LA FILARMONICA DELLA SCALA CON CHAILLY E TRIFONOV AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA – GIOVEDI’ 22 SETTEMBRE 2016

Con la Filarmonica della Scala il Settembre dell’Accademia aggiunge un altro tassello imperdibile alla lista di appuntamenti al Teatro Filarmonico, grazie ad un concerto interamente dedicato al compositore Schumann e la bacchetta del Maestro Riccardo Chailly, con la stella pianistica Daniil Trifonov.

La ouverture Manfred con cui si è aperto il concerto è quasi un inno al romanticismo di Lord Byron, per il cui dramma omonimo compose le musiche di scena tra il 1848 ed il 1851. Chiaramente influenzato dalle atmosfere eroiche e deliranti di cui è pregno il dramma inglese, il cui protagonista si macchia dell’amore impossibile verso la sorella, in questo pezzo sembrano coesistere due forze contrastanti e simbiotiche rappresentate dal tormento dell’eroe e dalla dolcezza dell’amata. Chailly veste i panni del condottiero audace che tiene le redini del suo esercito musicale con piglio deciso, che allo stesso tempo sa ammorbidire i toni abbracciando le melodie che via via si intersecano, si inseguono, fino al progressivo pacarsi e scomparire del tutto. Meraviglioso il suono che si amplia, si arricchisce di sfumature in un continuo intreccio di colori, come si intrecciano gli stati d’animo dei due amanti passionali e colpevoli.

Trifonov è l’altro grande protagonista della serata schumanniana con il Concerto per pianoforte in La minore. Si tratta di una composizione dalle atmosfere fresche e disincantate, esattamente come recitano gli aggettivi Affettuoso, Grazioso e Vivace che caratterizzano i tre movimenti. Scritto poco prima del pezzo precedente, a partire dal 1841, Schumann non era ancora tormentato dalle sue sofferenze psichiche, ed intrise questo concerto di una particolare vitalità e ricchezza espressiva data dal continuo gioco melodico tra il piano solo e l’orchestra che lo abbraccia. Il tema degli archi che si affaccia in più riprese nel primo movimento contribuisce a creare una sensazione di serenità e al contempo commozione, intensificata dagli interventi pianistici e dai fiati che ne sottolineano il carattere romantico. L’Andantino grazioso è un elegante proseguimento ai temi introdotti dal movimento precedente, mentre l’Allegro vivace conclude il pezzo con brio in un vortice di emozioni sempre crescenti. Daniil Trifonov si dimostra all’altezza della sua fama: un eccellente interprete dal tocco preciso e sensibile; non un mero esecutore, ma un musicista intenso che aggiunge alla bellezza insita nella musica stessa una particolare eleganza espressiva alla cui base sta una tecnica di ferro. Giustamente acclamato dal pubblico registra un ennesimo successo personale.

Con la Seconda sinfonia di Schumann la Filarmonica della Scala raggiunge l’apice dell’espressività e magnificenza, calandosi in un ambiente sonoro completamente diverso rispetto al Concerto per piano. Come se le fobie che tormentavano il musicista, aggravatesi dopo il ’45, fossero trasferite in partitura, questa sinfonia è carica di una tensione quasi sacrale che si evidenza sin da subito con l’apertura solenne ed ampia che poi sfocia in un improvviso turbinio di forze tempestose nell’Allegro successivo. Lo Scherzo sviluppa il movimento precedente impreziosendolo con i suoi vortici di note, che invece nell’Adagio sembrano quasi assestarsi morbidamente in una sorta di lunga riflessione ecclesiastica e meditativa: una pausa per la mente ed il cuore. Qui in modo specifico l’orchestra si fa intensa,  il suono nitidissimo sembra sospeso quasi in attesa di un evento inaspettato, prima che difatti una tempesta caleidoscopica torni ad essere grande protagonista nell’Allegro finale. Il Maestro Chailly scava nel suono, ora intensificandolo, ora addolcendolo. Entra nella partitura con profonda consapevolezza conscio che i suoi musicisti lo seguono alla lettera. Talvolta basta uno sguardo o un gesto minimo, oppure l’abbraccio simbolico con tutta l’orchestra che brilla ed incanta.

Bis con la primizia di Carlo Boccadoro ‘Fast Motion’, tra interminabili minuti di applausi meritatissimi.

Maria Teresa Giovagnoli

IL PROGRAMMA

Filarmonica della Scala
Riccardo Chailly — direttore
Daniil Trifonov — pianoforte

Robert Schumann
Manfred Op. 115 (Ouvertüre)
Concerto per pianoforte in La minore Op. 54
Sinfonia n. 2 in Do maggiore Op. 61


Foto Maurizio Brenzoni