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Sostituzione M° Ciampa al Teatro Verdi Trieste - comunicato stampa

ANNULLATA LA PRESENZA DEL  M° FRANCESCO IVAN CIAMPA-

A CAUSA DI UN GRAVE LUTTO FAMILIARE, IL M° FRANCESCO IVAN CIAMPA NON POTRÀ DIRIGERE IL CONCERTO DI DOMENICA 13 SETTEMBRE. SARÀ SOSTITUITO DAL M° JORDI BERNÀCER.

Il concerto d’apertura dell’Attività Artistica Autunno 2020 sarà diretto dal M° Jordi Bernàcer anziché dal M° Francesco Ivan Ciampa, che non potrà essere a Trieste a causa della scomparsa della madre.

Il Teatro tutto gli si stringe accanto.

Con grande sensibilità il M° Bernàcer ha dato la sua disponibilità a sostituirlo, rendendo così possibile l’esecuzione del concerto inaugurale.

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Caravan-Verdiano

Al XX Festival Verdi debutta Caravan Verdiano - Traviata, Lo spirito di Violetta - dal 12 al 27 settembre a Parma, Busseto, Zibello

 

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CARAVAN VERDIANO

TRAVIATA. LO SPIRITO DI VIOLETTA

Nell’incanto di un teatro mobile, il racconto sublime in parole e note

nelle piazze di Parma, Busseto, Zibello

Musica di Giuseppe Verdi.

Drammaturgia e regia di Manuel Renga, scene e costumi di Aurelio Colombo.

Con Adriana Iozzia, Erika Wenmeng Gu, Sarah Tisba (Violetta), Matteo Mezzaro, Paride Cataldo (Alfredo), Daniele Terenzio, Marcello Rosiello (Germont), Gabriella Carrozza (Lo spirito di Violetta), Ivo Randaccio (L’uomo del camion).

In collaborazione con Teatro del Cerchio

Dal 12 al 27 settembre 2020

Debutto: Parma, Piazzale Picelli

sabato 12 settembre 2020, ore 16.00 e ore 18.00

domenica 13 settembre 2020, ore 11.00 e ore 16.00

 

L’Opera varca le mura del Teatro e si fa itinerante, portando le sue storie e la sua musica a tu per tu con il pubblico: il nuovo progetto del XX Festival Verdi “Scintille d’Opera”, realizzato in collaborazione con Verdi Off, Caravan Verdiano debutta con La traviata. Lo spirito di Violetta , nell’incanto di un teatro mobile che, da Piazzale Picelli a Parma, sabato 12 settembre 2020, ore 16.00 e ore 18.00 e domenica 13 settembre 2020, ore 11.00 e ore 16.00 partirà alla volta delle piazze di Busseto (19 e 20 settembre) e Zibello (26 settembre), ritornando a Parma per un’ultima replica da assaporare, seduti sull’erba di Piazzale Chaplin, domenica 27 settembre 2020.

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L'Olimpiade di A. Vivaldi in scena sabato 5 settembre al Teatro Olimpico | Festival Vicenza in Lirica

Con un cast formato da 7 artisti che hanno partecipato e vinto, tra oltre 90 talenti provenienti da tutto il mondo, le audizioni per il ruolo, L’Olimpiade di Antonio Vivaldi andrà in scena per la prima volta il prossimo 5 e 8 settembre alle ore 21 al Teatro Olimpico di Vicenza, con la nuova revisione di Carlo Steno Rossi.

Una nuova grande sfida per il Festival Vicenza in lirica che, anche e soprattutto quest’anno, vuole far sentire la sua voce quale messaggio di forza, coesione ed armonia in un momento storico che sembra averne assolutamente bisogno.

Con una squadra di giovani e promettenti cantanti guidati da Francesco Erle, maestro direttore e concertatore al cembalo, Bepi Morassi alla regia, con i costumi creati da Carlos Tieppo (direttore dell’Atelier del Teatro La Fenice) con la collaborazione di Daniela Boscato, il trucco di Beatrice Fardilha e le acconciature di GB parrucchieri, l’opera di Vivaldi che si avvale dello straordinario libretto di Pietro Metastasio verrà rappresentata nel suo spazio scenico d’elezione, il Teatro Olimpico.

Protagonisti dell’opera saranno: Patrizio La Placa (Clistene), Daniela Salvo (Aristea), Francesca Lione (Argene), Sandro Rossi (Licida), Emma Alessi Innocenti (Megacle), Maddalena De Biasi (Aminta) e Elcin Huseynov (Alcandro).

La voce narrante sarà affidata a Stefania Carlesso e l'illustrazione originale all’architetto Matteo Bianchi.

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Anita Rachvelishvili debutta al XX Festival Verdi

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ANITA RACHVELISHVILI

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LUCCA CLASSICA E FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO INSIEME
PER DUE CONCERTI DEDICATI A BEETHOVEN CON IL SETTIMINO DEI BERLINER PHILHARMONIKER, Il 7 settembre a Lucca e l’8 a Viareggio

I Berliner Philharmoniker sono ritenuti l’orchestra per eccellenza a livello mondiale e nell’immaginario collettivo rappresentano un ideale di perfezione in musica. Sette di loro (Simone Bernardini, violino; Naoko Shimizu, viola; Sayaka Selina, violoncello; Andrej Zust, corno; Kenichi Furuya, fagotto; Liana Leßmann, clarinetto; Janne Saksala, contrabbasso) hanno dato vita a un interessante ensemble da camera, il Settimino dei Berliner Philharmoniker, che si esibirà straordinariamente a Lucca e Viareggio.

Ospiti del Lucca Classica Music Festival per il concerto finale (lunedì 7 settembre, ore 21.15, chiesa di San Francesco) e della Fondazione Festival Pucciniano (martedì 8 settembre, ore 21:15, Galleria di arte contemporanea GAMC), i musicisti celebreranno i 250 anni dalla nascita di Beethoven eseguendo il suo Settimino per fiati e archi in mi bemolle maggiore op. 20, componimento ritenuto il più compiuto e perfetto del Beethoven "settecentesco" (inteso come richiamo ai canoni di quel secolo). Ad aprire il programma la musica di Gioachino Rossini con il Duetto in re maggiore per violoncello e contrabbasso.

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Foto Luca A. d'Agostino/Phocus Agency © 2020 

CONCERTO IDILLIO DELLA NATURA, GUSTAV MAHLER JUGENDORCHESTER AL TEATRO VERDI DI PORDENONE - SABATO 29 AGOSTO 2020

Anche quest’anno si sono giunte alla loro conlusione le tre settimane di residenza artistica della Gustav Mahler Jugendorchester presso il Teatro Verdi di Pordenone. Tre settimane che sembravano un progetto impossibile fino a qualche tempo fa, ma che è stato possibile realizzare ripensando un po’ il 'format' e suddividendo i musicisti in due diverse formazioni orchestrali, ognuna da 40 elementi. In questo modo gli 80 giovani provenienti da tutta Europa hanno potuto perfezionarsi con tutor d’eccezione e mettere in pratica quanto imparato in una serie di concerti che li hanno visti impegnati nel mese di agosto su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, concedendosi qualche piccola deviazione a Bolzano e a Dresda.Come ormai d’abitudine il tutto è stato coronato da due concerti conclusivi a Pordenone che hanno visto la partecipazione eccezionale del soprano Angela Denoke, a cui si sono uniti il pianista Maurizio Baglini e il trombettista Martìn Baeza Rubio per la seconda serata. Il primo concerto, quello di cui qui si riferisce, aveva come titolo Idillio della natura e si proponeva di celebrare Madre Natura come unica fonte di vita.

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LIRICA JESI: da ottobre a dicembre 2020, cinque appuntamenti (e sette titoli) di Teatro musicale per la 53esima stagione del Teatro Pergolesi

Pergolesi di Jesi: da ottobre a dicembre 2020, cinque appuntamenti in forma scenica – tra prime assolute e grandi classici – in un viaggio dal ‘700 al ‘900, fino alla musica d'oggi.

 

Inaugurazione il 17 e 18 ottobre con la prima del balletto “Suite Italienne” su musica di Stravinskij e la prima esecuzione in tempi moderni degli intermezzi “Lesbina e Milo” di Giuseppe Vignola. Il 7 e 8 novembre la nuova produzione di “Notte per me luminosa”, scene liriche su personaggi dell’Orlando Furioso, con musica di Marco Betta. Il 27, 28 e 29 novembre, il debutto assoluto di “Sirket. Appello circense all'umanità contemporanea” CircOpera di Giacomo Costantini con musica di Nicola Segatta. Il 19 e 20 dicembre in una nuova produzione “Il Telefono” di Menotti e “La Serva padrona” di Pergolesi. Si chiude il 27 dicembre con la strenna di Natale: il musical “Cookies”.

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JUDITHA

VICENZA IN LIRICA TORNA CON VIVALDI: JUDITHA TRIUMPHANS DEVICTA HOLOFERNIS BARBARIE - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, 28 AGOSTO 2020 (prova generale)

Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie
(Giuditta trionfante sulla barbarie di Oloferne)
oratorio militare sacro in due parti RV 644

libretto di Giacomo Cassetti
dalla Bibbia, Libro di Giuditta

musica di Antonio Vivaldi
sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo

Lo stiamo ripetendo da circa un mese come sia soprattutto la volontà degli organizzatori e il desiderio di riascoltare musica a teatro dal vivo, il motore che spinge alla ripartenza di eventi e festival musicali quale è ormai da anni Vicenza in Lirica. Restrizioni e ormai arcinote regole ferree anti contagio non hanno scoraggiato Concetto Armonico ed il direttore artistico Andrea Castello che con i dovuti distanziamenti prescritti hanno portato sulle tavole del Teatro Olimpico un capolavoro come Juditha Triumphans di Vivaldi.

Come si sa è l’unico dei quattro oratori in latino del veneziano arrivati fino a noi e fu eseguito nel 1716 per l’Ospedale della pietà di Venezia, il famoso orfanotrofio e convento femminile, che tra le varie attività all'insegna del duro lavoro e del sacrificio impartivano anche lezioni di canto e strumento musicale, che ne valsero il prestigio. Tutte rigorosamente di sesso femminile, furono le stesse ospiti ad interpretare questo capolavoro scritto dunque in base alle loro tessiture, ricoprendo ovviamente anche i ruoli maschili. Vivaldi era insegnante di violino, ‘maestro di concerti’ all’Ospedale della pietà e pare gli fu commissionato un lavoro che celebrasse il trionfo militare a Corfù da parte dei Veneziani. Vi sono discussioni sulla data esatta di composizione ma di certo i Veneti avevano sconfitto i Turchi proprio nel luglio del 1716 e la vittoria biblica di Giuditta su Oloferne voleva essere un omaggio rappresentativo di quell’episodio bellico.

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HISTOIRE DU SOLDAT, IGOR STRAVINSKIJ – TEATRO MALIBRAN DI VENEZIA, MERCOLEDI’ 26 AGOSTO 2020

Si sa, il lockdown ha inflitto dei danni pesanti al mondo della cultura e in particolar modo a quello musicale e operistico. Tuttavia da questo periodo di fermo qualcosa di buono ne è uscito: è infatti stato possibile completare i lavori di restauro del Teatro Malibran di Venezia iniziati nel 2001, riuscendo finalmente a dotare la fossa di una struttura elettromeccanica che la rendesse mobile.

“Questo ci consentirà di moltiplicare le attività del Malibran, soprattutto per quanto riguarda il repertorio barocco, che da tempo abbiamo scelto come una delle linee guida della nostra programmazione, insieme ovviamente al melodramma e alle produzioni contemporanee”, afferma il sovrintendente Fortunato Ortombina nel programma di sala.

E il pubblico non può che ringraziare.

La serata non solo celebrava la fine dei lavori e la ripresa delle attività in questo teatro, ma anche il compleanno di Peggy Guggenheim, grande amica di Venezia e di Igor Stravinskij.

Quindi quale modo migliore per festeggiare l’occasione e il teatro se non con Histoire du soldat dello stesso Stravinskij.

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GIANNI SCHICCHI, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, VENERDI’ 21 AGOSTO 2020

Unico appuntamento con una opera intera in Arena è Gianni Schicchi, che per brevità e tutto sommato per semplicità di realizzazione, è stata proposta per il Festival di questa estate di retrizioni, salutando il lieto ritorno di Leo Nucci, sempre amatissimo dal pubblico areniano, anche in veste di pseudo regista, per l’esecuzione in forma semi scenica della celeberrima opera pucciniana. Impossibile pensare si potesse realizzare l’intero trittico con le limitazioni sanitarie ancora in campo. Un plauso va comunque agli interpreti che hanno cantato togliendo e mettendo continuamente le mascherine sul viso, nonostante il caldo iniziale poi placato a mano a mano che ci si è addentrati nello spettacolo. L’orchestra è ovviamente sempre alle spalle dei cantanti al centro della ‘fu’ platea ed il pubblico, comunque ben numeroso considerando le limitazioni, posto come per tutta la stagione sui gradoni intorno ad abbracciare lo spettacolo.

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GALA LIRICO SINFONICO DELLA OPV AL CASTELLO CARRARESE DI PADOVA – DOMENICA 9 AGOSTO 2020

Anche la stagione lirica di Padova è stata trasformata a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria in corso, pertanto in una sera di inizio agosto il Castello Carrarese ha accolto un gala lirico in luogo della tradizionale tranche estiva della stagione operistica del Teatro Verdi. In attesa che la situazione migliori molte istituzioni hanno messo in scena opere in forma di concerto oppure concerti veri e propri, ma sempre dedicati al repertorio lirico, come in questo caso. Anche le sinfonie proposte fanno parte delle opere liriche maggiormente conosciute ed amate dagli appassionati.

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, VERDI GALA – SABATO 08 AGOSTO 2020

Prosegue la stagione “alternativa” della Fondazione Arena di Verona con un Gala interamente dedicato ad alcune tra le arie ed i cori più celebri del compositore più amato dell'opera lirica, Giuseppe Verdi.

Oltre al tris d'assi, autentici fuoriclasse della scena odierna quali Francesco Meli, Luca Salsi ed Eleonora Buratto, abbiamo ritrovato Daniel Oren, direttore musicale ed “onorario” dell'orchestra veronese che conosce e dirige ininterrottamente da 36 anni.

In una alternanza omogenea di arie per tenore, baritono, soprano, coro, terzetto e brani strumentali, tutti rigorosamente verdiani, il concerto si è protratto per più di due ore senza intervallo, acclamato da un pubblico festante e numeroso.

Della voce di Francesco Meli c'è poco da dire, poiché è da parecchi anni una delle più belle voci di tenore lirico che si conoscano in attività. Voce di magnifico smalto e naturale lucentezza, dizione scolpita, volume e fraseggio da grande interprete: una prova che può dirsi non solo riuscitissima ma pressoché perfetta. Prova ne sono state la meravigliosa aria “ Ma se m'è forza perderti” dal Ballo in maschera eseguita con  una passione, un così struggente senso di rimpianto e rassegnato distacco da far rabbrividire. Da manuale poi l'eleganza e il raffinatissimo fraseggio del duetto di chiusura del primo atto di Otello in coppia con Eleonora Buratto. Finalmente si è ascoltato tutto ciò che è scritto in partitura incluso il finale in pianissimo.

E poi ancora un memorabile duetto da Don Carlo (“E'lui, desso, l'infante”) con Luca Salsi  e un terzetto con Eleonora Buratto dal Trovatore (Deserto sulla terra”).

Luca Salsi, baritono autentico fuoriclasse, probabilmente il migliore in circolazione, non è stato da meno. Anch'egli si è fatto valere in tutte le arie con un canto solido, fiero e struggente, tratteggiando a tutto tondo i vari personaggi. Suo cavallo di battaglia quel “Cortigiani, vil razza dannata” cantato con stupefacente facilità e perfezione d'intento che ha scatenato l'applauso del pubblico e richieste di bis.

Notevolissimo anche il duetto da Luisa Miller (“Andrem raminghi e poveri”) assieme ad Eleonora Buratto, autentico gioiello di bel canto.

Eleonora Buratto ha aperto la sua performance con una esecuzione di “Tu che le vanità”) notevolissima, tutta centrata sulla ricerca di un suono pulito e una dizione perfetta. La Buratto si è dimostrata una professionista di alto rango per tecnica ed interpretazione: attraverso una linea vocale ben tornita, con effetti quasi strumentali, un timbro morbido e prezioso in tutta la gamma, ha inanellato una serie di personali trionfi che hanno avuto culmine nella romanza del terzo atto di “Un ballo in maschera” - “Morrò, ma prima in grazia”.

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, WAGNER IN ARENA – VENERDI’ 07 AGOSTO 2020

L'ultima opera in forma scenica di Richard Wagner eseguita nell'anfiteatro veronese risale al 1963, un Lohengrin con un cast di primissimo piano che vedeva Sandor Konya, Virginia Zeani e Raffaele Arie' tra gli interpreti, diretti da un tris di assi in alternanza quali Serafin, Gavazzeni, Von Matacic.

Poi più nulla se si escludono dei concerti sporadici, l'ultimo nel 2013 per il bicentenario della nascita.

Sul perché di tale assenza nel cartellone areniano recente di un nome fondamentale nella storia dello spettacolo d'opera è presto detto: la musica di Wagner viene considerata non adatta al pubblico italiano ed areniano nel particolare, abituato a melodie di facile ascolto, brevità di durata e soprattutto per la convinzione misteriosa che le orchestre ed i cori italiani non siano adatti a questo tipo di musica, tanto meno i cantanti italiani. Figuriamoci poi un idioma ostico e noioso come il tedesco. Passi il francese della Carmen di Bizet, ma il tedesco proprio no! E cosi da 57 anni a questa parte gli unici autori “concessionari” in Arena appartengono alla sacra triade Verdi - Puccini - Bizet, con qualche rarissima concessione a Rossini (un titolo), Ponchielli e Mascagni.

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Illustrazione di Riccardo-Guasco

LA STAGIONE 2020 DEL COMUNALE DI BOLOGNA RIPARTE AL PALADOZZA

Comunicato stampa

TCBO: LA STAGIONE 2020 RIPARTE AL PALADOZZA

Riapertura il 21 settembre con il concerto diretto da Juraj Valčuha; solista Valeriy Sokolov

Gabriele Lavia mette in scena l’Otello di Verdi appositamente per il nuovo spazio, tenendo conto delle regole anti-Covid; sul podio Asher Fisch

L’elisir d'amore del progetto Opera Next in forma semi-scenica e Madama Butterfly in forma di concerto

7 concerti in cui si alternano l’Orchestra e la Filarmonica del Teatro bolognese

E al Comunale il balletto 4 stagioni di Giuliano Peparini con l’étoile Eleonora Abbagnato 

Dal prossimo autunno il Teatro Comunale di Bologna avrà un nuovo palcoscenico al PalaDozza e la Stagione 2020 potrà così ripartire in sicurezza con tutti e tre i suoi principali cartelloni: opera, sinfonica e danza. Sono confermati molti degli appuntamenti già programmati per la stagione autunnale, sono previsti numerosi recuperi di spettacoli sospesi negli scorsi mesi e non mancano nuove proposte.

«Dopo la positiva riapertura nel teatro ripensato con la rassegna “L’estate del Bibiena” – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – il Comunale guarda al futuro organizzandosi in luoghi nuovi per superare le contingenti restrizioni. Abbiamo realizzato un importante lavoro tecnico-logistico per ottenere una qualità elevata dal punto di vista sonoro, inserendo una camera acustica virtuale, e per creare degli spazi adatti alle esigenze dei nostri spettacoli, nel rispetto delle norme anti-Covid».

«Ringrazio il Teatro Comunale di Bologna e Bologna Welcome per l'impegno nell'individuare questa soluzione innovativa volta a salvaguardare la stagione musicale 2020 – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore –. Come sempre Bologna risponde con professionalità e passione alle sfide, anche quelle più difficili. Sono convinto che questo progetto rappresenterà un nuovo paradigma per le stagioni di opera e concertistiche per le altre città italiane ed europee».

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La GMJO in esclusiva europea al Verdi di Pordenone - Gustav Mahler Jugendorchester

COMUNICATO STAMPA

Dal 12 al 31 agosto la residenza a Pordenone dell’Orchestra più importante d’Europa si esprimerà in un intenso ed esclusivo programma di attività, un filo rosso musicale che attraverserà l’intera Regione Friuli Venezia Giulia, da Lignano a Trieste.

Diretta dal giovane Tobias Wögerer, la GMJO si esibirà con ospiti internazionali: il soprano tedesco Angela Denoke, il trombettista spagnolo Martín Baeza-Rubio e il pianista Maurizio Baglini. 

In un momento decisamente critico per la musica e lo spettacolo dal vivo, il Teatro Verdi di Pordenone rafforza la collaborazione che già da quattro anni lo unisce alla Gustav Mahler Jugendorchester. Oltre a rilanciare la partnership con la GMJO, il Teatro Verdi raddoppia il periodo di residenza artistica che vedrà l’Orchestra giovanile più importante d’Europa protagonista in città per ben tre settimane, con un intenso programma di iniziative che preludono i due concerti conclusivi previsti il 29 e 30 agosto, diretti dal ventinovenne maestro austriaco Tobias Wögerer.

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Puccini-Festival

TOSCA E MADAMA BUTTERFLY PER RIPARTIRE ANCHE A TORRE DEL LAGO

COMUNICATO STAMPA

TOSCA   -   Gran Teatro Giacomo Puccini 6 e 14 agosto.

“Tosca al buio e in forma circolare”,   per la  presentazione del nuovo allestimento di TOSCA del Festival Puccini 2020 in scena nel Gran Teatro Giacomo Puccini nei giorni 6 e 14 agosto.

Una presentazione “teatrale e scenografica” con al centro della scena (tavolo della presentazione) il candelabro di scena del salotto di Scarpia, al secondo piano di Palazzo Farnese. 

Tre grandi cornici nella forma perfetta di cerchi dominano la scena  per contenere – come dichiara il regista Stefano Monti-  l’imperfezione di un mondo che oggi si manifesta attraverso l’attuale pandemia, mentre la luce, quella  accecante diretta al pubblico può venire in soccorso per occultare la necessità di distanziamento in momenti di corpo a corpo, come l'accoltellamento di Scarpia.

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James Conlon

RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

Grandi direttori come Luisi, Gatti e Conlon a partire dal 17 settembre e fino a fine anno, a Torino, su Radio3 e Rai5

Due tra i direttori d’orchestra italiani di maggior fama internazionale come Fabio Luisi e Daniele Gatti. Un artista dalla lunga e proficua frequentazione con il podio della Rai come l’americano James Conlon. Una scelta di giovani ma già affermate bacchette come quelle di Robert Trevino e Michele Mariotti. E ancora: un direttore esperto come Ion Marin e un violoncellista in grande ascesa come Kian Soltani. Sono alcuni dei protagonisti dei “Concerti d’autunno” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che prenderanno il via all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino da giovedì 17 settembre, per proseguire fino alla fine del 2020.

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LE STELLE DELL'OPERA ALL'ARENA DI VERONA: GUBANOVA, NETREBKO, EYVAZOV E MAESTRI - 1° AGOSTO 2020

Un altro evento organizzato dalla Fondazione Arena di Verona per quest’anno singolare che ricorderemo per la riprogrammazione generale degli spettacoli in favore delle norme di sicurezza sanitaria. Quattro stelle internazionali si sono alternate o hanno duettato al centro dell’anfiteatro veronese, in una serata che definire dal meteo bollente sarebbe un eufemismo e tutto sommato è stato un bene per gli interpreti non essere costretti in pesanti abiti di scena o a dover correre su e giù per qualche scenografia elaborata, potendo concentrarsi esclusivamente sul canto e sulla propria interpretazione.

E così hanno fatto Anna NetrebkoEkaterina Gubanova, Yusif Eyvazov e Ambrogio Maestri, dando vita ad una selezione dei più straordinari personaggi tratti da opere di Leoncavallo, Verdi, Cilea, Donizetti, Giordano.

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IL LIRICO DI CAGLIARI IN "Una notte all'opera" a Sestu, Tortolì, San Sperate, Paulilatino.

comunicato stampa

Una notte all’opera: celebri e popolari arie, duetti e quartetti

in tournée a Sestu, Tortolì, San Sperate e Paulilatino

Domenica 2 agosto alle 21.30, a Casa Ofelia a Sestu, si tiene il primo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2020 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata, intitolata Una notte all’opera, interamente dedicata a celeberrime arie, duetti e quartetti tratti da altrettanto popolari opere liriche e operette, nell’interpretazione di: Elena Schirru (soprano), Martina Serra (mezzosoprano), Mauro Secci (tenore), Francesco Leone (basso). L’accompagnamento al pianoforte è di Francesca Pittau.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico: È strano!... è strano!... Follie!... follie!...da La Traviata di Giuseppe Verdi; Tombe degli avi miei da Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti; L’amour est un oiseau rebelle da Carmen di Georges Bizet; La calunnia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Duetto buffo di due gatti di Gioachino Rossini; Bella figlia dell’amore da Rigoletto di Giuseppe Verdi; Vecchia zimarra da La Bohème di Giacomo Puccini; Mon coeur s’ouvre à ta voix da Samson et Dalila di Camille Saint-Saens; Tace il labbro da La vedova allegra di Franz Lehár; Ohi! che muso, che figura! da L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini; Tu che m’hai preso il cuor da Il paese del sorriso di Franz Lehár; Chi il bel sogno di Doretta da La Rondine di Giacomo Puccini; Voglio dire... Lo stupendo elisir che desta amore… da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Signorina, in tanta fretta da Don Pasquale di Gaetano Donizetti; Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - MOZART SOTTO LE STELLE, ULTIMO CONCERTO DELLA STAGIONE ESTIVA

Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

giovedì 6 agosto, Cavea ore 21

        Mozart sotto le stelle

 Biglietti da 20€ e per i giovani sotto i 30 anni biglietti a 10€

 

Gran finale sotto le stelle di agosto per l’ultimo concerto della stagione estiva di Santa Cecilia che, dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria, ha ripreso i concerti live nella Cavea dell’Auditorium. Dopo il grande successo dell’integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da antonio Pappano, l’omaggio a Astor Piazzolla e alla musica sudamericana e il concerto dedicato a un must di stagione come i Carmina Burana, la stagione torna sul classico con un concerto che vede Carlo Rizzari alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia impegnati in un programma interamente mozartiano (giovedì 6 agostoAuditorium Parco della MusicaCaveaore 21).

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