Di Rosy Simeone

 

Aida in scena al Teatro San Carlo nell’edizione estiva dell’attività del Massimo Napoletano è lo spettacolo di un paio di Stagioni fa di Franco DragoneInvero accattivante nelle scene più intime del terzo e del quarto atto, si pone in modo confuso e poco chiaro in quelle più di “assieme” del primo e del secondo.  Lasciano perplessi i movimenti statici dei protagonisti e le pochissime scelte di “azione” relative al coro ed alle masse artistiche.  Belle alcune scelte visive delle scene curate da Benito Leonori con le colonne oblique a far da cornice ai diversi “piani” in palcoscenico che venivano di volta in volta messi in rilievo da strati di tulle o da vessilli insanguinati.

I costumi di Giusi Giustino erano funzionali all’azione e leggermente “atemporali” in modo da non definire un Egitto in modo troppo conclamato e chiaro.

La parte musicale vedeva il M° Pinchas Steinberg alle prese con un’Orchestra non attentissima e con sonorità invero troppo generose e poco attente alle esigenze del canto.

Amarilli Nizza era Aida. Notevole il temperamento drammatico, la voce si espandeva in sala con facilità e una proiezione del suono da manuale.Una prestazione artistica di rilievo grazie anche ad una capacità di immedesimazione totale nel ruolo.

Nino Surguladze era Amneris. Voce vuota nei centri e tremula in acuto, adatta più ad un repertorio francese o belcantista che non alle grandi arcate di suono verdiane che la vedevano in difetto di volume e di sostegno.

Stefano La Colla era un Radames baldanzoso, eroico come si conviene al personaggio. Ha mostrato la sua voce bronzea e ha dato accento e rilievo ad ogni frase cogliendo più l’aspetto eroico che romantico del suo ruolo.

L’Amonasro di Giovanni Meoni era quanto di più lontano possibile dal belcanto italiano.

Splendida prova per i due bassi: Marco Spotti disegna un Ramfis ieratico ed entusiasmante per cavata di suono e accenti; Dario Russo interpreta un ottimo Re con volume appropriato e voce di colore stupendo.

Completavano il cast la Sacerdotessa di Rossella Locatelli, davvero ottima ed il Messaggero di Antonello Ceron, anche lui ottimo nel suo piccolo intervento.

Ottimo il Coro diretto da Marco Faelli.

Pubblico numeroso che ha decretato un grandissimo successo alla serata.

Rosy Simeone

LA  PRODUZIONE

 

Direttore                                Pinchas Steinberg

Regia                                      Franco Dragone

Scene                                      Benito Leonori

Costumi                                 Giusi Giustino

 

GLI INTERPRETI

 

Aida                                       Amarilli Nizza

Radames                               Stefano La Colla

Amneris                                 Nino Surguladze

Amonasro                              Giovanni Meoni

Ramfis                                   Marco Spotti

Il Re                                       Dario Russo

Il Messaggero                        Antonello Ceron

La Sacerdotessa                    Rossella Locatelli

 

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

 

FOTO TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI