GUIDO CANTELLI

Premio Cantelli 2020

COMUNICATO STAMPA

RINASCE IL PREMIO INTERNAZIONALE DI DIREZIONE D’ORCHESTRA “GUIDO CANTELLI”

Per il centenario della nascita del grande direttore il Teatro Coccia di Novara organizza l’11esima edizione del concorso che lanciò Riccardo Muti, EliahuInbal e Donato Renzetti

Iniziative speciali per il pubblico giovane.Le novità del Cantelli OFF

In uscita per Warner Classics anche l’integrale delle registrazioni di Cantelli
in un cofanetto di dieci CD

Dopo quarant’anni di pausa, nel centenario della nascita del grande direttore novarese Guido Cantelli, il Premio di direzione d’orchestra in sua memoria finalmente rinasce e si rinnova, con una decisa vocazione internazionale e una particolare attenzione al pubblico più giovane, ritrovando nel Teatro Coccia di Novara la sua casa naturale. Le iscrizioni saranno aperte dal 1° marzo al 30 aprile 2020: potranno partecipare direttori d’orchestra di ogni nazionalità, con un’età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni. I concorrenti saranno sottoposti a una preselezione sulla base di curriculum e registrazioni video. Dal 9 al 12 settembre i finalisti affronteranno tutte le prove del concorso a Torino sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio, davanti a una giuria composta da personalità artistiche e culturali di grande rilievo internazionale. La finale si svolgerà il 13 settembre a Novara e sarà aperta al pubblico.

Guido Cantelli era nato a Novara il 27 aprile 1920; e proprio al Teatro Coccia il 17 novembre 1956 diresse il suo ultimo concerto, con l’Orchestra della Scala della quale appena il giorno precedente era stato nominato direttore stabile. Pochi giorni dopo, il 23 novembre, l’aereo che doveva portarlo a New York si schiantò al suolo subito dopo il decollo dall’aeroporto parigino di Orly. Aveva poco più di trentacinque anni ma era già uno dei direttori d’orchestra più importanti del secondo Novecento, riconosciuto da Arturo Toscanini come il suo erede più autentico. Per onorare la sua memoria, nel 1961 l’Ente Provinciale per il Turismo di Novara istituì il Premio Internazionale “Guido Cantelli” per giovani direttori d’orchestra, che nelle dieci edizioni fino al 1980 laureò alcuni fra i futuri protagonisti della direzione d’orchestra: un albo d’oro che oltre a Riccardo Muti, vincitore nel 1967, annoveraEliahuInbal (1963), Ádám Fischer e Lothar Zagrosek (1973), Hubert Soudant (1975) e Donato Renzetti (1980).

Per i cento anni dalla nascita di Cantelli, il Premio rinasce in coproduzione con il Teatro Regio di Torinoe con la partnership discografica di Warner Classics.

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Il Teatro La Fenice ancora chiuso al pubblico: due eventi in streaming fruibili gratuitamente dal canale YouTube, sospensione dei concerti del 7 e 8 marzo, che saranno recuperati in data da destinarsi

COMUNICATO STAMPA                                                             

Il Teatro La Fenice ancora chiuso al pubblico:

due eventi in streaming fruibili gratuitamente dal canale YouTube, sospensione dei concerti del 7 e 8 marzo, che saranno recuperati in data da destinarsi

 

A causa del protrarsi dello stato di allerta e precauzione legato alla presenza del virus COVID-19 sul territorio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia, e in ottemperanza al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 1 marzo, si protrae fino a domenica 8 marzo 2020 compreso la chiusura al pubblico del Teatro La FeniceNon chiude completamente, però, l’attività di spettacolo del Teatro lagunare: il concerto del Quartetto Dafne in programma oggi, lunedì 2 marzo 2020, alle ore 18.00, sarà trasmesso dalla Sala grande del Teatro La Fenice in streaming sul canale YouTube della Fenice. Il quartetto d’archi composto da professori d’orchestra della Fenice si esibirà, come da programma, suonando il Quartetto per archi n. 4 in do minore op. 18 n. 4 di Ludwig van Beethoven e il Quartetto per archi n. 2 in re maggiore di Aleksandr Borodin nell’ambito della rassegna cameristica Musikàmera promossa dall’omonima associazione in collaborazione con la Fenice.

Stessa modalità di fruizione anche per l’omaggio a Virgilio Boccardi, programmato per domani, martedì 3 marzo 2020 alle ore 17.30, sempre dal Teatro La Fenice: l’evento in streamingYouTube dedicato al ricordo del giornalista inviato speciale della Rai vedrà protagonisti lo scrittore e storico italiano Riccardo Calimani, i giornalisti Maurizio Crovato e Vittorio Perobon, lo scrittore ed editore Giovanni Distefano, con Letizia Michielon al pianoforte interprete di musiche di Chopin, Wagner e Beethoven.

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La JuniOrchestra per i bambini del Policlinico Umberto I a Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

domenica 1 marzo ore 18

 

La JuniOrchestra per i bambini del Policlinico Umberto I

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LA MUSICA RIPARTE: LA PROGRAMMAZIONE A BOLOGNA

Comunicato stampa

 Facendo seguito alla comunicazione relativa alla sospensione delle attività aperte al pubblico dal 24 febbraio al 1° marzo 2020, in ottemperanza all'Ordinanza emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, il Teatro Comunale di Bologna informa che tutti gli spettacoli che non sono andati in scena saranno riprogrammati nei prossimi mesi.

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VIDEO-DYNAMIC

LO SCHIAVO, ANTÔNIO CARLOS GOMES - WORLD PREMIERE VIDEO BY DYNAMIC, PRODUZIONE DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI.

Esce esattamente ad un anno di distanza dalla prima del 2019 il DVD de Lo schiavo di Antônio Carlos Gomes, produzione fortunata che il Teatro Lirico di Cagliari in collaborazione col ‘Festival Amazonas de Ópera’ di Manaus (Brasile),  ha messo in scena inaugurando la scorsa stagione lirica nel mese di febbraio. Grazie alla casa Dynamic chi volesse rivedere o assistere per la prima volta allo spettacolo può farlo con questa uscita fresca di pubblicazione.

Il dramma lirico in quattro atti fu scritto a fine Ottocento, quando in Italia il melodramma era all’apice della produzione e certo anche il compositore brasiliano guardava con ammirazione ai nostri musicisti e fu parte importante del nostro panorama musicale fino alla fine di quel secolo fruttuoso, con prime importanti a Milano e Genova, per poi ritornare spesso nel nostro paese dopo vari rientri in patria. La vicenda narrata prende quindi spunto dalla situazione politica esistente in Brasile a quel tempo e dunque alla lotta contro la schiavitù di cui doveva essere strumento di protesta, ma per i soliti problemi legati al contenuto ‘troppo scottante’ fu retrodatata alla seconda metà del Cinquecento. Fu rappresentata poi a Rio de Janeiro per la prima volta nel 1889 e nonostante la schiavitù fosse appena stata abolita ebbe un grande successo, mentre nel nostro Paese e più in generale in Europa non fu affatto rappresentata. È la penultima composizione di Gomes e grazie a questo documento possiamo tutti apprezzare i pregi di quello che comunque fu considerato il suo capolavoro, fermo restando che non è annoverato tra i masterpiece assoluti della storia della musica, ma è un’opera che vale la pena conoscere per la sua gradevolezza, perché no per curiosità, a naturalmente per ampliare le proprie conoscenze.

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TCBO: COMUNICAZIONE SOSPENSIONE ATTIVITÀ

 Comunicato stampa 

In ottemperanza all’“Ordinanza contingibile e urgente n. 1” del 23 febbraio 2020, emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, il Teatro Comunale di Bologna informa che sono sospese tutte le attività aperte al pubblico, incluse quelle didattiche connesse alla Scuola dell’Opera, gli sportelli di biglietteria (di Largo Respighi 1 e Via De’ Monari 1/2), le visite guidate e gli eventi ospitati negli spazi gestiti dal Teatro quali l’Auditorium Manzoni, fino al 1° marzo 2020 compreso.

Pertanto le tre recite dell’opera Madama Butterfly in programma al Teatro Comunale martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio, il concerto della “Domenica al Comunale” del 1° marzo e il concerto sinfonico previsto domenica 1° marzo all’Auditorium Manzoni, non avranno luogo nelle suddette date.

Informazioni riguardanti la biglietteria e l’eventuale riprogrammazione degli spettacoli saranno comunicate appena possibile.

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ANNULLAMENTO SPETTACOLI AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA FINO AL 1° MARZO

COMUNICATO STAMPA

Si comunica che a seguito dell’ordinanza emessa dal Ministero della Salute di intesa con la Regione Veneto per le misure di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19, sono annullati tutti gli spettacoli di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico fino al 1° marzo compreso.

 

EVENTI ANNULLATI:

L’Italiana in Algeri:     martedì 25 febbraio ore 19.00

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SOSPESE LA ATTIVITÀ AL VERDI DI TRIESTE

COMUNICATO STAMPA

Emergenza epidemiologia da COVID-2019 –

Sospensione dell’attività

In considerazione dell’Ordinanza  del Ministro della Salute dott. Roberto Speranza, di concerto con il Presidente  della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dott. Massimiliano Fedriga in merito a “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, emessa nella serata del 23 febbraio 2020 e con validità immediata, che prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni”, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, in ottemperanza all’ordinanza, sospende gli spettacoli e tutte le attività rivolte al pubblico fino alla data del 1 marzo 2020 compreso.

Nello specifico nel corso della settimana 24 febbraio – 1 marzo 2020 non si svolge il Concerto della Società dei Concerti programmato per oggi lunedì 24 febbraio, dal 25 febbraio al 1 marzo sono sospese tutte le recite dello spettacolo Mozartiade e le visite al Teatro.

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ORCHESTRA RAI: CONCORSO RIMANDATO E CONCERTI ANNULLATI

COMUNICATO STAMPA

In ottemperanza all’ordinanza della Regione Piemonte del 23 febbraio 2020, il “Concorso per clarinetto piccolo con l’obbligo del 2° clarinetto e della fila” che doveva tenersi da martedì 25 a venerdì 28 febbraio è rimandato a data da destinarsi. I due concerti in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 27 e venerdì 28 febbraio non avranno luogo. Informazioni riguardanti l’eventuale riprogrammazione degli spettacoli o il rimborso dei biglietti saranno comunicate appena possibile. 

24.02.2020

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Omaggio al Neorealismo cinematografico nell’ allestimento di Gabriele Lavia di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo per la Stagione lirica e di balletto 2020 al Lirico di Cagliari

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Venerdì 28 febbraio alle 20.30 (turno A), per il secondo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2020, va in scena Pagliacci, dramma in un prologo e due atti su libretto e musica di Ruggero Leoncavallo (Napoli, 1857 - Montecatini Terme, 1919).

Il capolavoro verista, assente dal 2013 dal palcoscenico cittadino, viene rappresentato in un allestimento del Teatro Regio di Torino, firmato per la regia da Gabriele Lavia, ripresa a Cagliari da Daniela Zedda, per le scene e i costumi da Paolo Ventura, per le luci da Andrea Anfossi, riprese da Andrea Ledda.

L’allestimento risale al gennaio 2017 e Gabriele Lavia, celebre attore, regista e sceneggiatore milanese, associa nella messinscena realtà e naturalismo, arrivando così al cuore della poetica verista. L’ambientazione è quella di una periferia rurale italiana del secondo dopoguerra, devastata dai bombardamenti e con forti richiami estetici al Neorealismo cinematografico, a cui Gabriele Lavia rende chiaramente omaggio. «Pagliacci è un’opera molto complessa: Leoncavallo ha costruito qualcosa di filosofico. È tutto detto nel Prologo, dove i temi folgoranti dell’opera sono espressi in maniera molto chiara. La prima cosa interessante è che il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente chiedendo permesso, e timidamente dice due volte: “Si può?”, non entra prepotentemente a dire: “eccomi qua!”. Non è un dettaglio. Il compositore ci mette sull’avviso che sta per iniziare qualcosa che trascende il mero fatto di cronaca, alla base della vicenda. Questa dichiarazione interessa in quanto trasfigurazione poetica che va messa in scena, con molta cura e attenzione per le parole, per i temi che porta con sé e per gli sviluppi che avverranno nel corso del dramma.» (Gabriele Lavia)

A Torino nel 2017 Pagliacci viene eseguita senza che sia abbinata, come consuetudine, ad un altro titolo (solitamente Cavalleria rusticana), per sottolineare ed esaltare la qualità musicale e la completezza teatrale. Il Teatro Lirico di Cagliari rispetta questa scelta e propone, per la terza volta da solo, il capolavoro di Ruggero Leoncavallo all’ascolto del pubblico (a Cagliari è stato eseguito negli anni già 13 volte, come da cronologia in allegato).

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L’ITALIANA IN ALGERI, GIOACHINO ROSSINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 23 FEBBRAIO 2020.

Torna L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini al Filarmonico di Verona, che mancava dal 2014 su questo palcoscenico e che rivive grazie alla collaborazione con i Teatri di Pisa e Trieste. L’emergenza sanitaria che imperversa nel nord d’Italia ha condizionato un buon numero di spettatori che ha preferito restare a casa, ma il pubblico presente ha potuto assistere ad uno spettacolo frizzante, giovanile e ben confezionato. Il regista Stefano Vizioli è riuscito a divertire grazie ad una serie di scene divertenti che scivolano via leggere e con semplicità, poiché tutti i protagonisti hanno qualcosa di particolare che li distingue per verve e comicità. È pieno di colore il palco allestito da Ugo Nespolo anche autore dei costumi orientaleggianti che fanno pensare ad un cartone Disneyano, e tutto ciò che vediamo ha uno stile naïf vivace ed accattivante, capace di attirare giovanissimi e adulti sognatori. In sintesi un allestimento tutto da gustare e da vivere, che non annoia assolutamente e rende giustizia al capolavoro senza tempo del grande pesarese.

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IL REGIO DI PARMA SOSPENDE LE ATTIVITA' APERTE AL PUBBLICO FINO AL 1 MARZO

In osservanza allordinanza della Regione Emilia-Romagna

relativa al diffondersi dell’infezione Coronavirus,

sono sospesi sino al 1 marzo 2020 compreso le attività aperte al pubblico (Biglietteria e Visite guidate), lincontro con Guido Barbieri e

il concerto di Martina Filjak con I solisti di Zagabria.

Prelazione abbonamenti al Festival Verdi 2020 dal 2 al 5 marzo.

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L’ELISIR D’AMORE, G. DONIZETTI - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, MARTEDI’ 18 FEBBRAIO 2020

Torna sulle tavole del Teatro La Fenice di Venezia “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti nell’ormai “storico” allestimento di Bepi Morassi che ha avuto il suo debutto nel 2003 e da allora ha visto alternarsi schiere di cantanti e direttori d'orchestra più o meno a loro agio nel lavoro del maestro bergamasco.

Uno spettacolo fatto di pochi elementi scenici (firmati da Gianmaurizio Fercioni che cura anche la preparazione dei costumi), che guidati da una sapiente mano di altissima scuola registica, si inseriscono nella trama del favoloso libretto di Felice Romani, con una leggerezza ed un garbo ormai sempre più rari.

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Daniel Oren dirige al Regio di Torino La Bohème di Puccini - Nuovo allestimento firmato da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi


COMUNICATO STAMPA

Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020

LA BOHÈME

 

Daniel Oren dirige il capolavoro di Puccini

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ByR0t_8E FOTO STUDIO CASALUCI

DEBUTTA A BOLOGNA MADAMA BUTTERFLY FIRMATA DA DAMIANO MICHIELETTO

Comunicato stampa

TCBO: DEBUTTA A BOLOGNA MADAMA BUTTERFLY FIRMATA DA DAMIANO MICHIELETTO

Sul podio Pinchas Steinberg

Protagonisti Karah Son e Angelo Villari

 

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FALSTAFF, GIUSEPPE VERDI - TEATRO COMUNALE PAVAROTTI DI MODENA - DOMENICA 16 FEBBRAIO 2020

Mettere in scena un Falstaff che accontenti tutti non è impresa facile, come non è sempre possibile avere a disposizione interpreti che valorizzino i ruoli in campo e per di più in perfetto feeling con l’orchestra. Questa volta il Teatro Comunale di Modena, in collaborazione con Piacenza e Reggio Emilia, ha messo in piedi uno spettacolo che a nostro avviso è riuscito a coordinare al meglio i vari componenti in gioco per un allestimento gradevole, efficacie e quindi ben riuscito. Leonardo Lidi intelligentemente ha confezionato uno spettacolo che unisse al rispetto del libretto una certa fluidità nella narrazione, brillantezza nei caratteri e qualche momento di pura ilarità che però non sfocia assolutamente nel volgare o esagerato. 

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ECCEZIONALE PARATA DI STELLE PER IL FESTIVAL LIRICO 2020 ALL’ARENA DI VERONA

COMUNICATO STAMPA 

Le più grandi voci della lirica internazionale in Arena in tre intensi mesi di bel canto e allestimenti spettacolari tra tradizione e innovazione, da sempre cifra stilistica del più grande palcoscenico d’opera del mondo.

 

 

Roberto Alagna, Marcelo Álvarez, Roberto Aronica, Angel Blue, Jorge de León, Plácido Domingo, Amartuvshin Enkhbat, Yusif Eyvazov, Barbara Frittoli, Sonia Ganassi, Aida Garifullina, Alberto Gazale,  Vittorio Grigolo, Saioa Hernández, Ruth Iniesta, Murat Karahan, Jonas Kaufmann, Aleksandra Kurzak, Nino Machaidze, Emily Magee, Ambrogio Maestri, Angela Meade, Francesco Meli, Chris Merritt, Anna Netrebko, Lisette Oropesa, Michele Pertusi, George Petean, Olesya Petrova, Saimir Pirgu, Anna Pirozzi, Marina Rebeka, Katia Ricciarelli, Luca Salsi, Ekaterina Semenchuk, María José Siri, Rafał Siwek, Carlo Ventre, Sonya Yoncheva, Elena Zilio… e tantissimi altri!

 

 

L’Arena di Verona Opera Festival rappresenta da solo il 20% dei biglietti d’opera in Italia e nel 2019 ha ottenuto un incremento di pubblico di quasi 10 punti percentuali in netta positività rispetto alle cifre del settore. Per l’edizione 2020 il Festival Lirico sfida se stesso alzando ancora il valore artistico, la varietà, la creatività e la fama partendo proprio dalle voci, cuore pulsante di ogni produzione e di ogni serata, per dare ad ogni singola serata il sapore di una première.

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La programmazione del Teatro Regio di Torino a Marzo 2020

Ricchissimo il mese di marzo al Regio di Torino, di seguito tutti gli appuntamenti.

STAGIONE D’OPERA • “LA BOHÈME” DIRETTA DA DANIEL OREN, CON LA REGIA DI PAOLO GAVAZZENI E PIERO MARANGHI, TORNA ALLE ORIGINI

Dall’11 al 22 marzo torna al Teatro Regio uno dei titoli più amati di sempre: LA BOHÈME di Giacomo Puccini. Sul podio Daniel Oren, che già aveva diretto nel 1996 l’edizione del “centenario”. Questo nuovo allestimento, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, le scene a cura di Leila Fteita e i costumi a cura di Nicoletta Ceccolini, riprende fedelmente i celeberrimi bozzetti di Adolf Hohenstein disegnati per la prima assoluta al Regio dell’1 febbraio 1896 e custoditi dall’Archivio Storico Ricordi. Le luci sono di Andrea Anfossi. Alla guida del Coro c’è Andrea Secchi, mentre il Coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio è istruito da Claudio Fenoglio. L’opera più amata di Puccini sarà interpretata da un cast di voci fresche, adattissime al ruolo, come quelle di Dinara Alieva (Mimì), soprano azero che debutta al Regio, del tenore Jonathan Tetelman (Rodolfo), del soprano Hasmik Torosyan (Musetta) e del baritono Massimo Cavalletti (Marcello); Riccardo Fassi interpreta Colline, Costantino Finucci Schaunard e Matteo Peirone veste il doppio ruolo di Benoît e Alcindoro. Nel corso delle 10 rappresentazioni, si alternano Maria Teresa Leva (Mimì), Valentin Dytiuk (Rodolfo), Paola Antonucci (Musetta), Italo Proferisce (Marcello), Alessio Cacciamani (Colline) e Tommaso Barea (Schaunard). La produzione di Bohème si avvale del sostegno di Italgas, Socio Fondatore del Teatro Regio.

L’opera sarà trasmessa in diretta radiofonica mercoledì 11 marzo alle ore 20 da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.

Martedì 3 marzo alle ore 17.30, al Piccolo Regio Puccini, per “Le conferenze”, la giornalista Susanna Franchi cura l’incontro di presentazione dell’opera, dal titolo:
La bohème. Da Murger al Regio: cartoline da Parigi, con la partecipazione dei due registi della nuova produzione, Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. Ingresso libero.

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XX FESTIVAL VERDI - Ecco il programma a Parma e Busseto, 24 settembre-18 ottobre 2020

XX FESTIVAL VERDI - Ecco il programma a Parma e Busseto, 24 settembre-18 ottobre 2020





                      

 

XX FESTIVAL VERDI

Parma e Busseto, 24 settembre - 18 ottobre 2020

Verdi batte il Tempo.

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BORIS GODUNOV, MODEST PETROVIČ MUSORGSKIJ – TEATRO VERDI DI TRIESTE, RECITA DI SABATO 8 FEBBRAIO 2020 

Quando le Fondazioni liriche compiono operazioni interessanti e sviano dalla tradizionale programmazione, pur sempre gradita, è un piacere recarsi a teatro per assistere a delle vere e proprie rarità musicali, quale il Boris Godunov di Musorgskij che davvero difficilmente viene messo in cartellone nel nostro Paese. Scopriamo che dal 1911 è stato rappresentato al Verdi di Trieste per 10 volte ed ora torna su questo palcoscenico con la storica produzione del secolo scorso targata Yurii Victorovych Chaika e le scene ed i costumi sontuosissimi di Anatoly Arefev, in coproduzione con il Dnepropetrovsk Academic Opera and Ballet Theater di Dnipro (Ucraina). Molti sanno che la genesi del Boris non è stata delle più semplici e che l’opera fu riveduta dall’autore rispetto alla prima stesura del 1869, causa l’immancabile censura. La versione del Verdi di Trieste è datata 1872 e vede l'attuale revisione delle parti orchestrali ad opera del Maestro Alexander Anissimov, che dirige proprio in questa occasione. La produzione triestina tiene naturalmente conto dell’orchestrazione più eseguita, ossia quella di Rimskij-Korsakov, congiuntamente all’edizione Lamm – Asafev targata 1928. Sono state tagliate alcune scene e personaggi per rendere più fluida la narrazione, che termina difatti con la morte di Boris e non con il lamento dell’Innocente.

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