilità di effettuare prenotazioni dei posti per i concerti.

L’accesso al portale, gratuito per tutti gli abbonati al ciclo intero 2020/2021, potrà essere acquistato direttamente online dagli abbonati ai cicli parziali (a 29€) o da tutti gli interessati (a 49€). 

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MADAMA BUTTERFLY DI PUCCINI TORNA IN FORMA DI CONCERTO AL PALADOZZA DI BOLOGNA

MADAMA BUTTERFLY DI PUCCINI TORNA IN FORMA DI CONCERTO AL PALADOZZA DI BOLOGNA

 

 

Comunicato stampa

 

TCBO: MADAMA BUTTERFLY DI PUCCINI TORNA IN FORMA DI CONCERTO AL PALADOZZA 

Dal 18 al 21 ottobre - Stagione Lirica 2020

 

Dopo l’interruzione dovuta alla sospensione delle attività, avvenuta lo scorso 24 febbraio, la Madama Butterfly di Giacomo Puccini riprende il suo corso: il Teatro Comunale di Bologna ha infatti deciso di recuperare al PalaDozza, in forma di concerto per motivi logistici, le tre recite originariamente previste nel cartellone lirico che non si sono potute realizzare. Domenica 18 ottobre alle 15.30, martedì 20 ottobre alle 20.00 e mercoledì 21 ottobre alle 18.00 torna a dirigere la "tragedia giapponese in tre atti" il direttore israeliano Pinchas Steinberg, già impegnato sul podio dei complessi del Teatro per quest'opera lo scorso febbraio.

La compagnia vocale rimane sostanzialmente invariata ed è capitanata da Karah Son nel ruolo del titolo: perfezionatosi in Italia con Mirella Freni, il soprano sudcoreano si è spesso calato nelle vesti dell’eroina pucciniana in teatri come la Finnish National Opera, la Deutsche Oper di Berlino, il Regio di Torino, il Festival di Glyndebourne, passando per Sidney, Lipsia e Göteborg. Angelo Villari, Cristina Melis e Dario Solari interpretano rispettivamente F. B. Pinkerton, Suzuky e Sharpless. Completano il cast Grazia Sinagra nella parte di Kate Pinkerton, Cristiano Olivieri in quella di Goro, Luca Gallo come Il Principe Yamadori, Luciano Leoni come Lo zio Bonzo, Andrea Taboga nei panni di Yakusidé, Yuma Shimizu in quelli del Commissario imperiale, Enrico Picinni Leopardi nelle vesti dell’Ufficiale del registro, Lucia Michelazzo in quelle della Madre di Cio-Cio-San, Marie Luce Erard come La zia e Rosa Guarracino come La cugina. Nella recita del 21 ottobre nei tre ruoli principali sono impegnati Svetlana Kasyan (Cio-Cio-San), Raffaele Abete (Pinkerton) e Gustavo Castillo (Sharpless). Il Coro del TCBO è istruito da Alberto Malazzi.

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Don-Giovanni

Libro "Don Giovanni: percorsi tra letteratura, musica e rappresentazione scenica"


Esce per AG Book Publishing il libro Don Giovanni: percorsi tra letteratura, musica e rappresentazione scenica di Irene Colantoni.

Attraverso la costruzione di un parallelismo con l’opera lirica Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, il volume illustra il processo evolutivo del Seduttore per eccellenza nella sua essenza letteraria, musicale e scenica, come una figura priva di una fissità identitaria, quindi un essere semidivino, consegnato all’immortalità dalla tradizione.

Questa monografia analizza la figura del Don Giovanni prendendo in esame significativi esempi tratti dalla letteratura, dalla musica e dalla rappresentazione scenica.
Il primo capitolo presenta un rapido excursus delle letture drammaturgiche del mito, individuando il culmine espressivo e interpretativo nel Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart.
Il secondo capitolo è invece incentrato sull’analisi drammaturgico-musicale dell’opera mozartiana.  
La terza e ultima parte si sofferma sui concetti di “regia lirica” e “autorialità”, basandosi in particolare sulle rappresentazioni sceniche di Giorgio Strehler, Peter Brook, Peter Sellars, Calixto Bieito e Robert Carsen.

Irene Colantoni è nata a Firenze nel 1993. Dopo aver conseguito la laurea in Lingue, Letterature e Studi Interculturali presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi su Il convitato di pietra di Aleksandr Sergeevič Puškin, ha proseguito la specializzazione nel ramo critico-letterario con l’indirizzo magistrale in Scienze dello Spettacolo. La forte passione per l’opera lirica ha poi fatto sì che continuasse la propria formazione con un corso di Regia Lirica presso l’Accademia delle Arti dello Spettacolo a Milano e la collaborazione con riviste specializzate.
 
Collana “Teatro – I grandi protagonisti”
Formato: cm 17 x 24
Pagine: 186
Volume in brossura con bandelle e inserto fotografico a colori
ISBN: 978-88-98590-59-9
€ 22,00

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29.10: Premio Pordenone Musica a Michele dall'Ongaro

 A Michele dall’Ongaro il Premio Pordenone Musica 2020

Giovedì 29 ottobre alle 20.30 Michele dall’Ongaro riceverà il “Premio Pordenone Musica” sul palco del Teatro Verdi per il suo impegno rivolto alla didattica e alla divulgazione musicale.

Giunto alla sesta edizione, alla cerimonia di premiazione seguirà un concerto sinfonico incentrato sulla figura di Beethoven che vedrà protagonisti l’Ars Trio di Roma e l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste diretta al M° Fabrizio Maria Carminati.

Il concerto sarà preceduto nel pomeriggio dalla consegna del Sigillo della Città e un incontro pubblico moderato dal pianista Maurizio Baglini che eseguirà al pianoforte una prima assoluta.

 Dopo aver presentato la nuova programmazione alla presenza del compositore Premio Oscar Nicola Piovani quale ospite d’eccezione, la ripartenza in musica del Teatro Verdi di Pordenone si esprime anche nel segno della divulgazione e della didattica, ponendo così l’accento su alcune componenti imprescindibili del suo impegno culturale, sempre più originale e rivolto agli aspetti molteplici del far musica, attraverso il Premio Pordenone Musica. Giunto ormai alla sesta edizione, il Premio Pordenone Musica è tuttora l’unicoriconoscimento che celebra le più autorevoli personalità del settore che, lungo l’intera carriera, si sono spese al servizio della didattica e della divulgazione musicale. Accanto a Piero Rattalino (2015), Quirino Principe (2016), Salvatore Sciarrino (2017), Alfred Brendel (2018) e il soprano Edda Moser (2019), protagonisti delle precedenti edizioni, quest’anno il Premio sarà assegnato a Michele dall’Ongaro, compositore, autore e conduttore televisivo, Presidente e Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, nonché tra i più apprezzati divulgatori musicali.

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Foto Accademia Santa Cecilia

ACCADEMIA DI SANTA CECILA - INAUGURAZIONE STAGIONE SINFONICA - PAPPANO PER BRUCKNER E MAHLER

Accademia Nazionale di Santa Cecilia 20/21

 

Sala Santa Cecilia venerdì 16 ottobre, ore 20.30

sabato 17 ottobre ore 18.00 - domenica 18 ottobre ore 18.00

 

 

INAUGURAZIONE STAGIONE SINFONICA

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale

di Santa Cecilia

 

Antonio Pappano per Mahler

e Bruckner


Grande attesa per l’apertura della Stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il cui concerto inaugurale venerdì 16 ottobre (Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia ore 20.30 repliche sabato 17 ottobre ore 18, domenica 18 ottobre ore 18) è all’insegna dell’intensa spiritualità di due capolavori del sinfonismo corale di fine Ottocento. Nella prima parte del concerto il Coro (istruito da PieroMonti) e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, diretti da Antonio Pappano intoneranno del Te Deum di Anton Bruckner, inno di lode a Dio nel quale l’autore utilizza voci e strumenti per dare solennità al contenuto religioso del testo. Nello stesso tempo, attraverso la musica, Bruckner dà forza alla sua fede, attingendo al patrimonio musicale della tradizione sacra dal gregoriano al barocco. Mahler che diresse il Te Deum ad Amburgo quasi un decennio dopo la sua composizione, annotò sulla sua partitura: “per voci angeliche, uomini alla ricerca di Dio, cuori tormentati e anime purificate dal fuoco”. 

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