CONCERTO DELL’11 GIUGNO PER LA 30° EDIZIONE DELLE SETTIMANE MUSICALI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

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SONIG TCHAKERIAN VIOLINO,  ANDREA  LUCCHESINI PIANOFORTE 

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

Raggiunge il trentesimo compleanno il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza e noi abbiamo scelto il concerto dell’11 giugno, in replica domenica 13, per godere di un altro degli appassionati appuntamenti musicali che questo Festival regala appunto da trenta anni a questa parte. Finalmente riapre la città e speriamo si possa tornare veramente ad una normalità che sembrava un miraggio fino a qualche mese fa e dunque pian piano torna un po' di leggerezza, nonché tanta voglia di ascoltare buona musica per pensare semplicemente a godersi una bella serata. Coraggiosissimi gli organizzatori a fissare un concerto proprio in concomitanza con la prima partita della Nazionale di calcio agli Europei, ma possiamo dire che il pubblico ha risposto con  calore ed anche buona frequenza, considerando comunque le limitazioni di posti ancora vigenti per la pandemia, complice anche un clima favorevole e non ancora caldissimo.

L’Orchestra di Padova e del Veneto ha accompagnato, o meglio accolto tra le sue onde musicali, il pianista Andrea Lucchesini e la violinista e direttore artistico del Festival Sonig  Tchakerian.

Il programma ha visto come protagonisti due evergreen dei concerti come Chopin e Mendelssohn – Bartholdy, assieme al compositore di origine armena Tigran Mansurian, capace di creare suggestive atmosfere cariche di pathos con le sue creazioni. Quest’ultimo, nato nel 1939 a Beirut e  cresciuto in Armenia, porta nelle sue musiche la forza drammatica dei luoghi che lo hanno generato e poi formato spiritualmente ed intellettualmente. Ma nelle sue note ed in particolare nella ‘Romanza’ qui eseguita, echeggiano anche accenti di speranza e di dolcezza se dedicati ad una figura femminile, come in questo caso la violinista moldava Patricia Kopatchinskaja. Sicuramente vicino al suo cuore Sonig Tchakerian che è proprio di origini  armene e non ha bisogno di presentazioni tanto è nota la sua sensibilità musicale. Qui la ‘Romanza’ diventa racconto di una anima che sente e descrive una spiritualità calda, con raffinata eleganza che non teme ma esalta virtuosismi e accentua il carattere profondo del pezzo. Il suono fantastico del  suo violino Gagliano costruito nel 1760 sembra fatto apposta per sottolineare certe atmosfere. Il pezzo prende corpo parlando al cuore di chi ascolta con quella melodia nostalgica e quasi sacrale che a tratti pare spezzarsi per poi ricomporsi nell’abbraccio degli archi che ne sono l’ accorato riflesso.

Con il Concerto per pianoforte e archi n.2 op.21 dell’immenso Chopin, che ha aperto la serata nella riduzione per orchestra d’archi di Giorgio Spriano, siamo in un ambiente assai noto ed in cui l’orchestra di Padova e del Veneto naviga in acque fluide mosse da una leggera brezza che le increspa, grazie all’eleganza esecutiva di Andrea Lucchesini al pianoforte. Un concerto dello Chopin giovane, nato per intrattenere e dedicato alla contessa Delphine Potocka, che conserva nella sua freschezza giovanile una facilità di fruizione che esalta naturalmente il piano in forte rilievo, che spicca proprio per come è concepita l’orchestra che lo accompagna, emozionandoci particolarmente nel morbido Larghetto. Lucchesini sembra accarezzare i tasti del suo strumento da cui i virtuosismi della composizione scivolano morbidi con classe esecutiva e consumata esperienza, come mostra naturalmente anche nel Concerto per violino, pianoforte e archi in re minore di Mendelssohn-Bartholdy. Altra pagina d’atmosfera all’Olimpico, in cui Lucchesini e Tchakerian dialogano splendidamente tra scale ritmiche e lampi melodici ove l’orchestra risulta essere invitata speciale nei momenti clou quando le diverse melodie esplodono nel fragore dell’energia pura. Particolarmente elegiaco è l’Adagio, un morbido percorso sensoriale in cui il suono del pianoforte scortato dal trasognante violino porta con sé echi di sogni lontani che si schiudono con prepotenza nel finale Allegro molto.

Successo pieno da parte di un pubblico concentrato e festoso per il ritorno alla musica dal vivo ed in presenza.

Maria Teresa Giovagnoli

PROGRAMMA

FRÉDÉRIC CHOPIN

Concerto per pianoforte e archi n.2 op.21

 

TIGRAN MANSURIAN

Romanza per violino e archi

 

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY

Concerto per violino, pianoforte e archi in re minore

 

SONIG TCHAKERIAN VIOLINO SOLISTA E CONCERTATORE

ANDREA LUCCHESINI PIANOFORTE

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO