Ritornano in un'unica sessione continuativa per questa fine stagione targata dalla sovrintendenza uscente le tre opere di Mozart/Da Ponte che il Regio di Torino aveva messo in scena a partire dal 2012. Prima a ritornare dopo il debutto del 2015 è Le nozze di Figaro, nell' allestimento curato da Elena Barbalich alla regia, strettamente connessa alle scene di Tommaso Lagattolla che curò anche i costumi in tema. Premura della regista è il rispetto dell’epoca di composizione, delle atmosfere che ruotavano attorno alla Rivoluzione Francese imminente, e dell’euforia di popolo mista a timore ed angoscia per l’incerto futuro. Così tutto ciò che accade in modo turbinoso durante questa famigerata folle giornata è vissuta dai protagonisti in maniera decisamente marcata, esagerando tanto l’aspetto buffo e macchiettistico di talune situazioni, quanto il dramma insito in altre. Gli spazi scenici dal sapore tradizionale nascondono anche un significato ben preciso: immergersi certo nell’epoca, ma costruire anche man mano l’avvenire, con continui spostamenti delle strutture che, di fatto, cambiano semplicemente l’ordine degli stessi fattori. Interessante il gioco luci di Andrea Anfossi, che tende spesso al seppia vintage o ad altri colori sfumati a seconda della scena in corso.
Il cast è stato dunque chiamato ad una interpretazione principalmente attoriale, ove muoversi con disinvoltura in scena e con complicità tra colleghi in qualche caso ha prevalso anche sul canto. Affidata al direttore Speranza Scappucci l’orchestra del Regio ha dovuto supportare una narrazione tanto vivace e dinamica, risultando talvolta un tantino aggressiva, fin dalla ouverture, che comunque faceva ben presagire alle dinamiche narrative. Qualche distacco dal palco lo si è notato anche ad esempio in apertura nella prima scena, ma non sono mancati anche momenti di bel lirismo, soprattutto per i lamenti della Contessa.
Figaro è un temperamentoso Paolo Bordogna che unisce una propensione attoriale ad una interpretazione vocale corretta e di esperienza, agendo da mattatore e trascinatore della compagnia. Gli fa ben da contraltare la Susanna di Maria Grazia Schiavo che possiede il timbro uniforme e sinuoso adatto ad una furbetta ed agile cameriera. La Contessa di Serena Farnocchia è tragicamente comica se vogliamo, trovando del positivo nelle assurde vicende cui assiste e che la distraggono in qualche modo dal suo dramma di donna non più amata. La voce è di timbro particolare, il canto accorato ma con contegno. Il consorte uccel di bosco è Simone Alberghini, che fa della sua interpretazione tra l’autoritario ed il buffo canzonato, il punto di forza del suo personaggio. Da riascoltare con curiosità Paola Gardina, interprete di Cherubino: grazie ad un timbro ambrato ed omogeneo, il mezzosoprano rende particolarmente mascolino se pur scanzonatissimo il paggetto, con tanta malizia ed astuzia grazie anche ai siparietti creati dalla regista. Manuela Custer ci regala una Marcellina particolarmente dinamica ed espressiva, forte anche della voce ricca che ben conosciamo, così come fresca ed agile vocalmente la frizzante Barbarina di Mariasole Mainini.
Completano il ricchissimo cast con eguale dinamicità e propensione alla recitazione tutti gli altri interpreti: il puntuale Bartolo di Fabrizio Beggi, il Basilio di Saverio Fiore, il Don Curzio di Joshua Sanders, il fantastico zio Antonio Giuseppe Esposito, le due ragazze Manuela Giacomini e Claudia De Pian.
Il coro è stato particolarmente partecipe e talvolta quasi maestoso, preparato da Andrea Secchi.
Pubblico divertito e attento, ovazioni per gli interpreti principali e generosi applausi per tutto il cast ed il direttore.
Maria Teresa Giovagnoli
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LA PRODUZIONE |
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Direttore d'orchestra |
Speranza Scappucci |
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Regia |
Elena Barbalich |
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Scene e costumi |
Tommaso Lagattolla |
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Luci |
Andrea Anfossi |
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Movimenti mimici |
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Maestro del coro |
Andrea Secchi |
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Maestro al fortepiano |
Jeong Un Kim |
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GLI INTERPRETI
Il conte d’Almaviva, |
Simone Alberghini |
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La contessa d’Almaviva, |
Serena Farnocchia |
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Figaro, cameriere del conte |
Paolo Bordogna |
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Susanna, cameriera della contessa, |
Maria Grazia Schiavo |
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Cherubino, paggio del conte |
Paola Gardina |
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Marcellina, governante |
Manuela Custer |
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Bartolo, medico di Siviglia |
Fabrizio Beggi |
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Basilio, maestro di musica |
Saverio Fiore |
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Don Curzio, giudice |
Joshua Sanders |
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Antonio, giardiniere del conte |
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Barbarina, sua figlia |
Mariasole Mainini |
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Prima ragazza |
Manuela Giacomini |
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Seconda ragazza |
Claudia De Pian |
Orchestra e Coro del Teatro Regio
Allestimento Teatro Regio
FOTO RAMELLA & GIANNESE