Di Maria Teresa Giovagnoli su Martedì, 10 Maggio 2016
Categoria: Recensioni

FEDORA, UMBERTO GIORDANO – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, DOMENICA 8 MAGGIO 2016

Dopo 27 anni di assenza ritorna al San Carlo la Fedora di U. Giordano

Lo spettacolo sontuoso e tradizionale di Lamberto Puggelli, ripreso in quest’occasione da Salvo Piro, mostra, nello spazio del San Carlo, la suggestione e l’opulenza della classe nobiliare russa in esilio volontario o forzato, una Parigi poco francese e molto “dorata”, un dramma che incalza tra festini e lustrini con quella tipica eleganza ed ostentazione russe di una certa classe nobiliare. Ci avremmo visto benissimo l’ambientazione di una Anna Karenina in quel dorato sobrio e nei colori sempre vivi e pertinenti delle bellissime scene e dei fascinosi costumi di Luisa Spinatelli.

La direzione d’orchestra di Asher Fisch è di discreta routine.

Non particolarmente attento agli equilibri con il palcoscenico e neppure a sottolineare i numerosi preziosismi di cui questa partitura è disseminata.

Ottimi gli interventi del Coro, in verità poco sollecitato in quest’opera, diretto da Marco Faelli

Sul palcoscenico le cose sono andate in modo alterno.

Fiorenza Cedolins nel ruolo di Fedora mostra la classe e la “zampata” della grande attrice di consumata esperienza. La cantante però oggi soffre di una voce assai impoverita in armonici e difficoltosa sia nei centri che negli acuti. Il volume pare sempre meno “teatrale” e questo si avverte ancor più con una direzione poco attenta a non “soverchiare” il palcoscenico.

Problematico il Loris di Giuseppe Filianoti; la voce è di qualità ed il timbro sembra non aver perso lo smalto di anni fa. Ma il ruolo è troppo oneroso per le sue attuali condizioni vocali; sul centro e nei gravi la voce appare piccola e sfibrata. L’acuto è poco sostenuto e faticoso (e Loris non è un ruolo particolarmente impervio per la tessitura acuta). “Amor ti vieta”, l’aria più celebre dell’opera, scivola via senza emozione e lascia più perplessi che affascinati.

Stupendo il De Siriex di Roberto De Candia dalla voce ampia, timbrata e sicura, come pure la fascinosa Olga di Barbara Bargnesi che ha dimostrato una vocalità cristallina ed una perfetta aderenza stilistica con il suo ruolo.

Ottima la schiera delle numerose parti di fianco con una piccola “chicca” di Roberto Moreschi, M° di palcoscenico del San Carlo che interpretava il pianista polacco BoleslaoLazinski.

Al temine successo di cortesia da parte di un pubblico domenicale meno entusiasta del solito.

Rosy Simeone

LA PRODUZIONE

Direttore                                                       Asher Fisch

Regia                                                             Lamberto Puggelli (ripresa da Salvo Piro)
Scene e Costumi                                           Luisa Spinatelli
Maestro del Coro                                         Marco Faelli
Direttore Musicale di palcoscenico             Maurizio Agostini

Coordinatore dei Maestri collaboratori     Roberto Moreschi 

GLI  INTERPRETI

La principessa FedoraRomazoff                Fiorenza Cedolins

Il conte Loris Ipanov                                   Giuseppe Filianoti

La contessa Olga Sukarev                           Barbara Bargnesi

De Siriex, diplomatico francese                  Roberto de Candia

Dimitri, ragazzo /

Un piccolo savoiardo                                   Francesca Russo Ermolli

Desiré, domestico del conte                         Cristiano Olivieri

Il barone Rouvel                                          Gianluca Sorrentino

Grech                                                             Daniele Piscopo

Cirillo, cocchiere / Boroff, medico              John Paul Huckle

Boleslao  Lazinski, un pianista                    Roberto Moreschi

ORCHESTRA e CORO del Teatro San Carlo di Napoli

Allestimento del Teatro Regio di Torino

Foto Teatro San Carlo di Napoli