Di Rosy Simeone

 

Lo spettacolo di Madama Butterfly a cui abbiamo assistito è stato uno dei peggiori in assoluto per ciò che il San Carlo è riuscito a “creare” come nuova produzione.

Il regista Pippo Del Bono ha voluto descrivere la vicenda della giovane geisha come una scatola vuota, priva di contenuti, a tratti claustrofobica nonostante il bianco dominante ed in cui non accadeva nulla. Il nulla più totale. Il nulla storico. Fosse stata una recita in forma di Concerto non si sarebbero notate grandi differenze. Perfino la “danza” con cui Suzuki e Cio Cio San spargono petali rosa/rossi sul palcoscenico era immobile e statica.

Le scene di Nicola Rubertelli sono tra le sue realizzazioni peggiori avendo egli creato una “scatola” lineare, bianca, cava, vuota e priva di qualsiasi fascino.

I costumi di Giusi Giustino sono sempre molto belli, curati nei dettagli e di grande effetto.

Veniamo alla parte musicale.

Svetla Vassileva era una CioCio San molto coinvolta, l’Artista è di quelle che hanno una marcia in più infondendo al loro personaggio una teatralità ed una forza espressiva notevolissime. La voce è timbrata e ampia. Non particolarmente rifiniti alcuni passaggi più “lirici” come l’ingresso o l’aria del secondo atto avendo preferito un temperamento più drammatico e “grintoso”.

Suzuki era Rossana Rinaldi. Perfettamente a fuoco sia vocalmente che come interprete accorata e sensibile. Un vero “alter ego” della protagonista.

Pinkerton era Aquiles Machado. Voce di notevole bellezza timbrica con caratteristiche di tenore lirico puro ed alcuni (ma si badi solo alcuni!) drammatici molto efficaci.

Sharpless era un monolitico ed inespressivo Luca Grassi. Voce di colore non particolarmente bello, interprete inesistente.

Ottimo lo Yamadori di Niccolò Ceriani e la Kate di Miriam Artiaco.

Praticamente perfetto il Goro di Massimiliano Chiarolla. Una voce di grande qualità, una musicalità straordinaria ed una capacità interpretativa pressoché perfetta.

E’ uno dei veri eredi della tradizione italiana dei cosiddetti ruoli di fianco.

Ottimo nei pur brevi interventi il Coro diretto da Marco Faelli.

La direzione di Pinchas Steinberg è duttile e in armonia con il palcoscenico. Non particolarmente personale ma di sicura e professionale resa.

Rosy Simeone

 

LA     PRODUZIONE

Direttore                                Pinchas Steinberg

Regia                                      Pippo Delbono

Scene                                      Nicola Rubertelli

Costumi                                  Giusi Giustino 

 

GLI   INTERPRETI

 

Cio-Cio-San                          SvetlaVassileva

Pinkerton                              Aquiles Machado

Suzuki                                   Rossana Rinaldi

Sharpless                               Luca Grassi

Goro                                      Massimiliano Chiarolla

Yamadori                              Nicolò Ceriani

 

Allestimento del Teatro di San Carlo

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

 

 

 

FOTO TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI