Ennesimo cambio cast per l’Aida di Giuseppe Verdi del 19 luglio con interpreti alla loro prima per quest’anno e qualche conferma. L’allestimento ormai ben noto di Franco Zeffirelli di cui abbiamo recensito alla prima stagionale (http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/aida-g-verdi-arena-di-verona-sabato-23-giugno-2018.html) suscita sempre il placet del pubblico e risulta comunque funzionale al libretto nella sua complementarietà tra scene ed azione, con le coreografie attinenti al contesto di Vladimir Vasiliev.
Ritorna quest’anno nel ruolo di Aida Maria José Siri, che proprio il 19 luglio di tre anni fa ha festeggiato l’ormai superato traguardo della centesima Aida, personaggio nel quale mette sempre tutta se stessa come fosse il primo giorno, ma con rinnovato impegno e professionalità, forte di una voce uniforme ed efficacemente gestita.
Non parte bene il Radames di Carlo Ventre che a voce fredda accusa un po’ di difficoltà proprio in ‘Celeste Aida’ all'inizio. Meglio nel corso della recita dove trova brillantezza e sicurezza interpretativa, pur conservando alcune durezze in qualche attacco.
Ritroviamo come il 23 giugno la Amneris di Violeta Urmana cui era sopraggiunta una indisposizione; fortunatamente tutto liscio stavolta e quindi ha potuto cantare in piena voce con grinta e determinazione. La sua scena conclusiva è stata la parte migliore della serata.
In Sung Sim è un autoritario Ramfis dalla voce molto intensa che scava bene nel grave, mentre Ambrogio Maestri è un Amonasro dalla tempra d’acciaio che unisce il physique du role ad una voce importante che favorisce la credibilità del personaggio. Bella voce per la Sacerdotessa di Arina Alexeeva, mentre ritroviamo come alla prima il perfetto Messaggero di Antonello Ceron ed il Re impeccabile di Romano Dal Zovo.
Daniel Oren torna sul podio della potremmo dire ‘sua’ orchestra con il consueto spirito battagliero che coglie l’anima più combattiva della partitura incoraggiando tanto gli interpreti quanto la buca, sollecitando continuamente i musicisti a seguirlo, ed è con questo spirito dinamico ed esuberante che la partitura scorre con diversi guizzi e talvolta anche spunti nuovi; il coro di Vito Lombardi è stato più preciso in altre occasioni, ma resta interprete importante e perfettamente calato in questa produzione.
Il pubblico ha gradito come sempre sia lo spettacolo che gli interpreti con affettuosi applausi soprattutto alla protagonista ed al direttore, riempiendo non tutti i posti, ma facendo comunque registrare una discreta affluenza per una recita infrasettimanale.
Maria Teresa Giovagnoli
LA PRODUZIONE
Direttore d'Orchestra Daniel Oren
Regia e Scene Franco Zeffirelli
Costumi Anna Anni
Coreografia Vladimir Vasiliev
GLI INTERPRETI
Il Re Romano Dal Zovo
Amneris Violeta Urmana
Aida Maria José Siri
Radamès Carlo Ventre
Ramfis In Sung Sim
Amonasro Ambrogio Maestri
Un messaggero Antonello Ceron
Sacerdotessa Arina Alexeeva
Primi Ballerini Beatrice Carbone, Petra Conti , Gabriele Corrado
Orchestra, Coro, Ballo e Tecnici Dell’Arena di Verona
FOTO ENNEVI – FONDAZIONE ARENA DI VERONA
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