L’amore incondizionato verso la psicologia dei caratteri Shakespeariani, al di là delle speculazioni che si fanno spesso sulla sua reale esistenza, ci porta inevitabilmente ad amare ancor più i suoi personaggi allorquando incontrino la genialità del Signor Giuseppe Verdi, come nel caso dell’immenso Falstaff che sta andando in scena in questi giorni al Lirico di Cagliari. Con uno spettacolo lineare e senza ricercare chissà quale significato nascosto nella drammaturgia, Boris Stetka realizza lodevolmente la regia ideata da Daniele Abbado esponendo esattamente quello che serve in scena, dando a ciascun personaggio ampio spazio per esprimersi e caratterizzandoli dal trucco fino ai costumi azzeccatissimi di  Carla Teti . L’impianto scenico di Graziano Gregori  si foggia fondamentalmente di una piattaforma che viene adibita di volta in volta a luogo in questione. Gli arredi piccoli scendono dall’alto ed un intreccio di fili consente quindi lo spostamento dei vari elementi durante la rappresentazione. Il tutto si svolge in modo aggraziato, lineare, con piccoli accorgimenti che mettano in risalto lo stato d’animo dei protagonisti in scena. Complice anche il gioco luci di Luigi Saccomandi. Fantastico pensare al paffuto Falstaff mentre indossa un completo bianco con ombrellino mignon pronto a pavoneggiarsi (e rendersi ridicolo) davanti alla bella Alice; il buio intorno e le luci puntate su Ford intensificano la sua rabbia nello scoprire l’appuntamento (finto) della moglie con Sir John, il continuo andirivieni delle comari di Windsor mentre interagiscono ne mette in risalto l’aspetto cicaleggiante, e così via tante piccole accortezze per ogni personaggio costruito in bell’accordo tra regia, luci e costumi, su una scena dunque essenziale ma estremamente funzionale. Insomma uno spettacolo ben costruito e garbato che lascia tutti a proprio agio, audience compresa.

Il cast del 12 novembre vedeva nel ruolo principale un più che dignitoso Sergio Vitale. Il baritono crea una bella intesa con gli altri interpreti e possiede un buon timbro che si addice al ruolo del buffo Sir John. Mostra di divertirsi con l’emissione della voce e risponde con carattere ai dettami della regia.

La Alice di  Cinzia Forte gli tiene testa con intelligenza e incisività. Molto corposa nei centri e scioltissima in scena, adopera i suoi punti di forza per ammaliare, simulare, ‘brigare’ insieme alle amiche comari.

Meno incisiva la Meg di Veta Pilipenko: la sua bella voce non spicca oltre l’orchestra ma nell’insieme si muove bene nel personaggio e non sfigura. Altresì la fantastica  Quickly, scoppiettante e volutamente ironica nei continui inchini al vecchio gabbato, non trova forse uno spessore vocale volumetrico in Lara Rotili, ma l’interprete gioca con il suo strumento quanto basta e si muove veramente molto bene in scena.

Luca Grassi è interprete di un austero ma ironico Ford dalla voce importante e dall’incedere sicuro. Deliziosi Manuel Pierattelli e Daniela Cappiello come innamorati Fenton e Nannetta. Il tenore ha un bel colore che offre dei centri pieni e dei bei ‘piano’ mostrando un buon controllo di voce. Il soprano ha una meravigliosa emissione vocale uniforme e delicatamente acuta che si sposa perfettamente con il personaggio giovane e passionale.

Enrico Zara è un discreto Dr Cajus, mentre fantastici sono Bruno Lazzaretti ed Emanuele Cordaro nei ruoli dei servi Bardolfo e Pistola.

Ben preparato il coro di Gaetano Mastroiaco. L’orchestra ha come condottiero un Donato Renzetti che potremmo definireaccogliente’ nella sua direzione. Come in altre occasioni il Maestro ha trovato colori intensi e vari cercando di assecondare le diverse vocalità e creando l’ambiente giusto a seconda della scena in essere.

Successo pieno e caloroso per tutti.

Maria Teresa Giovagnoli

LA PRODUZIONE

Maestro concertatore

e direttore                               Donato Renzetti

regia  Daniele Abbado

ripresa da                               Boris Stetka
scene                                       Graziano Gregori  
costumi                                   Carla Teti  
luci                                          Luigi Saccomandi

maestro del coro                    Gaetano Mastroiaco

GLI  INTERPRETI

Sir John Falstaff                    Sergio Vitale 

Ford                                      Luca Grassi  

Fenton                                  Manuel Pierattelli 

Dr. Cajus                               Enrico Zara  

Bardolfo                                 Bruno Lazzaretti  

Pistola                                     Emanuele Cordaro 

Mrs. Alice Ford                     Cinzia Forte  

Nannetta                                Daniela Cappiello  

Mrs. Quickly                        Lara Rotili  

Mrs. Meg Page                      Veta Pilipenko  


Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari  

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari


Foto Priamo Tolu