Dopo il debutto avvenuto nel 2024 in occasione del centenario pucciniano, torna all'Arena di Verona La Bohème nell'allestimento firmato da Alfonso Signorini: una produzione che sceglie consapevolmente la via della tradizione, valorizzando le dimensioni monumentali dell'anfiteatro con un impianto scenico di grande impatto visivo.
La regia di Alfonso Signorini, noto giornalista, personaggio televisivo e appassionato melomane, propone una narrazione rispettosa del libretto e della drammaturgia pucciniana, adattando il linguaggio della tradizione alle esigenze del grande spazio areniano. Le scene di Juan Guillermo Nova, che ha creato anche quelle della recente Traviata areniana, presentano una cifra stilistica affine, con ambientazioni ampie e ricche di dettagli che ben si sposano con la monumentalità del palcoscenico veronese.
I costumi, coordinati da Silvia Bonetti, risultano perfettamente coerenti con l'ambientazione originale dell'opera, mentre il disegno luci di Paolo Panizza accompagna efficacemente ogni momento dello spettacolo, esaltando tanto i piccoli siparietti laterali quanto i diversi stati d'animo dei protagonisti con un utilizzo sapiente della luce. Interessanti anche le coreografie di contorno, valorizzate dall'ampiezza dell'impianto scenico e capaci di animare con naturalezza le grandi scene corali.
Sul podio debutta in Arena Francesco Lanzillotta, che offre una direzione garbata, sensibile e sempre attenta al dialogo con il palcoscenico. L'equilibrio tra buca e scena consente ai cantanti di esprimersi con agio, sostenuti da un' Orchestra della Fondazione Arena di Verona in buona forma. Ottimo anche il contributo del Coro della Fondazione Arena, preparato da Roberto Gabbiani, e del Coro di voci bianche A.Li.Ve., diretto da Paolo Facincani.
Protagonista della serata è Eleonora Buratto nel ruolo di Mimì. Il soprano affronta il personaggio con voce genuina, morbida e setosa, cogliendone le più intime sfumature psicologiche e accrescendone progressivamente la tensione drammatica fino al commovente epilogo, che trova il pubblico profondamente coinvolto.
Al suo fianco Yusif Eyvazov interpreta Rodolfo con voce ampia e generosa, affrontando con sicurezza anche i passaggi più celebri della partitura e confermando una presenza scenica convincente.
Brillante e vivace Francesca Pia Vitale nel ruolo di Musetta, che unisce una bella vocalità ad una caratterizzazione scenica elegante e spontanea. Accanto a lei Mihai Damian, nel ruolo di Marcello, offre un'interpretazione solida sia vocalmente sia teatralmente, delineando con efficacia il rapporto, fatto di passioni e contrasti, con Musetta.
Convince anche Alexander Roslavets nel ruolo di Colline, applaudito per l'intensa esecuzione della celebre aria "Vecchia zimarra". Positiva anche la prova di Jan Antem nel ruolo di Schaunard.
Ben inseriti nell'economia dello spettacolo anche i comprimari: Nicolò Ceriani dà vita ad un efficace e spassoso Benoît, Gianfranco Montresor caratterizza con misura Alcindoro e Carlo Bosi è un fantastico Parpignol. Completano con professionalità il cast Nicolò Rigano nel ruolo del Sergente dei doganieri e Maurizio Pantò in quello di un Doganiere.
Nel complesso la rappresentazione convince per equilibrio e coerenza stilistica, frutto della proficua collaborazione tra il cast creativo, musicale e artistico. Un allestimento che non cerca riletture o provocazioni, ma affida la propria forza alla fedeltà narrativa, alla qualità musicale e all'efficacia teatrale.
Il pubblico, presente in Arena in numero pressoché completo, ha accolto con entusiasmo tutti gli interpreti e i creatori dello spettacolo, tributando calorosi applausi anche al direttore Francesco Lanzillotta, protagonista di un felice debutto sul podio dell'anfiteatro veronese.
Maria Teresa Giovagnoli
LA BOHÈME
Opera in quattro quadri. Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
PRODUZIONE - INTERPRETI
Direttore Francesco Lanzillotta
Regia Alfonso Signorini
Scene Juan Guillermo Nova
Coordinamento costumi Silvia Bonetti
Luci Paolo Panizza
Mimi Eleonora Buratto
Musetta Francesca Pia Vitale
RodolfoYusif Eyvazov
Marcello Mihai Damian
Colline Alexander Roslavets
Schaunard Jan Antem
Benoit Nicolò Ceriani
Alcindoro Gianfranco Montresor
Parpignol Carlo Bosi
Sergente dei doganieri Nicolò Rigano
Un doganiere Maurizio Pantò
Coro di voci bianche A.Li.Ve. diretto da Paolo Facincani
Orchestra, Coro, Ballo e Tecnici di Fondazione Arena di Verona
Maestro del Coro Roberto Gabbiani
Coordinatore del Ballo Gaetano Bouy Petrosino
Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese
FOTO ENNEVI
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