Una nuova produzione di Rigoletto ha inaugurato il 28 luglio, la Stagione Lirica 2022 organizzata e prodotta dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto. Un nuovo allestimento, nato dalla coproduzione con Bassano Opera Festival, Teatro Mario del Monaco di Treviso e Teatro Sociale di Rovigo, che ha inaugurato soprattutto la nuova location del Castello Festival di Padova, non più al Castello Carrarese, ma nella suggestiva cornice della Piazza degli Eremitani. Bisogna rilevare però che nonostante la centralità della piazza e la suggestiva posizione, il rendimento acustico abbia subito una notevole penalizzazione, tanto da dover ricorrere ad una fastidiosa e spesso sbilanciata amplificazione che, assieme ai normali rumori di sottofondo di una città che vive, ha in parte “drogato” la resa musicale.
Il maestro Nicola Simoni, a capo di una volenterosa Orchestra di Padova e del Veneto e del Coro Lirico Veneto, sceglie una lettura personalissima, ma spesso non in rima con elegantissima, della partitura verdiana. Oltre a riproporre i fastidiosi tagli di tradizione, sceglie dinamiche spesso serratissime o all’opposto estremamente dilatate che in più punti hanno messo in seria difficoltà la tenuta di una compagnia di canto comunque generosa ed affiatata.
Su tutti ha spiccato il Duca di Marco Ciaponi, voce non certo stentorea ma meravigliosa per accenti, ricerca della parola sul fiato e perfezione musicale. Ciaponi canta un Duca di Mantova lontano mille anni dalla tradizione, ma non per questo meno interessante. E’ un Duca il suo elegantissimo e particolarmente sicuro nel percorrere le arditezze sonore della parte, permettendosi il lusso di chiudere la cabaletta del secondo atto con un sonoro e limpidissimo re bemolle.
Il Rigoletto di Simone Piazzola, dimostra di avere i mezzi vocali per la parte, ma manca clamorosamente di personalità artistica perché non approfondisce completamente la psicologia del personaggio. Il suo è un Rigoletto spesso in carenza di fiato, sbilanciato sul lato grossier e quindi sempre costretto al canto muscolare, che soddisfa il pubblico meno smaliziato – e ne sia prova il grande successo ottenuto alla fine – ma non centra l’obiettivo di una caratterizzazione sfumata, nera, ambigua, che è irrinunciabile per valutare positivamente un cantante che si cimenta nella parte.
Yulia Merkudinova ci restituisce una Gilda giovane e credibile, affrancata da smancerie e sdilinquimenti che di solito fanno percepire il personaggio lontanissimo dalla nostra realtà, sempre più simile ad a un’insopportabile bambolina semideficiente. La voce, ben proiettata, non è particolarmente corposa ma riesce a dare brillantezza negli acuti (e sovracuti) che sono penetranti e puliti, ma soprattutto, è molto curato il fraseggio e l’attenzione alla parola scenica, notevole. Buona la prova di Grigory Shkarupa, voce imponente di basso, che interpreta uno Sparafucile cinico, giusto e adeguato dal punto di vista scenico. Vigoroso il solido Monterone di Nicolò Ceriani. Di buon livello la prova di tutti gli altri comprimari.
La regia di Giuseppe Emiliani, coadiuvato dalla scenografia di Federico Cautero e dai tradizionali costumi di Stefano Nicolao, è tutta centrata sul economizzare movimenti ed assiemi in base al pochissimo spazio scenico a disposizione. La vicenda si svolge tutta su di un praticabile dove vengono proiettati video ispirati alla magnificenza spettacolare dell'opera di Giulio Romano nel Palazzo Te a Mantova, senza particolari invenzioni registiche che ne rileggono la trama.
Il pubblico ha mostrato di gradire, tributando a tutti applausi prolungati ed un’ovazione per Simone Piazzola.
Pierluigi Guadagni
RODUZIONE E INTERPRETI
Maestro concertatore e direttore d'orchestra: Nicola Simoni
regia: Giuseppe Emiliani
scenografia: Federico Cautero per 4Dodo
costumi Stefano Nicolao
Rigoletto Simone Piazzola
Il Duca di Mantova Marco Ciaponi
Gilda Yulia Merkudinova
Sparafucile Grigory Shkarupa
Maddalena Nadezhda Karyazina
Giovanna Alice Marini
Monterone Nicolò Ceriani
Marullo Alex Martini
Matteo Borsa Carlos Natale
Il Conte di Ceprano Abdullaiev Emil
La Contessa di Ceprano Andreina Drago
Orchestra di Padova e del Veneto
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