Dopo anni in cui si era limitato ad ospitare produzioni esterne, per lo più provenienti da Trieste, questa stagione il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha deciso di dare una nuova spinta all’attività del teatro e presentare anche la sua prima produzione, che nasce unendo le proprie forze a quelle di altre eccellenze locali, interregionali e internazionali grazie al supporto di istituzioni, aziende e altre realtà regionali come il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine e il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste.
Vero e proprio factotum della produzione è Ivan Stefanutti che firma regia, scene e i bellissimi costumi d’epoca, magistralmente realizzati dal veneziano Nicolao Atelier. Stefanutti immagina un palazzo che vuole essere un labirinto della mente fatto di eleganti porte, finestre e armadi in legno che spiccano sul nero delle quinte su cui poggiano e che risultano quasi comporre una prigione virtuale da cui i personaggi non possono fuggire fino al dipanarsi delle vicende. Un allestimento basic e tradizionale, rassicurantemente fedele al libretto ma non per questo didascalico nel senso negativo del termine: anzi lo svolgersi dell’azione è vivacissimo e mai banale, in particolar modo nel primo atto e le buone idee qua e là non mancano.
Ma il vero elemento di forza dello spettacolo è il cast assemblato, notevole per spessore e omogeneità. Mattatore della serata è Markus Werba nei panni del factotum Figaro, il quale conquista senza riserve il pubblico friulano grazie a un vocione accattivante e supportato da un'ottima tecnica, un sapiente dominio dello spazio scenico - i movimenti richiamano quasi l’eleganza di un danzatore - e ad una straripante verve comunicativa che però lo ha trascinato verso un’interpretazione che talvolta è risultata un po’ sopra le righe. Molto buona la Susanna del soprano Anna Prohaska, che si impone per varietà di fraseggio e musicalità - riesce davvero quasi a giocare con la musica - oltre a risultare un’attrice credibilissima. Peccato per la sua aria 'Deh, vieni non tardar', che pecca di legato e passa un po’ inosservata.
Andrei Bondarenko si concentra sull’evidenziare il carattere nobile del Conte di Almaviva piuttosto che quello da donnaiolo: una scelta che se da un lato favorisce il canto e lo sfoggio del suo bel timbro, dall’altro lato lo penalizza dal punto di vista scenico, rendendo il personaggio un po’ troppo controllato e noioso. La Contessa di Almaviva di Anett Fritsch è elegante in scena quanto nel canto come hanno provato anche le variazioni scelte per la sua seconda aria. Serena Malfi come Cherubino sfoggia una voce sonora, facile e dal bel colore brunito ma risulta monocorde nell’interpretazione e impastata nella dizione.
Il Don Bartolo di Maurizio Muraro e la Marcellina di Alessia Nadin evidenziano il loro consumato mestiere, come anche i caratteristici Don Basilio e Don Curzio affidati a Federico Lepre. A concludere la schiera dei comprimari Marcos Fink, Antonio dal notevole carisma e la Barbarina fresca e smaliziata di Giulia Della Peruta.
Positiva la prova del Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste.
Marco Feruglio, direttore artistico del teatro, ben figura sul podio alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto optando per una lettura snella e senza fronzoli che segue le fila dello spettacolo: grande equilibrio interno fra buca e palco ne assicurano la completa riuscita.
Accoglienza calorosissima del pubblico udinese che ha salutato festosamente tutta la compagnia.
La recensione si riferisce alla recita di domenica 13 febbraio 2022
PRODUZIONE E INTERPRETI
LE NOZZE DI FIGARO
libretto di Lorenzo Da Ponte
musica di Wolfgang Amadeus Mozart
maestro concertatore e direttore Marco Feruglio
regia, scene e costumi Ivan Stefanutti
Figaro Markus Werba
Susanna Anna Prohaska
Il Conte di Almaviva Andrei Bondarenko
La Contessa di Almaviva Anett Fritsch
Cherubino Serena Malfi
Don Bartolo Maurizio Muraro
Marcellina Alessia Nadin
Don Basilio/ Don Curzio Federico Lepre
Antonio Marcos Fink
Barbarina Giulia Della Peruta
Due giovani Kamilla Karginova / Fabiana Polli
Orchestra di Padova e del Veneto
Coro del Friuli Venezia Giulia
maestro del Coro Cristiano Dell’Oste
luci Claudio Schmid
maestro al fortepiano Silvano Zabeo
assistente alla regia e scenografia Filippo Tadolini
assistente ai costumi Stefano Nicolao
costumi Nicolao Atelier (Venezia)
Foto Benedetta Folena
scene L’Atelier di Elio
maestri collaboratori Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” – Trieste,
Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” – Udine
produzione Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Foto Teatro Giovanni da Udine
Maria Teresa has not set their biography yet