TOSCA, GIACOMO PUCCINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 19 MARZO 2017

Torna a Verona la Tosca di Giacomo Puccini nell’allestimento che diversi anni fa La Fondazione Arena commissionò al regista Giovanni Agostinucci, artefice come molti grandi professionisti anche delle scene e dei costumi. In una ambientazione dal sapore tradizionale, ma che non è immediatamente collocabile indietro nel tempo, se non per pochi elementi architettonici classici o per i ricchissimi costumi, primeggiano le azioni dei protagonisti a cui viene lasciato ampio spago nell’ esprimere i differenti caratteri e le cui azioni si svolgono in uno spazio che comunque offre tutto ciò che serve. Tra gli accoglienti tendaggi del cantiere in cui Cavaradossi dipinge in Sant’Andrea della Valle sembrano ancora più sensuali gli scambi di tenerezze tra il pittore e la sua Floria. Essenziale ma efficacie anche lo studio di Scarpia ove non vi sono però candelabri da poter apporre alla sua salma come da prassi; infine secondo il regista Tosca sceglie di non buttarsi da Castel Sant’Angelo per sfuggire agli armigeri che la inseguono, ma si trafigge essa stessa con le punte delle loro armi dandosi letteralmente in pasto ai persecutori. Toni ed accenti cupi offrono le luci curate da Paolo Mazzon.

E se di carattere c’è bisogno per interpretare Tosca Fiorenza Cedolins  ne ha da vendere: è una interprete di consumata esperienza e ciò fa sì che sul palco domini come una leonessa, la sua Floria è sanguigna e dinamica, forte ma dolce. La sostiene una voce che oggi appare più robusta soprattutto nei centri, ai quali il soprano si affida per caratterizzare al meglio il suo ruolo.

Il suo Mario è Murat Karahan  che possiede un buon materiale sonoro col quale si offre generosamente al personaggio del ribelle passionale in cui si cala anima e voce, con grande presenza scenica e buona intesa con il soprano.

Il terribile Scarpia è Giovanni Meoni  dal temperamento fiero ed autoritario. La sua voce ambrata è giusta per il personaggio che canta in modo chiaro e dal buon fraseggio. Centrato nel ruolo anche il sagrestano Mikheil Kiria che ha una voce rotonda e robusta; non troppo caricato, il suo personaggio sta nel giusto mezzo tra lo spigliato ed il bonario spettatore degli eventi. Soffre talvolta l’orchestra per volume. Gianluca Lentini è un Angelotti molto buono, altrettanto dicasi per lo Spoletta di Antonello Ceron che ricopre spesso e discretamente questi ruoli di contorno. Chiudono il cast  lo Sciarrone di Andrea Cortese e il carceriere Daniele Cusari; il pastorello è Stella Capelli.

Antonino Fogliani alla guida dell’orchestra dell’ Arena ha regalato diversi spunti apprezzabili e dinamiche appropriate. Spiace solo che talvolta il suono fosse un po’ prepotente rispetto all’operato dei cantanti che hanno dovuto dare veramente il massimo per emergere.

Il coro areniano di Vito Lombardi ed il coro di Voci bianche A.d’A.MUS. di Marco Tonini completano uno spettacolo che il pubblico ha mostrato di gradire (anche se ci è parso qualcuno storcesse il naso per la scelta del finale) con diverse chiamate alla ribalta per tutti gli interpreti e punte di acclamazione per la coppia protagonista e Scarpia.

Maria Teresa Giovagnoli  

 

LA  PRODUZIONE 

Direttore                                Antonino Fogliani

Regia, scene e costumi          Giovanni Agostinucci

Lighting designer                 Paolo Mazzon

GLI  INTERPRETI

Tosca                                      Fiorenza Cedolins

Mario Cavaradossi               Murat Karahan

Scarpia                                  Giovanni Meoni

Il sagrestano                          Mikheil Kiria

Angelotti                                 Gianluca Lentini                            

Spoletta                                 Antonello Ceron

Sciarrone                               Andrea Cortese

Un carceriere                        Daniele Cusari

Un pastore                             Stella Capelli

ORCHESTRA, CORO, TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

Coro di Voci bianche A.d’A.MUS. diretto da Marco Tonini

Maestro del Coro Vito Lombardi

Direttore allestimenti scenici Giuseppe De Filippi Venezia

Allestimento della Fondazione Arena di Verona


FOTO ENNEVI - FONDAZIONE ARENA DI VERONA