Anche quest’anno la stagione lirica di Padova offre al pubblico cittadino una piacevole serata all’aperto e nello specifico nel cortile del fu Castello Carrarese che in corso di restauro diventerà sede di iniziative e progetti culturali per tutta la città. Ecco che nell’ambito di questo ambizioso progetto si inserisce la stagione lirica patavina che con I Capuleti e i Montecchi di Bellini ha registrato un bel successo di pubblico nonostante il fine settimana di partenze e di tempo incerto.
Per quanto riguarda lo spettacolo affidato interamente alle cure di Paolo Giani, il regista tenderebbe a sfruttare la naturale ambientazione offerta dagli spazi anche se in realtà l’azione scenica si svolge principalmente su un palco allestito semplicemente con un enorme busto monco la cui testa giace poco distante e poi semi coperta da un pallido velo. Gli interpreti si limitano a girarci attorno e a passare da una parte all’altra della piattaforma/palco, talvolta attraversano il porticato o la balconata del castello alle spalle. Molto utili le luci che aiutano a creare i diversi stati d’animo, mentre i costumi sono alquanto cupi e dunque, salvo Giulietta e Romeo, generalmente scuri e uniformi.
Musicalmente preparata Ekaterina Sadovnikova che disegna una giovane Capuleti spaventata ma consapevole della sua sorte con vocalità fresca ed emissione uniforme.
Annalisa Stroppa tesse un Romeo appassionato e battagliero, sempre in attacco con voce proiettata in avanti e dal particolare colore ricco e pastoso.
Giordano Lucà/ Tebaldo ha un timbro vocale piacevole e siamo sicuri che crescerà dal punto di vista musicale ed interpretativo. Matteo d’Apolito e Daniel de Vicente sono Lorenzo e Capellio di cui apprezziamo principalmente l’aspetto interpretativo.
Non sempre preciso il coro Città di Padova preparato dal Maestro Dino Zambello.
Il Maestro Andrea Albertin guida l’orchestra di Padova e del Veneto con tempi generalmente distesi, cercando comunque di creare intesa tra buca e palco.
Applausi generosi per tutti gli interpreti al termine dello spettacolo.
Maria Teresa Giovagnoli
LA PRODUZIONE
Maestro concertatore
e direttore d'orchestra Andrea Albertin
Regia, scene, luci e costumi Paolo Giani
GLI INTERPRETI
Giulietta Ekaterina Sadovnikova
Romeo Annalisa Stroppa
Tebaldo Giordano Lucà
Lorenzo Matteo d’Apolito
Capellio Daniel de Vicente
Coro Città di Padova diretto dal M° Dino Zambello
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Nuovo allestimento in coproduzione con Bassano Operafestival
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Foto Antonio Bortolami
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