COMUNICATO STAMPA
luglio 2026
Il Teatro Comunale di Modena presenta nel 2026-27 una stagione con undici titoli operistici, spaziando dal classico al contemporaneo attraverso capolavori della tradizione, rarità e nuove commissioni. In onore del 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi, dopo la Messa da Requiem e il Gala lirico-sinfonico proposti nel Modena Belcanto Festival 2026, si vedranno due nuove produzioni: Macbeth e Simon Boccanegra. Sono due i nuovi allestimenti che il cartellone propone sul fronte di titoli meno frequentati del grande repertorio, ovvero Siberia di Umberto Giordano e L’Olandese volante di Richard Wagner. Ben quattro le nuove opere, di cui tre produzioni in prima assoluta, con L’esecuzione di Salvatore Passantino, Veleno di Gaia Aloisi, entrambi giovani autori, e Vanishings – Disparition(s), commistione di musiche di Leoš Janáček e Thomas Adès realizzata dal regista Lukas Hemleb e dal compositore Laurent Cuniot per i Teatri di Modena, Linz e Massy. I salvatori della mezzanotte, opera commissionata dal Teatro nel 2023 a Daniele Furlati, verrà ripresa, in una nuova versione, per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Dal fronte del teatro musicale arriva L’anno che verrà, opera pop con le canzoni di Lucio Dalla arrangiate da Roberto Molinelli per solista, coro e orchestra. Spazio anche al belcanto con La Cenerentola di Rossini nel riuscitissimo allestimento trasmesso in streaming a porte chiuse dal Comunale di Modena nel 2020 a causa del Covid, che oggi torna finalmente in scena in coproduzione con i teatri di Piacenza, Ravenna e Rimini. Al filone belcantistico appartiene anche Le convenienze ed inconvenienze teatrali, spassosa satira di Gaetano Donizetti sui vizi del teatro d’opera, che presenterà al pubblico i nuovi talenti al termine del Corso di alto perfezionamento.
Come gli scorsi anni, le prime in cartellone saranno precedute dalle guide all’ascolto della serie Invito all’Opera, presentata in collaborazione con gli Amici dei Teatri Modenesi. Fra i prestigiosi ospiti, Alberto Mattioli, Susanna Franchi, Emilio Sala, Oreste Bossini, Luca Baccolini, Piero Mioli, Andrea Estero e Marco Beghelli.
Per il pubblico sarà possibile acquistare gli spettacoli con tre diverse forme di abbonamento, a otto, cinque o tre spettacoli (prelazioni a partire dal 25 agosto), o con singoli biglietti a partire dal 3 ottobre. Saranno cinque le prove generali messe a disposizione del pubblico delle scuole, oltre alla recita scolastica de I salvatori della mezzanotte.
PROGRAMMA
MACBETH
La stagione lirica si aprirà il 30 ottobre con Macbeth di Giuseppe Verdi (replica il 1° novembre), di cui ricorre quest’anno il 125° anniversario della morte. Al compositore, il Teatro dedica anche numerosi eventi nel cartellone del Modena Belcanto Festival, inclusa la Messa da Requiem e un importante Gala lirico-sinfonico con protagonista il soprano Anna Pirozzi.
L’opera va in scena in un nuovo spettacolo che ha debuttato a Pisa nel 2025 ed è andato successivamente in scena a Ravenna, Rimini, Livorno e Genova. Nell’autunno 2026 verrà riallestito a Modena per poi approdare nei teatri di Reggio Emilia e Ferrara.
La direzione musicale è affidata a Giuseppe Finzi, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro Lirico di Modena preparato da Giovanni Farina. Nel cast, a fianco di prestigiosi interpreti quali Alexey Zelenkov (Macbeth) e Simon Lim (Banco), trovano posto eccellenti cantanti usciti dai corsi di alto perfezionamento del Teatro e del Conservatorio. Il ruolo di Lady Macbeth sarà infatti interpretato da Marily Santoro, allieva di Raina Kabaivanska e oggi affermata interprete. La Dama di Lady Macbeth sarà Baia Saganelidze, già allieva sia del Teatro sia del Conservatorio, in scena accanto ad altri due talenti dei corsi del Teatro in ruoli di fianco, Timoteo Bene Junior e Andrei Miclea.
Il tradimento politico, etico e personale che muove e tormenta Macbeth di Verdi viene rappresentato nel nuovo spettacolo di Fabio Ceresa attraverso una scena moderna e geometrica: una teoria di cornici quadrate concentriche che conduce verso un mondo ultraterreno in cui passato e presente convivono e verso il quale si avvia il protagonista, liberato dal peso della vita terrena.
L’OLANDESE VOLANTE
Il 20 e 22 novembre, dopo oltre trent’anni di assenza dal palcoscenico modenese, andrà in scena Der fliegende Holländer (L’Olandese volante), gioiello che aprì la strada alla nuova concezione operistica di Richard Wagner, sebbene di dimensioni più contenute e più accessibile rispetto ai grandi titoli che lo seguirono, da Tannhäuser a Parsifal. L’opera si vedrà in un nuovo spettacolo, presentato in coproduzione con la Fondazione Teatri di Piacenza, per la direzione musicale di Martijn Dendievel alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati. Nei ruoli principali si ascolteranno Claudio Sgura, Sorin Coliban, Olga Maslova e Ian Koziara.
La leggenda del capitano maledetto, condannato a solcare i mari in eterno e destinato a trovare redenzione solo attraverso l’amore fedele di una donna, sarà raccontata dalla messa in scena firmata da Matteo Mazzoni – già apprezzato nel Progetto Butterfly visto a Modena nell’aprile 2025 – in un allestimento che farà largo uso di ambientazioni video realizzate da Luca Attili.
L’ESECUZIONE
Il 28 e 29 novembre andrà in scena L’esecuzione – sotto lo sguardo di Tosca, nuovissimo titolo di Salvatore Passantino su libretto di Marco Malvaldi dedicato a una fantasiosa rilettura del capolavoro pucciniano. Durante la scena finale di Tosca, la fucilazione di Cavaradossi sembra reale, come da copione, ma il soprano interrompe a sorpresa il canto e chiede un medico. Un dottore tra il pubblico conferma la morte per arma da fuoco. Un ispettore blocca la sala e avvia un’indagine tra artisti e spettatori, coinvolgendo anche il pubblico. Tra incomprensioni e difficoltà, solo alla fine si scoprirà chi ha realmente sparato al tenore.
Salvatore Passantino, giovane compositore siciliano, ha già dedicato una parte importante della propria attività al teatro musicale. In Italia, la sua musica è stata eseguita da importanti istituzioni, tra cui l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, il Politeama Garibaldi e il Teatro di Verdura di Palermo. L’opera, presentata in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini, sarà diretta da Eddi De Nadai con la regia di Italo Nunziata. Scene e costumi sono firmati da Jing Guan e Margherita Figini, vincitori dell’importante concorso indetto dall’istituzione marchigiana e dedicato a Josef Svoboda per la «Progettazione di allestimenti scenici e costumi per il teatro musicale», rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti. Le luci sono di Oscar Frosio.
I SALVATORI DELLA MEZZANOTTE
Il 13 e 14 dicembre tornerà in scena, anche per le scuole, I salvatori della mezzanotte, un’opera commissionata dal Teatro Comunale di Modena e dedicata al Natale. Dal carattere sospeso fra il sacro e il popolare, è tratta dal libro Salvataggio di mezzanotte di Bruno Tognolini, che ne ha curato anche la trasposizione in libretto. La musica, scritta nel 2023, è di Daniele Furlati, compositore particolarmente apprezzato per la sua attività in campo cinematografico e teatrale (sue anche le musiche per i film muti presentati al Modena Belcanto Festival). Per il cinema è coautore delle colonne sonore di pluripremiati lungometraggi quali L’uomo che verrà (2009), Premio Ennio Morricone al Bari Film Festival 2010 e candidato al David di Donatello 2010 per il miglior musicista, e Un giorno devi andare (2013), candidato ai Ciak d’Oro 2013 come migliore colonna sonora. La parte visiva dello spettacolo è curata da Gianfranco Cabiddu, affermato regista che nel 2017 ha ricevuto il David di Donatello per la migliore sceneggiatura adattata del film La stoffa dei sogni. L’opera, che racconta della nascita del presepe allestito da San Francesco d’Assisi, è patrocinata dal Comitato Nazionale per gli 800 anni dalla morte del Santo (1226).
SIBERIA
L’8 e 10 gennaio andrà in scena Siberia di Umberto Giordano in una nuova coproduzione con la Fondazione Teatri di Piacenza, dove inaugurerà la stagione lirica. Opera prediletta dal suo autore e lodata da Gabriel Fauré come il miglior prodotto della Giovane Scuola, Siberia debuttò al Teatro alla Scala nel 1903 su libretto di Luigi Illica. Dopo il successo di Fedora (1898), vista a Modena nel 2023, Giordano si dedicò a un altro dramma di ambientazione russa: una storia di amore, sacrificio e redenzione ambientata tra San Pietroburgo e le terre di deportazione della Siberia, il cui libretto trae ispirazione dalle pagine di Dostoevskij e Tolstoj. La partitura si distingue per la grande intensità drammatica e per la forza evocativa delle sue atmosfere, grazie anche all’inserimento di melodie e canti popolari della tradizione russa. Capolavoro raro del verismo italiano, caduto per decenni nell’oblio, Siberia è stato riscoperto solo negli ultimi anni grazie a importanti produzioni, come quella diretta nel 2021 da Gianandrea Noseda per il Maggio Musicale Fiorentino. Al Teatro Comunale di Modena è andata in scena soltanto due volte: nella stagione del debutto, la 1903/04, e durante la Seconda guerra mondiale, nel 1943.
Sul podio dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini salirà Sesto Quatrini, mentre la regia è firmata da Roberto Catalano, affiancato da Mariana Moreira per le scene, Veronica Pattuelli per i costumi e Silvia Vacca per le luci. Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza sarà preparato da Corrado Casati. Protagonista nel ruolo di Stephana sarà Iwona Sobotka, accanto a Vincenzo Costanzo (Vassili), Claudio Sgura (Gleby), Silvia Beltrami, Eleonora Boaretto, Carlo Raffaelli, Manuel Pierattelli, Alexandru Suciu, Alessio Verna, Viktor Shevchenko e Andrea Galli.
VANISHINGS
Il 17 e 19 gennaio andrà in scena Vanishings, un singolare progetto operistico che mette in dialogo le opere di Leoš Janáček e Thomas Adès. Al centro del programma, Il diario di uno scomparso di Janáček (1921) si intreccia con Növények (2022), ciclo di sette canzoni ungheresi di Adès, creando un gioco di rimandi fra due compositori separati da un secolo ma accomunati da una profonda sensibilità espressiva. Nello spettacolo, i due lavori interagiscono attraverso una messa in scena e una concezione musicale che costruiscono un filo drammatico tra pagine diverse. Frammenti di vite e identità emergono come fugaci apparizioni musicali, dando forma a un mosaico di storie sospese tra espressione e mistero. Una produzione operistica intima che esplora temi universali quali la fragilità dell’amore, la partenza verso l’ignoto e l’esperienza della scomparsa.
Lo spettacolo, concepito dal regista Lukas Hemleb con l’adattamento musicale di Laurent Cuniot, è una prima assoluta realizzata grazie a una coproduzione internazionale con l’Opéra de Massy, in Francia, e il Landestheater Linz, in Austria. Il cast internazionale è formato da Vladimír Šlepec, Helena Milošević, Angela Simkin, Marlene Janschütz e Lena Obexer. Il Teatro Comunale di Modena rinnova la collaborazione con il Landestheater Linz dopo la produzione di Crossopera, progetto europeo conclusosi nel 2022.
L’ANNO CHE VERRÀ
Il 30 gennaio, fuori abbonamento, sarà la volta de L’anno che verrà, opera pop con musiche di Lucio Dalla realizzata da un’idea di Marcello Corvino, con direzione e arrangiamenti di Roberto Molinelli e drammaturgia e testo di Emanuele Aldrovandi. In scena saranno il cantante Pierdavide Carone, gli attori Gabriele Martini e Marinella Manicardi e i danzatori della MM Contemporary Dance Company nelle coreografie di Michele Merola. Si ascolteranno inoltre l’Orchestra Città di Ferrara e il Coro del Teatro Comunale di Ferrara preparato da Teresa Auletta. Il nuovo spettacolo, che si avvale anche della collaborazione della Fondazione Lucio Dalla, avrà la regia di Manuel Renga, le scene di Matteo Paoletti, i costumi di Nuvia Valestri, le luci di Marco Cazzola e la regia video di Fabio Massimo Iaquone. L’iniziativa è realizzata grazie a un’ampia coproduzione che, partita da Ferrara, la porterà anche nei teatri di Reggio Emilia, Ravenna, Piacenza, Modena, Parma, Lucca, Bologna e Rimini.
L’opera attinge alla straordinaria creatività musicale di Lucio Dalla e traduce in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono. Lucio Dalla diventa il “custode dei sogni”, colui che sa leggere con chiarezza le paure, i desideri, le speranze e le delusioni dell’uomo e trasformarli in situazioni musicali popolari, dirette ed emozionanti. Ne nasce un viaggio onirico nel quale i personaggi incarnano le visioni e i racconti di vita che si intrecciano tra le note delle sue canzoni.
LA CENERENTOLA
Titolo brillante che rappresenta l’eccellenza del belcanto italiano, La Cenerentola di Gioachino Rossini andrà in scena il 19, 20 e 21 febbraio 2027 con la direzione di Giovanni Di Stefano, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati. La regia è di Nicola Berloffa, che firma anche i costumi. Le scene, ricche di riferimenti all’Inghilterra dei primi decenni dell’Ottocento, sono di Aurelio Colombo, con le luci di Valerio Tiberi. L’opera, coprodotta con i Teatri di Piacenza, Ravenna e Rimini, viene finalmente presentata al pubblico in un prezioso allestimento che il Teatro Comunale di Modena aveva realizzato nel 2020 ma che aveva potuto rappresentare soltanto in streaming a causa della chiusura dei teatri dovuta al Covid.
Di eccellenza anche il cast, che vede Giuseppina Bridelli al debutto nel ruolo di Angelina, Marco Ciaponi (Don Ramiro), Marco Filippo Romano (Don Magnifico) e Alessandro Luongo (Dandini), affiancati da Silvia Caliò, Ester Ferraro e Matteo D’Apolito.
SIMON BOCCANEGRA
Il 12 e 14 marzo debutterà a Modena, prima di circuitare nei teatri coproduttori di Reggio Emilia, Piacenza e Ferrara, un nuovo allestimento di Simon Boccanegra.
Il secondo appuntamento verdiano della stagione è uno dei capolavori più complessi del compositore, visto l’ultima volta sul palcoscenico modenese nel 2014. un’opera della maturità musicale incentrata sul conflitto tra potere e affetti, identità e riconciliazione, nel libretto firmato da Francesco Maria Piave e Arrigo Boito. La direzione musicale è affidata a Massimo Zanetti, interprete di prestigio internazionale molto apprezzato la scorsa stagione a Modena in Nabucco, qui alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro Lirico di Modena preparato da Giovanni Farina. Il nuovo spettacolo porta la firma di Pier Francesco Maestrini.
Il cast vocale riunisce affermati interpreti dei ruoli principali dell’opera. Simone Piazzola, baritono di fama internazionale e interprete d’eccellenza del repertorio verdiano, è stato due volte vincitore del Premio Abbiati, una delle quali proprio per l’interpretazione del ruolo di Simon Boccanegra. Maria Agresta, già allieva di Raina Kabaivanska, è applaudita nei maggiori teatri del mondo per le sue interpretazioni verdiane e vanta una lunga esperienza nel ruolo di Amelia, affrontato al fianco di direttori quali Riccardo Muti e Christian Thielemann. Matteo Desole è un giovane tenore anch’egli affermatosi sulla scena internazionale dopo gli anni di formazione a Modena con Raina Kabaivanska.
LE CONVENIENZE ED INCONVENIENZE TEATRALI
Il 9 e 11 aprile, fuori abbonamento, andrà in scena l’opera che ogni anno presenta al pubblico del Teatro i talenti usciti dal Corso di alto perfezionamento. Dopo Gianni Schicchi e I Quatro Rusteghi delle scorse stagioni, sarà la volta de Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti, titolo che lascia anch’esso spazio a un numeroso cast vocale e alle prodezze attoriali tipiche della commedia. Sotto la direzione musicale di Gianluca Martinenghi la parte scenica sarà firmata dal baritono Alfonso Antoniozzi, interprete di portata storica per il repertorio belcantistico e non solo, e dal 2008 impegnato anche come regista nei maggiori teatri.
Questa spassosa satira sul dietro le quinte del mondo operistico, andata in scena nel 1827, mette in luce la rigida gerarchia dei cantanti e le convenzioni non scritte dell’epoca. Ambientata in un teatro di provincia, la vicenda segue le caotiche prove di un’opera seria, mostrando un ambiente nel quale gli ideali artistici si scontrano con la vanità e i capricci dei protagonisti. La prima donna tiranneggia su tutti e pretende addirittura di cambiare il titolo dell’opera; nessuno riesce a scrivere correttamente l’impronunciabile cognome del tenore tedesco; la madre del secondo soprano esige che la figlia canti un duetto con la prima donna per stabilire chi delle due debba avere maggiore rilievo, ma finirà per sostituirla essa stessa; nel frattempo il tenore si è dileguato e sarà rimpiazzato dal marito della prima donna, che stona tutte le parti...
VELENO
Il 7 e 9 maggio concluderà la stagione Veleno, nuova opera da camera con libretto e regia di Stefano Simone Pintor, composta da Gaia Aloisi, vincitrice del bando SIAE Giovani compositori in scena nella categoria «Opera con organico cameristico».
La compositrice ha ottenuto riconoscimenti in numerosi concorsi internazionali e le sue opere sono state commissionate ed eseguite in festival ed eventi di tutto il mondo, tra cui la Music Biennale Zagreb 2025, l’Impuls Festival di Graz, il Wettbewerb für zeitgenössische Musik di Zurigo, LuganoMusica 2023, il Festival Nuova Consonanza di Roma, il Barcelona Modern Festival 2023, la Società del Quartetto di Milano e il Musiikin Aika di Viitasaari, in Finlandia, nonché il Festival Expresiones Contemporáneas di Morelia, in Messico.
Stefano Simone Pintor è autore, librettista e regista di teatro, opera e multimedia. Vincitore di numerosi premi presso prestigiose istituzioni quali lo European Opera Directing Prize, il Nano Opera di Mosca, il Concorso Internazionale Opera Oggi e l’Académie des Beaux-Arts di Parigi, ha scritto e diretto a oggi più di trenta spettacoli per teatri come il Teatro dell’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, l’Arena Sferisterio di Macerata, il Teatro Regio di Torino, la Royal Opera House di Muscat, il Theater Carré di Amsterdam e molti altri, ottenendo ampi consensi di pubblico e critica.
La vicenda, liberamente ispirata alla figura di Giulia Tofana, un’alchimista siciliana vissuta nel Seicento, si svolge in una Roma barocca dove viene alla luce una rete clandestina di avvelenatrici: alcune preparano un veleno casalingo perfetto, inodore e incolore, capace di simulare i sintomi della peste ancora imperversante; altre lo acquistano per liberarsi di mariti violenti. Si tratta di uno dei più clamorosi casi di cronaca nera del secolo e di uno dei rarissimi complotti interamente femminili nella storia. Una vicenda di violenza domestica e di genere, ma anche il riflesso di una società profondamente patriarcale, diseguale e coercitiva.
Gaia Aloisi e Stefano Simone Pintor indagano il meccanismo profondo della vendetta, il momento in cui la mente attraversa una soglia e sceglie la violenza come risposta alla violenza, ponendo interrogativi che risuonano con urgenza nel presente. Pur ispirata all’episodio storico dell’acqua tofana, la vicenda lascia intravedere un’eco contemporanea: potrebbe appartenere tanto al passato quanto al presente, in un mondo in cui la violenza è tema quotidiano e nel quale radicalizzazione e polarizzazione continuano a segnare il dibattito pubblico e le relazioni umane.
CARTELLONE 2026/2027
Venerdì 30 ottobre 2026 ore 20.00
Domenica 1 novembre 2026 ore 15.30
Giuseppe Verdi
Macbeth
Melodramma in quattro parti
Libretto Francesco Maria Piave, con il contributo di Andrea Maffei
Edizione Casa Ricordi, Milano
Macbeth Alexey Zelenkov
Banco Simon Lim
Lady Macbeth Marily Santoro
Dama di Lady Macbeth Baia Saganelidze *
Macduff Paolo Antonio Nevi
Malcom Timoteo Bene Junior *
Medico, Servo di Macbeth Sicario, Araldo Andrei Miclea *
Direttore Giuseppe Finzi
Regia Fabio Ceresa
Scene Tiziano Santi
Costumi Giuseppe Palella
Luci Cristian Zucaro
Coreografie Mattia Agatiello
Regista collaboratore Luca Orsini
Assistente scenografo Mariam Zamiri
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Coro Lirico di Modena
Maestro del coro Giovanni Farina
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro di Pisa, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Teatro Amintore Galli, Fondazione Teatro Goldoni, Fondazione Teatro Carlo Felice,
* Già allievi dei corsi di alto perfezionamento del Teatro Comunale di Modena
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Giovedì 29 ottobre ore 18
Incontro con Emilio Sala
Sala del Ridotto, durata 60 minuti
Ingresso libero da via Goldoni 1
Venerdì 20 novembre 2026 ore 20.00
Domenica 22 novembre 2026 ore 15.30
Richard Wagner
Der fliegender Holländer (L’olandese volante)
Opera romantica in tre atti
Libretto Richard Wagner
Der Holländer Claudio Sgura
Daland Sorin Coliban
Senta Olga Maslova
Erik Ian Koziara
Der Steurmann Paolo Antognetti
Mary Ester Ferraro
Direttore Martijn Dendievel
Messa in scena Matteo Mazzoni
Video Luca Attili
Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini
Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Maestro del coro Corrado Casati
Coproduzione Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena
NUOVO ALLESTIMENTO
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Giovedì 19 novembre ottobre ore 18
Incontro con Oreste Bossini
Sala del Ridotto, durata 60 minuti
Ingresso libero da via Goldoni 1
Sabato 28 novembre 2026 ore 20.00
Domenica 29 novembre 2026 ore 15.30
Salvatore Passantino
L’esecuzione, sotto lo sguardo di Tosca
Libretto Marco Malvaldi
Edizioni Curci
Teseo Parenti Aloisa Aisemberg
Paolo Matteucci Riccardo Liberatore
Cristiano Ghignola Giacomo Medici
Il sovrintendente Carlo Guidotti Tiziano Rosati
Il soprano Antonella Scuderi, ossia Tosca Maria Olimpia Renna
Direttore Eddi De Nadai
Regia Italo Nunziata
Luci Oscar Frosio
Scene e costumi vincitore premio Svoboda
Scene Jing Guan*
Costumi Margherita Figini*
Ensemble della Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Coproduzione Fondazione Pergolesi Spontini, Fondazione Teatro Comunale di Modena
NUOVO ALLESTIMENTO
*vincitori del Concorso dedicato a Josef Svoboda “Progettazione di Allestimento scene e costumi di Teatro Musicale” (VI edizione)
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Venerdì 28 novembre ore 18
Incontro con l’autore Salvatore Passantino
Sala del Ridotto, durata 60 minuti
Ingresso libero da via Goldoni 1
Domenica 13 dicembre ore 17.30 FUORI ABBONAMENTO
Lunedì 14 dicembre ore 9.30 Musica su misura
Lunedì 14 dicembre ore 11.00 Musica su misura
Daniele Furlati
I salvatori della mezzanotte
Libretto Bruno Tognolini
San Pietro, popolano Enzo Zihao Ying*
Arcangelo, popolana Anna Trotta*
Il sicario Zahel Paolo Mascari*
Voce recitante Tony Contartese
Direttore Stefano Seghedoni
Regia Gianfranco Cabiddu
Costumi Elena Gaiani
Luci Andrea Ricci
Progetto scenico Alessia Colosso
Animazioni video Sylvain de Robert
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Scuola Voci bianche del Teatro Comunale di Modena
Maestro delle Voci bianche Paolo Gattolin
Allestimento Fondazione Teatro Comunale di Modena
* Già allievi dei corsi di alto perfezionamento del Teatro Comunale di Modena
Martedì 5 gennaio 2027 ore 15.00 (prova generale aperta al pubblico)
Venerdì 8 gennaio 2027 ore 20.00
Domenica 10 gennaio 2027 ore 15.30
Umberto Giordano
Siberia
Opera in tre atti
Libretto Luigi Illica
Stephana Iwona Sobotka
Nikona Silvia Beltrami
La fanciulla Eleonora Boaretto
Vassili Vincenzo Costanzo
Gleby Claudio Sgura
Il principe Alexis Carlo Raffaelli
Ivan / Il sergente Manuel Pierattelli
Il banchiere Minskinsky / L’invalido Alexandru Suciu
Walinoff / Il governatore Alessio Vernia
Il capitano / L’ispettore Viktor Shevchenko
Il cosacco Andrea Galli
Direttore Sesto Quatrini
Regia Roberto Catalano
Scene Mariana Moreira
Costumi Veronica Pattuelli
Luci Silvia Vacca
Coreografie Marco Caudera
Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini
Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Maestro del coro Corrado Casati
Coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena
NUOVO ALLESTIMENTO
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Giovedì 7 gennaio ore 18
Incontro con l’autore Piero Mioli
Sala del Ridotto, durata 60 minuti
Ingresso libero da via Goldoni 1
Domenica 17 gennaio 2027 ore 15.30
Martedì 19 gennaio 2027 ore 20.00
Leoš Janáček – Thomas Adès
Vanishings
Edizioni Faber Music, London
Il diario di uno scomparso
Musiche di Leoš Janáček
Testi di Ozef Kalda
Arrangiamenti Laurent Cuniot
Janik Vladimír Šlepec
Zefka Helena Milošević
Coro di 3 voci femminili Angela Simkin, Marlene Janschütz, Lena Obexer
Növények
Musiche di Thomas Adès
Testi di Attila József, Miklós Radnóti, Sándor Weöres & Ottó Orbán
Mezzosoprano Angela Simkin
Darknesse Visible
Musiche di Thomas Adès
Pianoforte David Barnard
Ideazione, regia e luci Lukas Hemleb
Direttore Ingmar Beck
Scene Margherita Palli
Costumi Bianca Sarah Stummer
Video Luca Scarzella
Scenografo collaboratore Marco Cristini
Coreografa collaboratrice Yuko Harada
Ensemble della Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Coproduzione con Opéra de Massy (Francia), Landestheater Linz (Austria), Fondazione Teatro Comunale di Modena
NUOVO ALLESTIMENTO
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Domenica 17 gennaio ore 14.30
Incontro con Luca Baccolini
Sala del Ridotto, durata 60 minuti
Ingresso libero da via Goldoni 1
Sabato 30 gennaio 2027 ore 20.00 FUORI ABBONAMENTO
Lucio Dalla
L’anno che verrà
Opera pop
Omaggio a Lucio Dalla
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi
da un’idea di Marcello Corvino
Interprete solista Pierdavide Carone
Michele Merola Contemporary Dance Company
Coreografie Michele Merola
Direzione e arrangiamenti Roberto Molinelli
Regia Manuel Renga
Drammaturgia e testo Emanuele Aldrovandi
Scene Matteo Paoletti Franzato
Costumi Nuvia Valestri
Luci Marco Cazzola
Regia video Fabio Massimo Iaquone
Orchestra e Coro Città di Ferrara
Maestro del coro Teresa Auletta
Coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma, Azienda Teatro del Giglio, Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Teatro Amintore Galli, MM Contemporary Dance Company
NUOVO ALLESTIMENTO
Venerdì 19 febbraio 2027 ore 20.00
Sabato 20 febbraio 2027 ore 18.00 FUORI ABBONAMENTO
Domenica 21 febbraio 2027 ore 15.30
Gioachino Rossini
La Cenerentola
ossia la bontà in trionfo
Dramma giocoso in due atti
Libretto Jacopo Ferretti
Edizioni Casa Ricordi, Milano
Don Ramiro, Principe di Salerno Marco Ciaponi
Dandini Alessandro Luongo
Don Magnifico Marco Filippo Romano
Clorinda Silvia Caliò
Tisbe Ester Ferraro
Angelina Giuseppina Bridelli
Alidoro Matteo D’Apolito
Direttore Giovanni Di Stefano
Regia e costumi Nicola Berloffa
Scene Aurelio Colombo
Luci Valerio Tiberi
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Maestro del coro Corrado Casati
in coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Teatro Galli di Rimini
Allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Giovedì 18 febbraio ore 18
Incontro con Alberto Mattioli
Sala del Ridotto, durata 60 minuti
Ingresso libero da via Goldoni 1
Mercoledì 10 marzo 2027 ore 15.00 (prova generale aperta al pubblico)
Venerdì 12 marzo 2027 ore 20.00
Domenica 14 marzo 2027 ore 15.30
Giuseppe Verdi
Simon Boccanegra
Melodramma in un prologo e tre atti
Libretto di Francesco Maria Piave con aggiunte di Arrigo Boito
dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez
Edizioni Casa Ricordi, Milano
Simon Boccanegra Simone Piazzola
Jacopo Fiesco Luca Park
Maria Boccanegra Maria Agresta
Gabriele Adorno Matteo Desole
Paolo Albiani Ludovico Ravizza
Pietro Renzo Ran
Direttore Massimo Zanetti
Regia Pier Francesco Maestrini
Scene Nathalie Deana
Costumi Stefania Scaraggi
Luci e video Jean Paul Carradori
Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini
Coro Lirico di Modena
Maestro del coro Giovanni Farina
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
NUOVO ALLESTIMENTO
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Venerdì 12 marzo ore 18. Aperitivo ore 19
Incontro con Andrea Estero
Sala del Teatro, durata 60 minuti
Ingresso libero
Mercoledì 7 aprile 2027 ore 15.00 (prova generale aperta al pubblico)
Venerdì 9 aprile 2027 ore 20.00 FUORI ABBONAMENTO
Domenica 11 aprile 2027 ore 15.30 FUORI ABBONAMENTO
Gaetano Donizetti
Le convenienze ed inconvenienze teatrali
Farsa in un atto
Libretto Domenico Gilardoni
Interpreti del Corso di alto perfezionamento 2026/2027 per cantanti lirici del Teatro Comunale di Modena
Direttore Gianluca Martinenghi
Messa in scena Alfonso Antoniozzi
Orchestra Filarmonica Italiana
Invito all’Opera
In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi
Giovedì 8 aprile 12 marzo ore 18.
Incontro con Marco Begherlli | Sala del Ridotto, durata 60 minuti
Ingresso libero da via Goldoni 1
Venerdì 7 maggio 2027 ore 20.00
Domenica 9 maggio 2027 ore 15.30
Gaia Aloisi
Veleno
Opera da camera
Libretto e regia Stefano Simone Pintor
Opera realizzata nell'ambito del bando Giovani compositori in scena
Icarus Ensemble
Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma
NUOVO ALLESTIMENTO
CONCERTI
La stagione del Teatro Comunale di Modena presenta un cartellone di undici appuntamenti con prestigiosi complessi orchestrali e solisti di fama mondiale. Il programma si distingue per l’importante celebrazione “Beethoven 200”, dedicata ai due secoli dalla morte del compositore, e vede protagonisti nomi del calibro di Antonio Pappano, Kent Nagano, Evgeny Kissin, Philippe Herreweghe, Alexander Lonquich, insieme a giovani talenti come Giuseppe Gibboni, Alexandre Kantorow e Sophia Liu.
La stagione si aprirà mercoledì 4 novembre con la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena diretta dal suo direttore musicale Hirofumi Yoshida. Il concerto segna l'avvio del percorso beethoveniano con il celebre Concerto per violino op. 61 interpretato da Giuseppe Gibboni, già vincitore del Premio Paganini 2021. Seguirà, il 10 novembre, un evento di rilievo internazionale: la Chamber Orchestra of Europe guidata da Antonio Pappano — attuale direttore principale della London Symphony Orchestra — con il pianista Alexandre Kantorow, primo francese a vincere la medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij.
Il mese di dicembre vedrà il ritorno della Filarmonica del Teatro (19 dicembre) diretta da Hossein Pishkar, con la partecipazione della giovanissima pianista canadese Sophia Liu in un programma dedicato a Liszt e Dvořák. Come da tradizione, il 1° gennaio 2027 si terrà il Concerto di Capodanno in stile viennese con la Filarmonica del Teatro e Hirofumi Yoshida, con un programma che spazia dai valzer degli Strauss alle danze di Brahms e Ponchielli.
Il 2027 proseguirà con appuntamenti imperdibili: il 22 gennaio il grande pianista Evgeny Kissin dedicherà un intero recital a Beethoven. Il 25 gennaio si rinnoverà la collaborazione con l’Associazione Amici della Musica “Mario Pedrazzi” per il Concerto della memoria e del dialogo intitolato Tracce, un progetto immersivo con l’Ensemble Alraune che rifletterà sulla Shoah e sui conflitti odierni attraverso musiche di Martinů e Weinberg.
A febbraio, Alexander Lonquich nella doppia veste di pianista e direttore presenterà i due concerti per pianoforte di Chopin (2 febbraio), seguiti dal ritorno di Philippe Herreweghe alla guida dell’Orchestre des Champs-Élysées (12 febbraio) con l’Incompiuta di Schubert e la Settima di Beethoven.
La parte finale della stagione vedrà la Stuttgart Philharmonic Orchestra diretta da Ymar Caguing con il violinista Simon Zhu (16 marzo), e un omaggio speciale a Salvatore Sciarrino per il suo compleanno (4 aprile), con il Quartetto Prometeo impegnato in due prime esecuzioni assolute del compositore siciliano. La chiusura della stagione, il 24 aprile, sarà affidata a un evento sinfonico di grande respiro: Kent Nagano dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini nella Quarta Sinfonia di Mahler.
Il Teatro propone, come lo scorso anno, una formula di abbonamento a nove concerti (sono esclusi il Concerto di Capodanno e il Concerto della memoria), disponibili in prelazione a partire dal 25 agosto. I biglietti ai singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 ottobre.
PROGRAMMA
Mercoledì 4 novembre 2026, ore 20.30
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Hirofumi Yoshida direttore
Giuseppe Gibboni violino
Ludwig van Beethoven Concerto per violino e orchestra, op. 61 - “Beethoven 200”
Johannes Brahms Sinfonia n. 4, op. 98
Apre la stagione sinfonica modenese la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena, guidata dal suo direttore musicale Hirofumi Yoshida. L’Orchestra, nata nel 2022, è cresciuta rapidamente sia in ambito sinfonico sia operistico, grazie a importanti appuntamenti internazionali, come la partecipazione all’Expo di Osaka nel 2025, e a un rapporto sempre più stretto con il Teatro e la vita musicale cittadina. Durante il Modena Belcanto Festival sarà protagonista nel Requiem di Verdi e del Concerto di Gala.
Solista ospite sarà Giuseppe Gibboni, vincitore del Primo Premio al Concorso Paganini 2021, protagonista sulla scena sinfonica internazionale. Nel 2025 è stato chiamato da Riccardo Muti per inaugurare il Ravenna Festival con l’Orchestra Cherubini.
Con il Concerto per violino op. 61 si apre il ciclo “Beethoven 200” con il quale Teatro Comunale celebra l’anniversario della morte del compositore.
Martedì 10 novembre 2026, ore 20.30
Chamber Orchestra of Europe
Antonio Pappano direttore
Alexandre Kantorow pianoforte
Johannes Brahms Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, op. 15
Antonín Dvořák Sinfonia n. 7, op. 70
Antonio Pappano, tra i direttori più affermati sulla scena internazionale, porta a Modena un programma dedicato al grande sinfonismo romantico con interpreti di assoluto prestigio.
Nel 2019, a soli 22 anni, Alexandre Kantorow è diventato il primo pianista francese a vincere la medaglia d’oro al Concorso Internazionale Čajkovskij, aggiudicandosi anche il Grand Prix, assegnato solo tre volte nella storia del concorso. Nel 2024 ha ricevuto il prestigioso Gilmore Artist Award, consolidando la sua posizione tra le nuove star del pianoforte, richiesto nelle più importanti sale da concerto, sia in recital sia con orchestre e direttori di primo piano.
Fondata nel 1981 e cresciuta sotto la guida di Claudio Abbado, la Chamber Orchestra of Europe vanta oltre 250 pubblicazioni discografiche, premiate con numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui due Grammy e tre Gramophone Record of the Year. Nel luglio 2024 Deutsche Grammophon ha pubblicato le Sinfonie di Brahms, registrate al Festspielhaus di Baden-Baden sotto la direzione di Yannick Nézet-Séguin.
Antonio Pappano è Direttore Principale della London Symphony Orchestra; è inoltre Conductor Laureate della Royal Opera House Covent Garden e Direttore Musicale Emerito dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dopo aver guidato le due istituzioni rispettivamente dal 2002 al 2024 e dal 2005 al 2023. Nel 2012 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e Cavaliere dell’Impero Britannico.
Sabato 19 dicembre 2026 ore 20.30
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Hossein Pishkar direttore
Sophia Liu pianoforte
Franz Liszt Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, S 124
Antonín Dvoràk Sinfonia n. 8, op. 88
La Filarmonica del Teatro ritorna per il secondo appuntamento della stagione, a fianco di due interpreti di assoluto prestigio internazionale. A soli 17 anni, la pianista canadese Sophia Liu sta rapidamente emergendo come una delle artiste più interessanti della sua generazione. Il suo brillante virtuosismo ha già conquistato il pubblico internazionale e l’ha portata a esibirsi presso importanti istituzioni e festival, tra cui la Konzerthaus di Berlino, il Festival Radio France Occitanie Montpellier, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Opéra National de Lyon, il Festival Pianistico Internazionale de La Roque d’Anthéron, il Conservatorio di Torino e la Yamaha Hall di Tokyo.
Hossein Pishkar, vincitore del prestigioso German Conducting Award nel 2017, collabora regolarmente con importanti compagini internazionali, tra cui la Beethoven Orchester Bonn, la Belgrade Philharmonic Orchestra, la Danish Royal Opera Orchestra, la NDR Radiophilharmonie, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, la Staatsorchester Stuttgart e la WDR Sinfonieorchester.
Venerdì 1° gennaio 2027 ore 17.30 FUORI ABBONAMENTO
Concerto di Capodanno
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Hirofumi Yoshida direttore
Johann Strauss II Ouverture da Il pipistrello (Die Fledermaus)
Johann Strauss II Accelerationen, valzer op. 234
Josef Strauss Pizzicato-Polka
Johann Strauss II Annen-Polka, op. 117
Amilcare Ponchielli Danza delle ore
Johannes Brahms Danze ungheresi n. 1 e n. 5
Antonín Dvořák Danza slava op. 46 n. 8
Johann Strauss II Morgenblätter, valzer op. 279
Dmitrij Šostakovič Valzer n. 2 dalla Suite per orchestra jazz
Wolfgang Amadeus Mozart Marcia alla turca
Franz von Suppé Ouverture da Cavalleria leggera
Prosegue la tradizione del Teatro Comunale con il concerto del primo gennaio in stile viennese, appuntamento amatissimo dal pubblico. Il programma riunisce celebri pagine del repertorio brillante, tra valzer, polke e danze, interpretate dalla Filarmonica del Teatro guidata dal suo direttore musicale Hirofumi Yoshida.
Nato a Hokkaido e cresciuto a Funabashi, Hirofumi Yoshida si è formato al Tokyo College of Music in direzione d’orchestra, pianoforte, contrabbasso e musicologia, proseguendo poi gli studi all’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Nel 2002 è stato il primo direttore d’orchestra a essere insignito del Gotoh Memorial Award, riconoscimento attribuito ai giovani talenti più promettenti del Giappone. Attualmente è direttore artistico della Rising Sun Opera Foundation e direttore musicale della Filarmonica del Teatro Comunale di Modena.
Venerdì 22 gennaio 2027 ore 20.30
Evgeny Kissin
Recital pianistico
“Beethoven 200”
Ludwig van Beethoven Sonata n. 1 op. 2
Ludwig van Beethoven Sonata n. 13 op. 27
Ludwig van Beethoven Variazioni Diabelli op. 120
Evgeny Kissin, apprezzato per la sua musicalità, per la profondità e la sensibilità delle sue interpretazioni e per la sua grande tecnica, è uno dei più noti pianisti classici. Richiesto in tutto il mondo, si è esibito con molti dei più importanti direttori d’orchestra, tra cui Abbado, Ashkenazy, Barenboim, Dohnányi, Giulini, Karajan, Levine, Maazel, Muti e Ozawa, oltre che con le principali orchestre internazionali.
Bambino prodigio, a dieci anni ha debuttato eseguendo il Concerto per pianoforte K. 466 di Mozart, seguito un anno dopo dal suo primo recital a Mosca. Divenuto noto a livello internazionale nel marzo 1984, all’età di dodici anni ha eseguito i Concerti per pianoforte n. 1 e 2 di Chopin nella Grande Sala del Conservatorio di Mosca, accompagnato dalla Filarmonica di Stato di Mosca diretta da Dmitri Kitayenko. Fra le sue più recenti incisioni si ricorda un album con le Sonate di Beethoven per l’etichetta Deutsche Grammophon. Le sue registrazioni, premiate con i massimi riconoscimenti, hanno contribuito in modo significativo al repertorio discografico pianistico. Il suo talento ha inoltre ispirato il documentario di Christopher Nupen Evgeny Kissin: The Gift of Music, pubblicato nel 2000 da RCA Red Seal.
Lunedì 25 gennaio 2027 ore 20.30 FUORI ABBONAMENTO
Concerto della memoria e del dialogo
Tracce
Concerto immersivo per il Giorno della Memoria 2027
Ensemble Alraune
Giacomo Bianchi e Clara Franziska Schötensack violino
Stefano Zanobini e Hildegard Kuen viola
Augusto Gasbarri violoncello
Giordana Della Rosa pianoforte
Michele Riccomini videomaker e regista
Bohuslav Martinů String Quintet H. 164
Mieczysław Weinberg Piano Quintet Op. 18
In collaborazione con Associazione Amici della Musica “Mario Pedrazzi” aps
In occasione del consueto appuntamento musicale con il Giorno della Memoria, l’Associazione Amici della Musica “Mario Pedrazzi” propone un concerto immersivo per stimolare il pubblico, in maniera aperta e non didascalica, a riflettere sui temi della libertà di espressione culturale, della brutalità e idiozia della guerra, delle ferite che i potenti della terra recano al popolo minuto e al pianeta. I punti di partenza sono gli Appennini, dove il fascino della natura si intreccia con la storia, e una musica particolarmente “fotogenica”, scelta per la sua forte capacità evocativa tra quella composta da autori che subirono le persecuzioni dei regimi totalitari del Novecento.
Il testo parlato guiderà il pubblico lungo un sentiero di 'tracce' sovrapposte: dalla diaspora dei musicisti in fuga dai totalitarismi, alla loro musica lasciata tesa ai confini della tonalità. Le immagini video evocheranno i segni della Linea Gotica e il rifugio dei partigiani tra le pieghe dell'Appennino, dove la natura si fa barriera, geroglifico e, infine, cura per le ferite della storia. Questo percorso non resta però confinato nel secolo scorso: il racconto si fa ponte verso il presente, evocando le tristi tracce dei conflitti odierni — dal Dnipro alle rotte contese degli stretti di Suez e Hormuz. Un collegamento puramente narrativo, volto a dimostrare come le tracce sonore lasciate da Martinů e Weinberg, musicisti vittime dei totalitarismi, non siano reperti del passato, ma coordinate ancora valide per leggere le tensioni e le speranze del nostro tempo.
Martedì 2 febbraio 2027 ore 20.30
Alexander Lonquich
Alexander Lonquich pianoforte e concertatore
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Fryderyk Chopin Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, Op. 11
Fryderyk Chopin Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Op. 21
Il Quarto appuntamento della Filarmonica del Teatro è per l’esecuzione dei concerti di Chopin a fianco di uno dei pianisti più noti della scena internazionale. Alexander Lonquich nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande: da allora si è esibito in tutti i principali centri musicali internazionali. Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Philippe Herreweghe, Marc Minkowski e Sándor Végh. Intensa anche l’attività cameristica, che lo vede accanto a partner di rilievo come Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Barnabás Kelemen, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Heinz Holliger e Frank Peter Zimmermann. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla critica italiana e internazionale, tra cui il Diapason d’Or e il Premio Abbiati come miglior solista nel 2016. Affianca all’attività solistica quella di direttore al pianoforte, collaborando con ensemble quali l’Orchestra da Camera di Mantova, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs-Élysées, la Stuttgarter Kammerorchester, la Münchener Kammerorchester, la Camerata Salzburg, la Filarmonica della Scala, la Tapiola Sinfonietta, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e la Deutsche Kammerphilharmonie. È ospite regolare di festival internazionali, tra cui Lockenhaus, la Mozartwoche e i Salzburger Festspiele, il Beethovenfest di Bonn, i Ludwigsburger Schlossfestspiele, la Schubertiade e i Sommerliche Musiktage Hitzacker.
Venerdì 12 febbraio 2027 ore 20.30
Orchestre des Champs-Élysées
Philippe Herreweghe direttore
Franz Schubert Sinfonia n.8 D759 “Incompiuta”
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 7, op. 92 - “Beethoven 200”
L’Orchestre des Champs‑Élysées si dedica all’interpretazione, su strumenti d’epoca, del repertorio che spazia da Haydn a Debussy. Fondato nel 1991 su iniziativa congiunta di Alain Durel, direttore del Théâtre des Champs‑Élysées, e di Philippe Herreweghe, l’ensemble si è rapidamente imposto come una delle formazioni di riferimento nel campo dell’esecuzione storicamente informata.
Da diversi anni l’Orchestre des Champs‑Élysées è in residenza presso il Théâtre des Champs‑Élysées e il Palais des Beaux‑Arts di Bruxelles. Si è esibita nelle più importanti sale da concerto internazionali, tra cui il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, il Barbican Centre di Londra, le Philharmonien di Monaco, Berlino e Colonia, l’Alte Oper di Francoforte, il Gewandhaus di Lipsia, il Lincoln Center di New York, il Parco della Musica di Roma e gli auditorium di Lucerna e Digione; ha inoltre ottenuto grande successo nelle tournée in Giappone, Corea, Cina e Australia.
Tra i direttori più affermati della sua generazione, Philippe Herreweghe è dal 1997 legato all’Orchestra Sinfonica di Anversa (deFilharmonie), con la quale collabora sia come direttore principale sia come ospite. È regolarmente invitato da importanti orchestre quali la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Scottish Chamber Orchestra e la Tonhalle‑Orchester di Zurigo. Nelle ultime stagioni ha inoltre sviluppato progetti con la Staatskapelle Dresden, i Wiener Symphoniker, la Kammerorchester Basel e la Cleveland Orchestra. Nel corso della sua carriera, Philippe Herreweghe ha costruito una vasta discografia, che comprende oltre 135 registrazioni realizzate con diversi ensemble per etichette di prestigio internazionale.
Martedì 16 marzo 2027 ore 20.30
Stuttgart Philharmonic Orchestra
Ymar Caguing direttore
Simon Zhu violino
Felix Mendelssohn-Bartholdy Ouverture da concerto op. 26 “Le Ebridi”
Sergej Prokofiev Concerto n. 1 per violino e orchestra, op. 19
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 8 op. 93 - “Beethoven 200”
Fondata nel 1924, la Filarmonica di Stoccarda è l’orchestra della capitale del Baden-Württemberg. Profondamente radicata nella vita culturale della città, raggiunge ogni anno oltre centomila spettatori grazie a un’intensa attività che comprende circa centoventi appuntamenti: tra questi, diciotto grandi concerti sinfonici articolati in tre stagioni di abbonamento, oltre a concerti per bambini e famiglie, appuntamenti di musica da camera e progetti dedicati alla musica per il cinema. L’orchestra vanta una solida tradizione di tournée, che la porta dal sud-ovest della Germania ai paesi europei limitrofi e oltre.
Uno dei talenti più interessanti della propria generazione, Ymar Jame Caguing vanta un repertorio che spazia dalle grandi opere del periodo classico fino alla musica contemporanea alla guida di formazioni sinfoniche, orchestre da camera ed ensembles vocali, sia nell’ambito di serie concertistiche, sia nell’ambito di importanti festival.
Vincitore del Premio Paganini 2023 al Concorso Internazionale di Genova e del Concorso Menuhin di Richmond (Virginia) nel 2021, oltre a numerosi altri riconoscimenti, Simon Zhu ha debuttato alla Philharmonie di Berlino nel 2015, tornando più volte come solista con orchestra. Si è esibito in tutta Europa e in Asia, collaborando con celebri ensemble quali l’Academy of St. Martin-in-the-Fields, i Berliner Symphoniker, i Salzburg Chamber Soloists e l’Orchestra del Teatro La Fenice. Il 15 ottobre 2024 ha suonato alla Guildhall di Londra con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano, utilizzando lo storico violino “Cannone” appartenuto a Paganini.
Domenica 4 aprile 2027 ore 20.30 - Per Salvatore Sciarrino nel giorno del suo compleanno
Quartetto Prometeo
Mirei Yamada primo violino
Aldo Campagnari secondo violino
Danusha Waskiewicz viola
Francesco Dillon violoncello
Salvatore Sciarrino
Due pezzi per quartetto da Alessandro Stradella (2025) Prima esecuzione assoluta
Sei quartetti brevi (1967-1992)
Due Studi da “L’esercizio della stravaganza” (2014) Prima esecuzione assoluta
Claude Debussy Quartetto op. 10
A distanza dal concerto del 2022, il Quartetto Prometeo torna per celebrare nuovamente il compleanno di Salvatore Sciarrino, tra i compositori italiani più eseguiti e riconosciuti a livello internazionale. Il programma affianca al Quartetto di Debussy tre composizioni proposte per l’occasione dal compositore siciliano, di cui due in prima esecuzione assoluta.
Guidato da un profondo e affettuoso dialogo con la musica del passato, Sciarrino ha dedicato un attento lavoro di ricerca all’arte della trascrizione, come nei Due pezzi per quartetto da Alessandro Stradella e nei Due Studi da L’esercizio della stravaganza, da Domenico Scarlatti. “Queste licenziose elaborazioni, con le loro prospettive illusorie, possono sorprendere l’ascoltatore – ha dichiarato Sciarrino – ma non sono pensate per stupire: nascono piuttosto dalla certezza che la musica antica possa trasfigurarsi e vivere una nuova stagione a contatto con lo spirito moderno”. I nuovi brani non si limitano a trasferire le note da uno strumento all’altro, ma reinventano la materia originale in una forma diversa, permettendo di coglierne appieno il potenziale innovativo.
Tra i più affermati complessi cameristici italiani, il Quartetto Prometeo è stato vincitore del Concorso Primavera di Praga e del Premio Speciale Bärenreiter, oltre a ricevere il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia. Si è esibito nelle principali sale e nei maggiori festival internazionali, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Musikverein di Vienna, la Wigmore Hall di Londra e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 2013 è in residenza presso l’Accademia Chigiana di Siena, in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino.
Nato a Palermo nel 1947, Sciarrino ha composto per istituzioni e teatri di primaria importanza, tra cui il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino, la Biennale di Venezia, l’Arena di Verona, l’Opéra National de Paris, lo Staatstheater Stuttgart, l’Oper Frankfurt, il Concertgebouw di Amsterdam, la London Symphony Orchestra e la Suntory Hall di Tokyo, oltre a partecipare a prestigiosi festival come Lucerna, Salisburgo, Wien Modern e il Festival d’Automne di Parigi.
Sabato 24 aprile 2027 ore 20.30
Gustav Mahler Sinfonia n.4
Kent Nagano direttore
Emőke Baráth soprano
Filarmonica Arturo Toscanini
Dopo il clamoroso successo dell’esecuzione della Sinfonia “Resurrezione” di Gustav Mahler, torna a Modena Kent Nagano alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini per un importante appuntamento con la Sinfonia n. 4.
La Filarmonica Arturo Toscanini nasce a Parma nel 2002, nel solco della storica Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini, fondata nel 1975. Oggi è considerata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane. Ha sede nel Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini e si esibisce stabilmente nell’Auditorium Paganini, progettato da Renzo Piano. Diretta da alcuni dei maggiori direttori d’orchestra del nostro tempo e acclamata da pubblico e critica nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, è dal 2012 partner artistico del Festival Verdi di Parma.
Kent Nagano è considerato uno dei più importanti direttori d’orchestra contemporanei, sia nel repertorio operistico sia in quello sinfonico. Dal settembre 2026 ha assunto l’incarico di direttore principale e direttore artistico dell’Orquesta y Coro Nacionales de España ed è Principal Artistic Partner della Filarmonica Toscanini. È direttore onorario della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin dal 2006, di Concerto Köln dal 2019, dell’Orchestre symphonique de Montréal dal 2021 e del Philharmonisches Staatsorchester Hamburg dal 2023. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Ordine del Canada, l’Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca, l’Ordre des arts et des lettres del Québec e della Francia, e il Premio Brahms 2024.
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