Di Rosy Simeone
Ultimo titolo in cartellone per il ROF 2016 il Ciro in Babilonia è la ripresa dello spettacolo di un po’ di anni fa.
Anche qui siamo in presenza del gioco spettacolo/mondo del cinema di Davide Livermore, ma qui sembra funzionare meno che nel Turco in Italia, mostrandosi in alcuni casi forzoso ed in altri troppo kitch. Invero il libretto, la trama e la drammaturgia sono meno interessanti del Turco e quindi la difficoltà di gestire questo spettacolo è abbastanza evidente.
Bellissime le scene ed il progetto grafico e di luci di Nicolas Bovey, come sempre bellissimi i costumi di Gianluca Falschi.
Anche musicalmente le cose sono andate bene in parte.
Ewa Podles era Ciro. Contralto di voce generosa e di tecnica stratosferica, la cantante polacca ha trionfato in un ruolo tutt’altro che semplice, sfoderando un bagaglio di perizie tecniche, canto sul fiato, agilità e voce fermissima nonostante le primavere non siano poche.
Grandissimo risultato artistico per lei.
Baldassarre era Antonino Siragusa, che risolve il ruolo con tecnica accurata ed emissione sostenuta a dovere. Personale il modo in cui affronta e risolve le colorature nonostante mostri un timbro un pochino nasale ed arido.
Pretty Yende era Amira. Affronta il ruolo con sicurezza e pienezza di mezzi, le colorature sono precise ancorché non stratosferiche. Risolve la zona centrale e medio acuta con fraseggio e musicalità accurate. Il settore sovracuto risente invece di qualche piccola tensione e di qualche leggera sbavatura.
Ottimo l’Arbace di Alessandro Luciano mentre le altre parti erano sostenute da un “contorno” di cantanti davvero al di sotto dei limiti di un Festival di questo prestigio.
L’Argene di Isabella Gaudì era poco a fuoco. Il Zambri di Oleg Tsibulko era alquanto modesto, come pure il Daniello di Dimitri Pkhaladze.
Ottimi gli interventi del Coro del Teatro Comunale di Bologna guidato da Andrea Faidutti.
L’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna si è comportata meno bene sotto la bacchetta di Jader Bignamini rispetto alla prova offerta con Michele Mariotti.
Bignamini fa suonare spesso oltre i decibel necessari e sembra sempre preoccuparsi poco del palcoscenico e delle sue esigenze.
I tempi sono corretti anche se l’intera narrazione scorre via senza “guizzi”, senza particolari risalti delle diverse sezioni orchestrali e senza alcuna forma di coinvolgimento.
Una lettura corretta ma anonima.
Al termine successo caloroso per tutti con punte di entusiasmo per l’immensa Podles.
Rosy Simeone.
LAPRODUZIONE
Direttore Jader Bignamini
Regia Davide Livermore
Videodesign D-WOK
Scene e Progetto luci Nicolas Bovey
Costumi Gianluca Falaschi
GLI INTERPRETI
Baldassare Antonino Siragusa
Ciro EwaPodles
Amira PrettyYende
Argene Isabella Gaudí
Zambri OlegTsybulko
Arbace Alessandro Luciano
Daniello Dimitri Pkhaladze
Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna
Maestro del Coro Andrea Faidutti
In collaborazione con Museo Nazionale del Cinema, Torino
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FOTO ROSSINI OPERA FESTIVAL