Il tradizionale concerto di Ferragosto che il comune di Treviso offre totalmente gratis ai suoi cittadini rimasti in loco si è rivelato un autentico successo di pubblico che ha letteralmente invaso la piazza di Santa Maria Maggiore occupandola in ogni angolo, oltre che nei posti a sedere previsti.
A quattrocento anni dalla morte del celeberrimo poeta inglese William Shakespeare, cui già dall’anno scorso il suo paese sta dedicando ogni genere di doverosa celebrazione, è parso più che legittimo agli organizzatori dedicargli una serata di bella musica pensando ad un viaggio tra le opere liriche ispirate ai suoi capolavori, o che tramite i personaggi principali ne richiamassero le tematiche in qualche modo. Così sono state scelte arie note ed ouverture tratte da opere di Verdi, Bellini, Gounod e Donizetti.
Fortunatamente gli interpreti scelti per il concerto, cosa in verità molto rara in queste occasioni per così dire ‘popolari’, sono interpreti di talento e se pur giovani già in carriera nei più importanti teatri d’opera: il soprano Gilda Fiume ed il baritono Federico Longhi. Ad accompagnarli l’orchestra cittadina Filarmonia Veneta guidata da suo direttore musicale, il Maestro Francesco Ommassini.
Quasi due ore di musica senza soluzione di continuità che ha visto impegnati interpreti ed orchestra con un programma fitto ed interessante.
Bisogna dire che l’amplificazione, pur comprensibile per eventi all’aperto, non ci consente di parlare di volumi e di acustica in senso stretto poiché chiaramente il suono che si udiva era parecchio falsato e talvolta con delle risonanze singolari; ad ogni modo l’effetto ottenuto era omogeneo tra interpreti ed accompagnamento. Abbiamo ascoltato l’orchestra Regionale Filarmonia Veneta in più occasioni con esiti assai alterni. In questo caso col Maestro Francesco Ommassini al timone ci è parsa molto equilibrata tra le sezioni, il suono è risultato uniforme e soprattutto abbiamo colto anche certe finezze interpretative volte a sottolineare con adeguate sfumature tanto le parole cantate quanto i momenti più squisitamente sinfonici.
In serata decisamente positiva Gilda Fiume che conferma le doti canore evidenziate in precedenti felici occasioni: voce calda e tornita nei centri che svetta in acuto con facilità e mordente. Il soprano aggiunge ad una padronanza tecnica una capacità interpretativa notevole che la vede immedesimarsi, anche in concerto, nei ruoli che interpreta. Su tutte Lucia: accorata e struggente la sua ‘Regnava nel silenzio’.
Cresce e si irrobustisce anche la voce di Federico Longhi, che pur dovendo gestire ruoli impetuosi come Rigoletto o il Conte di Luna per citarne alcuni, non cade nella tentazione di eccedere, ma offre modulazioni espressive e gioca con il suo strumento in modo intelligente ed appropriato.
Pubblico felicissimo che ha ottenuto dai due interpreti il bis da Rigoletto ‘Sì vendetta, tremenda vendetta’ che naturalmente ha chiuso la serata, presentata da Elena Filini, coideatrice del percorso musicale scelto
Maria Teresa Giovagnoli.
IL PROGRAMMA DELLA SERATA
Vincenzo Bellini Capuleti e Montecchi: Ouverture
Giuseppe Verdi Falstaff: È sogno? O realtà?
Otello: Ave Maria
Giovannad'Arco: Ouverture
ll Trovatore: Il Balen del suo sorriso
Charles Gounod Roméo et Juliet: Je veux vivre
Vincenzo Bellini Norma: Ouverture
Capuleti e Montecchi: Eccomi in lieta vesta... oh quante volte
Giuseppe Verdi Otello: Credo in un Dio crudel
Gaetano Donizetti Lucia di Lammermoor: Regnava nel silenzio
Giuseppe Verdi Rigoletto: Cortigiani, vil razza dannata; Tutte le feste al tempio
La locandina dell'evento
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