Segnaliamo il pianista Giuseppe Rossi, classe 1985, al suo esordio discografico con Beethoven


 
L'artista è il giovane Giuseppe Rossi, che in merito al compositore afferma:
 
" In Beethoven è sicuramente presente la voglia di scardinare le consuetudini, questo aspetto lo rende il più contemporaneo tra i compositori di musica colta, spiega Rossi. I due brani contenuti nel disco rappresentano una sorta di grande affresco contrappuntistico, Beethoven fa largo uso di artifici propri dell'arte antica trattandoli in maniera sorprendentemente moderna e attuale"
 
Il pianista Giuseppe Rossi ha studiato con Almerindo D’Amato ed Elisabetta Pacelli presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, dove si è diplomato con il massimo dei voti e la Lode nel 2006. In seguito ha continuato i suoi studi con Aldo Ciccolini, Ivan Donchev e Maurizio Baglini. Nel 2012 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Musica da Camera presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha continuato il perfezionamento della musica da camera sotto la guida di Bruno Canino, Andrea Lucchesini e del Trio di Parma. Giuseppe Rossi si è esibito in Italia e all’estero per diverse istituzioni di prestigio quali il Teatro dell’Opera di Roma, l’Università degli Studi RomaTre, l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro Bibiena di Mantova, il Palazzo Borromeo di Milano, la Médiathèque Centrale di Montpellier e il Conservatorio Rachmaninov di Kaliningrad. Tiene concerti in Europa e in Russia. Il suo repertorio spazia da William Byrd alla musica contemporanea, attraversando inoltre artisti meno conosciuti come Alice Tegner. Concentra la sua ricerca musicale su Beethoven e Schumann. Si esibisce regolarmente in duo con la violinista Alessandra Xanto con cui collabora dal 2013. Incide per l’etichetta italo-giapponese Da Vinci Classics.
 
COMUNICATO STAMPA

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RAI: LA VENTIQUATTRORE DELLA MUSICA NEL GIORNO DELLA SUA FESTA

Comunicato stampa

Grandi opere e concerti a partire dalle 6 del mattino su Rai5 (canale 23)

 

Una maratona musicale di 24 ore per la festa dell’arte dei suoni. È quanto Rai Cultura propone domenica 21 giugno – giorno della Festa della Musica – sul suo canale Rai5a partire dalle 6 del mattino fino alla stessa ora del giorno seguente. Un giro completo d’orologio che sarà scandito da rintocchi preziosi come la Cavalleria rusticana di Mascagni andata in scena nel 2019 ai Sassi di Matera, con i complessi del Teatro San Carlo diretti da Juraj Valčuha (ore 6.50); la Tosca di Puccini registrata nel 2000 all’Opera di Roma, con la regia di Zeffirelli, la direzione di Placido Domingo e Luciano Pavarotti nel ruolo di Cavaradossi (ore 10); l’opera di Marco Tutino La Ciociara, tratta dal capolavoro di Alberto Moravia, andata in scena al Lirico di Cagliari nel 2017 con la regia di Francesca Zambello (ore 14); o il Don Giovanni di Mozart diretto da Riccardo Muti e firmato da Giorgio Strehler, andato in scena alla Scala nel 1987 (ore 16.30).

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La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming.

COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio 

Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming

Sarà un fine settimana di concerti in diretta streaming, quello proposto da una Fenice sempre più impaziente e pronta per la riapertura ufficiale di luglio. Nell’attesa di tornare ad avere il pubblico in sala, l’Orchestra del Teatro La Fenice suonerà dal palcoscenico di Campo San Fantin per il pubblico del web, raggiunto tramite i canali YouTube, Facebook e Instagram. Ecco in estrema sintesi i programmi: sabato 20 giugno 2020 alle ore 19.00, la compagine eseguirà una carrellata di pezzi classici tra i più popolari, dall’Allegro della Eine kleine Nachtmusik di Mozart al Canone in re maggiore di Pachelbel, dall’Aria cosiddetta ‘della quarta corda’ di Bach fino al tango di Astor Piazzolla. Domenica 21 giugno, alla stessa ora, toccherà invece a due grandi classici del repertorio per fiati: la Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 di Richard Strauss e la Serenata n. 10 in si bemolle maggiore kv 361 Gran Partita di Mozart.

Gli appuntamenti della rassegna streaming, che si svolge ‘a porte chiuse’, sono una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio. La vera ‘riapertura’ del Teatro veneziano è fissata infatti in due date da segnare in agenda: domenica 5 luglio si terrà il primo concerto, con gli ottoni dell’Orchestra e gli artisti del Coro del Teatro La Fenice istruiti da Claudio Marino Moretti che proporranno un programma originale, aperto dalla Fanfare for the Common Man di Aaron Copland e poi composto da musiche di Claudio Monteverdi, Giovanni Gabrieli e Johann Sebastian Bach. Mentre è fissato per venerdì 10 luglio il ritorno sulle scene di uno spettacolo lirico, con il nuovo allestimento dell’Ottone in Villa di Antonio Vivaldi.

Gli eventi del mese di luglio avranno luogo in una sala teatrale rinnovata, caratterizzata dalla presenza di un’installazione permanente posta sopra la buca dell’orchestra: una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua), che vuole ricordare non tanto l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca capace di traghettare i suoi naviganti verso un futuro migliore.    

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Festa della musica di Vicenza in Lirica: domenica 21 giugno 2020 torna la musica anche a Vicenza!

Comunicato stampa

La prima Festa della Musica di Vicenza in Lirica

 

In quest’anno speciale, il Festival Vicenza in Lirica ha cercato di restare vicino al suo pubblico e a suoi artisti. È stato difficile, lo smarrimento e la paura per il futuro della musica a volte sono stati poco gestibili. Ma ora, in coincidenza con l’apertura dei Teatri e nonostante il perdurare delle incertezze, Vicenza in Lirica lancia un segnale forte e organizza un concerto speciale con al centro lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti.

Una commemorazione forte per chi non c’è più e uno stimolo per i giovani talenti per dire:

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Teatro lirico di Cagliari: richiesta voucher rimborso per spettacoli annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno 2020

comunicato stampa

Nuove informazioni per la richiesta dei voucher di rimborso

per gli spettacoli della Stagione concertistica 2020

annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno

Il Decreto Legge “Cura Italia” (n. 18 del 17 marzo 2020), convertito in Legge 27/2020, che disciplina le modalità di rimborso per i possessori di titolo d’accesso per le recite degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, è stato modificato dal Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19/05/2020, e prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).

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Press release · Obessions commander the new 2020/21 season of The Gran Teatre del Liceu


Press release

OBSESSIONS COMMANDEER THE NEW 2020/21 SEASON OF THE GRAN TEATRE DEL LICEU

After the complicated times that we have been experiencing as a society, the Liceu presents its new season with the desire to take up where we left off; to be a space for coexistence and experiences, and an invitation to enjoy and grow based on a versatile, cross-cutting and eclectic programme.

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PREMIO CANTELLI: 18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO

COMUNICATO STAMPA

18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO
PER IL PREMIO CANTELLI

L’età media è di 30 anni

Dario Franceschini, Alberto Cirio, Alessandro Canelli, Gian Carlo Avanzi, Gianni Letta e

Leonardo Cantelli nel Comitato d’onore

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RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

Comunicato stampa

RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

Giovedì 18 giugno alle 19 su Rai5 (canale 23)

È dedicata al capolavoro del compositore cèco Leoš Janáček Katia Kabanova la puntata del “Volo del calabrone” di Damiano Michieletto che Rai Cultura trasmette su Rai5 giovedì 18 giugno alle 19. 

Il primo ospite è il regista canadese Robert Carsen, che ha realizzato una delle più belle e importanti messe in scena dell’opera di Janáček, della quale racconta i segreti nascosti nella meravigliosa partitura.  Michieletto intervista poi la giornalista Natalia Aspesi, appassionata d’opera, che dà la sua personale lettura della rappresentazione della figura femminile nel melodramma.

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A luglio la riapertura della Fenice al pubblico nel segno dell’innovazione: l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

COMUNICATO STAMPA                                                                         Venezia, 17 giugno 2020

La riapertura della Fenice al pubblico  nel segno dell’innovazione:  l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

La Fenice riapre al pubblico, nel mese di luglio, con una serie di concerti cameristici e sinfonici e con un nuovo allestimento operistico. Non tutto sarà come prima: la riapertura del Teatro veneziano sarà nel segno del cambiamento, un cambiamento forzato dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti regole di salute e sicurezza imposte, ma le cui limitazioni sono state interpretate come idee per spettacoli teatrali musicali dal volto nuovo. Ancora una volta, insomma, la Fenice reinventa nuove prospettive teatrali e crea nuovi modelli di fruizione dello spettacolo musicale dal vivo.

            Ad essere reinventato sarà lo spazio: «La chiave è stata nel non vedere le limitazioni come pura impossibilità – spiega Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice – bensì come espedienti per ideare spettacoli con nuove varianti drammaturgiche e poetiche. In quest’ottica, insieme alle maestranze, ai laboratori e ai tecnici del Teatro, abbiamo rimodulato completamente lo spazio della platea, della fossa orchestrale e del palcoscenico. Rimosse le poltrone dalla platea, in questo spazio si distribuiranno i musicisti, mentre un’installazione permanente, un piano inclinato, coprirà la buca dell’orchestra rialzandola e collegandola al palcoscenico, dove potranno essere ricavati posti a sedere a debita distanza l’uno dall’altro. Sarà una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua): un’immagine che non vuole ricordare l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca che ci traghetterà tutti in avanti, in un mondo nuovo. Una cosa è certa: resterà pur sempre la sala più bella del mondo».

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AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

Immagine che contiene testo, segnale

Descrizione generata automaticamente

 

AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

SI RINNOVA ANCHE NEL 2020 LA PROPOSTA FORMATIVA DELLA FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO CHE INVITA A TORRE DEL LAGO GIOVANI ARTISTI PER PERFEZIONARSI NEL CANTO E NELL’INTERPRETAZIONE PUCCINIANA

Ai giovani della Puccini Festival Academy la Fondazione Festival Pucciniano offre la possibilità di essere protagonisti del cartellone del Festival Puccini e di partecipare a numerosi concerti organizzati in Italia e all’estero.

16 gli artisti che prenderanno parte alla Stagione 2020 e che hanno frequentato i Corsi della Puccini Festival Academy negli anni scorsi

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Tornano i concerti dal vivo della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana

COMUNICATO STAMPA

Sinfonica 

in sicurezza:

alla FOSS ripartono i concerti dal vivo 

Palermo, 16 giugno - ??L’Orchestra Sinfonica Siciliana alza il sipario e stavolta non virtualmente ma dal vivo. Da giovedì 18 giugno a domenica 21 al via il ciclo “Sinfonica in sicurezza”. Quattro appuntamenti musicali, due serali, uno pomeridiano ed uno mattutino, ad ingresso gratuito. La Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert e la Sinfonia n.1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven sono le composizioni che apriranno questo ritorno alla musica dal vivo con Lorenzo Rovati, primo violino e maestro di concerto. Una ripartenza che coincide con la Festa della musica che si celebra domenica 21 giugno. 

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Anche il Verdi di Trieste riapre con una programmazione estiva!

FESTA DELLA MUSICA – 21 GIUGNO 2020

Il Teatro Verdi di Trieste festeggia riaprendo le sue porte al pubblico

con una ricca programmazione estiva di concerti.

Dopo il lungo blocco totale di ogni manifestazione e la cancellazione di tutti gli spettacoli e concerti già programmati, in conformità alle disposizioni anti covid19, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste riprende la propria attività artistica che nel corso dell’estate dal 21 giugno al 7 agosto 2020, si svilupperà in un programma di 13 concerti.

Domenica 21 giugno 2020 il Teatro Verdi di Trieste dedica alla Festa della Musica un grande concerto con le più note sinfonie e brani corali dalle opere liriche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini e Antonio Vivaldi. Il concerto, con l’Orchestra e il Coro della Fondazione, sarà diretto dal M° Paolo Longo.

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Il Teatro Regio riapre al pubblico: dal 18 giugno biglietteria, visite guidate, bookshop

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IL TEATRO REGIO DI PARMA RIAPRE AL PUBBLICO

Nuovamente operativi il servizio di biglietteria, quello delle visite guidate e il bookshop, nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della salute di utenti e visitatori, oltre che di quella dei lavoratori.

Da giovedì 18 giugno 2020

Il Teatro Regio di Parma, dopo la chiusura dovuta alla pandemia, nel rispetto delle indicazioni delle autorità riapre al pubblico a partire da giovedì 18 giugno. Tornano dunque operativi il servizio di biglietteria, il servizio delle visite guidate e il bookshop, che accoglieranno utenti e visitatori nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della loro salute oltre che di quella dei lavoratori.

RIAPERTURA IN SICUREZZA

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - OTELLO CON ANTONIO PAPPANO E JONAS KAUFMANN NEL NUOVO CD SONY CLASSICAL INTERNATIONAL


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JONAS KAUFMANN interpreta OTELLO, il ruolo culmine della tradizione tenorile italiana

ANTONIO PAPPANO dirige Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Registrato da Sony Classical uscito il 12 giugno 2020

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UN CALENDARIO ESTIVO PER IL COMUNALE DI BOLOGNA CHE RIAPRE ALLA MUSICA ED AL SUO PUBBLICO


 

Comunicato stampa

IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA RIAPRE CON MARIOTTI

 

L’estate del Bibiena, dal 25 giugno all8 agosto con artisti come Juraj Valčuha, Asher Fisch,

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RAI: L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RIPARTE CON DANIELE GATTI, FABIO LUISI E I GRUPPI DA CAMERA

Nuovo ciclo di “Concerti per la ripresa” dal 18 giugno al 30 luglio

in diretta su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura

e per una serata anche in diretta/differita su Rai5

Torna la grande musica dal vivo con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. A partire dal 18 giugnoe fino alla fine di luglio infatti, tutti i giovedì alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, il servizio pubblico Rai propone una serie di “Concerti per la ripresa”, cameristici e sinfonici, con organico limitato, trasmessi in diretta radio e streaming, e per una serata anche in TV. Per motivi legati all’emergenza sanitaria, per i professori dell'OSN Rai, per gli artisti e per tutte le persone coinvolte, saranno attuate le necessarie norme di sicurezza e non sarà previsto l'accesso in sala del pubblico. La musica firmata Rai arriverà comunque nelle case di tutti gli italiani attraverso Radio3 e il portale di Rai Cultura, che trasmetteranno in diretta e in streaming i sette concerti. Rai5 poi, trasmetterà in diretta/differita alle 21.15 la serata di giovedì 9 luglio con Daniele Gatti, che sarà protagonista di tre concerti. Il ciclo sarà chiuso da Fabio Luisi giovedì 30 luglio. 

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FESTIVAL D’ESTATE 2020, Nel cuore della Musica - FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Con un prestigioso cast tutto italiano nella serata inaugurale del 25 luglio e grandi stelle internazionali per il mese di agosto tra serate di gala e concerti sinfonici, il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona è pronto a partire nella sua rinnovata veste con il palcoscenico centrale, con capienza ancora ridotta, ma animato dal desiderio di sostenere la ripresa del proprio territorio, nel nome della qualità e della tradizione centenaria che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Ed è grazie a questo spirito di tutela della qualità artistica che gli sponsor, a partire dal major partner Unicredit, hanno confermato il loro impegno rendendo quest’edizione realizzabile, nonostante la grave penalizzazione della biglietteria.

Dopo mesi di continuo impegno per non lasciare l’Arena silenziosa in questo anno difficile per il comparto culturale, la stagione areniana finalmente riparte con un nuovo assetto di palco che renderà questa edizione davvero storica e irripetibile.

Il 25 luglio prenderà il via il Festival d’estate 2020 “Nel cuore della Musica” con un grande omaggio all’arte e agli artisti italiani: Francesco Meli, Saimir Pirgu, Roberto Aronica, Fabio Armiliato, Barbara Frittoli, Eleonora Buratto, Luca Salsi, Leo Nucci, Daniela Barcellona, Michele Pertusi, Katia Ricciarelli per un totale di 31 artisti solo italiani. La serata inaugurale si configura dunque come un omaggio al nostro paese ferito, alla nostra grande tradizione belcantistica, alla qualità della nostra grande scuola, la cui solidità è stata messa a dura prova dalle sfide imposte dalla pandemia. Fondazione Arena di Verona vuole dunque dare fortissimo messaggio di speranza attraverso l’arte con un’iniziativa etica ed estetica, che non può che nascere nel più grande teatro all’aperto del mondo.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia commenta così la scelta: “Lo considero un atto dovuto a difesa del nostro patrimonio che, come in ogni arte performativa, è fatto prima di tutto di persone, della loro dedizione, dello studio continuo per la più alta qualità e francamente, dato che affrontare il palco non è cosa facile, anche della loro tenuta psicologica”.

Segue quindi il 31 luglio una première assoluta con il Requiem di Mozart diretto da Marco Armiliato con Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito, in un ideale saluto alle tante vittime della pandemia e alle loro famiglie.

Sabato 1 agosto Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri saliranno sull’immenso palco centrale dell’Arena in quella che sarà una vera festa di rinascita nel nome dell’arte, tornando a respirare quell’afflato internazionale che ha sempre fatto di Arena meta certa degli appassionati di tutto il mondo.

Venerdì 7 agosto invece si inizia a guardare avanti, all’edizione stellare del 2021, con un inedito gala tutto wagneriano in vista del debutto di Jonas Kaufmann e della sua promessa di riportare in parte il grande compositore di Lipsia sul palco areniano, vera rarità storica.

I gala verdiani e pucciniani, l’8 e il 22 agosto, vedranno i graditi ritorni sul podio di Daniel Oren e Andrea Battistoni e tra i cantanti quello del grande tenore argentino Marcelo Alvarez. Tra queste prestigiose serate, il 14 agosto, è in programma un importante gala dedicato a Rossini - vera novità - che vedrà protagonista il soprano Lisette Oropesa, stimata interprete rossiniana, il giovane tenore sudafricano Levy Sekgapane, i baritoni Alessandro Corbelli e Marco Filippo Romano, il basso Roberto Tagliavini e sul podio Jader Bignamini.

Nel cuore del cartellone, il 13 agosto, è in programma un evento unico in Arena: le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’atteso ritorno del giovane violinista veneto Giovanni Andrea Zanon insieme agli archi dell’Orchestra areniana.

E ancora il 21 agosto verrà proposto Gianni Schicchi di Puccini in forma semiscenica, opera mai rappresentata in Arena, con Leo Nucci nel ruolo principale. Quindi ben due appuntamenti con l’icona Plácido Domingo, pietra miliare del cartellone areniano, prima con uno spettacolo il 28 agosto che lo vedrà indiscusso mattatore accanto alla bellissima voce spagnola di Saioa Hernández affiancata da Saimir Pirgu, quindi nella serata conclusiva del 29 agosto con la diva internazionale Sonya Yoncheva e con il tenore italiano Vittorio Grigolo.

Il Sindaco e Presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina: “Questo Festival è il simbolo della rinascita della nostra città, della musica e della cultura che grazie a Fondazione Arena tornano a essere protagoniste a Verona e in Italia. Con Nel cuore della Musica abbiamo dato vita a un progetto unico: sul nuovo palco centrale, si esibiranno alcuni tra i più grandi artisti italiani e internazionali e andranno in scena première assolute, mai realizzate prima nell’anfiteatro. Sono convinto che l’edizione 2020 del Festival sarà straordinaria, in tutti i sensi. A partire dalla serata inaugurale che è pensata come omaggio all’arte e alla musica italiana e a quanti, durante l’emergenza sanitaria, sono stati in prima linea nella lotta contro il virus. La prima del Festival sarà, quindi, una serata-evento pensata anche per dire grazie a medici, infermieri e operatori sanitari che, nelle difficoltà di questi mesi, non si sono mai tirati indietro e hanno combattuto a fianco dei malati. Una loro rappresentanza sarà ospite in Arena: saranno un pubblico straordinario per una notte di grande musica che non sarà dimenticata”.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia sottolinea: “Garantire continuità al nostro teatro, ai nostri artisti, lavoratori e al nostro territorio non è stato e ancora oggi non è facile, penalizzati come siamo dalla capienza costretta a 1000 spettatori sulla normale dimensione di 13.500. È importante dunque da un lato ringraziare i nostri sponsor che non ci hanno mai lasciati soli e d’altro canto continuare a lavorare insieme alle forze migliori del territorio. Dobbiamo dirci soddisfatti di una stagione che fa di un limite un’opportunità e ci dà la possibilità di sperimentare, portare titoli rari, affrontarli con creatività e senza paure. Dobbiamo e vogliamo credere che tutte le fatiche, anche i dolori e le preoccupazioni degli ultimi mesi possano diventare sprone per guardare avanti lanciando i cuori oltre l’ostacolo e ritrovarci così domani con un’Arena più forte, ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo”.

Fondazione Arena di Verona per i noti motivi di sicurezza ha messo in vendita solo posti numerati stabilendo però prezzi inferiori a quelli previsti per la precedente programmazione 2020. I biglietti variano da 34 a 199 euro.

Per evidenziare il senso dell'essere spettatori di un'Arena a 1000 spettatori, evento unico nella storia, nascono due nuove tariffe riservate a chi vuole diventare donatore e testimoniare il proprio sostegno al progetto in un momento così delicato. I posti riservati ai donors avranno prezzi dai 300 ai 500 euro.

Fra i vantaggi di diventare donors c'è la possibilità di prenotare il proprio posto nel primo settore già da oggi semplicemente scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I posti saranno assegnati secondo ordine di priorità. Per tutti gli altri settori la vendita inizierà il 19 giugno.

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LA FENICE RIPARTE ONLINE E POI DAL VIVO A LUGLIO

COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

  

Nel mese di giugno quattro concerti dell’Orchestra e del Coro

del Teatro La Fenice in diretta streaming su YouTube, Facebook e Instagram,

saranno una sorta di ‘prova generale’ a porte chiuse per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio

La Fenice scalda i motori per una ripartenza a pieno regime ormai alle porte. E lo fa con una serie di quattro concerti che nel mese di giugno saranno trasmessi in diretta streaming sui canali YouTube, Facebook e Instagram del Teatro e che vedranno protagonisti i professori d’Orchestra e gli artisti del Coro della Fenice. Concerti dunque senza pubblico, a porte chiuse, ma fruibili gratuitamente tramite web grazie alla trasmissione in diretta dalla Sala grande di Campo San Fantin. I quattro appuntamenti, in programma il 18, 19, 20 e 21 giugno 2020 alle ore 19.00, saranno una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio.

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Locandina

66° FESTIVAL PUCCINI di Torre del Lago, dal 27 giugno al 21 agosto 2020

OPERA, CONCERTI, PROSA, EVENTI SPECIALI TRA GIUGNO-  LUGLIO E AGOSTO

E’ una stagione   realizzata con coraggio e responsabilità – ha dichiarato la Presidente Maria Laura Simonetti, nell’introdurre la presentazione del programma del Festival Puccini, che prenderà avvio il 27 giugno con Gianni Schicchi alla Cittadella del Carnevale e proseguirà  con una intensa programmazione fino al 21 agosto. “ Viareggio è sempre capace di emozionare- ha dichiarato l’assessore alla cultura Sandra Mei -  e dopo essere stati tanto distanti in questo periodo, grazie alla musica ritorniamo ad essere uniti, su quel lago che è per la Città di Viareggio elemento di identità, quel lago dove oggi sorge il Teatro che è stato di ispirazione al Maestro Giacomo Puccini. Ringrazio tutti quanti hanno accettato di affrontare con entusiasmo e professionalità questa sfida, gli artisti, le maestranze, lo staff della Fondazione e il Consiglio di amministrazione. Sono certa che anche questo prossimo festival sarà un festival di emozioni.

Il Maestro Giorgio Battistelli ha illustrato il programma definendo  questo festival il modo migliore  per esorcizzare le paure della pandemia, musica arte e cultura sono il giusto vaccino.

Una stagione del Festival Puccini al tempo del Coronavirus, che se da un lato cerca, attraverso la musica e lo spettacolo, di lasciarsi dietro le spalle il difficile momento di isolamento vissuto durante l’emergenza sanitaria, dall’altro non mancherà di evidenziare negli spettacoli che andranno in scena, gli effetti della pandemia e le nuove modalità di rapporto nelle relazioni sociali che ancora continueranno a condizionare la vita dei nostri giorni.

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IL FESTIVAL VERDI PER LA CITTÀ CON UNA NUOVA FORMULA

 XX FESTIVAL VERDI
                                                                                 “SCINTILLE D’OPERA”                                                                                   

Parma e Busseto, 11 settembre - 10 ottobre 2020

 

Il Festival Verdi festeggia i suoi vent’anni nel teatro all’aperto

allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale.

 

Roberto Abbado sul podio di Macbeth, versione di Parigi del 1865,

in prima esecuzione in tempi moderni, e della Messa da Requiem,

Ernani diretto per la prima volta da Michele Mariotti,

il concerto sinfonico di Valerij Gergiev e il Gala Verdiano di Luca Salsi.

 

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani raccontano e interpretano Macbeth e Rigoletto

accompagnati dal Quartetto Leonardo e I Filarmonici di Busseto.

 

Il Caravan verdiano porta La traviata a tu per tu col pubblico

nelle piazze di Parma, Busseto, Zibello.

 

Verdi Off inaugura la sua V edizione portando Verdi sotto casa

e chiama gli artisti a diventare Cantastorie verdiani.

Vuol far brillare i cuori di “Scintille d’Opera” il Festival Verdi 2020 che dal 11 settembre al 10 ottobre 2020 celebrerà a Parma e a Busseto il suo ventesimo anniversario, uscendo dai teatri per diffondersi e sprigionare il suo entusiasmo, risuonando nelle piazze, vibrando nei parchi e nelle strade, animando i cortili e i quartieri, in periferia come in centro città, e abbracciando come sempre anche i luoghi di cura, di sofferenza, di detenzione.

“Confermare questa edizione del Festival Verdi, quella dei XX anni, rappresenta anzitutto un forte segno di ripartenza anche culturale del nostro territorio”, dichiara Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio. “Quest’anno il Festival Verdi per la prima volta nella sua storia avrà luogo nel teatro all’aperto allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale, grazie alla collaborazione con il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, rispettando tutte le prescrizioni relative al distanziamento a tutela della salute di artisti, lavoratori e spettatori. Non abbiamo voluto rinunciare a invontrarvi dal vivo; come ho detto in questo periodo: non tutto può essere virtuale. Le iniziative saranno tante e diverse, distribuite su tutta la città e anche al Teatro Regio, nostro luogo di riferimento per elezione. Un augurio e un ringraziamento quindi al Teatro e a tutti i suoi lavoratori, che da sempre fanno grande il nostro Festival Verdi”.

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