Di Maria Teresa Giovagnoli su Martedì, 16 Agosto 2016
Categoria: Recensioni

IL TURCO IN ITALIA, G. ROSSINI – PESARO, VENERDÌ 12 AGOSTO 2016

Di Rosy Simeone

Interessante versione del Turco in Italia che il ROF di Pesaro propone come secondo titolo del Festival.

Lo spettacolo di Davide Livermore sposta l’azione in un set cinematografico dal sapore chiaramente felliniano e rileva la vita del set dei singoli protagonisti. Idea suggestiva e rimarchevole. Molto ben tenuta dall’ottimo cast e dalla bravura assoluta di alcuni attori che interagivano nella vicenda.

Bellissime le scene sempre di Livermore ed i costumi anni ’50 di Gianluca Falschi.

Magnifica la prova di Pietro Spagnoli come Prosdocimo. La voce è sonora, perfettamente sostenuta, il canto e la recitazione si fondono in un amalgama di grande classe e di mestiere straordinari.

Nicola Alaimo crea un personaggio dolce, amaro e comico al contempo. Lo fa con grande perizia tecnica usando la sua voce ampia, timbrata, scura ed estesa in maniera impeccabile. Tecnica, musicalità, gusto e verve scenica giocano insieme per creare un piccolo capolavoro interpretativo.

Leggermente meno a fuoco il Selim di Erwin Schrott che unisce una bellissima presenza ad un timbro di rara bellezza. A questi due elementi però si accumuna una certa “estraneità” a questo repertorio ed a questo modo di cantare che non rendono piena giustizia al titlerole.

Discreta la prova di Rene Barbera come Narciso; una voce più nasale di quanto la ricordassimo e non perfettamente a suo agio nella tessitura del ruolo.

Ottimi Albazar di Pietro Adaini (forse sarebbe stato più giusto promuoverlo al ruolo di Narciso) e di Cecilia Molinari come Zaida (ottima voce ben proiettata con forse qualche piccola asprezza in acuto)

I problemi arrivano dalla protagonista femminile. La Fiorilla di Olga Peretyatko è stata la vera delusione di questo Festival. La voce appare quasi sfibrata, stridula, poco morbida nei centri, molto tirata nel settore acuto e priva completamente di suono in quello sovracuto.

Ottima attrice senza dubbio, ma vocalmente davvero in difficoltà e a tratti ai limiti dell’imbarazzo.

Speranza Scappucci sul podio ed al clavicembalo fa il suo debutto pesarese in tono minore. Nulla era possibile fare con un’Orchestra ed un Coro di pessimo livello ma la sua concertazione è risultata priva di brio, poco attenta alle esigenze dei cantanti e molto concentrata sulla buca.

Al temine applausi per tutti con punte di entusiasmo per Alaimo e Spagnoli e sonore contestazioni per la Peretyatko.

Rosy Simeone

 

LA PRODUZIONE

Direttore                    Speranza Scappucci

Regia e Scene            Davide Livermore

Videodesign               D-WOK

Costumi                     Gianluca Falaschi

Progetto luci              Nicolas Bovey

GLI INTERPRETI

Selim                           Erwin Schrott

Fiorilla                       Olga Peretyatko 

Geronio                      Nicola Alaimo

Narciso                       René Barbera 

Prosdocimo                Pietro Spagnoli 

Zaida                          Cecilia Molinari

Albazar                      Pietro Adaini

Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini

Maestro del Coro Mirca Rosciani

Filarmonica Gioachino Rossini                           

Nuova coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia

FOTO ROSSINI OPERA FESTIVAL